Gemellaggio Gioia del Colle -Targoviste

6 luglio 2016 Autore:  
Categorie: Primo Piano, Storia, Turismo

GemmellaggioTargoviste, città della Romania, è la sede della contea di Dambovita. Si trova sulla riva destra del fiume Ialomita, a circa 80 Km. da Bucarest, capitale della Romania. I risultati del censimento del 2011 davano a Targoviste 79.610 abitanti, dato che pone la città al 26° posto tra le più grandi della Romania. E’ una città dal passato importante in quanto tra il XV e il XVI secolo è stata la capitale della Valacchia.

Da marzo del 2004 la Romania è entrata a far parte del patto della Nato e dal 1° gennaio 2007 è diventata  Paese membro dell´Unione Europea e, così come previsto dal Trattato istitutivo della Comunità Europea, i suoi cittadini, godono a  pieno titolo del diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri e in Italia.

Il Comune di Gioia del Colle, in un periodo di negoziati propedeutici all’allargamento della UE e prevenendone  la ratifica, ha stipulato accordi  e collaborazione con una città della Romania

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Il Museo della Civiltà Contadina sul mensile Bridge Puglia-Usa

bridge-puglia-usaSul numero di novembre 2016 del mensile Bridge Puglia-USA è stato pubblicato il seguente articolo, segno tangibile dell'interesse che gli americani nutrono per le tradizioni della nostra Terra e  per la salvaguardia del patrimonio che il nostro Museo della Civiltà Contadina conserva intatto, a dispetto dell'opera distruttrice del tempo e della scarsa attenzione di coloro che dovrebbero valorizzare tale patrimonio.

Tra i mestieri di un tempo 
A Gioia del Colle, nel Museo della Civiltà Contadina

Un’imponente, straordinaria collezione di oggetti e attrezzi antichi legati ai mestieri più diversi. 
Vito Santoiemma, fondatore del museo, li ha raccolti, partendo dagli arnesi delle attività di famiglia, nell’arco di diversi decenni. E vorrebbe far diventare il museo patrimonio della collettività

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Il Campo di internamento nell’ex Mulino-Pastificio ” A. Pagano “

5 marzo 2010 Autore:  
Categorie: Storia

Mulino PaganoQuest'anno ricorre il 70° anniversario dell'istituzione, a Gioia del Colle, di un campo di internamento per  ebrei.

Con il Regio Decreto 8 giugno 1938, n. 1415, si dava mandato al Ministro dell'Interno di disporre con ulteriore proprio decreto l'internamento dei cittadini nemici, in grado di portare armi o che comunque potessero svolgere attività dannose nei confronti dello Stato italiano.

A seguito delle leggi razziali del 1938 ( Regio Decreto Legge 5 settembre 1938-XVI, n. 1390, Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista e Regio Decreto Legge 17 novembre 1938-XVI, n.1728, Provvedimenti per la difesa della razza italiana ), ad emulazione di quanto stava accadendo in Germania,  in Italia si dà avvio alla discriminazione degli ebrei  qui residenti, ad iniziare dalla proibizione di matrimoni, dalla revoca della cittadinanza nel caso fosse stata ottenuta posteriormente al 1° gennaio 1919 e dall’obbligo dell'abbandono del territorio del Regno italiano.

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La Chiesa di San Vito Martire

26 aprile 2009 Autore:  
Categorie: Storia

vitomartireLa venerazione di San Vito da parte dei gioiesi è stata sempre molto sentita; ne è una testimonianza tangibile il fatto che a numerosi nascituri viene imposto il nome del Santo martire, sia isolatamente che accompagnato dal nome di un altro Santo ( Antonio, Nicola, Giuseppe, Leonardo, Maria… ).

San Vito può vantare a Gioia l'intitolazione di tre chiese: la prima, più comunemente ricordata come quella della Purificazione o della Candelora, viene indicata dal popolo come la vecchia Chiesa di San Vito per la presenza di una statua del Santo, la seconda è il primo semplice edificio che ha ospitato la sede parrocchiale e nella quale si celebra la messa nei giorni feriali e la terza corrisponde alla nuova Chiesa, dove gli abitanti del quartiere  partecipano alle funzioni liturgiche nei giorni festivi e di precetto e dove si impartiscono i sacramenti.

L'idea di istituire una nuova parrocchia a Gioia risale a don Sante Milano ( 1887-1976 ), chiamato don Santino per distinguerlo dall'omonimo cugino e sacerdote,  noto per essere stato il fondatore della Chiesa dell'Immacolata Concezione di Lourdes.

Quest'anno ricorre il 50° anniversario  della erezione canonica della parrocchia di S. Vito; infatti viene eretta come parrocchia  dall'Arcivescovo di Bari Mons. Enrico Nicodemo, il 29 novembre 1959, l'anno in cui Papa Giovanni XXIII annuncia al mondo l'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II.

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Franco Belgiorno Nettis

3 aprile 2008 Autore:  
Categorie: Gioia Nota

Nasce il 20 giugno 1915 a Cassano delle Murge, da Belgiorno-Nettis Giovanni, ferroviere, nativo di Gioia del Colle e da Teresa Massaro, originaria di Cassano, e muore nel 2006 per postumi da caduta, che mettono fuori uso il suo pace-maker, mentre nella sua villa di Portovenere si accingeva a completare l'allestimento di un museo di arte. Ha vissuto i primi anni della sua vita a Gioia del Colle, dove ha frequentato fino alla terza elementare; successivamente la sua famiglia si trasferisce dal nostro paese.

Dopo aver frequentato la Scuola di Avviamento Professionale  e un anno presso il laboratorio Scuola Thaon de Revel di Taranto, si iscrive al Liceo Scientifico di Taranto dove consegue il diploma di maturità.

Nel 1933, dopo aver superato un concorso nelle Ferrovie dello Stato, è nominato sottocapostazione a Trebisacce ( CS ).

Supera altresì il concorso di ammissione all'Accademia Militare di Torino, dalla quale esce con il grado di tenente, specializzazione Genio. Durante il secondo conflitto mondiale per atti di eroismo sul fronte africano ottiene una medaglia d'argento al valore  militare. Dopo la caduta di Tobruch nel 1942 è fatto prigioniero dagli inglesi e confinato in India fino al termine del conflitto mondiale.

Quei cinque anni di prigionia gli permettono di perfezionare la conoscenza e la pratica della lingua inglese, di coltivare gli studi di ingegneria e la sua passione per l'arte.

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