La Chiesa di San Giuseppe Lavoratore e il Parco di Montursi

Nel 1958 viene istituita nel Comune di Gioia del Colle la frazione di Montursi. Il 12 ottobre 1957 il Commissario Prefettizio di Gioia delibera la concessione gratuita di terreno di proprietà comunale per la costruzione di una Chiesa Parrocchiale, casa canonica e opere parrocchiali in Contrada Montursi. In detta contrada infatti risiedevano circa 3000 persone […]

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Nel 1958 viene istituita nel Comune di Gioia del Colle la frazione di Montursi.

Il 12 ottobre 1957 il Commissario Prefettizio di Gioia delibera la concessione gratuita di terreno di proprietà comunale per la costruzione di una Chiesa Parrocchiale, casa canonica e opere parrocchiali in Contrada Montursi.

In detta contrada infatti risiedevano circa 3000 persone e parte della zona era stata da poco rimboschita. Il 3 luglio 1958 il Commissario Prefettizio approva il progetto per la costruzione di un fabbricato per l'Ufficio Distaccato di Stato Civile in contrada Murgia.

A febbraio del 1959 il Commissario Prefettizio di Gioia Emanuele Loperfido delibera un contributo di £. 300.000 per l'erigenda chiesa parrocchiale " S. Giuseppe " in contrada Montursi, opera già iniziata a cura della chiesa Matrice di Gioia, precisamente dall'arciprete don Franco Di Maggio con l'impresa Michele Donatone di Gioia.

Il 22 giugno del 1959 dal Commissario Prefettizio di Gioia è approvata la misura finale dei lavori di costruzione dell'edificio destinato a sede dello Stato Civile in Contrada Murgia.

Il 29 luglio 1959 la Giunta Comunale, visto che la contrada di Monte Sannace era densamente popolata con presenza di numerose famiglie che avevano difficoltà a far frequentare le scuole elementari ai propri figli, per la distanza dal paese delle loro abitazioni e per mancanza di mezzi pubblici e privati che la collegavano al paese, delibera la costruzione di una Scuola rurale a Monte Sannace.

Nella stessa seduta, a parziale modifica della precedente delibera commissariale, approva la permuta di un terreno di proprietà comunale in contrada Montursi per la costruzione di una chiesetta da parte della Prebenda Parrocchiale S. Maria Maggiore con un altro della stessa Prebenda Parrocchiale per costruirvi una scuola rurale. Si ricorda che da poco si è costituita la Frazione Montursi della città di Gioia del Colle e che è pervenuta la richiesta per costruire una Chiesa rurale da parte dell'arciprete della Chiesa Matrice, don Franco Di Maggio, per permettere agli abitanti della frazione di Montursi di assolvere in loco al precetto domenicale e festivo.

La chiesetta di San Giuseppe Lavoratore sorge a Montursi a una decina di chilometri dal centro abitato in una boscosa pineta sulla strada provinciale Gioia- Laterza.

E' la chiesetta rurale di costruzione più recente del nostro paese ( 1959 ). Benché esternamente abbia una facciata che sembra far preludere ad un tempio a tre navate, all'interno presenta una struttura molto moderna. Sull'altare è scolpita la figura di San Giuseppe Lavoratore. Vi sono due finestre laterali e dei quadri che rappresentano la " Via Crucis ". La chiesetta è di forma quadrangolare: in alto, sul portone d'ingresso vi è un riquadro che raffigura San Giuseppe nel deserto.

La chiesetta non è molto ampia, ma ha una favorevole posizione, perché situata su una collinetta ridente, circondata da una pineta recentemente rimboschita, dalla quale si può ammirare un piacevole panorama, e presenta un ampio sagrato che permette ad un buon numero di fedeli di seguire le funzioni religiose stando all'esterno della chiesa.
Annesso alla chiesetta sorge un campanile alto una decina di metri, alla cui sommità è stata posizionata una piccola campana.

Accanto alla chiesetta sono stati costruiti dei locali che erano utilizzati come sede distaccata dei servizi demografici e come ufficio postale, oggi utilizzati dal Comitato per la valorizzazione della contrada Montursi.

