La ferrovia Bari-Gioia-Taranto

Il 19 maggio 1865 il Consiglio comunale di Gioia approva l’apertura della nuova strada per la stazione ferroviaria, in occasione della inaugurazione della linea Taranto-Bari e del passaggio dei Principi Reali, Umberto ed Amedeo di casa Savoia, che onorarono di loro presenza questa città.
 
Il progetto della strada viene approvato con deliberazione consiliare  il 12 novembre 1866 visto che  quella attuale  percorsa dai Reali in occasione della loro venuta a Gioia era stata creata così per la brevità  del tempo disponibile, ora sarà più bella e adornata di alberi.
Il 24 maggio 1870 il consigliere Rosati propone  l’alberamento del Viale  della Stazione ferroviaria.
 
 Storia
 
La ferrovia Bari-Taranto è una linea ferroviaria italiana di proprietà  statale, posta interamente nel territorio della regione Puglia. Essa collega il capoluogo di Bari con quello di Taranto. L'infrastruttura e gli impianti ferroviari sono gestiti da RFI,Rete Ferroviaria Italiana SpA, che la qualifica come linea ferroviaria complementare.

La linea ferroviaria nasce come derivazione della ferrovia Adriatica dovendo collegare la città di Bari a quella di Taranto, i loro due porti  e quindi la sponda dell’Adriatico con quella dello Ionio.

La concessione, la costruzione e l'esercizio viene rilasciata alla Società Italiana per le strade ferrate meridionali con la Legge 21 agosto 1862, n. 763. La società ferroviaria, istituita dal conte Bastogi e da altri parlamentari italiani, avrebbe avuto la proprietà dell'infrastruttura fino al 1967.
 
Il primo tronco, compreso fra la stazione di Bari e Gioia del Colle, viene aperto il 1º giugno 1865, mentre la tratta Gioia del Colle-Taranto è inaugurata il 15 settembre 1868.
 
A seguito della Legge 15 luglio 1906, n. 324, che approvava "le Convenzioni pel riscatto delle strade ferrate Meridionali", la linea è riscattata dallo Stato italiano ed entra a far parte della rete delle Ferrovie dello Stato.
 
Mussolini nel 1927-28 portò cambiamenti sulla ferrovia Bari-Taranto. Costruì stazioni per i passeggeri vicino ai Comuni e per l’incrocio dei treni, ponti in pietra e abolendo i ponti in ferro, con la stessa qualità di pietra costruì la Prefettura a Taranto.
 
I treni prima viaggiavano con carrozze malandate trainate da locomotive a vapore.
 
Verso il 1940 vennero introdotti i locomotori a gasolio e nel 1983 fu la volta delle locomotrici elettriche attualmente in esercizio e funzione.
Dopo il periodo del boom economico e soprattutto con lo sviluppo dell’industria siderurgica Italsider di Taranto si pensa alla elettrificazione  della ferrovia Bari-Taranto, i cui lavori  iniziarono nei mesi di marzo-aprile 1976, elettrificazione che venne inaugurata l’ultima domenica del mese di maggio 1983.
 
Nel 1990 si inizia la costruzione di un doppio binario BA-TA modificando in parte la vecchia ferrovia nel tratto tra Bitetto e Grumo e sulla Gioia-Castellaneta.
 
Questo doppio binario ha arrecato anche qualche disagio per i passeggeri perché sono state costruite delle  nuove stazioni, più lontane dal centro abitato. I lavori per la costruzione  del doppio binario BA-TA iniziarono nel 1990. Inizialmente furono inaugurati solamente 22 Km sul tratto Bitetto-Acquaviva il 29-05-1994, mentre il tratto Palagianello-Massafra è andato in appalto a fine febbraio. I lavori sul tratto del doppio binario Gioia-Palagianello iniziarono nel 1991; la nuova tratta  fu inaugurata a  settembre del  1997. Questo lungo tempo per completare i lavori del tratto Gioia- Palagianello è giustificato dal fatto di aver costruito circa 4 Km di viadotto in ponti, una galleria di 6 Km., un’altra di circa 2 Km. ed il ponte sulla gravina di Castellaneta,  detto ponte S. Lucia.
 
Il nuovo tracciato ha portato anche all’eliminazione di due gallerie vecchie, alla dismissione delle stazioni di Coratini, San Basilio e Castellaneta compresi i passaggi a livello di San Basilio, San Basilio-Palagianello e Castellaneta.
 
 Descrizione
 
La ferrovia Bari – Taranto collega la sponda adriatica della Puglia  a quella ionica.
La ferrovia è a doppio binario (tranne che nei brevi tratti tra Bari e Bitetto, e tra Bellavista e Taranto) ed è interamente elettrificata. Vi circolano tutte le tipologie di treni, dai regionali agli Intercity ed Eurostar.
I nodi di interscambio sono le stazioni di Bari, Gioia del Colle e Taranto, che permettono l'immissione sulle linee RFI rispettivamente verso la direttrice adriatica, verso Rocchetta Sant'Antonio (FG) e verso Reggio Calabria; mentre nella stazione di Modugno Città c'è l'interscambio con la linea Bari – Matera delle Ferrovie Appulo Lucane. La stazione di Modugno Città  limita il servizio ferroviario sulla linea in quanto è l'unico tratto di ferrovia ad avere un solo binario.
 
