Contro il ritorno delle leggi razziali in Europa

luglio 23, 2009 by La Redazione  
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La Difesa della RazzaAlla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono

Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo. Non sempre sono state però conosciute in tempo. In questo momento c'è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell'Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l'adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti.

Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l'esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani. Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati.

Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all'aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.Non ci rivolgeremmo all'opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. Read more

Cittadini europei nell’Europa che viene dal futuro.

febbraio 13, 2009 by Franco Ferrara  
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 Nel 1995 ad opera di alcuni volontari fu deciso di fondare un Centro Studi del sociale dedicato ad Erasmo da Rotterdam. Lo scopo era quello di contribuire dalle sponde del  Mediterraneo alla costruzione dell'Europa sociale e solidale. Scegliemmo Erasmo (1469-1536) il grande umanista  olandese autore dell'Elogio della pazzia  che ha vissuto, insegnato e scritto in Francia, in Inghilterra, in Italia, nei Paesi Bassi, nella città tedesca di Basilea.  Egli con le sue opere e attività ha cercato di conciliare la visione del  mondo dell'antichità con lo spirito evangelico, perciò  si può considerare il rappresentante della cultura e dello spirito universale europeo. Il disegno di Andrea, che compare sul sito www.gioiadelcolle.info lo rappresenta bene. Il suo nome è anche  legato ai programma comunitario per i giovani "Erasmus",e contribuisce a che questi si formino in un paese diverso da quello di origine. L'attività del piccolo Centro Studi nel corso degli anni è stata realizzata all'insegna dell'universalismo erasmiano. Soprattutto abbiamo  tentato di contestualizzare nella realtà del nostro tempo il "dulcem bellum inxpertis", facendone discendere l'impegno per la pace nella realizzazione della dimensione sociale europea. A distanza di tempo e alla luce degli avvenimenti dell'ultimo ventennio, mi chiedo se l'obiettivo sia stato raggiunto, oppure è necessario una nuova comprensione della lezione erasmiana?  

Nel biennio 2005-2007 l'Unione Europea è stata sottoposta a dinamiche negative  che ne hanno limitato le potenzialità dell'integrazione avviata agli inizi del 2000 con la proposta della Costituzione Europea riproposta a distanza di 50 anni dal primo Trattato  di Roma, che avviò il processo di unificazione. La bocciatura del Trattato Costituzionale da parte degli elettori francesi e olandesi, ha svelato il divario che separa le élites  politiche del continente dai suoi cittadini. L'omicidio di Theo Van Gogh, gli attentati di Londra e prima quello di Madrid, le rivolte delle banlieues di Parigi, i cambiamenti dei governi e dei relativi indirizzi politici, hanno fatto esplodere le contraddizioni del "modello sociale europeo", incapace di creare dinamismi integrativi. Le questioni nazionali continuano a sopravanzare su quelle europee, l'Europa viene percepita come un "costo" dai popoli europei. Il legame tra le politiche di welfare e quelle economiche, richiede una visione di integrazione capace di superare gli angusti confini dei "populismi nazionalisti". L'importanza della lezione erasmiana viene avvertita per pensare il nuovo percorso della difficile strada obbligata dell'unificazione. Read more

Pugliaeuropa presenta il calendario 2009

gennaio 10, 2009 by La Redazione  
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 Anche in occasione del 2009, l'associazione Pugliaeuropa  ha voluto  pubblicare un calendario con l'obiettivo di valorizzare le specificità  stagionali dei paesaggi più belli della nostra regione.

Ho pertanto il piacere di  invitarti  alla presentazione del calendario 2009 dell'Associazione Pugliaeuropa, che si terrà domenica 11 gennaio alle ore 11.00 nella Sala De Deo a Gioia del Colle.

Parteciperà Gianni Zanni, autore degli scatti fotografici.

Sarà anche l'occasione per presentare la campagna di comunicazione "La Buona Europa per il Sud" e per brindare insieme al nuovo anno.

On. Enzo Lavarra
Presidente Onorario Ass. Pugliaeuropa