Sonetto di San Filippo Neri

aprile 21, 2012 by  
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San_Filippo_NeriSan Filippo Neri, come descritto nella sua Vita, in età giovanile si dilettò nella Poesia, sia latina che volgare, cioè italiana.

Nella poesia volgare aveva tanta facilità che componeva all'improvviso.

A motivo della sua umiltà, come è accaduto per molti altri Santi,  prima della sua morte fece bruciare tutti i suoi scritti. Nonostante tutto, per un caso fortuito, un sonetto, da lui composto   nella sua gioventù, si è salvato ed è giunto fino a noi.

San Filippo nel  sonetto, scritto nel volgare del suo tempo e quindi di non facile comprensione, ci parla dell'Anima, che è stata creata da Dio, immortale, bella, libera e che a Lui deve ritornare e  in Lui deve continuare a vivere in eterno in cielo, "per calcare le stelle",  dopo la nostra fugace esperienza di vita terrena. L'uomo non può vivere in eterno in Dio, non può godere della sua Presenza, del suo Amore e della sua Comunione se non  muore a se stesso,  alla sua vita terrena e alle sue effimere gioie.

Di seguito si riporta tale sonetto, composto da San Filippo  Neri durante la sua gioventù e da lui scritto di proprio pugno.

Ritengo sia  un'occasione, questa, per far conoscere meglio a noi gioiesi il nostro Protettore e un'ulteriore prova dell'affetto e della devozione che nutriamo verso la sua Persona.

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Per una raccomandazione speciale…

novembre 1, 2009 by  
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I Santi Patroni S. Filippo e S. Sofia ai piedi della Vergine (Chiesa Madre, transetto)… conviene puntare molto in alto. Il fenomeno è sempre esistito, a maggior ragione in tempo di crisi e scarsità di mezzi. Nella società romana antica, ad esempio, molti uomini liberi, ma di modesta condizione sociale, per sopravvivere si riducevano allo stato di clientes, quotidianamente alla ricerca di uno o più generosi patroni. Tale fu anche Giovenale, autore latino della prima metà del I sec. d.C., dopo aver esercitato per un periodo l'avvocatura: nelle sue satire descrisse efficacemente la vita amara del cliente, che ogni giorno all'alba e con qualunque tempo era costretto ad aggirarsi per le strade della città, pur di essere tra i primi a salutare il suo signore. Il patronus, se particolarmente ricco, aveva infatti uno stuolo di clientes, i quali al mattino affollavano l'atrio della sua casa per il rituale saluto, la salutatio matutina, e per rendersi disponibili a svolgere incarichi di vario tipo (dal disbrigo di pratiche burocratiche alla cura degli affari economici e patrimoniali, all'organizzazione della campagna elettorale in caso di candidatura del patrono), ricevendone in cambio innanzitutto la sportula, una cesta piena di vivande per il vitto giornaliero, poi sostituita da piccole somme di denaro, quindi protezione e assistenza giuridica in tribunale.

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Lettera a San Filippo Neri

maggio 26, 2007 by  
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San Filippo NeriCarissimo,
ti scrivo  alcune domande alle quali non trovo risposte. L'occasione mi viene offerta dalla festa patronale della mia città della quale sei Patrono. L'episodio se vuoi è specioso, irrilevante secondo me, ma avverto il bisogno di dirtelo, visto che dalle mie parti l'essere ascoltati è diventato terribilmente difficile.
Il  "Comitato della Festa" che è composto da 34 cittadini , lo presiede un parroco e vi figura anche una donna, ha realizzato un programma diviso in due parti: quello religioso e quello civile. Nel primo è prevista la predica tradizionale della novena e le processioni che servono per far sfilare in pompa magna tutti i poteri con i propri  segni. In quello civile oltre alle gare sportive è stato inserito un corteo storico denominato :" Gli Svevi in terra di Gioia, con l'intento di recuperare visivamente memoria e rappresentazione dell'ormai millenaria storia e vita della comunità gioiese".
Una sorta di sceneggiata che serve soltanto a fare più spettacolo, visto che viviamo da tempo in una società dello spettacolo, dove mostrarsi conta di più che essere.

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Gioia del Colle – La Città

aprile 19, 2007 by  
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Cartina PugliaCittà a 38 Km. a sud di Bari, ( 40°  48' di lat. Nord  e 16° 55' di long. Est ),  posta a 364 mt. sul l.d.m., presenta una superficie di 206,48 Kmq. e una popolazione di circa 28.000 abitanti.

La si può raggiungere con mezzi pubblici: con le FF.SS. utilizzando sia la linea ferroviaria Bari – Taranto che la la linea Gioia – Rocchetta S. Antonio; con i pullman delle Ferrovie del Sud Est, delle autolinee Marozzi (  Roma ed il Nord Italia), Sabato -Scoppio ( Puglia e Sicilia ), Lentini ( Savona e Nord Italia ), Inter Sai (  Calabria ), Chiffi ( per Gallipoli ). Seat ( Lecce ),Sita ( Puglia ), STP ( Puglia ).

Con la propria autovettura si può arrivare attraverso la statale 100, l'autostrada A 14 Bologna-Taranto, uscita Gioia del Colle, le strade provinciali Altamura-Gioia, Alberobello-Gioia, Turi-Gioia, Acquaviva-Gioia, Putignano-Gioia, Castellaneta-Gioia, Laterza-Gioia, Matera-Gioia. 

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