Roberto Cazzolla Gatti

Nativo di Gioia, dopo aver completato gli studi superiori presso il Liceo scientifico di Gioia, tra attivismo nelle associazioni ambientaliste e volontariato presso i centri di recupero della fauna selvatica, si è laureato col massimo dei voti in Biologia ambientale ed evolutiva presso l’Università degli Studi di Bari discutendo tesi (triennale) in Ecologia Marina (“Il monitoraggio delle […]

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Roberto Cazzolla GattiNativo di Gioia, dopo aver completato gli studi superiori presso il Liceo scientifico di Gioia, tra attivismo nelle associazioni ambientaliste e volontariato presso i centri di recupero della fauna selvatica, si è laureato col massimo dei voti in Biologia ambientale ed evolutiva presso l’Università degli Studi di Bari discutendo tesi (triennale) in Ecologia Marina (“Il monitoraggio delle risorse demersali del Mediterraneo”) e (specialistica) Antropologia (“Il sistema visivo dei primati e la stereoscopia”).

Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Ecologia Forestale, presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, studiando le foreste tropicali africane e la loro biodiversità (Ph.D. in Tropical Forest Ecology), discutendo una tesi dal titolo “The anthropogenic impacts on tropical forest ecology and dynamics”.

Ha conseguito un Master di II livello in Politiche internazionali di Protezione dell’ambiente globale presso l’Università della Tuscia e il Ministero dell’Ambiente italiano, discutendo una tesi dal titolo “Africa: biodiversity and climate change”, master in politiche internazionali.

Ha ottenuto il Diploma della Scuola di specializzazione in “Biodiversità e Servizi Ecosistemici” presso il Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), in Germania con tirocinio a Peyresq, sulle Alpes de Haute-Provence, France.

È specializzato in Analisi della Diversità Biologica ed Ecologia Teorica e Sperimentale (con applicazioni in Etologia ed Evoluzionismo).

Ha, poi, ulteriormente approfondito gli studi in Filosofia della Biologia, Bioetica e Biochimica della Nutrizione.

È esperto in studio e analisi della biodiversità, ecologia teorica e applicata, bioetica e video-fotografia naturalistica.
È stato referente per 10 anni del WWF e per 3 anni Environmental scientist della FAO-UN. È attualmente membro delle Commissioni Ecosistemi (CEM), Sopravvivenza delle Specie (SSC) e Aree Protette Mondiali (WCPA) dell’IUCN.

È stato, per due anni, ricercatore postdoc in ecologia e biodiversità tropicale presso la Divisione Impatti sull’Agricoltura, Foreste ed Ecosistemi Naturali Terrestri (IAFENT) del Centro Euro-mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC)-Università degli Studi della Tuscia (Viterbo).

Conduce ricerche in vari paesi del mondo come Italia, Russia, Mongolia, Sierra Leone, Ghana, Gabon, Camerun, Repubblica Centrafricana, India, Indonesia, Serbia e Australia. 

Collabora come consulente scientifico e video-fotografico con la FIGET (Fondation Internationale Gabon Eco-tourisme) e accompagna gruppi di eco-turisti avventurieri presso il sito gestito dalla fondazione sulle cascate Kongou e nella foresta del Parco nazionale dell’Ivindo, in Gabon.

A gennaio 2015, su incarico della FIGET, ha percorso un itinerario di 150 km all’interno di un’area inesplorata del Parco Nazionale dell’Ivindo ( Gabon , Africa ), per scoprirne la diversità biologica, la geografia e individuare sentieri ecoturistici che ne permettano la protezione. Durante la sua spedizione ha documentato alcuni gruppi  incontattati di scimpanzè e gorilla, rare specie di piante (orchidee e alberi millenari, in particolare) e animali (due specie di lontre, alcune rare iguane, il falso gaviale e l’alligatore di fiume, cercopitechi e cercocebi, etc.).

Nel 2016 condurrà – sempre con la FIGET – una nuova spedizione  in una zona di foresta inesplorata, per documentare le specie che frequentano le baie di Momba ( Kenya ). 

Ha scritto e pubblicato diverse guide naturalistiche, un romanzo-saggio, un manuale universitario e quattro libri fotografici. Sta scrivendo un nuovo libro universitario in inglese dal titolo: Biodiversity, in time and space (pubblicazione prevista nel 2016).

Collabora con l’Università di Calcutta, in India, per ricerche sulla biodiversità e sull’ecotossicità degli ecosistemi di mangrovie del Golfo del Bengala.

È stato per 4 anni consulente scientifico della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione presso il Dipartimento per le Risorse naturali, Acqua e Terra) e per 2 anni dell’Ufficio Foreste e Conservazione del WWF Italia.

