Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso

L’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso nasce nel 2008 per salvaguardare e garantire ai gioiesi  il diritto costituzionale alla salute. Con il Piano di Riordino del Presidente della Regione Puglia, Fitto, del 2003 l’Ospedale Paradiso di Gioia veniva depotenziato, passando dai circa 150 a 107 posti letto. Inoltre  le Unità operative si riducevano drasticamente a tre: Geriatria, […]

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OspedaleL’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso nasce nel 2008 per salvaguardare e garantire ai gioiesi  il diritto costituzionale alla salute.

Con il Piano di Riordino del Presidente della Regione Puglia, Fitto, del 2003 l’Ospedale Paradiso di Gioia veniva depotenziato, passando dai circa 150 a 107 posti letto. Inoltre  le Unità operative si riducevano drasticamente a tre: Geriatria, Medicina e lungodegenza e Pneumologia.

Il Piano Fitto non trovava piena applicazione poiché, nonostante la contestuale prevista chiusura di Reparti ( Urologia, Oculistica, Cardiologia, Ortopedia, Chirurgia ) e apertura di altri Reparti,  dopo alcuni anni  si riusciva ad ottenere solo 75 posti letto sui 107 previsti.

Poiché il Piano di Riordino Ospedaliero della Giunta Vendola prevedeva ulteriori tagli all’Ospedale Paradiso un gruppo di cittadini decise di mettere insieme le forze per richiedere e garantire ai gioiesi il diritto alla salute, come garantito dall’articolo 32 della  Costituzione italiana.

Il Piano regionale della salute 2008-2010 ( Piano Vendola del   2008  )  si reggeva su due piloni fondamentali: non sguarnire i territori di servizi sanitari ed eliminare i rami secchi e improduttivi.

Per questo i componenti dell’Osservatorio, dopo aver analizzato i dati forniti dalla ASL/BA riguardanti il Presidio ospedaliero Gioia-Noci-Putignano ha ricavato la certezza che Gioia è il Comune più popolato e più esteso tra  i tre Comuni che fanno parte del Presidio, ma, cosa ancora più importante, che i dati relativi all’Ospedale Paradiso lo vedevano chiudere i bilanci in forte attivo rispetto agli altri due, e in particolare nei confronti di Putignano.

Ipotizzando la possibilità di una decisione  che avrebbe visto prevalere l’Ospedale di Putignano in danno di quello di Gioia, i componenti dell’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso nel 2008 hanno presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Bari e alla Corte dei Conti per possibile ed eventuale lobby territoriale a sfavore di Gioia.

Nel 2009 l’Osservatorio ha proposto all’Amministrazione comunale di Gioia di prendere in considerazione la possibilità di adire al TAR avverso il Piano di Riordino Ospedaliero Vendola, ricorso che è stato presentato dall’allora sindaco Piero Longo. Il ricorso è stato l’unico  tra quelli presentati dai Comuni pugliesi a non essere rigettato in prima istanza dal TAR, il quale, alla luce della documentazione prodotta dall’Osservatorio e inviata al TAR, ha richiesto di entrare nel merito della discussione per approfondire le motivazioni e la validità delle richieste.

La caduta dell’Amministrazione Longo e il mancato invio da parte della successiva Amministrazione Povia di ulteriori approfondimenti, nonché la volontà della stessa di non portare a compimento l’iter già avviato ha avuto come epilogo un’ingloriosa chiusura del dibattimento.

L’Osservatorio di concerto con altre Associazioni presenti sul territorio e con la III Commissione consiliare ha avuto trimestrali incontri con la direzione del Distretto  Socio-Sanitario di Gioia del Colle, per un monitoraggio sulla situazione sanitaria a Gioia del Colle e per richiedere alla stessa quanto espressamente affermato dal Direttore Generale della ASL/BA, dott. Colasanto, in un incontro tenuto nella sede della stessa ASL con il Commissario Prefettizio del Comune di Gioia, dott.ssa Filomena D’Abbicco e il presidente dell’Osservatorio. Infatti il dott. Colasanto nel confermare il ridimensionamento dei posti letto dell’Ospedale Paradiso di Gioia a 32 posti, preludio alla chiusura dello stesso, aveva suggerito di chiedere alla ASL, in cambio della perdita delle Unità Operative ospedaliere, implementazione di ambulatori.

L’Osservatorio continua ad interagire con le Associazioni locali sensibili al problema della salute e con l’attuale Amministrazione, che si dimostra  sensibile al problema della sanità locale, per garantire alla cittadinanza gioiese  quei sevizi in campo sanitario che si convengono ad una collettività di circa 30 mila abitanti.

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9 agosto 2016

  • Scuola di Politica

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