La Banda Musicale di Gioia del Colle

Una prima Compagnia di Musica, che opera stabilmente a Gioia del Colle è attestata da un documento del 1840. Nel 1857 il Consiglio dei Decurioni delibera di  stanziare la somma di ducati 15 per compenso al Maestro di Cappella Francesco Labruna, direttore della Compagnia di Musica, che opera a Gioia. Il 4 novembre 1861 il Sindaco […]

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BANDA FOTOUna prima Compagnia di Musica, che opera stabilmente a Gioia del Colle è attestata da un documento del 1840.

Nel 1857 il Consiglio dei Decurioni delibera di  stanziare la somma di ducati 15 per compenso al Maestro di Cappella Francesco Labruna, direttore della Compagnia di Musica, che opera a Gioia. Il 4 novembre 1861 il Sindaco Antonio Taranto ricorda in Consiglio Comunale che da alcuni anni operava in Gioia una Banda, composta di circa 40 individui, che aveva dato buona prova di sè e per la quale alcuni cittadini anticipavano una rilevante somma. Nel 1866 il Prefetto di Bari provvede  a  censire e numerare le Bande Musicali della Provincia, in base alla loro anzianità;  a quella di Gioia, composta da 33 elementi e guidata dal Maestro Leopoldo Aquilar, è assegnata il n. 11. La Banda viene dichiarata Municipale nel 1871, sovvenzionata dal Comune ed affidata alla guida del Maestro Raffaele Scelzi.Nel 1876 l'Amministrazione comunale rinuncia a sostenere la Banda, concedendo in prestito gli strumenti musicali a 26 bandisti che li avevano richiesti, perché continuino a suonare e a guadagnare un tozzo di pane. 

Nel 1883 viene nominato Maestro  Raffaele Breazzano, sotto la cui direzione il Complesso gioiese ottiene numerose attestati di lode.Nel 1884 la Banda, grazie ad una sottoscrizione cittadina e al contributo del Comune, partecipa al Pellegrinaggio Nazionale a Roma, alla tomba del re Vittorio Emanuele II, ottenendo un brillante risultato.  Nel 1888 operano a Gioia due Bande: l'una Municipale, composta di 33 elementi e un'altra composta di 23 elementi. A seguito dell'intervento del Prefetto le due Bande si fondono, formando la Banda cittadina, composta di 40 elementi.

Il 1897 viene nominato Maestro il signor Giuseppe Chiaia, che dà un forte impulso all'attività concertistica della Banda.

Per assicurare al  Corpo musicale un adeguato posto per i concerti in piazza, nel 1897 il Commissario Straordinario del Comune delibera di far costruire in economia una cassa armonica. La decisione per la costruzione di una nuova e stabile cassa armonica in Piazza Plebiscito è approvata dal Consiglio Comunale nel 1913 e viene consegnata nel 1914.

Iniziano le stagioni d'oro e le memorabili direzioni della Banda sotto Maestri prestigiosi.

Libro su Paolo FalcicchioNel 1907, a seguito della partecipazione al Concorso di Bande tenutosi a Napoli in occasione del 25° anniversario della morte di Garibaldi, il Concerto gioiese, sotto la direzione del maestro Cesidio Carestia, ottiene il 2° premio con medaglia d'argento e diploma. Gli succede nel 1908 il Maestro Domenico Colucci, con il quale la Banda continua a mietere allori, come dimostra il diploma e la medaglia d'oro conseguiti a Molfetta nel 1911.

Il 1920 il Regio Commissario Losappio, poiché il prof. Paolo Falcicchio disimpegnava la carica di Maestro con grande soddisfazione del pubblico, meritando anche fuori, in occasione delle feste, lusinghiere manifestazioni di plauso,  nomina Falcicchio  Maestro del Concerto musicale di Gioia. Nel 1923 il Prefetto di Bari ricorda che la Banda di Gioia aveva destato il più vivo entusiasmo con i concerti dati sia al teatro Petruzzelli che nella Capitale, in occasione della celebrazione della Marcia su Roma, meritando gli onori che la cronaca del tempo aveva registrato.

