Incendi nel Sud Italia visti dal satellite – L’incendio di Peschici del 24 luglio 2007

Prendendo spunto dall'articolo pubblicato in data 2 Agosto 2007 sul portale gioiadelcolle.info da parte del WWf Italia sezione di Gioia del Colle, sono stata presa dalla curiosità di vedere "dall'alto"  quali sono le condizioni della nostra Italia in questa estate 2007. Ho scaricato dal sito della NASA un paio di immagini del sensore MODIS (Moderate […]

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Immagine nel visibile del 24 luglio 2007 in cui sono evidenti i pixel di colore arancio ed i pennacchi di fumo che indicano la presenza degli incendi sul GarganoPrendendo spunto dall'articolo pubblicato in data 2 Agosto 2007 sul portale gioiadelcolle.info da parte del WWf Italia sezione di Gioia del Colle, sono stata presa dalla curiosità di vedere "dall'alto"  quali sono le condizioni della nostra Italia in questa estate 2007.

Ho scaricato dal sito della NASA un paio di immagini del sensore MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) che riprende ogni giorno la superficie terrestre con sensori nelle bande del visibile e dell'infrarosso (fino all'infrarosso termico). A causa dell'elevata ripetitività temporale, le acquisizioni di questo sensore consentono quindi di monitorare giornalmente i diversi fenomeni che si possono verificare in diverse zone del globo. Le immagini considerate corrispondono del giorno 24 luglio 2007. Il 24 luglio è la giornata in cui si sono verificati gli estesi incendi sul Gargano (Peschici).

Bisogna sottolineare che essendo un sensore a bassa risoluzione, con un pixel che varia da 250 m a 500 m per il visibile fino a 1 km per il termico, MODIS

consente di rilevare solo fenomeni di dimensione notevole. Infatti normalmente solo fenomeni con dimensione pari o superiore a quelle del pixel dell'immagine possono essere distinti. Però gli incendi, essendo caratterizzati da un elevato aumento di temperatura, sono rilevabili anche se le loro dimensioni possono essere inferiori alla dimensione di un pixel. 

Immagine nelle bande del termico del 24 luglio 2007. In arancione sono evidenziati gli HOT SPOTS in cui è possibile che ci siano degli incendi in atto.Nelle bande del termico si evidenzia la presenza di "HOT SPOTS" (letteralmente "punti caldi") ossia punti che hanno temperatura di gran lunga superiore alle aree limitrofe. Nelle bande del visibile (simile alle normali fotografie), talvolta se le dimensioni dell'incendio sono estese, si distinguono pixel di colore arancio rispetto alla vegetazione circostante, di colore verde e anche pennacchi di fumo.

In questo esercizio sono partita dalle bande del termico per rilevare la presenza degli HOT SPOTS in base al contrasto con la temperatura delle aree circostanti e successivamente queste aree sono state individuate sulle bande del visibile come pixel arancioni ed i relativi pennacchi di fumo.

In figura 1 sono riportati gli HOT SPOTS della data 24 Luglio e le aree corrispondenti sull'immagine del visibile.

Uno sguardo al futuro: queste metodologie consentono di non chiudere gli occhi su quello che succede dopo che gli incendi si sono spenti. Le immagini satellitari consentono di mantenere la memoria delle aree incendiate, facilitando il compito del catasto incendi ed evitando così anche facili speculazioni.

La foto in testa all'articolo rappresenta una immagine nel visibile del 24 luglio 2007 in cui sono evidenti i pixel di colore arancio ed i pennacchi di fumo che indicano la presenza degli incendi sul Gargano.

La foto a metà articolo rappresenta una immagine nelle bande del termico del 24 luglio 2007. In arancione sono evidenziati gli HOT SPOTS in cui è possibile che ci siano degli incendi in atto.

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18 agosto 2007

  • Scuola di Politica

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