La Sartoria di Matilde di Chiara Curione

Da "La sartoria di Matilde" a Federico II e Bianca Lancia. Incoraggiata da un premio letterario che le ha consentito di pubblicare con una casa editrice di Firenze il suo primo libro "La sartoria di Matilde" e da un riscontro positivissimo con lettori e critici, tanto da rendere la sua opera "testo di narrativa" adottato […]

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sartoria-curioneDa "La sartoria di Matilde" a Federico II e Bianca Lancia.

Incoraggiata da un premio letterario che le ha consentito di pubblicare con una casa editrice di Firenze il suo primo libro "La sartoria di Matilde" e da un riscontro positivissimo con lettori e critici, tanto da rendere la sua opera "testo di narrativa" adottato nelle scuole medie, Chiara Curione, da sempre affascinata dal mondo letterario, scopre "in un periodo burrascoso" il fascino del comporre. Scrive brevi racconti, poesie "intime" e, sotto forma di diario, "una storia semplice e bella, di quelle che fanno bene al cuore", la storia di Matilde, una arzilla vecchietta golosa di gelato alla nocciola, e della sua amicizia con Lisa, signora di mezza età, in crisi esistenziale, sull'orlo della depressione. Un'opera meritevole di una distribuzione più efficace ed efficiente, tanto da indurre Chiara ad associarsi a DANAE (Distribuzione Autonoma Nazionale Autori Esordienti), un'associazione che riunisce scrittori non ancora famosi, librai alla ricerca del ruolo di mediatori

culturali proprio dello loro figura snaturalizzata dal mero commercio ed editori onesti, insieme per "spezzare il circolo vizioso dell'editoria italiana che esclude gli scrittori esordienti anche se bravi". DANAE valuta con molta attenzione contenuti, impaginazione, rilegatura, copertina e prezzo, quindi promuove attraverso manifestazioni culturali, scambi con altre testate del settore e media, il suo ed altri libri, in "vetrina" su "Danae Magazine" e sul sito www.danaelibri.it, un circuito di rete di vendita in continua crescita. Un'esperienza che entusiasma Chiara: "Ho inviato il libro a diversi editori, ricevendo commenti lusinghieri ma poche offerte concrete… l'incontro con DANAE è stato casuale, nel corso di una navigazione alla ricerca di agenzie che potessero veicolare il mio libro. Un esame impegnativo: il libro è stato letto in diverse regioni da esperti, sottoposto a singole e indipendenti valutazioni confluite in una commissione che ha accettato di inserire l'opera nel circuito, insieme ad altre davvero eccezionali, di ottima qualità e buon prezzo…", a conferma che il panorama editoriale nazionale è "imprigionato" o meglio "paralizzato" in pubblicazioni spesso omologate e prive di freschezza e originalità, legate al successo dell'autore ma non sempre al reale valore dell'opera. Nelle piccole realtà nascono veri e propri gioielli, è il caso de "Le imprese di Federico II", ultima pubblicazione per ragazzi di Chiara Curione, a cui "Edizioni Pugliesi" ha accordato fiducia. Un lavoro di piacevolissima lettura, illustrato da Giovanna Laverminella, nato casualmente, quale offerta ad un progetto di lettura legato alla Biblioteca Angelilli, a cui hanno partecipato due "promoter" della scuola primaria, Annamaria Leuzzi e la sig.ra Girardi. Un libro che si legge d'un fiato, brioso e intriso di favola e magia, ingredienti indispensabili per incantare ed avvicinare alla lettura i più piccini. Un rivisitazione con insolite "varianti" sul tema storico, dal falco parlante di Federico al ciondolo magico di Bianca Lancia, una perla donatale da una fata che le salverà la vita e "le farà ricrescere i seni amputati"… Pagine in cui si intrecciano eventi storici, maghi e istanti di commovente pathos: la morte di Costanza, il dolore di Bianca Lancia, per poi subito ripartire con un'altra impresa, questa volta affidata a Manfredi, un excursus che ha richiesto un'approfondita ricerca e si è avvalso della sensibilità dell'autrice per ideare un'affascinante pellicola, una proiezione che ogni bambino ha dipinto, scenografato, rivissuto attraverso la propria fantasia, un esercizio ed una abilità smarriti nei meandri di un'offerta mediatica sempre più invadente e dilagante. Un successo annunciato dal professor Giancane nel corso della presentazione del libro, ci confida Chiara: "…ascoltavo ma non riuscivo a credere che stesse parlando proprio di me, del mio lavoro…". Determinazione ma anche grande umiltà nell'autrice, non c'è improvvisazione nei suoi lavori, ma un sistemico ed organizzato progetto che nasce da una sintesi e si articola in una iniziale scaletta di argomentazioni per capitolo, il tutto documentato con cura, approfondendo, analizzando e toccando tematiche legate alla quotidianità, al disagio minorile, alla sterilità, all'immigrazione. Su questa trama si "tesse" "La porta del cuore", attraverso dialoghi ed una scorrevole narrazione intrisa di tecniche di comunicazione "non verbali" per indurre pensieri, considerazioni, porti con garbo e rispetto, aiutando a riscoprire valori morali sopiti e seducendo attraverso gesti, sguardi, messaggi che legano all'opera il lettore, come solo un raffinato scrittore può e sa fare e Chiara Curione lo è.

Dalila Bellacicco 

Da: La Piazza – Gioia del Colle.

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11 gennaio 2008

  • Scuola di Politica

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