Tagliato di 1000 euro il premio degli studenti
31 ottobre 2010 Autore: Donato Stoppini
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Una brutta tegola è caduta addosso ai partecipanti al “Concorso A.A.A. inviato cercasi, il teatro e la lingua, ricompreso nel Piano di Gestione 2009/2010 del Teatro Comunale Rossini”.Gli Enti “litigano”, l’utente paga
24 ottobre 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Opinione di ...
Che una persona morsa da un cane faccia notizia è scontato, che la stessa persona si ritrovi a dover aprire un procedimento legale per ottenere un risarcimento dei danni fisici subiti è alquanto possibile, ma che tra ASL e Comune (entrambi enti pubblici corresponsabili in simili circostanze, come acclarato da numerose sentenze in merito) si instauri una disputa sulle responsabilità, ha dell’inverosimile.Il consigliere Falcone rin…nega tutto
19 ottobre 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Opinione di ...
In data 18 luglio 2010 sul sito web “Gioialive” è stato pubblicato un articolo dal titolo “Trasparenza… trasparente: parla il consigliere Vito Falcone”, a firma di L.R. in cui si riporta “la risposta del delegato alla trasparenza su alcune questioni sollevate dall'associazione LiberaGioia”, in merito alla scarsa trasparenza di alcuni atti, in materia di assegnazione di appalti pubblici e incarichi professionali a suo tempo “sollevate dal consigliere comunale delegato alla trasparenza Vito Falcone e poi sottaciute”.I falsi scoop e le notizie riservate
20 settembre 2010 Autore: Donato Stoppini
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“Riqualificare partecipando”, quando, come?
15 settembre 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Opinione di ..., Territorio & Ambiente
Nei primi giorni del mese di luglio 2010 sono comparsi sui muri della città dei manifesti che invitavano la cittadinanza a partecipare alla stesura del “documento programmatico per la rigenerazione urbana della città di Gioia del Colle”. Un incontro dal titolo ammiccante “riqualificare partecipando – il recupero delle parti di città tra la ferrovia e la ex s.s. 100 passando per via Papa G. XXIII”, cui avrebbero dovuto partecipare “i giovani, il comune, le associazioni, tutti i cittadini”, andato miseramente deserto.
La sensazione, parafrasando un ulteriore passaggio inserito nel manifesto, è che quell’incontro non avrebbe dovuto “aver luogo”, altro che “contribuire all’individuazione degli interventi migliori e dare quindi la possibilità a questi ‘Non luoghi o Non ancora luoghi’ ad avere una loro identità condivisa”.
Haiti, un aiuto comunale tardivo, perché?
14 agosto 2010 Autore: Donato Stoppini
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In data 4 marzo 2010, sul sito Internet del comune di Gioia del Colle, siamo stati incuriositi dalla pubblicazione di una Delibera di Giunta, la n. 39 del 4/03/2010, avente per oggetto “Emergenza terremoto Haiti, determinazioni”.L’opinione di …. Franco Gisotti.
3 agosto 2010 Autore: La Redazione
Categorie: La Comunità, Opinione di ..., Politica & Società, Primo Piano
“Star” per aver rigato una vettura
1 agosto 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Opinione di ...
