Mostra Fotografica – Il Territorio nel Tempo: Dalla Quotizzazione alla Tutela della Biodiversità

Sabato 21 aprile 2007, alle ore 17.30, sarà inaugurata, presso la Biblioteca Comunale Don Vincenzo Angelilli di Gioia del Colle, la mostra fotografica e documentaria : IL TERRITORIO NEL TEMPO: DALLA QUOTIZZAZIONE ALLA TUTELA DELLA BIODIVERSITA' – Uno studio dei cambiamenti in contrada Terzi di Mezzo, Amendola Amara, Castiglione in Gioia del Colle. All'inaugurazione interverranno: […]

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locandinamostrabiblioSabato 21 aprile 2007, alle ore 17.30, sarà inaugurata, presso la Biblioteca Comunale Don Vincenzo Angelilli di Gioia del Colle, la mostra fotografica e documentaria : IL TERRITORIO NEL TEMPO: DALLA QUOTIZZAZIONE ALLA TUTELA DELLA BIODIVERSITA' – Uno studio dei cambiamenti in contrada Terzi di Mezzo, Amendola Amara, Castiglione in Gioia del Colle.

All'inaugurazione interverranno: il Prof. Vito Mastrovito (Sindaco di Gioia del Colle), la Dott.ssa Arianna Adabbo (Responsabile della Biblioteca Comunale) e la Dott.ssa Claudia Notarnicola (Dottore di Ricerca in Fisica).

La mostra sarà visitabile sino al 28 aprile negli orari di apertura della Biblioteca Comunale – dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 (tranne il mercoledì pomeriggio).

Partendo da un' analisi storica del territorio di Gioia del Colle, in particolare della zona di contrada Terzi di Mezzo, Amendola Amara e Castiglione, la mostra delinea gli elementi che hanno determinato i cambiamenti nei vari decenni del secolo scorso.

Nel XX secolo l'attenzione si sposta dal contadino, dal suo lavoro alla tutela dell' ambiente. Inizialmente con la quotizzazione la terra viene divisa tra i contadini e rappresenta un mezzo per il loro riscatto. Col passare del tempo l'accento si pone sempre di più sull' ambiente ad esempio su strutture naturali , come le lame, che sono elementi di biodiversità nel territorio carsico. Col tempo e con la crescente antropizzazione queste sono quasi completamente scomparse.

La quotizzazione

In seguito all' abolizione della feudalità, con la quotizzazione i latifondi vengono suddivisi ed assegnati a contadini e piccoli proprietari. Essa di fatto segna la fine dei vincoli feudali e l'affermarsi della piccola e media proprietà privata.

Con la Deliberazione del Consiglio comunale di Gioia del Colle del 28 agosto 1880, dopo 76 anni dalla legge eversiva della feudalità e dopo 70 dalla sentenza con la quale la Commissione feudale decise che le contrade Terzi di Mezzo, Castiglione e Amendola Amara appartenevano al Comune, il Consiglio comunale di Gioia su sollecito di una nota Prefettizia, esprime il parere favorevole sullo svincolo forestale delle tre suddette tenute boscose.

11 4 maggio 1883 finalmente le contrade Terzi di Mezzo, Amendola Amara e Castiglione furono quotizzate, ottenendo ben 1418 quote assegnate dopo il 2 Marzo 1885.

Della quotizzazione la contrada Terzi conserva ancora oggi la linearità dei luoghi e la geometria degli appezzamenti segnati dai muretti a secco, nonché le prodigiose trasformazioni che l'assegnatario seppe operarvi su tutto il territorio, facendo in modo che Gioia si distinse dai paesi limitrofi per gli esiti positivi prodotti dalla quotizzazione.

Boschi, lame, abitazioni: cambiamenti nel territorio dal 1954 al 2001

Le trasformazioni del paesaggio sono il risultato di cambiamenti su piccola scala determinati dalla creazione e modifica di strutture antropiche come strade, costruzioni e piccole proprietà agricole e su grande scala come variazioni nelle tecniche agricole e deforestazioni.

Le lame come elementi di biodiversità

Una delle conseguenze delle modifiche subite dalle aree agricole nell' arco degli ultimi 50 anni è la scomparsa di alcune incisioni naturali del terreno dette lame. La lama è un canale naturale caratterizzato da pareti poco profonde, un fondo tendenzialmente piatto e un profilo ad U. Essa presenta un elevato grado di biodiversità, ossia manifestazione della varietà nelle specie animali e vegetali.