Percorso: Stazioni e fermate
Stazioni 9, fermate 17:
-    Km. 0+000    Bari Centrale,
-    Km.  2+000   Bari Policlinico, dismessa nel 2008,
-    Km.  3+910   Bari Sant’Andrea, Bari Zona Industriale,
-    Km.  8+926   Modugno Città,
-    Km. 10+323  Modugno,
-    Km.14+932  Bitetto-Palo del Colle,
-    Km.19+035  Grumo Appula,
-    Km. 26+176  Sannicandro di Bari,
-    Km.37+399
-    Km. 40+309 Acquaviva delle Fonti,
-          Km. 53+000  Gioia del Colle,
-          Km. 64+599  P. M. Grottalupara,
-          Km.  73+529  Castellaneta,
-          Km. 78+725 Palagianello,
-          Km. 85+693
-          Km.  92+923  Palagiano-Mottola,
-          Km.  97+090  Massafra,
-          Km. 106+487 Bellavista
-          Km. 110+663 Bivio Metaponto
-          Km. 112+055 P. M. San Nicola
-          Km. 114+529 Taranto.
 

 

 Caratteristiche tecniche
 
Comprende due binari di lunghezza  complessiva di  km. 115
L’alimentazione è a corrente continua (3000 V)  con conseguente trazione elettrica
Lo scartamento è di  mm. 1435, mentre il peso assiale (ton/asse) è di 22,5
Le stazioni presenti sono 9; le fermate ammontano a 17
La pendenza massima della linea è (‰) 11
La velocità media è  120 Km/h., quella massima  è di 150 Km/h.
Tipo di traffico: misto.
Vi circolano tutte le tipologie di treni, dai regionali agli Intercity ed Eurostar, oltre a treni merci.
I principali nodi di interscambio sono nelle stazioni di Bari, Gioia del Colle e Taranto, mentre nella stazione di Modugno Città c'è l'interscambio con la linea Bari – Matera delle Ferrovie Appulo Lucane. La stazione di Modugno Città  limita il servizio ferroviario sulla linea in quanto è l'unico tratto di ferrovia ad avere un solo binario.
 
Numerose sono le deliberazioni comunali che riguardano direttamente o indirettamente la stazione ferroviaria di Gioia.
Il 26 gennaio 1890 il Consiglio comunale commemora la morte di Sua Altezza Reale Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, che aveva abdicato al trono di Spagna e delibera di far abbrunare la bandiera per 10 giorni, di dare il nome di principe Amedeo alla via della Stazione e di promuovere una sottoscrizione per un monumento all’estinto, a Torino.
 
Il 30-11-1893 il consiglio comunale è chiamato a determinarsi circa la strada d’accesso dalla via di Santeramo al piazzale esterno della stazione ferroviaria,da utilizzare come scalo merci e per le fabbriche.
 
Il 23-11-1896  in Consiglio si delibera  sullo schema di verbale per assumere dal Comune la consegna e la manutenzione della nuova strada di accesso al piazzale esterno della stazione ferroviaria, che la Società Italiana  per le strade ferrate  Meridionali ,esercente la rete Adriatica aveva costruito dal piazzale alla provinciale per Santeramo. Lunga mt.197,50 e larga 5.
 
Per i ritardi nella chiusura dei passaggi a livello, che restavano chiusi per parecchio tempo,  il 30-12-1897 il consiglio delibera di richiamare le ferrovie. Il 25-8-89 il Consiglio manda un voto alla direzione delle Ferrovie Meridionali per l’allargamento della strada di accesso alla piccola velocità, in quanto c’è un reclamo di industriali della via di Santeramo perché la strada è stretta per 2 vetture.
Il 29 novembre 1869 una deliberazione decurionale prevede la riparazione del cavalcavia della ferrovia. 
 
Nel consiglio del 14-7-1905  si chiede di insistere presso la Società delle Ferrovie Meridionali  perché la strada fatta da tale società che fiancheggia la ferrovia sia portata da 6 a 10 metri, utilizzando meglio l’attuale spazio della fiera.
 
Il 18 giugno 1906  il Consiglio comunale prende atto che il servizio ferroviario Bari-Taranto e Gioia-Rocchetta sarà unificato dallo Stato e quindi non sarà più in gestione alla Società delle Meridionali Ferrovie, ma riscattato dallo Stato, e si agura che il servizio non sia più cattivo come era fin alla data odierna.
 
Il 9 settembre 1943  alcuni guastatori tedeschi minarono e successivamente fecero saltare il ponte ferroviario nei pressi del Macello comunale, provocando l’interruzione circolazione dei treni sulla linea ferroviaria Bari-Taranto, allo scopo anche di  impedire agli alleati di utilizzare tale struttura.
 
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