La Villa Cassano

ottobre 24, 2018 by  
Filed under Gioia Nota, Storia

La villa, sicuramente la più bella e grande tra quelle presenti a Gioia, è di proprietà della famiglia Cassano.

La famiglia Cassano, appartenente all’aristocrazia terriera di Napoli, viene in Puglia nel ‘400 e prende dimora a Noci. Nel 1612 un ramo della famiglia si trasferisce a Gioia del Colle e si imparenta con la famiglia Gigante, originaria di Acquaviva delle Fonti, consolidando il proprio patrimonio agrario. Ancora oggi percorrendo la via per Acquaviva, a circa quattro chilometri da Gioia, è possibile vedere la maestosa masseria Gigante, di proprietà  degli eredi della signora Zoe Leomanni, vedova Cassano, che ne ha mantenuto la disponibilità fino alla sua morte.

Un esponente della famiglia, Paolo Cassano, per un quarantennio, fino al 1920  circa, è stato produttore di distillati di vino che sono stati esportati in Europa e nelle Americhe, consegendo significativi riconoscimenti a livello internazionale. Gli stabilimenti per la produzione di distillati e le costruzioni utilizzate per gli operai che in essi lavoravano, che oggi fanno parte dell'archeologia industriale di Gioia del Colle, sono presenti e visibili sulla via  che conduce a Santeramo in Colle, via che da qualche anno ha preso la denominazione 'Paolo Cassano'.

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1918-2018 Un centenario controverso

ottobre 22, 2018 by  
Filed under Storia

Quest’anno ricorre il centenario della fine della Prima guerra mondiale, una guerra che, senza precedenti, pur combattuta tra vincitori e vinti, al termine delle ostilità ha visto tutti perdenti, per l’alto numero di vite umane che hanno trovato la morte o che sono state rese invalide o disperse, a confronto degli scarsi ingrandimenti territoriali conseguiti. Ben altri sarebbero state le perdite se fossero state utilizzate le sofisticate armi in uso nel Secondo conflitto mondiale. Pur nondimeno dobbiamo segnalare le atrocità compiute nei confronti dei popoli nemici da parte di chi volutamente ha voluto creare uno sterminio di massa con gas, lanciafiamme, mitragliatori, aerei, artiglieria, proiettili dum-dum, sommergibili, utilizzati su larga scala. 

Occorre considerare che la guerra non la vince chi riporta un minor numero di morti oppure ottiene il maggior numero di ingrandimenti territoriali o rimborso danni di guerra; la guerra la perdono tutti: vincitori e vinti, perché è frutto della stupidità umana, di un complesso di inferiorità da colmare o di un  complesso di superiorità da confermare e rafforzare!

Anche i più ferventi interventisti al cospetto della distruzione e dei disastri che la guerra stava operando cambiarono parere e si proclamarono contro la guerra e i suoi orrori (per tutti vale  il poeta Giuseppe Ungaretti).

Il bollettino della vittoria, firmato dal generale Armando Diaz, parla di vittoria dell’esercito italiano contro uno degli eserciti più potenti del mondo e ha accompagnato intere generazioni con l’orgoglio di aver conseguito una insperata vittoria contro una corazzata nemica.

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Alberto Tria

Può essere capitato a molti di visitare il parco tematico ‘ Italia in miniatura’ a Viserba di Rimini.

Nel nostro paese c’è chi non solo in passato, ma ancora oggi, si occupa di ‘ Gioia in miniatura’.

Ha iniziato qualche decennio fa a dedicarsi a questo hobby un mastro muratore gioiese, Giovanni Angelillo, morto qualche mese fa all’età di 79 anni, il quale ha eseguito riproduzioni delle chiese di Gioia, che ha poi  donato ai corrispondenti luoghi religiosi.

Già da qualche anno, contagiato dal lavoro del signor  Angelillo, sulle  sue orme si è posto un altro gioiese, amante del patrimonio artistico e culturale del nostro paese: Alberto Tria.

