Il Macello Comunale

dicembre 7, 2009 by  
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Fino agli anni che precedono la proclamazione dell'Unità d'Italia era prassi comune in quasi tutti i Macello Comunalepaesi del Sud macellare gli animali nelle pubbliche strade. In tale circostanza i cittadini si aiutavano vicendevolmente e gratuitamente.  Sembrava quasi di partecipare alla celebrazione di un rito sacro, durante il quale le strade erano affollate, pullulanti di un andirivieni di gente, specie di bambini che curiosavano, come se si trattasse della folcloristica celebrazione della festa del Santo Patrono.

Con delibera del 6 novembre 1861, sindaco Antonio Taranto, il Decurionato di Gioia decideva di prendere un locale ad uso del  Macello per uccidere gli animali lontano dalla vista e dalla curiosità delle persone, oltre che per motivi igienici.

Il 25 novembre 1871 Il Consiglio dei Decurioni delibera la costruzione del nuovo Macello nel giardino degli ex Francescani Riformati  e conferisce l'incarico della progettazione all'architetto Giovanni D'Erchia di Monopoli.

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L’Edificio Scolastico ” Mazzini “

settembre 1, 2009 by  
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I  PRIMI  120 ANNI  DELLA  SCUOLA  ELEMENTARE  MAZZINI

Agli inizi dell'800 Gioia aveva circa diecimila abitanti e nel nostro paese erano funzionanti le scuole Scuola G. Mazzinielementari; queste erano  a carico del Comune, che nominava i maestri, ma non mancavano scuole private che si prendevano cura dell'educazione dei ragazzi, come quella che si teneva tra le mura domestiche dell'abate Francesco Paolo Losapio.

All'indomani dell'Unità d'Italia ( 1861 ) la popolazione di Gioia ammontava a circa 17 mila persone. I nostri amministratori, anche se in quell'anno provvedono ad aprire le scuole elementari secondo le disposizioni regie, prima di tale data erano stati solleciti ad impiantare nel nostro Comune non solo le scuole elementari, ma anche altre scuole.

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La Chiesa di Santa Lucia

dicembre 13, 2008 by  
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santaluciagioiaLa Chiesa di S. Lucia è stata un tempo una modesta Cappella rurale, di rito greco, costruita alla periferia del paese probabilmente nel secolo XVI. Nel verbale della prima Santa Visita dell'Arcivescovo di Bari Antonio Puteo, tenutasi a Gioia il 24 ottobre 1578 si parla del culto di Santa Lucia de' Greci.

La Confraternita di S. Lucia, istituita il 15 luglio 1882 dall'Arcivescovo Pedicini, che tra i suoi scopi statutari  si occupa di culto  e di attività caritative, il 6-12-1881 ottiene la concessione di un suolo al Camposanto per costruirvi dei loculi per i suoi confratelli.

Da una delibera della Giunta comunale del 19-6-1882  veniamo a conoscenza della decisione di migliorare alcune piazze di Gioia e tra queste  il marciapiede che dalla Cappella di S. Lucia porta alla stazione ferroviaria. 

Nel 1885 la Cappella viene distrutta dal terremoto; si salva solo una immagine della Santa, che viene portata nella Cappella dell'Addolorata, di proprietà della famiglia Buttiglione, che si trovava all'inizio di via Bartolomeo Paoli. Tale Cappella  viene sconsacrata nel 1921.

Della vecchia Cappella oggi non restano che le fondazioni sulle quali sono stati costruiti gli ambienti della casa canonica e una piccola statua in pietra raffigurante S. Lucia, in via Cappellini strada adiacente al  lato destro della chiesa, situata sul tetto della costruzione  addossata all'abside.

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Cristoforo Pinto

aprile 12, 2007 by  
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Cristoforo Pinto (architetto) nasce a Gioia del Colle il 10 maggio 1837 in Via Strada San Nicola, da Pietro e da Antonicelli Giuseppa Rosa.

Dopo aver completato gli studi esercita la professione di architetto nella sua terra e dopo l'Unità d'Italia,  precisamente il 5-10-1878, si trasferisce a Milano, dove sposa la contessa De Rosa Carolina.

Numerose sono le progettazioni da lui realizzate sia nella nostra che in altre regioni.

Tra le opere progettate per Gioia ricordiamo: alcune ville dei signori Cassano, il Cimitero comunale, il Macello comunale, la Chiesa di Santa Lucia, i quattro plessi Gemmati-Castellaneta, la torre dell'orologio del palazzo San Francesco.

Ha progettato anche il palazzo Cavallino ad Acquaviva delle Fonti, il palazzo De Sanctis a Santeramo, una Chiesa a Casamassima.

A Milano, oltre che alla progettazione del Cimitero Musacco e di numerosi palazzi, riesce vincitore al concorso per il restauro del Duomo della città.

Il 19 agosto 1869 la Reale Accademia delle Belle Arti di Milano lo giudica meritevole di una menzione onorevole per gli esperimenti eseguiti nel concorso assegnato alla Scuola Superiore di Architettura. Read more

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