La regista teatrale gioiese Teresa Ludovico a Londra

Teresa Ludovico, scrittrice e  regista teatrale presso il Teatro Kismet-Opera di Bari, gioiese di nascita e barese di adozione, è figura abbastanza nota al pubblico gioiese. A lei si devono gli allestimenti di numerose opere teatrali, ma soprattutto la produzione e messa in scena di spettacoli che usciti dalla sua vena poetica e dalla sua penna […]

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teresaludovicoTeresa Ludovico, scrittrice e  regista teatrale presso il Teatro Kismet-Opera di Bari, gioiese di nascita e barese di adozione, è figura abbastanza nota al pubblico gioiese.

A lei si devono gli allestimenti di numerose opere teatrali, ma soprattutto la produzione e messa in scena di spettacoli che usciti dalla sua vena poetica e dalla sua penna hanno fatto il giro del mondo, riportando ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica. Alcuni di questi spettacoli, che hanno girato dall’Inghilterra al Giappone, dall’Australia al resto dell’Europa, portano sul cartellone la firma della Ludovico e  il nome del Teatro Rossini di Gioia, essendo stati insieme coprodotti.

Ricordiamo tra tutti la sua  “ Bella e Bestia “, opera anch'essa coprodotta dal Teatro Kismet OperA e dal Teatro Rossini,  vincitrice della XVI edizione del Premio Stregagatto 2002, manifestazione voluta dall'ETI ( Ente Teatrale Italiano), come miglior prodotto italiano per teatro ragazzi.

Mentre nel nostro Paese non sono ancora sopite le critiche sulla gestione del Teatro Comunale Rossini da parte del Teatro Kismet, i più importanti quotidiani inglesi danno ampio risalto ad uno spettacolo, sebbene non il migliore tra quelli del repertorio della Compagnia barese,  presentato  nella capitale britannica.

Il 6 aprile 2009 il quotidiano inglese THE TIMES, a proposito della rappresentazione  de “ La Regina della Nevi “, a firma del  giornalista  Donald Hutera così titola e si esprime: Teatro      La Regina delle Nevi      Tournèe

Il Teatro Kismet, italiano, ha la reputazione di  creare rappresentazioni di alta qualità con un fascino immaginativo che attira tutte le generazioni. Fondata nel 1981, la Compagnia ha “visitato” la Gran Bretagna solo sporadicamente negli ultimi 15 anni. Diretto dal Warwick Arts Centre, il suo attuale successo è il felice ritorno di uno spettacolo visto per la prima volta in questo teatro nel 2007.

Teresa Ludovico, una dei quattro direttori artistici permanenti del Kismet, ha curato l'adattamento della fiaba di Hans Christian Andersen  in uno spirito robusto, equilibrato dal suo occhio incline all’immagine poetica. Lavorando con lo scenografo Vincent Longuemare, le immagini sceniche della Ludovico, sul palcoscenico, hanno un modo particolare di imprimersi nella memoria.

L'ampio repertorio  in cui questa coppia opera fu evidente già prima che il sipario si aprisse al Curve, a Leicester, dove io presi  la gestione. Lì, mentre gli spettatori della matinée entravano alla spicciolata rumorosamente, si ergeva, prima che il sipario si alzasse, nelle vesti del Grand Master Devil, l'imponente Augusto Masiello che cercava di schiacciare un pisolino. Non appena egli cominciò a parlare le luci della ribalta si abbassarono e una manciata di demoni più piccoli e mascherati sembrarono precipitarsi ridendo alle sue spalle.

Questo rauco prologo con il suo racconto di uno specchio magico che si infrange sosteneva il tono festoso, rozzo, ma   seducente per l’intera rappresentazione. La trama, una favola intricata sul potente ardore dell'amore contro il male più agghiacciante, riguarda la strenua ricerca della giovane Gerda, interpretata da Sonia Diaz, che vuole ritrovare e salvare Koi, il suo amico del cuore ( Federico Dimitri ) dalle gelide grinfie del monarca nominale ( una Elisabetta Di Terlizzi pericolosamente seduttiva). In viaggio verso lo scontro finale,  stranamente deludente, Gerda incontra alcuni personaggi, come una possessiva donna dei fiori, un principe e una principessa aerei,  una coppia di corvi mercenari in volo, un trio di Lapponi che pescano nel ghiaccio e un  un covo di  barbari predoni.

