Peppino Papalia

Il 24 novembre 2014 ricorre il 50° anniversario della morte di  un personaggio legato alla storia di Gioia del Colle.  Nasce a Bari l'1-10-1897 da una famiglia calabrese di tradizioni democratiche e mazziniane. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza nell'Università di Napoli  partecipa alla prima guerra mondiale. Alla fine della guerra entra a far parte dello […]

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downloadIl 24 novembre 2014 ricorre il 50° anniversario della morte di  un personaggio legato alla storia di Gioia del Colle. 

Nasce a Bari l'1-10-1897 da una famiglia calabrese di tradizioni democratiche e mazziniane.

Dopo essersi laureato in Giurisprudenza nell'Università di Napoli  partecipa alla prima guerra mondiale. Alla fine della guerra entra a far parte dello studio legale dell'avvocato socialista Michele Catalano. Aderisce alla scuola di pensiero meridionale di matrice positivistica, che  in Terra di Bari era rappresentata da Andrea Angiuli, Giovanni Bovio e Giuseppe Alberto Pugliese, conosciuti per le teorie innovative nel settore della filosofia del diritto penale.

E' stato uno dei fondatori del movimento liberale-socialista e del Partito d'Azione. Ha preso parte al primo Congresso dei Comitati di Liberazione Nazionale che si svolse a Bari nei giorni 28  e 29 gennaio 1944. Il Partito d'Azione lo nomina come rappresentante della Puglia nella Consulta Nazionale insieme ad Eugenio Laricchiuta e a Giuseppe Di Vittorio.

A seguito dello scioglimento del Partito d'Azione Papalia ha aderito al Partito Socialista Italiano.

Ha fatto parte della Consulta Nazionale. Ha ottenuto diversi mandati parlamentari: nella seconda, nella terza e nella quarta legislazione del Senato.

Il 7-6-1953 viene  eletto senatore per la prima volta. Durante  la seconda legislatura ha ricoperto i seguenti incarichi e uffici: membro del Gruppo del Partito Socialista Italiano dal 25-6-1953 all'11-5-1958; membro della II Commissione permanente ( Giustizia ed autorizzazioni a procedere ) dal 21-7-1953 all'11-6-1958;  e fa parte della Commissione Giustizia del Senato.   Durante questo primo mandato si segnala per le sue proposte legislative sull'ordinamento giudiziario ed in particolare per il Disegno di Legge sull'Ordinamento delle professioni di avvocato e di procuratore. Ha fatto parte anche della Commissione d'inchiesta parlamentare della " Anonima banchieri".  Nello stesso giorno è eletto consigliere del Comune di Bari e per un breve periodo  ha rivestito il ruolo di sindaco di Bari.

Il 25-5-1958 arriva  la sua seconda riconferma. Durante questa legislatura ha ricoperto i seguenti incarichi ed uffici: membro del Partito Socialista Italiano dal 12-6-1958 al 15-5-1963; membro della II Commissione permanente ( Giustizia  ed autorizzazioni a procedere ) dal 9-7-1958 al 15-5-1963; membro della Commissione consultiva uffici giudiziari dal 25-7-1958 al 15-5-1963; membro della Commissione d'inchiesta, cosiddetta " Anonima banchieri" dal 22-10-1958 al 17-12-1958.

Nel 1963 ottiene la terza nomina a senatore. Durante questa  quarta legislatura ha ricoperto i seguenti incarichi ed uffici: membro del Gruppo Socialista dal 16-5-1963 al 24-11-1964 ( data della sua morte ); membro della II Commissione permanente ( Giustizia ed autorizzazioni a procedere ) dal 3-7-1963 al 24-11-1964; membro della Commissione parlamentare per i procedimenti d'accusa dal 27-2-1964 al 10-3-1964 e Vicepresidente della stessa dall'11-3-1964 al 24-11-1964; membro della Commissione consultiva uffici giudiziari dal 15-7-1963 al 31-12-1963. 

La sua attività politica non lo distolse da quella professionale tanto che alternò all'impegno di senatore quello di avvocato. Il suo nome, infatti,  è legato a Gioia per diverse cause patrocinate nel nostro Comune; tra queste riveste particolare importanza quella  sostenuta per la difesa  dei braccianti che furono coinvolti nell'eccidio di Marzagaglia del luglio 1920. Il suo nome è legato anche  a numerose grandi cause che hanno avuto risonanza nazionale, tra cui quello legato al caso Percoco.

L'Amministrazione comunale di Gioia gli ha intitolato una strada cittadina, considerandolo gioiese d'adozione non solo per l'azione legale svolta  a favore di cittadini gioiesi, ma anche per i suoi frequenti contatti con il nostro paese a tal punto che visse per lungo tempo a Gioia.

Termina il suo cammino terreno il 24-11-1964. Per suo espresso desiderio è stato sepolto nel Cimitero Monumentale di Gioia del Colle, nella cappella di famiglia.

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24 novembre 2014

  • Scuola di Politica

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