È membro della CEM (Commission on Ecosystem Management), della SSC (Species Survival Commission) e della WCPA (World Commission on Protected Areas) dell’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura).

Per l’IUCN è anche Advisor del Climate Change Adaptation Group, con cui – nel Novembre 2010 – ha pubblicato il libro dal titolo “Costruire la resilienza ai mutamenti climatici: casi studio e lezioni dal campo”, (Building resilience to climate change: case-studies and lesson from the fields, IUCN Ed, 2010 Special Series).

È membro dell’Association for Tropical Biology and Conservation (ATBC).

Ha coordinato per 5 anni con WWF e Corpo Forestale dello Stato, in qualità di biologo, il recupero e il primo soccorso della fauna selvatica in difficoltà per i Centri di recupero animali selvatici (CRAS) della Puglia e prestato servizio presso i campi WWF antibracconaggio sull’isola di Ischia e in Puglia.

Dal 2014 è direttore scientifico delle 3 Oasi WWF presenti a Gioia del Colle e Acquaviva delle Fonti (BA).

Nel 2007, ha lavorato presso l’Oasi WWF “Le Cesine” di Lecce per il monitoraggio degli incendi e lo studio dell’ecosistema dunale-salmastro.

Nel 2008, ha lavorato presso il Centro di recupero tartarughe marine del CTS di Brancaleone (RC), per il monitoraggio dei nidi, la riabilitazione e la reintroduzione delle tartarughe marine ferite, occupandosi delle cure in vasca e dell’accompagnamento subacqueo durante il rilascio.

Roberto CazzollaNel 2009 ha lavorato in Indonesia, presso il centro di recupero Cikananga Wildlife Center sull’isola di Java, conducendo studi di etologia (in particolare sugli oranghi), collaborando alle analisi forensi e autoptiche sui rari leopardi di Java rinvenuti feriti o uccisi e prestando cura e riabilitazione alla fauna sequestrata o ferita (oranghi, langur, gibboni, orsi della luna, leopardi, coccodrilli, rapaci, etc.).

Ha ideato, dopo aver partecipato durante gli studi universitari alla campagna di ricerca in barca per il progetto MEDIT sulle risorse marine mediterranee con l’Università di Bari, un sistema di misurazione biometrica 3D-laser dell’ittiofauna denominato “Tredifish”, che evita la cattura e l’uccisione dei pesci, utilizzabile in studi scientifici morfometrici e di dinamiche delle popolazioni.

Quando è in Italia tiene corsi di Ecologia, Bioetica, Biodiversità e Foto-documentario naturalistico presso differenti università e istituti di formazione professionale della Puglia, della Sicilia e del Lazio.

È consulente per i tavoli tecnico-scientifici sui metodi alternativi alla sperimentazione animale nel campo ecotossicologico e biomedico ed è stato collaudatore, per il Consorzio di ricerca “Digamma”, del sistema stereoscopico-chirurgico e microchirurgico della piattaforma “Tredimed” ideata per la didattica chirurgica in 3D (della quale ha sviluppato le basi teoriche nella sua tesi di laurea) rivolta agli studenti e agli specializzandi di medicina e chirurgia del Policlinico di Bari, che prevede la possibilità di apprendere le tecniche chirurgiche e microchirurgiche direttamente sui pazienti umani durante gli interventi, evitando l’utilizzo di animali da laboratorio. 

E’ specializzato in biologia della nutrizione vegetariana.

Ha collaborato con le redazioni di giornali e riviste regionali e nazionali tra cui la Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale del Territorio, Il Levante, La Piazza e La Rivista della Natura.

Dal 2004 al 2007 ha diretto il periodico di controinformazione su ambiente e diritti umani Controcorrente.

Dal 2010 scrive articoli su tematiche scientifiche per Villaggio Globale, per il quale cura la rubrica “La Rete Ecologica” e dal 2014 è Direttore scientifico della rivista Villaggio Globale Trimestrale.

Dal 2015 collabora come reporter con la rivista italiana BioEcoGeo.

È Editorial Team Member dell’International Journal of Biodiversity and Conservation.

Dopo 4 anni di ricerche in campo, nel 2010, ha pubblicato il libro “Ambienti, flora e fauna delle Murge di sud-est. Viaggio nella Natura tra Bari e Taranto”, edito da Adda Editore, Bari.

Nel 2013-2014 ha pubblicato per Villaggio Globale editore la guida “Itinerari naturalistici nella Puglia delle Murge” e i tre libri fotografici “India: i colori dell’anima“, “Indonesia: il regno della bellezza” e “Australia, l’enciclopedia della vita“.

