Teatro Rossini : Casa di Bambola (l’altra Nora)

Andrà in scena sabato 21 aprile 2007, alle 21.00, presso il Teatro Comunale Rossini di Gioia del Colle, nell'ambito della "Stagione di Prosa" curata dal Teatro Kismet OperA di Bari, la rappresntazione di CASA DI BAMBOLA (l'altra Nora) di Henrik Ibsen, uno spettacolo di Leo Muscato con LUNETTA SAVINO, PAOLO BESSEGATO, RUGGERO DONDI, SALVATORE LANDOLINA, CARLINA TORTA. Siamo alla vigilia di […]

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lunettasavinoAndrà in scena sabato 21 aprile 2007, alle 21.00, presso il Teatro Comunale Rossini di Gioia del Colle, nell'ambito della "Stagione di Prosa" curata dal Teatro Kismet OperA di Bari, la rappresntazione di CASA DI BAMBOLA (l'altra Nora) di Henrik Ibsen, uno spettacolo di Leo Muscato con LUNETTA SAVINO, PAOLO BESSEGATO, RUGGERO DONDI, SALVATORE LANDOLINA, CARLINA TORTA.

Siamo alla vigilia di Natale. A casa di Nora tutto sembra trascorrere nella normale routine delle sue gioiose e divertenti "stranezze". Nella sua iperattività ingiustificata, accende il televisore e alza eccessivamente il volume: una cartomante dà consigli a qualcuno. Dall'altra camera fa capolino il marito che si accorge subito dello stato euforico di sua moglie e dei guai che è andata a combinare in giro: spese inutili e superflue, regali improbabili per i figli, un nuovo alberello di Natale con tanto di luci colorate e festoni stravaganti. Il marito cerca di placare l'euforia della donna. Ma fa fatica.

Il compito è reso ancora più difficile, da una visita tanto inaspettata, quanto inopportuna: una amica d'infanzia di Nora, appena tornata ad abitare in quella palazzina. Nora mostra il meglio della sua espansività. Dalla sua mente parte una fuga di idee che la fanno parlare a raffica, saltando da un argomento all'altro, dando l'impressione di essere la donna più felice e fortunata del mondo.

La situazione si fa paradossale, e suo marito -imbarazzato e impotente – non sa più dove andare a nascondersi. Per fortuna passa di lì il dottore, un anziano signore che abita al piano di sopra che lo invita ad andare a fare un giro. L'uomo ne approfitta, ed esce.

Le due donne rimangono sole. L'amica – sulle prime, frastornata dall'euforia di Nora – riesce finalmente a parlare. Le racconta dei guai che ha passato, del matrimonio sfortunato, della recente morte del marito, e dei debiti che questo le ha lasciato.

Ad un certo punto si sente citofonare. Nora va a rispondere. È uno che lavora col marito, uno di quelli candidati alla cassa integrazione. Uno poco raccomandabile, immischiato in giri strani, di pizzo, strozzinaggio. Roba del genere. Pare si sia fatto qualche anno di galera. Ma è una storia vecchia, quella.

La storia nuova, invece, è che pure Nora, gli deve dei soldi. Tanti soldi. Troppi.

E per averli ha firmato delle carte molto pericolose. Nessuno ne sa niente. Neppure suo marito.

Casa di Bambola è un dramma per così dire "borghese".

La bambola a cui si allude nel titolo è Nora, moglie dell'avvocato Helmer Torvald: una donna allegra, ingenua, dedita al marito ed ai figli. Ella nasconde però un segreto, da cui nasceranno tutte le vicende che delineano la trama, fino alla decisione estrema di lasciare il marito.

Quando Henrik Ibsen scrisse la commedia ci tenne a precisare che "ci sono due tipi di leggi morali, due tipi di coscienze, una in un uomo e un'altra completamente differente in una donna. L'una non può comprenderne l'altra; ma nelle questioni pratiche della vita, la donna e' giudicata dalle leggi degli uomini, come se non fosse una donna, ma un uomo".