Nel numero 11 di maggio 2010 a pag. 3 del periodico “Gioia Oggi”, in un articolo dal titolo: “Riga un’auto dei vigili urbani e la prende a sputi: denunciato!”, a firma di un “anonimo”, non possiamo fare a meno, dopo aver letto di questa “bravata”, messa in atto da “Vincenzo V., un uomo di 37 anni originario di Gioia del Colle”, di pensare a tutti quei “bravi ragazzi” che puntualmente e giornalmente esercitano con impegno, ma anche impunemente questa “attività” sulle autovetture di tantissimi ignari cittadini gioiesi residenti, senza che nessuno dica o faccia nulla per contrastarli. Perché anche loro non vengono assurti agli onori della cronaca dai periodici nostrani? Forse perché non sono proprietari “di una pizzeria d’asporto” o di un bar “in una centralissima piazza”, o politici mancati? Certo, fa più audience ed effetto riportare una notizia comparsa su internet in cui si raccontava di un ex cittadino gioiese che aveva “sputato diverse volte verso un furgoncino della Polizia municipale”, che aveva “usato una chiave per rigare tutta la fiancata del mezzo”, soprattutto se lo stesso si era anche “candidato per la Lega Nord alle elezioni comunali del 2009” (bene hanno fatto a non votarlo visto che ha “racimolato una sessantina di preferenze”), piuttosto che parlare e scrivere di sconosciuti “ragazzacci” della nostra città o delle nostre periferie che nessuno si “fila”. Se si scrivesse delle loro “gesta”, si potrebbe riempire tranquillamente pagine e pagine di giornali. E se ciò è potuto accadere è perché i vigili di Padova non hanno lasciato correre, come spesso accade dalle nostre parti, o non si sono fatti intimorire. E questo andava evidenziato, quanto e forse più del reato commesso dal “gioiese colto in flagrante”, e non liquidare il tutto con un semplice “è stato denunciato per danneggiamento”.La politica che non c’è!
31 luglio 2010 Autore: Donato Stoppini
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Dopo l’ultima tornata elettorale, prescindendo dai freddi numeri, dalle statistiche o dalle analisi post voto, possiamo affermare senza ombra di dubbio che Gioia del Colle è un paese dove “la Politica non esiste più”. Politica intesa come necessità di pensare al futuro della comunità, di rappresentarla degnamente, in qualsiasi sede o contesto politico, con propri candidati autoctoni, per meglio tutelare e potenziare le necessità dell’intera cittadinanza o del proprio territorio. Purtroppo, con sempre maggiore frequenza si assiste, sia a destra che a sinistra, a un decadimento di questa forma di tutela delle locali necessità, presenti e future, per una non meglio identificata linea dettata non da esigenze di partito ma addirittura dall’agenda politica della coalizione, almeno questo si è voluto far credere per giustificare i mortificanti risultati raggiunti. In realtà, in modo sempre più evidente, sicuramente meno sotterraneo ma più trasversale rispetto al solito o alle scorse provinciali, in queste elezioni regionali è venuto fuori il vero leitmotiv politico nostrano, fatto di diatribe non soltanto interne ai partiti ma, addirittura, rivolte nei confronti dei singoli candidati che, ironia della sorte, erano tutti gioiesi residenti, non soltanto di nascita o di adozione. Una lotta intestina che ha determinato l’esclusione dall’assise regionale di tutti i candidati nostrani, ad esclusione del dottor Giammarco Surico, che tutti si ostinano a considerare chissà perché gioiese, quando in realtà è nato a Bari e da sempre vive ed opera in altri lidi. Tanti cittadini elettori auspicavano l’elezione di almeno tre candidati che avrebbero difeso le sorti di Gioia del Colle (Sergio Povia, per il PD, Giammarco Surico, per il Pdl, e Claudio De Leonardis, per “la Puglia prima di tutto”) o, come minimo speravano in una riconferma dei consiglieri uscenti, non immaginando minimamente quello che era stato orchestrato, non solo dietro le quinte delle segreterie dei vari partiti direttamente coinvolti nella contesa elettorale, ma anche nei vari salotti che contano da singoli assessori e consiglieri comunali, sindaco e segretari di partito compresi. Una lotta fratricida in cui più che pensare alla città, “sponsorizzando” un rappresentante locale inserito nella propria lista, si è pensato bene alla difesa del proprio interesse, o alla distruzione del proprio amico-nemico in casa, “dedicando” anima e cuore, oltre che tempo e personale credibilità, alla promozione dell’immagine di rappresentanti forestieri, in alcuni casi non appartenenti nemmeno alla lista del proprio partito. Risultato? Tutti i candidati gioiesi se ne sono tornati a casa con le pive nel sacco, tante recriminazioni e rabbia in corpo, mista ad incredulità. Come quella che hanno provato migliaia di cittadini che speravano in un vero cambiamento, sempre ventilato ma mai attuato dai politici locali. Un bel quadretto davvero, che risulta essere ancor più brutto e desolante nel vedere l’esultanza di quei politicanti mignon nostrani che ci guidano, nel sapere della sconfitta di quelli che fino a ieri consideravano loro amici, con cui andavano, sempre fino a ieri, altrettanto allegramente a braccetto o con cui avevano per anni condiviso opere e azioni. Amici abbandonati al loro destino per dispetto, per invidia o perché sostituiti da altri più “freschi” e “generosi”, oltre che più “desiderosi” di conquistarsi un posto al sole? Una lezione di “vita” politica difficile da dimenticare per tutti, nella buona e nella cattiva sorte, soprattutto per la città di Gioia del Colle che, con questi presupposti e questi rappresentanti di dubbia qualità politica, rischia di perdere ulteriori colpi rispetto ad altre realtà limitrofe sempre più all’avanguardia e in costante crescita politica, economica e sociale. “Mandiamoli tutti a casa”, non solo chi fa “porcherie”!
