La Torre dell’Orologio

aprile 14, 2008 by  
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Torre dell'OrologioAll'indomani dell'Unità d'Italia Gioia aveva già un orologio pubblico. Nel novembre del 1861 il Sindaco, Donatantonio Taranto propone la costruzione di un nuovo orologio pubblico sull'ex Convento dei Domenicani, allora sede del Municipio, perché quello esistente era meschino  e per giunta a settembre era stato messo fuori uso da un fulmine.

Il primo aprile 1878 il Comune decide l'abbattimento della vecchia torre dell'orologio, sita alla strada del Duomo,  per scopo di pubblica utilità  cioè per allineare la piazza  e per abbellimento del paese.

Nel 1883 il Consiglio Comunale approva l'impianto sull'ex Convento di S. Francesco di un nuovo orologio dando mandato alla Giunta per il suo acquisto e la successiva collocazione.

Tale  decisione scaturiva dal fatto che l'orologio esistente ( che si trovava in Via Duomo, successivamente chiamata via Principe Amedeo) non riusciva a soddisfare i bisogni del pubblico, a causa dello sviluppo edilizio della città e quello sistemato sull'ex  Convento di San Domenico era in posizione decentrata rispetto al paese.

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Cristoforo Pinto

aprile 12, 2007 by  
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Cristoforo Pinto (architetto) nasce a Gioia del Colle il 10 maggio 1837 in Via Strada San Nicola, da Pietro e da Antonicelli Giuseppa Rosa.

Dopo aver completato gli studi esercita la professione di architetto nella sua terra e dopo l'Unità d'Italia,  precisamente il 5-10-1878, si trasferisce a Milano, dove sposa la contessa De Rosa Carolina.

Numerose sono le progettazioni da lui realizzate sia nella nostra che in altre regioni.

Tra le opere progettate per Gioia ricordiamo: alcune ville dei signori Cassano, il Cimitero comunale, il Macello comunale, la Chiesa di Santa Lucia, i quattro plessi Gemmati-Castellaneta, la torre dell'orologio del palazzo San Francesco.

Ha progettato anche il palazzo Cavallino ad Acquaviva delle Fonti, il palazzo De Sanctis a Santeramo, una Chiesa a Casamassima.

A Milano, oltre che alla progettazione del Cimitero Musacco e di numerosi palazzi, riesce vincitore al concorso per il restauro del Duomo della città.

Il 19 agosto 1869 la Reale Accademia delle Belle Arti di Milano lo giudica meritevole di una menzione onorevole per gli esperimenti eseguiti nel concorso assegnato alla Scuola Superiore di Architettura. Read more

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