Nel 1924 il Commissario Prefettizio del Comune di Spinazzola in una lettera al Sindaco di Gioia elogia la tecnica musicale, la fusione mirabile di tutti gli elementi, il timbro chiaro di tutti i solisti, l'insuperabile colorito e la perfetta, generale sicurezza nell'esecuzione, da parte della Banda, e la squisita, sensibile e geniale direzione dell'illustre Maestro Falcicchio, che, con il Concerto di Gioia aveva portato con  la sua cultura e l'arte sua squisitissima, ai più alti fastigi, desiderando che tutti i pugliesi dovessero conoscere ed apprezzare quell'inarrivabile concerto, per non avere poi il pungente rimorso di non averlo inteso che attraverso la sua indefettibile fama.

COPPAUna sottoscrizione popolare permette al Concerto musicale gioiese di partecipare al Concorso Internazionale di Venezia, nel luglio 1924. Tra i dodici Corpi Musicali iscritti, il primo premio, consistente in L. 10.000 ed una coppa, dono di S. M. Vittorio Emanuele III, è assegnato alla Banda di Gioia. Numerosi giornali riportano l'avvenimento;  ne citiamo solo uno "…la manifestazione più calorosa di simpatia l'ebbe la Banda di Gioia del Colle… Venuta la volta della Banda di Gioia alla fine del primo tempo, l'esecuzione fa scoppiare l'uditorio in un nutrito applauso… Eseguiti gli altri due tempi, un poderoso scrosciante battimani saluta il Maestro, che deve per due volte salire sulla pedana per ringraziare…il notissimo corpo musicale, sotto la sapiente direzione del valoroso Maestro Falcicchio  si è presentato perfettamente organizzato e completo. L'entusiasmo suscitato durante l'esecuzione dei pezzi di saggio è stato grandissimo". Al rientro a Gioia la Banda è festeggiata con calorosa accoglienza e con fuochi d'artificio.

Paolo FalcicchioNel 1928 la Banda di Gioia partecipa a Bologna ad una gara bandistica organizzata per il Littoriale. Nonostante fosse emersa in modo speciale per raro affiatamento, virtuosismo dei singoli interpreti e per il valore provato del suo Direttore maestro Falcicchio, la Giuria decide di non stabilire una graduatoria di merito, ma assegna, tra i premi posti a concorso, la medaglia d'oro del Comune di Bologna alla Banda Municipale di Gioia del Colle, dichiarandola fuori concorso per la sua eccezionale bravura.

Nel 1929  la Banda partecipa al Concorso Nazionale del Dopolavoro a Roma, dove consegue il 1° premio ed un diploma.

Nel 1930 il maestro Falcicchio è sostituito dal maestro Centofanti.

Banda Gioia del COlleNel 1932 viene sottoscritto un contratto con il Maestro Carmelo Preite, maestro eccezionale, dotato di uno stile miracoloso, con alle spalle una cinquantina di anni di carriera. Con lui la Banda di Gioia raggiunge una fama  e risonanza enormi. Infatti Luigi Prestini de La Voce del Padrone di Milano, prestigiosa Casa discografica dell'epoca, invita il maestro Preite a incidere dei dischi con l'esecuzione del Concerto municipale di Gioia del Colle.

Prima di raggiungere Milano la Banda si ferma a Sanremo, dove tiene concerti per tutto il mese di settembre del 1932.Il successo del Concerto gioiese nel periodo sanremese va al di là delle aspettative, tanto che qualche cittadino sanremese propone di comprare la Banda di Gioia. Nello stesso anno la bravura della Banda è apprezzata da un uomo rinchiuso nel carcere di Turi: Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica Italiana.

Dal 1939 fino al 1963, anno della sua morte, ad eccezione del periodo bellico, la Banda di Gioia è diretta dal Maestro Falcicchio, che lega indissolubilmente il suo nome a quello di Gioia del Colle, in tutta Italia.