Ecco alcuni estratti di recensioni:

… chi è l'altra Nora? Una donna di oggi, risponde Muscato, una donna della porta accanto, che agisce secondo gli impulsi e le bizzarie di Ibsen, ma in un contesto nostro, con i pony express, gli auricolari, l'heavy metal…
…non solo la cornice, ma anche il linguaggio è aggiornato, il copione è rimaneggiato e in parte riscritto. Il risultato è convincente merito anche di un Lunetta Savino molto espressiva, soavemente lunatica, simpaticamente fuori di testa e infine profondamente donna. Con lei un bravissimo Paolo Bessegato nella parte del marito, un lieve Ruggero Dondi e una concreta carlina Torta. Molti applausi.
Osvaldo Guerrieri – La Stampa


… Il dramma all'epoca destò grande scalpore, perché portava sulla scena le ipocrisie di quella stessa borghesia seduta in platea. Muscato parte proprio da questo dato, e dal tentativo di annullare le distanze tra il pubblico e i personaggi. Ne nasce L'Altra Nora del sottotitolo, riprendendo il nome della protagonista che adesso potrebbe essere benissimo una nostra dirimpettaia. L'indignazione d'un tempo certo non si scatena, ne è questo l'obiettivo, dato che la regia punta a un umorismo satirico, che esplode nella ricchissima interpretazione di Lunetta Savino, d'un realismo si potrebbe dire surreale. A lei e a Paolo Bessegato, Ruggero Dondi, Salvatore Landolina e Carlina Torta i più calorosi applausi
Alfonso Cipolla – La Repubblica

… la commedia (il testo) finisce (volutamente) con il riassorbire in sè, nell' ardita e interessante riscrittura di Muscato adattatore e regista, la chiave di lettura di partenza così trasversale. Esito per altro di impeccabile resa scenica, nella salda messinscena che si tiene filata e nitida nei ritmi, grazie alla valida prova degli attori. Lunetta Savino accompagna con padronanza vigile la su altra Nora e vince la sua prova. Paolo Bessegato è il convincente marito, mentre Riggero Dondi tratteggia un dottore vicino e mentore di Nora, con equilibrati struggimenti e con Carlina Torta e Salvatore Landolina ben inseriti fra puntute cartterizzazioni e lirismi conclusivi. Applausi lungo il percorso del lavoro col pubblico del Piccinni convinto da questa Casa di Bambola/L'Altra Nora e che ha a lungo applaudito tutti gli attori in ribalta.
Pasquale Bellini – La Gazzetta del Mezzogiorno

…Quest'anno ricorre il centenario della morte di Ibsen e risulta ordinaria l'idea di portare in scena la sua opera più rappresentata, eppure la rilettura di
"Casa di Bambola/L'altra Nora" ad opera del regista Leo Muscato risulta scorrevole e fin troppo pratica, non solo per la scelta della canzone "Nothing compares to you" di Sinead O'Connor, ma anche per la quotidiana spontaneità in cui si muovono gli interpreti!
Menzione di merito sicuramente all'intero cast, nessuno escluso. Hanno sostenuto magistralmente i ruoli, facendosi notare anche da quel pubblico venuto in teatro solo per il nome di richiamo della protagonista.
Già Lunetta Savino, splendida interprete di Nora….. e le altre, si le altre, le donne in platea che si sono riconosciute in quella sua difficoltà di sostenere le complessità familiari, di subire i dolori, di essere strana ma vitale, nel suo sacrificarsi per il compagno di vita senza che questi sappia gratificarla! Nei momenti di difficoltà lei è costretta a nascondere la verità al marito per non farlo soffrire e prende su di se tutto il tormento familiare ed economico, ma quando il marito lo scopre, reagisce in modo superbo ed arrogante. Questo comportamento fa più male di un macigno ed il dolore non smette di pulsare neanche quando un' amica e gli eventi aggiustano ogni cosa! La delusione pulsa dentro di lei fino a farle meditare un suicidio liberatorio, ma la libertà peggiore è quella di abbandonare il marito ed è questa la sua scelta finale!
Deborah Brivitello – Puglia Live

 

 

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15 aprile 2007

  • Scuola di Politica

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