Ricordiamo Don Franco Di Maggio nel centenario della sua nascita.

giugno 26, 2009 by  
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Carissimi amici di gioiadelcolle.info,francodimaggio0002
quest'anno ricorre il centenario della nascita di don Franco Di Maggio, Arciprete che ha svolto una trentennale attività pastorale nella Chiesa Madre di Gioia. Penso che sia giusto che il sito lo ricordi in occasione di tale ricorrenza, con un articolo che ripercorre i momenti salienti della sua permanenza nel nostro paese, sperando che  la  Città di  Gioia  ricordi  la  sua  figura  e  la  sua  opera  con  qualche   manifestazione commemorativa.

Franco Giannini

Quest'anno ricorre il centenario della nascita di un personaggio che ha lasciato il segno nella vita religiosa e anche in quella politica del nostro Comune: Don Franco Di Maggio.

Nasce a Grumo Appula il  26-6-1909.

Viene ordinato sacerdote nel 1931.

Il suo arrivo a Gioia è legato agli avvenimenti susseguenti alla catastrofe causata dal crollo del campanile della Chiesa Madre, caduto il 22 febbraio 1942, che provoca anche  il crollo dell'ala destra della Chiesa, e di una parte della casa canonica.

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La Chiesa Madre o di Santa Maria Maggiore ( Parte II )

maggio 17, 2009 by  
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Chiesa MadreToccherà al nuovo arciprete, don Franco Di Maggio, di cui  il 26 giugno di quest'anno ricorre il centenario della nascita, riedificare quanto il terremoto aveva distrutto nel febbraio del 1942.

Il 6 novembre 1949 viene nominato arciprete mons. Don Franco Di Maggio, il quale provvede alla ricostruzione del Cappellone di S. Filippo, che viene arredato con l’artistico altare maggiore rimosso dalla Cattedrale di Bari, a seguito dei lavori di ristrutturazione. Nel 1950  viene rifatta, con pietra lavorata, la parte antistante l'ingresso principale della Chiesa e si dà inizio ai lavori di ricostruzione del Cappellone di San Filippo. Nel 1951 viene completato il rustico del Cappellone e del grande salone, sorto sulle macerie della sacrestia e della canonica diroccata. Nel 1952 vengono inaugurati il salone e la nuova canonica con la relativa zona sopraelevata. Nel 1955 viene demolita la vecchie cantoria di legno per costruirne una in cemento, poggiante su colonne di cemento.  Egli fa adornare  la Chiesa con candelabri di cristallo di Boemia. Durante questi lavori per la sistemazione delle fondamenta e per la messa in opera del nuovo pavimento nell’interno della chiesa, vengono alla luce degli  ipogei, che erano adibiti anticamente a luogo di sepoltura.
In queste cripte,  risalenti probabilimente  all’epoca della primitiva fondazione della cattedrale normanna e che la ricostruzione del 1764 aveva lasciata intatta, furono rinvenute numerose tombe gentilizie. La più recente era quella del principe Carlo III De’ Mari, Principe di Acquaviva e di Gioia, la cui salma, deposta il 6 gennaio 1825,  presentava simboli che ne contraddistinguevano il casato.

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La Festa di San Giuseppe Lavoratore

aprile 30, 2009 by  
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Dichiarando San Giuseppe Patrono della Chiesa Cattolica, Papa Pio IX, nella " Quomadmodum Deus " del 1870, non faceva altro che esprimere il sentimento del popolo cristiano e, allo stesso modo, prolungare l'insegnamento dei suoi predecessori. Questa strada fu seguita dai suoi successori, tra cui spicca Leone XIII che chiedeva alle famiglie cristiane di consacrarsi alla Sacra Famiglia di Nazaret  esemplare perfettissimo della società domestica e, insieme, modello di ogni virtù e di ogni santità.

Il Primo Maggio 1955, Pio XII istituisce la festa di San Giuseppe Lavoratore, per sottolineare l'importanza e la dignità del lavoro, anche quello svolto umilmente e nel silenzio della propria dimora. Quella di San Giuseppe sembra un'esistenza  non molto diversa da quella di tanti altri uomini del suo tempo. In realtà, per la Chiesa, è un'esistenza degna di essere proposta come modello per ogni lavoratore, perché è un'esistenza tutta proiettata all'ascolto della Parola di Dio e posta al servizio del Suo disegno di salvezza.

Pio XII volle cristianizzare la festa del lavoro  del 1°maggio istituendo in quel giorno la festa di san Giuseppe Lavoratore. Volle presentare San Giuseppe come protettore ideale di tutte le classi della società e di  tutte le professioni.

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La Chiesa di San Giuseppe Lavoratore e il Parco di Montursi

maggio 29, 2008 by  
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Nel 1958 viene istituita nel Comune di Gioia del Colle la frazione di Montursi.

Il 12 ottobre 1957 il Commissario Prefettizio di Gioia delibera la concessione gratuita di terreno di proprietà comunale per la costruzione di una Chiesa Parrocchiale, casa canonica e opere parrocchiali in Contrada Montursi.

In detta contrada infatti risiedevano circa 3000 persone e parte della zona era stata da poco rimboschita. Il 3 luglio 1958 il Commissario Prefettizio approva il progetto per la costruzione di un fabbricato per l'Ufficio Distaccato di Stato Civile in contrada Murgia.

A febbraio del 1959 il Commissario Prefettizio di Gioia Emanuele Loperfido delibera un contributo di £. 300.000 per l'erigenda chiesa parrocchiale " S. Giuseppe " in contrada Montursi, opera già iniziata a cura della chiesa Matrice di Gioia, precisamente dall'arciprete don Franco Di Maggio con l'impresa Michele Donatone di Gioia.

Il 22 giugno del 1959 dal Commissario Prefettizio di Gioia è approvata la misura finale dei lavori di costruzione dell'edificio destinato a sede dello Stato Civile in Contrada Murgia.

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