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Dalla sua inaugurazione e apertura al culto ogni anno il 1 maggio si solennizza la festività di San Giuseppe Lavoratore. In quel giorno è tradizione e usanza per i gioiesi recarsi per devozione a Montursi. Dopo aver ascoltato la messa sul sagrato della chiesetta, gli intervenuti trascorrono la giornata molto allegramente nella pineta dove è stata realizzata una zona picnic, nelle campagne circostanti o in locali pubblici all'aperto, attrezzati per una piacevole scampagnata e per la consumazione di un pasto preparato a casa o da richiedere in loco ai ristoratori, posti a poca distanza dalla stessa chiesetta.

Da qualche anno, grazie all'interessamento del Comitato Pro-Montursi, oltre ai festeggiamenti religiosi si svolgono diverse manifestazioni, sia collegate all'attività agricola propria della contrada sia finalizzate ad un utilizzo più ampio delle strutture esistenti.

In particolare quest'anno il programma civile ha visto, oltre all'apertura di spazi espositivi per macchine e attrezzature agricole, una mostra di oggetti e mezzi agricoli del passato, l'esposizione del " Costume popolare del 1800 di donna gioiese ( esposto presso il Museo della Devozione e del Lavoro – Santuario del Beato Giacomo di Bitetto ), una lotteria a premi in cui sono messi in palio prodotti tipici del territorio murgiano, dei momenti di animazione musicale.
Dei fuochi pirotecnici in tarda serata hanno posto fine ai festeggiamenti.

Nei pressi della chiesetta è stato eretto un monumento ai Caduti, della contrada di Montursi, durante le guerre mondiali. Oltre ad una lapide che ricorda i caduti gioiesi vi è il busto di un fante, che originariamente faceva parte del complesso del Monumento ai Caduti in Piazza Cesare Battisti a Gioia.

La Regione Puglia ha finanziato il progetto RI.C.R.E.A. Montursi ( Rivitalizzazione della Cultura Rurale Ed Ambientale) presentato nel 2002 in partnership tra il Comune di Gioia e la Rete Interistituzionale Nazionale Exxa Onlus, nell'ambito del P.O.R. Puglia " Tutela e valorizzazione del patrimonio rurale della Regione Puglia ". Inizialmente era previsto l'istituzione di un ambulatorio di pronto soccorso e il potenziamento tecnologico della struttura comunale per attività didattiche anche estive al parco di Montursi. Tali interventi erano finalizzati ad accelerare nella contrada l'avvio di iniziative economiche e non profit a valenza sociale ed ambientale, al fine di recuperare e rinforzare l'identità culturale della popolazione residente nel la contrada, di una reale fruibilità e concreta visibilità del sito, nonché di una rinnovata immagine della contrada in rapporto al contesto urbano gioiese. Infatti rafforzando l'economia sociale e culturale per migliorare la qualità della vita dei residenti e ridando coesistenza e coesione alla contrada rurale di Montursi e valorizzando un tessuto sociale, sano e vitale, che conserva con orgoglio la propria identità, si può raggiungere l'autopromozione del luogo e produrre autonomamente attrattiva turistica e sviluppo.

Nel 2006 è stato pubblicato un Bando di Concorso cittadino per selezionare le migliori proposte di idee imprenditoriali profit e no profit, da insediare nella Contrada rurale di Montursi nei seguenti settori:

  • Offerta innovativa dei servizi di marketing del territorio e servizi per il potenziamento del turismo rurale, culturale ed ambientale in tutta la Contrada Murgia, con particolare riguardo al Borgo rurale di Montursi; 
  • Offerta di servizi, localizzati a Montursi, per la promozione di attività ed eventi di enogastronomia e commercializzazione dei prodotti artigianali e agro-alimentari tipici locali; 
  • Promozione e gestione di attività ricreative, sportive e socio-educative ed implementazione di servizi permanenti alle famiglie residenti nell'area rurale di Montursi.

In realtà con i fondi disponibili in una prima fase è stata curata la zona circostante la chiesetta, con la creazione di un parco giochi, un'area attrezzata per picnic e un percorso ginnico, in modo da poter utilizzare le strutture non solo in occasione del 1° maggio, ma anche nei week-end e durante le belle giornate primaverili, estive ed autunnali. Tali strutture sono utilizzate non solo da famiglie gioiesi, ma anche da turisti di altri Comuni limitrofi.

Con la concessione della struttura comunale al Comitato Pro-Montursi si è avviato il processo di riqualificazione e valorizzazione della zona.

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29 maggio 2008

  • Scuola di Politica

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