E’ uno dei quattro figli del titolare della storica edicola, sita in Corso Vittorio Emanuele II, che ancora oggi viene ricordata come edicola Tria.

E’ lui stesso che riassume il suo percorso lavorativo e questa sua straordinaria esperienza.

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Gabriele D’Annunzio e il Centenario dell’impresa di Cattaro

ottobre 4, 2017 by  
Filed under Comunicati, Primo Piano, Storia

Ricorre quest'oggi il primo Centenario del Volo di Gabriele D'Annunzio e dei suoi compagni di avventura che li portò dall'aeroporto di Gioia del Colle a Cattaro.

Infatti nella notte tra il 4 e il 5 ottobre del 1917 si compie  la  leggendaria impresa di G. D'Annunzio: l'incursione aerea notturna  e il bombardamento  della base navale di Cattaro durante la prima guerra mondiale, da lui considerata la sua impresa bellica più audace, che è stata considerata la più straordinaria che sia mai stata tentata con velivoli destinati a voli su terra. Egli cominciò a prepararla con due mesi di anticipo e stentò per ottenere il permesso dai Superiori, perché che nessun velivolo avrebbe potuto far rientro a terra, a causa della difficoltà della rotta e della lontananza dell'obiettivo da raggiungere.

La base navale di Cattaro, sede di sommergibili e di idrovolanti che avevano bombardato la città di Brindisi era, dopo quella di Pola, il porto militare più importante dell'Impero austro-ungarico. I quindici biplani, a tre motori 450 HP costruiti dall'industria Caproni di Milano, destinati all'impresa partono dall'aeroporto di Taliedo ( Milano ) il 24 luglio 1917 e, dopo una sosta a Centocelle ( Roma ), giungono a Gioia del Colle il 25 luglio. Gli equipaggi erano arrivati all'aeroporto di Gioia il 25 settembre per preparare nei minimi dettagli la missione. I militari vivono " con i forti e laboriosi abitanti " gioiesi  la vigilia  di quell'impresa.

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Gabriele D’Annunzio e Gioia

giugno 17, 2010 by  
Filed under Gioia Nota, Storia

G. D'AnnunzioFiumi di inchiostro sono stati versati per riassumere la figura di D'Annunzio letterato, poeta, vate, eroe.

D'Annunzio è stato un uomo aperto alla modernità, anche se apparentemente legato alla tradizione e alla cultura classica.

Un aspetto del suo modernismo è attestato in campo aeronautico; a qualche anno di distanza dal pionieristico tentativo di volo dei Fratelli Wright del 1903, D'Annunzio crede in questo nuovo mezzo tecnologico, il velivolo, che può segnare una tappa importante nella storia dei trasporti.

La circostanza per cui sia lui che il figlio, ingegnere, collaborano con l'industriale Gianni Caproni, consentendo di migliorare le prestazioni degli aeromobili che poi utilizzerà nelle sue missioni, è la testimonianza della veridicità di questa affermazione.

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Il Campo d’aviazione di Gioia del Colle – L’impresa di Cattaro

aprile 23, 2008 by  
Filed under Storia

G. D'AnnunzioIl nome di Gioia del Colle, oltre che alla Banda Musicale, al vino primitivo e alla mozzarella fior di latte, è legato al Campo d'aviazione.

Anche se il primo volo  con un aeroplano viene effettuato dai fratelli Wright  nella Carolina del Nord nel 1903 e l'atto di nascita dell'Aeronautica Militare italiana risale al 28 marzo 1923,  le prime notizie del Campo di aviazione di Gioia risalgono al periodo della prima guerra mondiale.

Il primo Campo di aviazione viene realizzato nel 1915 su terreni il cui esproprio era stato effettuato nel 1914.

All'inizio sono costruiti solo alcuni hangars, sotto i quali si riparavano gli aerei. A quel tempo il campo era di modeste proporzioni. E' inaugurato una prima volta nel 1915 e successivamente nel 1928.

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