23 luglio 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Opinione di ..., Politica & Società
Nel numero sei, mese di maggio 2010, a pag. 3 del periodico “Gioia Lab”, con riferimento all’articolo dal titolo “Ventaglini: Mandiamoli a casa, stanno facendo porcherie”, e all’intervista rilasciata da Vito Ludovico, intitolata: “Chi è stato inaffidabile, fuori dal nuovo progetto”, entrambi inserti nella rubrica “Politica”, a cura di Massimo L’Abbate, restiamo senza parole nel leggere le argomentazioni di Franco Ventaglini sul comportamento delle forze politiche di centrosinistra, soprattutto quando sostiene che “il centrosinistra sta a dormire mentre questo governo sta facendo delle autentiche porcherie”. Dimenticando quanto è accaduto negli anni scorsi, sia durante l’amministrazione condotta da Vito Mastrovito, che nelle ultime elezioni comunali, soprattutto nel periodo pre-elettorale. Periodi in cui furono messe in atto azioni, anche dalla sua fazione politica, che contribuirono alla caduta della giunta Mastrovito, prima, e alla vittoria della coalizione di centro destra, guidata da Piero Longo, poi. E a nulla serve auspicare che “Povia o De Leonardis, o magari entrambi, prendano l‘iniziativa per mandare a casa al più presto questa amministrazione”, quando, avendo avuto l’occasione di farlo, grazie all’aiuto insperato di 5 consiglieri di maggioranza che l’estate scorsa dimostrarono con un documento di sfiducia ufficiale il loro dissenso sull’operato del sindaco Longo, lui per primo non ha avuto il coraggio di dare a questa amministrazione la spallata decisiva. Così come l’affermazione, nella sua intervista, dell’ex candidato sindaco, Vito Ludovico, che “chi ha dimostrato inaffidabilità in passato non può far parte di progetti futuri”, lascia perplessi. Proprio perché, anche lui è stato un protagonista attivo di “quello che è accaduto nel recente passato, e che è sotto gli occhi di tutti”. E il sostenere che dal prossimo congresso del partito esca “un PD forte, con una guida altrettanto forte ed autorevole, che sia in grado di mantenere armonia interna”, restano e rimangono solo belle parole o inutili speranze, che si infrangono contro una realtà interna del suo partito e della sua coalizione lontana anni luce dai suoi propositi. E l’aver silurato alle scorse elezioni regionali, nel bene o nel male, inconsapevolmente o scientemente, un rappresentante autorevole come Sergio Povia, ne è una riprova. Se poi si inizia a perorare, viste le prossime elezioni a segretario del partito, la causa di candidati che hanno remato contro lo stesso partito, allora crediamo che l’autocritica, oltre che d’obbligo, debba valere per tutti i componenti, storici o meno, del PD, non solo per gli alleati.