Queste strutture territoriali sono spesso lunghe numerosi chilometri e attraversano ambienti differenziati e pertanto sono caratterizzate da una variazione di specie vegetali connesse a quelle animali. Da questa realtà si evince l'importanza che le lame, assimilabili a strutture definite a corridoio, assumono in un territorio così antropizzato, presentando lembi di naturalità e ricchezza biologica in un sistema quale quello agricolo, sempre più trasformato dalla tecnologia.

Cos'è la Biodiversità

progettobiodiversitaLa biodiversità indica una misura della varietà di specie animali e vegetali nella biosfera; essa è il risultato di lunghi processi evolutivi. L'evoluzione è il meccanismo che da oltre tre miliardi di anni permette alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra e che deve continuare a operare perchè questa possa ancora ospitare forme di vita in futuro. La diversità della vita sulla terra è costituita dall'insieme degli esseri viventi che popolano il Pianeta. Questa diversità prende il nome di BIODIVERSITA', dall'inglese BIODIVERSITY, tale termine può essere tradotto "varietà della vita".

La biodiversità è intesa non solo come il risultato dei processi evolutivi, ma anche come il serbatoio da cui attinge l'evoluzione per attuare tutte le modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie viventi. La biodiversità si può considerare almeno in tre livelli diversi:

– a livello di geni in una specie (o popolazione)

– a livello di specie

– a livello di ecosistemi.

Le caratteristiche morfologiche, ovvero tutte le caratteristiche visibili degli esseri viventi come ad esempio il colore degli occhi e dei capelli dell'uomo, il colore del pelo dei gatti, sono esempi della varietà che esiste a livello di geni all'interno di ogni singola specie. La varietà di specie di farfalle che frequentano il nostro giardino, l'incredibile numero di fiori diversi che possono essere trovati in un campo sono esempi della biodiversità a livello di specie. Infine, la varietà di ambienti in una determinata area naturale è l'espressione della biodiversità a livello di ecosistemi.

La terra è popolata da numerosi esseri viventi, animali e vegetali che non conosciamo: oggi sono state classificate appena un milione di specie, mentre le stime elaborate dai biologi vanno dai 5 ai 10 milioni. Diventa, quindi, ancora più urgente e importante occuparsi della conservazione di specie e ambienti che rischiano di sparire per sempre a causa dell'uomo, ancora prima di essere scoperti. E' noto che alcuni biomi risultano più importanti rispetto ad altri in termini di ricchezza di specie: le barriere coralline, gli estuari dei fiumi e le foreste tropicali che accolgono oltre la metà degli esseri viventi, pur ricoprendo il 6% della superficie terrestre, sono i più importanti. Perchè la diversità nell'ambito di una comunità biologica possa essere considerata una risorsa deve essere caratterizzata da un adeguato numero di specie, da un'alta valenza ecologica e da un legame con le condizioni ambientali. Inoltre è necessaria un'uniforme e approfondita conoscenza dei dati di base e la disponibilità di dati recenti.

La biodiversità è l'assicurazione sulla vita del nostro pianeta. Quindi la conservazione della biodiversità deve essere perseguita senza limiti poichè essa costituisce un patrimonio universale, che può offrire vantaggi immediati per l'uomo:

–  mantenimento degli equilibri climatici sia a scala locale che planetaria; infatti le specie vegetali oltre ad essere l'unica fonte di ossigeno sul nostro Pianeta, hanno anche un ruolo fondamentale negli equilibri idrici e in quelli gassosi.

–  fonte di materiale di studio: lo studio della Biodiversità permette di avere fondamentali conoscenze anche per comprendere meccanismi biologici analoghi nell'uomo.

– uso sostenibile della flora per fini alimentari e medicinali: per quanto riguarda l'uso della flora per l'alimentazione c'è da dire che oggi viene sfruttata solo una minima parte delle infinite possibilità alimentari fornite dalle piante. Invece utilizzando meglio tali risorse si potrebbero soddisfare i problemi di nutrizione in molte parti del mondo, senza alterare equilibri essenziali per l'ambiente.

–  Riguardo ai fini medicinali dell'uso della flora invece c'è il rischio di perdere, prima ancora di scoprirle, piante che forniscono sostanze necessarie nella lotta contro patologie come il cancro e la leucemia.

–  Soddisfacimento della richiesta sempre crescente di spazi naturali: l'istituzione di aree protette per un turismo eco-compatibile, può soddisfare la richiesta crescente di spazi per effettuare attività come l'escursionismo e il birdwatching.

 

 

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19 aprile 2007

  • Scuola di Politica

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