Il Museo Archeologico Nazionale di Gioia

Nel 1959 il Comune di Gioia, dopo aver ottenuto il benestare della Soprintendenza alle Antichità della Puglia e del Materano, con sede a Taranto, istituisce un Museo Comunale, che ha come sede l'ex Convento di S. Francesco, in Piazza Plebiscito, dove era stata allocata anche la Biblioteca Comunale. Questo primo Museo raccoglieva oltre a reperti […]

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Reperto Museo ArcheologicoNel 1959 il Comune di Gioia, dopo aver ottenuto il benestare della Soprintendenza alle Antichità della Puglia e del Materano, con sede a Taranto, istituisce un Museo Comunale, che ha come sede l'ex Convento di S. Francesco, in Piazza Plebiscito, dove era stata allocata anche la Biblioteca Comunale.

Questo primo Museo raccoglieva oltre a reperti rinvenuti negli scavi dell'insediamento peuceta di Monte Sannace, anche corredi tombali rinvenuti nella necropoli antica della località Santo Mola, sempre nel territorio di Gioia, attraverso una serie di scavi effettuati tra  il 1940  e  il 1953.

Reperto Museo ArcheologicoA seguito di ulteriori campagne di scavo nell'antico abitato di Monte Sannace la Soprintendenza nel 1977 istituisce il Museo Archeologico Nazionale di Gioia del Colle individuandone la sede al piano terra del Castello normanno-svevo, del quale attualmente occupa due sale.

Infatti i copiosi rinvenimenti  del sito di Monte Sannace richiedevano una sistemazione più razionale e una assoluta sicurezza nella conservazione degli stessi, rispetto alla sede comunale, priva di tali requisiti.

Altri reperti archeologici, provenienti da scavi a Murgia San Francesco, sempre in agro di Gioia, costituiti da corredi di tumuli funerari  risalenti all'Età del Bronzo, hanno trovato idonea collocazione all'interno del Museo.

Reperto Museo ArcheologicoEntrando nella prima sala si possono osservare alcune foto che riproducono il sito di Monte Sannace: il foglio 189 della  carta d'Italia dell'I.G.M., le foto aeree dell'area di Monte Sannace, quelle degli scavi dell'acropoli, delle abitazioni della pianura, dello scavo delle abitazioni, del portico ellenistico e delle grandi tombe sull'acropoli, delle abitazioni, delle tombe, della casa ellenistica, della strada della mura, della porta della mura nella pianura, della veduta aerea delle abitazioni e dello scavo della pianura ed infine del secondo circuito delle mura.

In una serie di vetrinette sono esposti i reperti rinvenuti, nelle diverse campagne di scavo, sia sull'acropoli che nelle abitazioni o nelle tombe in pianura.

Reperto Museo ArcheologicoSono visibili oggetti risalenti al Neolitico e all'Età del Bronzo e del Ferro.

Consistente è il materiale vascolare indigeno di tipo geometrico peucezio, con sfondo nero e dipinti in rosso.

E' presente anche materiale di importazione, come ceramica ionica, attica, con rappresentazione  di combattimenti e di guerrieri, e di tipo corinzio, che riproduce cavalieri, figure di animali, figure umane e scene di danza.

Si possono ammirare vasi di produzione locale,  e corredi tombali di ceramica attica a figure rosse a decorazione geometrica bicroma, vasi in ceramica apula a figure rosse, vasi del tipo di Egnazia, a vernice nera, ceramica di tipo megarese.

Reperto Museo ArcheologicoNumerosi sono i resti di oggetti di uso domestico, da pestelli a mortai, pesi per telai, pentole, vasi forati per la lavorazione del latte, colatoi, grandi contenitori per derrate alimentari, fornelli fittili.

Si possono ammirare anche alcune monete, lame di selce, tazze, vasi di uso domestico, lucerne, statuine di terracotta, che rappresentano animali o figure femminili, tintinnabula, alcuni oggetti in bronzo, come lamine, bacini, borchie, fibule, ganci cinturoni, graffioni,  lance in ferro, chiodi e oggetti in ferro, pendagli in ambra.

Parte del materiale rinvenuto a Monte Sannace si trova nel Museo Nazionale di Bari, in quello di Taranto e in altri Musei.

Nei depositi del Museo di Taranto giacciono numerosi reperti, portati alla luce nell'agro di Gioia, che da anni attendono di ritornare nella loro naturale sede.

Reperto Museo ArcheologicoAltri reperti, provenienti da scavi clandestini, sono sparsi per il mondo o fanno parte di collezioni private.

Le foto sono tratte da : Guida Multimediale al Parco Archeologico di Monte Sannace Città dei Peuceti – Realizzato per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Il Comune di Gioia del Colle da SIT – Noci, con i fondi europei di sviluppo regionale.

©  E' consentito l'utilizzo del contenuto di questo articolo per soli fini non commerciali, citando la fonte e il nome dell'autore.

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5 maggio 2007

  • Scuola di Politica

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