Il Presepe Vivente a Monte Sannace: Riflessioni

La Comunità di Santa Maria Maggiore, in occasione delle festività del Santo Natale, offre alla cittadinanza la proposta del Presepe Vivente contenente un messaggio di  speranza e di pace per tutti, giungendo così, dopo un anno di pausa, all'undicesima edizione. La realizzazione scenografica di questa undicesima  edizione sarà presentata alla cittadinanza, con visita guidata, il […]

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Natività Presepe ViventeLa Comunità di Santa Maria Maggiore, in occasione delle festività del Santo Natale, offre alla cittadinanza la proposta del Presepe Vivente contenente un messaggio di  speranza e di pace per tutti, giungendo così, dopo un anno di pausa, all'undicesima edizione.
La realizzazione scenografica di questa undicesima  edizione sarà presentata alla cittadinanza, con visita guidata, il giorno 30 dicembre 2007 dalle ore 10,00 alle ore 21,00 e avverrà presso la struttura di Monte Rotondo, meglio conosciuta come "Monte Sannace".
L'Amministrazione Comunale di Gioia del Colle metterà a disposizione gratuitamente un bus navetta che partirà da piazza Plebiscito nei seguenti orari:
ore 10,00 – 11,00 – 16,00 – 17,00 – 18,00 – 19,00 – 20,00.
Gesù, Parola di Dio fatta carne, si rende presente tra noi con l'avvenimento della sua nascita e permane tra noi oggi col mistero della Santa Messa dove si fa pane vivo manifestandosi quotidianamente, come testimonia  la Beata suor Elia di San Clemente, nostra conterranea,"… fare la Comunione  non è un incontro spirituale, è il Signore Gesù che si incontra materialmente, fisicamente…"  è

solo attraverso un incontro così forte con il nostro Signore che possiamo riscoprire la nostra appartenenza a Lui, da questa riflessione scaturisce il tema dell'anno 2007:
"SE NON FOSSI TUO, CRISTO MIO, MI SENTIREI CREATURA FINITA"
La nostra appartenenza a Cristo la riscopriamo già dalla prima pagina della Bibbia con l'avvenimento della Creazione e proprio da quel punto il nostro Presepe partirà, dai nostri progenitori e dal loro peccato, passando poi attraverso dei personaggi di grande rilievo per la storia della salvezza dell'uomo, come il saggio Re Salomone che costruì il Tempio di Gerusalemme dove dovevano essere custoditi i rotoli della "Legge" adempiendo ad un ordine che Dio stesso aveva dato a suo padre Davide, passando dal profeta Eliseo che anticipò addirittura i miracoli che avrebbe fatto diversi secoli dopo lo stesso  Gesù, come la moltiplicazione dei pani, per poi arrivare alla figura di Giuseppe che ebbe in sogno la visita di un Angelo del Signore esortandolo ad accettare Maria come sua sposa e ancora di più ad accettare come suo il Figlio di Dio, per giungere alla scena della natività dove rivivremo dei momenti di vita della cittadina di Betlemme. Infine proponiamo alcune testimonianze di martiri del ‘900, i quali non si sono sottratti al sacrificio estremo pur di non rinnegare la loro appartenenza a Cristo. Filo conduttore sarà la genealogia di Gesù tratta dal Vangelo di Matteo.

Presepe vivente 2007: "Se non fossi tuo, Cristo mio, sarei una creatura finita!".

Benvenuti alla 11a edizione del Presepe Vivente! Questa manifestazione non vuole essere solamente un avvenimento folkloristico, ma anche occasione per un breve momento di catechesi. Infatti, anche quest'anno la Parrocchia, oltre a donarVi un messaggio di speranza e di pace in occasione del Santo Natale, vuole aiutarVi a riflettere, prendendo spunto dalla frase di San Gregorio Nazianzeno: "Se non fossi tuo, mio Cristo, mi sentirei creatura finita".

Come sempre saremo aiutati nella riflessione dall'esperienza di alcuni personaggi biblici.

I scena: Inimicizia tra la donna e il serpente (Genesi 3)

Adamo ed Eva tentati dal serpenteI primi personaggi che incontriamo sono i nostri progenitori.

