Tra antico e moderno in onore di Maria

dicembre 22, 2009 by  
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1. Chiesa di S. Andrea, ingressoPer nove giorni di seguito è stato un affrettare il passo, ansioso, giù per le scale di un anonimo condominio, in quella semiperiferia un tempo fuori le mura, solo fino a quarant’anni fa occupata da orti, pozzi d’acqua sorgiva e frutteti attorno ad abitazioni monofamiliari, e poi lungo strade interne, silenziose al primo calar del buio. Verso quale agognata meta? Il cuore del borgo bizantino, l’antica Chiesa di Sant’Andrea Apostolo. Dall’asfalto e dal cemento, che tutto soffocano, alle chianche sulla terra viva tra le case in pietra e tufo, l’impressione di aver percorso a ritroso qualche millennio di storia, con una sosta benefica tra il XVIII ed il XIX secolo, quando nacque e si affermò, per motivazioni spirituali ed assistenziali, uno di quei tanti sodalizi laici, tuttora vivi ed operanti.

Perché mai affannarsi? Per partecipare, assaporandone il gusto fino all’ultimo istante, ad una pia pratica, scoperta quasi “per caso”, in occasione di un lavoro negli archivi confraternali. Non saprei datare quest’antica consuetudine in Gioia. Forse ebbe inizio nel 1721, per iniziativa di colui che istituì la Confraternita dell’Immacolata, il gesuita p. Domenico Bruno? Oppure nel 1780, l’anno del regio assenso alla fondazione e alle regole? O piuttosto nel 1888, quando la “bolla” papale di Leone XIII le conferì il titolo di “Arciconfraternita”?

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La Chiesa di Sant’Andrea

giugno 7, 2009 by  
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Se la prima menzione di Gioia risale ad  un documento del 1085, dal quale si evince che il normanno Chiesa sant'AndreaRiccardo Siniscalco sviluppa ed ingrandisce  un nucleo preesistente del nostro paese, piuttosto che fondarlo, Gioia in un periodo precedente a tale data  doveva avere già una Chiesa.

Questa, secondo lo storico ed economista gioiese  Giovanni Carano Donvito, doveva essere appunto la Chiesa di S. Andrea, la quale, probabilmente, è dovuta per un certo tempo coesistere con l'antica Chiesa di S. Marco, che vi distava circa un miglio.

Anche l'Arcidiacono Michele Garruba pensa che l'attuale Gioia abbia avuto origine tra il nono  e il decimo secolo, quindi a quell'epoca si potrebbe far risalire la edificazione della chiesa di S. Andrea.

Questa Chiesa ( se si esclude l'ipotesi della costruzione della Chiesa Madre risalente al 506 ), unitamente a quella di S.Maria Maddalena, entrambe situate nel borgo bizantino o prenormanno, si contende il primato del luogo di culto più antico di Gioia.

Come quella, infatti, probabilmente risale al secolo X ed originariamente sembra essere stata  chiamata S. Maria del Casale e successivamente dedicata a S. Maria di Costantinopoli.

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