Il gioco della Ludovico,  consistente in un un cast che parla eslusivamente inglese,  che attinge abilmente da una varietà di metodi teatrali quali il circo, la commedia, la danza, le arti marziali,  arriva alla fine a trasmettere un messaggio concreto. Nel frattempo la colonna sonora passa  dalla Carmen al Volo  del Bumblebee fino all’assordante frammento tratto dalle colonne sonore di uno dei più grandi maestri dell’horror giapponese, Kenji Kawai's.

Cerca di portare un bambino.

Theatre Royal, Bury St Edmunds, da oggi a venerdì; Warwick Arts Centre, 11-14 aprile; Hall for Cornwall, Truro, 17-19 aprile; Exeter, Northcott, 28-30 aprile.

Su un altro quotidiano inglese, THE GUARDIAN, il 6 aprile 2009 il giornalista Lyn Gardner così riporta:

UNA FAVOLA  AL CUI INTERNO C'E' UN FRAMMENTO DI GHIACCIO

Sono trascorsi diversi anni da quando hoi visto La Bella e la Bestia del Teatro Kismet, ma di essa rimane una memoria vivida, uno spettacolo apparentemente per bambini, ma così sorprendentemente sensuale, mondano e sexy che sarebbe stato troppo bello destinarlo ai soli bambini.

Si suggerì che questa Compagnia italiana avesse una abilità prodigiosa nell'utilizzo del teatro visivo da far traballare il mondo psicologico delle favole con una acutezza che sbalordirebbe anche Freud. Questo era un teatro che lavorava contemporaneamente su diversi livelli ed era molto più audace  di tanti lavori creati dalle Compagnie britanniche, destinato ad un pubblico di famiglie.

Di ritorno nel Regno Unito con un nuovo spettacolo creato con il Teatro Setagaya di Tokio, la Compagnia  ha ripreso la storia, scritta da Hans Cristian Handersen, di cuori induriti come ghiaccio e di amicizie infrante, risanati dalla forza dell'amore.

E' buono, ma non abbastanza come quello che lo ha preceduto, percorrendo una più pericolosa via tra il comico e il drammatico. Non sembra mai plurisfaccettato come la Bella o così sicuro nel suo scavare il ricco simbolismo della storia di Andersen.

Nondimeno ci sono alcune interessanti idee, in particolare la maniera in cui mette su la bella,  ma implacabile Regina delle Nevi come " l'altra donna " più vecchia, in una relazione amichevole dell'adolescente Gerda e il suo amico Kay, il quale riceve un frammento dello specchio del diavolo in un occhio e cade preda del fascino dell'incantatrice di ghiaccio. Davvero tu credi che lei possa amarlo fino alla morte. Lei è quasi una donna completamente in dissidio con l'innocente Gerda e perfino un'esperta di arti marziali.

Il suggerimento qui è che lei rappresenta un rito di passaggio per Kay, il quale solo in ritardo comprende il suo vero amore per Gerda.

La danza finale della coppia è dolcemente sensuale. La storia è episodica e l'incontro di Gerda con i vari personaggi, come i Corvi e la Principessa Ladra, benché abbastanza piacevole, sembra distrarre dalla drammatica urgenza che lei ha di cercare di salvare Kay. Tuttavia lo spettacolo guadagna molto nel realizzare l'incontro, in particolare nelle sue scene visive che ne fanno un capolavoro  sin dal primo momento di apertura, quando ci troviamo dinanzi al diabolico Gran Master e i suoi incubi. Esso inoltre rappresenta una delle più emozionanti bufere di neve che io abbia mai visto sul palcoscenico. Se non altro la neve ti spazzerà via. 

Traduzione di Rosa Donvito.

A margine, riporto  quanto scriveva Enzo Garofalo su Focus del 7-9-2008 a proposito  de La Sirenetta, di Bella e Bestia e de La Regina delle Nevi, presentate in Giappone:

La trasposizione teatrale di questa fiaba conferma una volta di più la raffinata creatività di Teresa Ludovico. La grande qualità dell'allestimento, ha consentito di aggiudicarsi anche un nuovo tour giapponese per il mese di maggio 2009, le cui date precise saranno annunciate prossimamente. Il produttore per conto del Setagaya Public Theatre, Harumi Nemeto, ha così commentato il successo dello spettacolo: "Siamo entusiasti dal successo di Teresa Ludovico e della produzione de ‘La Sirenetta'. Nel corso degli ultimi 7 anni Teresa è diventata una delle artiste ospiti del Setagaya Public Theatre's più stimate. La sua creatività altamente visiva, fisica e poetica fa appello ad un pubblico di tutte le età e di diverso livello ed è diventata una caratteristica importante del nostro programma di lavoro teatrale internazionale per un pubblico giovane. Professionisti del teatro in Giappone sono stati ispirati e mossi dal suo approccio innovativo e dalla capacità di cogliere il centro emozionale di una storia".
Per Teresa Ludovico, quella per La Sirenetta rappresenta l'ottava visita a Tokyo, dopo il tour giapponese del suo celebrato ‘Bella e Bestia', una produzione del teatro Kismet di Bari, ed i due tour della sua prima produzione realizzata espressamente per il Giappone, ossia ‘La regina delle nevi' tratta sempre da una fiaba di Andersen. Fu infatti lo stesso Setagaya Theatre a commissionarne drammaturgia e regia nel 2005, ma fu poi portata in tour anche in Europa per ben due anni, con più di 160 repliche ed un grande successo di pubblico e critica. Si prevede che questo fortunato lavoro ritorni in scena per la primavera del 2009. Intanto, nel corso del suo lungo e ricco rapporto con il Setagaya Theatre, Teresa Ludovico ha anche tenuto alcune lezioni universitarie sul teatro e svolto diversi laboratori per ragazzi e attori professionisti.
Nemo propheta in patria! 


2 Comments (Open | Close)

2 Comments To "La regista teatrale gioiese Teresa Ludovico a Londra"

#1 Comment By Francesco Giannini On giovedì, 2 dicembre 2010 @ 1:08

Nei giorni 3, 4, 5 e 8 dicembre il cartellone del Teatro Kismet Opera di Bari ha in programmzione la rappresentazione de ” La principessa sirena ” ,opera dell’ autrice, attrice e regista Teresa Ludovico, nostra concittadina, che chiude la trilogia teatrale già avviata con ” Bella e Bestia ” e con ” La regina delle nevi “.
Alla nostra concittadina gli auguri di un sicuro successo, sulla scorta delle precedenti esibizioni e al Teatro Kismet un grazie per aver investito nelle qualità di Teresa Ludovico ed aver creduto nell’infaticabile opera da lei condotta nell’ultimo decennio nel campo della produzione, della sperimentazione e dell’innovazione teatrale.
Un caro saluto a tutti.
F. Giannini

#2 Comment By Francesco Giannini On martedì, 11 gennaio 2011 @ 15:14

Apprendo con soddisfazione, da fonti giornalistiche, che la nostra concittadina, scrittrice e regista Teresa Ludovico assume la direzione artistica del Teatro KiametOperA di Bari, a venti anni dalla sua fondazione e dopo oltre dieci anni di militanza nello stesso Teatro.
” Ogni venti anni in Giappone i templi di legno costruiti nel XVI secolo vengono smontati e ricostruiti.Gli addetti a questa operazione si tramandano il segreto della loro ricostruzione. Non esistono, inatti, disegni che ne descrivono la loro complessa struttura. Il gruppo di lavoro è composto da tre generazioni di uomini. L’Opificio KismetOperA compie venti anni e spero di contribuire alla ricostruzione di un nuovo stabile di innovazione con l’aiuto dei giovani e la memoria del maestro “, ha dichiarato Teresa Ludovico.
Ieri sera, nell’incontro tenuto nella Chiesa di San Domenico in Gioia, Teresa Ludovico ha coinvolto emotivamente il pubblico presente con la sua umanità, la sua cultura e la semplicità di chi svolge responsabilmente il suo ruolo di ” maestro “.
E l’importanza del ruolo di ” maestro ” per le nuove generazioni ha voluto sottolineare, come di colui che deve essere modello ed esempio di vita per i giovani, vittime dell’arido e spesso alienante mondo tecologico, spesso privo di valori e di sentimenti.
Grazie per la lezione che ci hai voluto lasciare, Teresa, e auguri per l’importante incarico ricevuto, sicuro che continuerai, come nel decennio scorso, a portare alto, sia in Italia che all’estero, non solo il nome del Teatro Kismet, ma anche quello della tua natia Gioia.

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11 luglio 2009

  • Scuola di Politica

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