Dopo la caduta nel peccato, quando Iddio entra nel paradiso ed Adamo ed Eva odono i Suoi passi, essi si nascondono da Lui. Questo dimostra chiaramente che il rapporto che c'era fra di loro, ora è infranto. Non esiste più quell'armonia che esisteva prima. Questo fatto diventa pure evidente nel rapporto che c'è fra Adamo ed Eva. Adamo accusa Eva; Eva, a sua volta, accusa il serpente; ad ogno modo, Dio non esita a punire il peccato. La donna riceve la maledizione del dolore nel parto. L'uomo è condannato a lavorare una terra maledetta per poter nutrire la sua famiglia. D'ora in avanti malattia, infelicità, odio, sofferenza e morte faranno parte della loro esistenza.

II scena: Genealogia fino a Salomone (I Re 5, 1-21).

Re SalomoneIn Salomone si attualizza visibilmente quella reciproca appartenenza di cui parlavamo all'inizio. Salomone, infatti, è creatura totalmente appartenente a Dio; "la saggezza di Dio era in lui per rendere giustizia"; il re vuole costruire un tempio per il Signore per manifestarlo al mondo.

III scena: Genealogia fino a Ioram (II Re, 4, 42-44) – Figura di Eliseo.

Il Profeta EliseoIncontriamo adesso Eliseo, un profeta traumaturgo che attraverso i miracoli cercò di portare il popolo a Dio. Nella scena ci viene presentata la moltiplicazione dei pani. Sebbene sembra che non bastino per tanta gente, ciò nonostante, distribuendoli basta e avanza. La forza di questo pane è soprattutto di ordine spirituale: basta un po' di pane condiviso con gioia e allegria, per sentire la sua forza ed energia. Si tratta, ovviamente, di un chiaro riferimento all'Eucaristia, il segno più alto dell'interazione e della reciproca appartenenza Dio-uomo.

IV scena: Genealogia fino a Giuseppe (Mt. 1, 1-16) – Figura di Giuseppe.

Il Sogno di GiuseppeIn Giuseppe si estrinseca al massimo grado l'appartenenza dell'uomo a Dio. L'anziano falegname si dona completamente a Dio accettando come suo il bambino di Maria. San Giuseppe si è lasciato travolgere dal Signore e condurre per strade misteriose. Ha rinunciato a capire e ha accettato di credere, ha rinunziato a comandare e ha accettato di obbedire. Eppure, credendo, si è lasciato condurre dal Signore e questi lo ha introdotto in un modo particolarmente intimo nel mistero dell'Incarnazione e della salvezza.

VI scena: i Martiri spagnoli.

Incontriamo adesso alcuni dei numerosissimi martiri spagnoli che caddero vittime in odio alla loro fede cristiana durante la feroce persecuzione religiosa che contraddistinse la Guerra Civile Spagnola negli anni '30 del XX secolo. In questa sanguinosa strage che attraversò la Spagna, il numero delle vittime superò il milione, colpendo persone di ogni età e classe sociale: vescovi, sacerdoti, religiosi e laici di ambo i sessi. E' stato ormai appurato da parte degli storici che, all'interno di questo terribile massacro, gli anarchici ed i social-comunisti perpetrarono una vera e propria persecuzione volta ad annientare la Chiesa Cattolica in Spagna. (l'evento è stato rappresentato mediante la visione di un filmato).

I martiri non devono suscitare in noi soltanto un sentimento di ammirazione; non dobbiamo accontentarci soltanto di celebrare la loro memoria e andare avanti nella nostra vita stancamente. La loro parola ed i loro gesti devono spingerci a configurare noi stessi sempre più pienamente a Cristo, per offrire nell'epoca in cui viviamo una coerente testimonianza della nostra appartenenza a Dio, del nostro amore verso i fratelli e del nostro impegno verso le necessità dei più bisognosi.

Congedo.

Il messaggio che vi affidiamo è, dunque, che solo nel Dio fatto uomo, perciò solo nella sua presenza e, quindi, solo attraverso – in qualche modo – la forma sperimentabile della Sua presenza (e, quindi, solo dentro la vita della Chiesa), l'uomo può essere uomo più vero e l'umanità può essere più umana. È quindi dalla Sua presenza che scaturiscono con sicurezza moralità e passione per la salvezza dell'uomo (missione).

La visita al presepe si conclude qui. Nella speranza che sia stato di vostro gradimento e che, soprattutto, ma vi abbia in qualche modo "provocato", vi diamo appuntamento all'anno prossimo.

Grazie.

La Comunità Parrocchiale di Santa Maria Maggiore

 

Presepe Vivente 2007 - Foto Francesco De Carlo
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Presepe Vivente 2007 - Foto Giuseppe Zileni

 

 

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31 dicembre 2007

  • Scuola di Politica

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