Il Circolo Unione di Gioia del Colle compie 150 anni

La fondazione del  Circolo Unione di Gioia del Colle risale al 1868 come Circolo Nazionalista Sannace, denominazione che condensava un doppio significato: da una parte sottolineava il sentimento antiborbonico e lo spirito unitario e nazionale della nuova Italia postrisorgimentale che si stava diffondendo anche nella nostra terra e dall’altra faceva emergere lo spirito campanilistico, legato  alla tradizione e alla storia locale ed in particolar modo alla presenza  del primo nucleo abitativo insediatosi nel territorio di Gioia, quello di Monte Sannace.

Quest'anno, dunque, ricorre il 150° anniversario della sua fondazione, periodo che ha visto i componenti del Circolo coinvolti nelle vicende locali legate al momento post-unitario ed essere particolarmente presenti nella storia risorgimentale e in quella politico-economica di Gioia del Colle, anche con figure significative nella conduzione della gestione comunale.
Inizialmente i soci aderenti al Circolo appartenevano a famiglie nobili, facoltose o del mondo agrario, come i Calabrese, Carano, Cassano, Monte, Pagano, Prisciantelli, Soria, Taranto, molti dei quali sono diventati medici, avvocati, professori e hanno preso parte attiva alla vita politica cittadina fino a ricoprire il ruolo di sindaco o di assessori.

Dalla documentazione presente nell’Archivio Storico del Comune di Gioia del Colle veniamo a conoscenza che il Circolo, dopo una prestigiosa sede provvisoria  nel castello normanno-svevo, la Giunta municipale in data 7/9/1901 concede in fitto in  locazione temporanea un locale nell’ex Convento di San Francesco al Circolo Giovanile Unione e Progresso. Tale contratto è stato ripetutamente

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La Cassa Armonica

marzo 10, 2009 by  
Filed under Primo Piano, Storia

Cassa  ArmonicaL'esigenza di un posto dove far suonare Banda musicale  è stato da sempre avvertito dalla popolazione gioiese.
La Giunta Comunale di Gioia, poiché riteneva giusto che i cittadini indistintamente godessero di un divertimento che si ottiene dalla contribuzione di tutti gli amministrati, nella seduta del 10 giugno 1871 stabilisce i diversi punti del paese ove la Banda musicale dovrà suonare con ordine alternativo e invariabile: Piazza San Francesco, Piazza presso il palazzo Campanella, Largo Castello, Largo San Vito.
Non  tutti, però, potevano gustare pienamente il suono e la melodia che i bandisti facevano sprigionare dai loro strumenti, per cui da più parti si avvertiva l'esigenza di una cassa armonica per la Banda e la necessità di provvedere il corpo musicale di un adeguato posto per i suoi concerti in piazza, concerti che erano previsti obbligatoriamente dal regolamento in tutti i giorni festivi.

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