La Piazzetta della Croce

Fino alla metà dell'800  il nostro Comune non era molto esteso in direzione Sud, per la presenza di alcuni " laghi ", come Lago Magno, Lago Scalcione, Lago San Pietro. Con l'avvento del nuovo secolo, essendo stati prosciugati alcuni laghi intorno al 1830, l'espansione edilizia cittadina interessa anche la zona Sud dell'abitato. Infatti sei giorni […]

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Fino alla metà dell'800  il nostro Comune non era molto esteso in direzione Sud, per la presenza di alcuni " laghi ", come Lago Magno, Lago Scalcione, Lago San Pietro.

Con l'avvento del nuovo secolo, essendo stati prosciugati alcuni laghi intorno al 1830, l'espansione edilizia cittadina interessa anche la zona Sud dell'abitato. Infatti sei giorni dopo al morte del poeta Giosuè Carducci, precisamente il 21-2-1907 il Consiglio comunale decide di intitolargli una strada cittadina. Poiché la via che da piazza Plebiscito portava verso il cavalcaferrovia presentava diverse abitazioni ed era ancora comunemente chiamata col nome anacronistico di via Logomagno, pur non essendovi più la presenza di tale lago, il Consiglio comunale decide di intitolare al Carducci quella strada.

Nel 1925 il Consiglio comunale decide il prolungamento dell'ultima traversa di via Principe Amedeo ( oggi Via Roma ), quella che fiancheggia il liceo Ginnasio; questa strada, a cui era stato dato il nome di Via del Littorio ( poi Via Degli Studi e oggi Via A. Celiberti ), finiva per incrociare via Carducci dando origine ad una zona triangolare, quasi una piazzetta, di difficile utilizzo dal punto di vista edilizio.

Per evitare il ristagno delle acque meteoriche e per motivi igienici il Consiglio comunale nella seduta del 10-8-1928 approva l'appalto dei lavori per la sistemazione dell'ultimo tratto di via Carducci e della piazzetta adiacente. I lavori terminano nel 1929 e  a quell'incrocio viene dato il nome di Piazzetta del Littorio.

Poiché nel 1929, dal 4 novembre all'8 dicembre, i Padri Passionisti predicano le missioni a Gioia, il 12-9-1930 il Podestà, avv. Vincenzo Castellaneta, delibera la costruzione alla piazzetta del Littorio di un monumento a ricordo di tali Missioni. Esso consiste in un basamento in pietra, che è sormontato da una croce in ferro, del costo complessivo di £. 2468,10. Su uno dei lati del basamento c'è l'epigrafe : A ricordo delle SS. Missioni predicate dai PP. Passionisti, 1929.

Lo stesso Podestà, Castellaneta, il 7-11-1932 delibera di intitolare una piazzetta al martire fascista Vito Giuseppe D'Apolito,  ( che era nato a Gioia il 6-7-1897 ed era morto a Ginosa il 4-11-1922, vittima, si disse,  di un'aggressione comunista ). La scelta cade su quella in fondo al viale del Littorio. Il Podestà provvede anche a far eseguire da parte dei fratelli Torelli una lapide intitolata a Vito D'Apolito, che indichi  il nuovo nome dato alla Piazzetta.

Nel 1935 nella piazzetta vengono impiantati una fontanina ed un idrante.

La Piazzetta non trova pace; infatti il 24-8-1943 il Commissario Prefettizio Cesare Svelto, ravvisando la necessità di dover sostituire la intitolazione di alcune vie dell'abitato gioiese che si facevano riferimento al vecchio regime, delibera di chiedere al Ministero dell'Interno l'autorizzazione per effettuare la variazione di denominazione di Piazzetta D'Apolito in Piazzetta della Libertà  e di Via del Littorio in Viale degli Studi.

I gioiesi, stanchi di continui cambiamenti, prendendo spunto dal monumento che in quel luogo era stato allocato, cominciano a chiamarla Piazzetta della Croce, nome che, nonostante il susseguirsi di diversi… regimi,  continua a sopravvivere.

Alla fine degli anni '80 la Piazzetta dalla sua forma triangolare  ha assunto quella trapezoidale attuale, essendo stata ridimensionata con il taglio del lato sud, per permettere una migliore circolazione dei mezzi pubblici.

L'Amministrazione comunale nel 1998, a 70 anni dalla sua realizzazione, ha appaltato i lavori per la sistemazione della piazzetta della Croce, consistenti: nella nuova pavimentazione, con l'utilizzo di quadrotti in cemento con micrograniglia di marmi pregiati in colorazioni differenti ;  in una più razionale divisione della aiuole in modo da recuperare uno spazio centrale più ampio; nella delimitazione delle aiuole con cordoni di pietra calcarea; nella pulizia del basamento della Croce; nel restauro della Croce;  nel posizionamento di un basamento circolare in marmo, che funge da seduta per i frequentatori, per una migliore fruizione della zona; nella rigenerazione del terreno delle aiuole con altro miscelato al 50%  con torba; nella piantumazione di arbusti.
Quest'anno ricorre l'ottantesimo anniversario della inaugurazione della Piazzetta della Croce.

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2 agosto 2009

  • Scuola di Politica

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