Nel1992 il Consiglio Comunale di Gioia riconosce la Banda come patrimonio culturale della città, assegnandole la denominazione Premiato Concerto Musicale Paolo Falcicchio, Città di Gioia del Colle,  e come sua organizzazione fiduciaria l'Associazione Amici della Musica.

La Banda di Gioia del Colle è tra le più premiate tra quelle d'Italia. Nel suo  palmares la Banda di Gioia annovera: 80 medaglie d'oro, 100 coppe d'oro, 30 bacchette d'oro ed oltre 200 Diplomi ed Attestati vari di merito.

Ancora oggi il nome di Gioia del Colle, oltre che al vino primitivo e alle mozzarelle,  è legato al Maestro Falcicchio e alla Banda Musicale.

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2 Comments (Open | Close)

2 Comments To "La Banda Musicale di Gioia del Colle"

#1 Comment By s.giuseppe On martedì, 8 gennaio 2013 @ 16:44

Buonasera,
mi chiamo Susca Giuseppe e sono il figlio di Franco “Ciccio”, di Noicattaro ma residente a Capurso /BA) emerito suonatore di tampani e primo tamburo del Gran Concerto di Gioia del Colle per tantissimi anni. Mi permetto di scrivere perchè, durante le feste natalizie, egli è venuto a mancare. Aveva 82 anni e ha lasciato in me un grande vuoto oltre ad ungrande amore per la musica.Una emorragia lo ha stroncato vicino a me, senza dargli scampo alcuno. Entrato in coma il 21/12/12, il 26 ha chiuso la sua esistenza terrena. Il dolore mio e della mia famiglia è grande. Sicuramente si è ritrovato a suonare con i maestri che lo hanno diretto, se non ricordo male Marmimo, Ligonzo e forse Falcicchio. Di un altro mi sfugge il nome. Era iun tipo magrolino, molto serio e con gli occhiali. Mi ricordo quando, durante le feste, mi portava sulla cassa armonica facendomi sedere vicino a lui. Il maestro Marmino mi guardava severo e con la bacchetta mi salutava. Ho conosciuto tanti bravi colleghi ma soprattutto amici di mio padre. Ricordo con affetto, tra i tanti, Salvatore (ah….i cognomi)che suonava il trombone e gli dicevo: tu sei dietro tutti ed un altro di nome Marzano che mi comprava sempre il gelato. Che nostalgia. Quante feste e quanto divertimento. Ricordo gli alloggi, nelle scuole, e babbo che cucinava per tanti. Diverse volte sono stato con lui. Era molto apprezzato nell’ambiente. Maestri e colleghi di altre bande lo consideravano uno dei migliori timpanisti ed io ne ero fiero. Mi diceva spesso: ho cominciato con Noci, poi Gioia, Pescara, Squinzano, per ultimo Noicattaro. A Gioia del Colle ho lasciato il cuore. La Turandot era il massimo per lui. Con il pensiero di oggi, posso dire che suonandola si esaltasse. Gentili Signori, vi ringrazio tutti per lo spazio accordatomi. Tenevo molto perchè si sapesse l’affetto che legava mio padre a Voi, alla “Banda” di Gioia del Colle. Per decenni si è sentito rispettato dalla gente di Gioia e apprezzato sotto l’aspetto professionale. Sono certo che, oltre alla musica celeste, oggi ascolti volentieri la sua Banda: il Gran Concerto di Gioia del COlle.
Un cordiale saluto e un Felice Anno Nuovo
Giuseppe Susca
Capurso

#2 Comment By Francesco Giannini On giovedì, 24 gennaio 2013 @ 19:48

Ieri, 23 gennaio, 50° anniversario della morte del Maestro Paolo Falcicchio, Direttore del Concerto Musicale di Gioia del Colle per oltre un trentennio e cittadino onorario del nostro Comune, è passato inosservato da parte dei nostri amministratori, nonostante l’aver richiamato su un altro blog locale tale ricorrenza.
Spero che non si voglia cancellare dalla nostra memoria il ricordo di una pagina di cultura e di storia che ha reso famosa Gioia tra le ” Cento sorelle d’Italia “.

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10 marzo 2007

  • Scuola di Politica

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