Vegetariano e promotore dell’unione delle scienze economiche ed ecologiche, nel 2011 ha fondato la Società di Studi Economologici, per la quale è Editor-in-chief della rivista scientifica internazionale Economology Journal.

Ha pubblicato diversi articoli su riviste internazionali scientifiche, tra cui hanno avuto risalto internazionale gli esperimenti etologici sulla coscienza degli animali (Self-recognition: beyond the looking-glass and what dogs found there, Ethology, Ecology and Evolution, 2015) e hanno suscitato notevole interesse le idee proposte con la Teoria delle Nicchie biodiversità-dipendenti (Evolution is a cooperative process: the Biodiversity-related Niches Differentiation Theory (BNDT) can explain why, Theoretical Biology Forum, 2011), la dimensione frattale e l’evoluzione della biodiversità (Biodiversity is a cauliflower in the sunlight, Nature Precedings, 2012 e A new idea on the evolution of biodiversity, bioRxiv, 2015) e quelle riguardanti i Modelli globali di sviluppo umano e protezione dell’Ambiente (Trends in human development and environmental protection, IJES, 2016).

Ha pubblicato anche alcuni volumi rivolti alle scuole primarie e secondarie sulle tematiche di  educazione ambientale come: “Da noi i tuoi rifiuti diventano… albero”, WWF Ed., 2003.; “Lavoriamo per l’ambiente”, Amb. Ed., 2004 e “A scuola d’ecologia”, Amb. Ed., 2005.

Il  paradosso della civiltàNell’ambito delle sue ricerche viaggia molto in aree tropicali e in particolare nei Paesi dell’Africa sub-sahariana, dove trascorre mesi studiando le foreste primarie del pianeta e l’impatto degli interventi umani sugli ecosistemi. Proprio questi viaggi, gli incontri con i popoli indigeni e la vita nella natura selvaggia, lo hanno ispirato alla scrittura del romanzo-saggio “Il paradosso della civiltà” edito da Adda Editore nel 2013 e già alla sua seconda edizione. Questo volume, corredato di schede didattiche per la Scuola, è stato adottato da diverse istituzioni scolastiche ed è stato oggetto di studio e di successivo incontro-dibattito con l'autore, durante il corrente anno scolastico, nel Liceo scientifico ' R. Canudo ' di Gioia del Colle..

Nel 2014 ha pubblicato con LibreriaUniversitaria.it Edizioni, un testo universitario per studenti, professori e ricercatori sullo studio e l’analisi della biodiversità dal titolo “Biodiversità in teoria e in pratica“. Il libro, oltre a un approccio pratico per le tecniche di campionamento, le stime degli indici, il calcolo delle statistiche e la realizzazione di grafici e curve, fornisce la prima formulazione delle nuove teorie dell’autore sull’evoluzione e i pattern della diversità biologica.

È in uscita per Key Editore (marzo 2016) il suo ultimo libro dal titolo “Animali non umani. Una nuova coscienza”, una raccolta di saggi e racconti sul rapporto tra uomo e animali non umani.

Recentemente è stato citato nel libro “Oltre il filo spinato di Green Hill. La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla” (G. Felicetti & M. Kuan, Sonda Edizioni, 2014), tra “i ricercatori di fama internazionale” che si sono dichiarati contrari alla sperimentazione sugli animali.

E’ editor-in-chief dell’Economology Journal ed editorialista della rivista scientifica Villaggio Globale, E’ Professore associato presso la Tomsk State University in Russia, dove insegna  Ecofisiologia e Biodiversità al corso di laurea in Biologia e al corso di formazione dei dottorandi in Ecologia.

Lavora, inoltre, come Wildlife filmmaker e fotografo documentarista freelance.

Una delle sue ultime ricerche ha riguardato  l’esperimento sulla coscienza nei cani: Anche i cani hanno una coscienza, lavoro pubblicato su Ethology, Ecology and Evolution.

In qualità di  professore associato presso la Tomsk State University (TSU) e ricercatore presso il Bio-Clim-Land Centre of Excellencein Russia, è stato designato “Ricercatore dell'anno 2015” e ha ricevuto dal Rettore della sua Università l’ambito premio con questa motivazione: “Ricercatore che nell'anno ha conseguito i risultati più rilevanti nella ricerca a livello internazionale” per gli studi condotti sulla coscienza dei cani.

Gran parte delle notizie biografiche di Roberto Cazzolla Gatti sono tratte dal suo blog: https://robertocazzollagatti.com/about/

 

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21 maggio 2016

  • Scuola di Politica

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