La Banca Agricola Industriale di Gioia del Colle

  Quest'anno ricorre il centenario della costituzione di una Banca gioiese, che ha svolto un ruolo importante nell'economia agricola ed industriale di Gioia del Colle nel corso del ventesimo secolo. E' appunto la Banca Agricola ed Industriale, società anonima, poi  divenuta Società per azioni, fondata il 27 maggio 1912. Tale Istituto di Credito è stato impiantato grazie alla volontà […]

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Banca Agricola Industriale 001Quest'anno ricorre il centenario della costituzione di una Banca gioiese, che ha svolto un ruolo importante nell'economia agricola ed industriale di Gioia del Colle nel corso del ventesimo secolo.

E' appunto la Banca Agricola ed Industriale, società anonima, poi  divenuta Società per azioni, fondata il 27 maggio 1912. Tale Istituto di Credito è stato impiantato grazie alla volontà di alcuni cittadini gioiesi benestanti: il signor Carlo Capussella, il prof. Giovanni Carano, l'avvocato Ernesto Losavio, l'ingegnere Giovanni Milano e il cavaliere Nicola Serino Romano.

L'atto costitutivo è stato stipulato dal notaio Teodoro Sagges. Il capitale iniziale della Banca ammontava a 50.000 lire, suddiviso in 500 azioni da 100 lire ciascuna. Tale capitale  è stato  aumentato a 100.000 lire dopo una serie di operazioni di sconto, " veramente superiore alle previsioni" e " tutte a firma di assoluta solvibilità", avvenute nei primi mesi di vita dell'Istituto.  

Durante la seduta del Consiglio di amministrazione del 12 gennaio 1915, il presidente Nicola Serino Romano, “a seguito di verbali intese con l’illustre Direttore della Banca d’Italia – Sede di Bari – trovò di grande convenienza per la Società di assumere la corrispondenza di tale Istituto rendendosi, così, bancabile la Piazza di Gioia”.

Nel 1947, in base alle disposizioni del nuovo codice civile, che soppresse la locuzione “società anonima”, l’Istituto fu trasformato in società per azioni e il capitale sociale fu elevato a 1.200.000 lire, suddiviso in 1.200 azioni da 1.000 lire ciascuna.

Nel suo quasi centenario percorso la Banca  ha attraversato momenti di difficoltà, come quello che si Banca agr,1verificò nel 1955.  La Banca, nella relazione del tempo, “si trova in stato di assoluto abbandono e di grandi disordini, in guisa che, allo stato, non è in grado di fornire precisi elementi di orientamento sulla reale consistenza finanziaria”; gli uffici “mancano completamente di organizzazione contabile e strumentale”; “il portafoglio degli effetti dei clienti si presenta confuso, irregolare e persino incompleto”. La crisi viene superata grazie all'intervento di nuovi azionisti, che ridanno fiducia alla Banca consentendole di allargare i suoi interventi e servizi a favore dei clienti gioiesi.

Era amministrata dal Consiglio di Amministrazione, nominato dagli azionisti della Banca, che a loro volta nominavano il Presidente e il Consigliere Delegato.

Dopo il periodo di crisi i risparmiatori, soprattutto quelli provenienti dal mondo agricolo hanno incrementato i depositi nella Banca e, questi, insieme a piccoli industriali locali,  hanno fruito di prestiti per sviluppare le loro attività produttive.

La Banca ha quindi svolto un ruolo importante nello sviluppo economio e sociale di Gioia.

Il 22 marzo 1971 la Banca Agricola ed Industriale è diventata il 248° sportello del Banco di Roma. Dopo essere stato controllato dal Banco di Roma, il 1° agosto 1974 l’Istituto fu assorbito dalla Banca di Andria, insieme alla Banca Agricola Commerciale di Altamura, alla Banca Fasanese e alla Banca d'Innella di Spinazzola.Si è trasformata successivamente da Banca di Andria  in Banco Ambrosiano Veneto Sud, in Banca Intesa ed infine in Banca Intesa-Banco di Napoli.

 Fonte:
– 
Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio Banco Ambrosiano Veneto (ASI-BAV),Banco Ambrosiano Veneto Sud, Banca Agricola Industriale di Gioia del Colle, serie Verbali del Consiglio di Amministrazione, 1923-1974.

Il  Direttore della Banca Agricola e Industriale di Gioia, così scriveva in un articolo pubblicato su un bollettino della nuova Banca: Lunedì 22 marzo 1971 un’altra bandierina è stata appuntata sul cartogramma d’Italia, in aggiunta alle altre 247 esistenti, dimostrazione della continua espansione del Banco di Roma, nella organizzazione territoriale italiana dei suoi numerosi sportelli.

banca Amrosiano veneto 001Questa nuova bandierina è stata appuntata su Gioia del Colle, operosa ed attiva cittadina situata nelle Puglie, al limite della provincia di Bari, verso Taranto, attraversata dalla Strada Statale 100 che congiunge i due capoluoghi di Bari e Taranto. E’ una cittadina nota sia per il fertile territorio che dà ottime uve da vino ( dalle quali si produce il rinomato “ primitivo “) e da tavola, sia per le numerose industrie casearie ( da ricordare le “ mozzarelle “ e svariati tipi di latticini freschi e stagionati ), sia per il suo importante aeroporto, dal quale, la sera del 4 ottobre1917, spiccò il volo Gabriele D’Annunzio per la sua epica e gloriosa impresa del bombardamento su Cattaro.

In questa cittadina  esiste la Banca Agricola Industriale di Gioia del Colle, società per azioni costituita nel 1912 per favorire con la sua organizzazione e con le sue attrezzature le necessità degli operatori economici locali.

E dal 22 marzo 1971  questa Azienda, con la sua bella sede, con la sua affezionata e assidua clientela, con la sua massa fiduciaria di oltre tre miliardi, è entrata a far parte de l Banco di Roma, grata e riconoscente per la considerazione dimostratale.

 

 
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27 maggio 2012

  • Scuola di Politica

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