Giornata della Memoria 2017

In occasione della Giornata della Memoria, l’ U.T.E ., Università della Terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Gioia del Colle e di concerto con il Teatro Comunale Rossini,   venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 21.00 presenta                MILLE PAPAVERI […]

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In occasione della Giornata della Memoria, l’ U.T.E ., Università della Terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Gioia del Colle e di concerto con il Teatro Comunale Rossini,   venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 21.00 presenta

               MILLE PAPAVERI ROSSI… 
musica e parole per ricordare
ideazione e regia Maurizio Vacca.

Un viaggio tra musica e parole per ricordare non solo l'eccidio degli ebrei ma tutte quelle situazioni perpetrate nel tempo e che ancora oggi sono una macchia per l'umanità.

La corale U.T.E. diretta dal maestro Francesco Lorusso ci guiderà in un viaggio nella memoria. In scena, oltre il coro, al pianoforte il maestro Daniela Mastrandrea e al flauto il maestro Titti dell'Orco. E’ prevista  la partecipazione straordinaria di Ugo Maurino e Maurizio Vacca.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria da effettuarsi presso il botteghino del Teatro.

Per le numerose richieste pervenute e per consentire a un maggior numero di cittadini di assistere all’evento lo spettacolo avrà una  presentazione pomeridiana alle ore 18,00.

Come mai la scelta dei papaveri rossi per celebrare la Giornata della Memoria?

I papaveri rossi sono legati al Remembrance Day ( o Armistice Day ), che è il giorno di commemorazione osservato ogni 11 novembre nei paesi del Commonwealth (Regno Unito, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica e altri) e in diversi stati europei (compresi Francia e Belgio) per ricordare la fine della Prima Guerra Mondiale (11 novembre 1918) e le altre guerre. Il Remembrance Day è dedicato in modo specifico ai militari caduti in battaglia, e venne istituito da Giorgio V il 7 novembre 1919, su suggerimento di Edward George Honey. 

Ai papaveri rossi fa riferimento la poesia  “In Flanders Fields” ( Nei campi delle Fiandre ) scritta il 3 maggio 1915 dal  tenente colonnello medico dell’esercito canadese John McCrae, dopo aver assistito alla morte di un caro amico, il ventiduenne tenente Alexis Helmer, durante la Prima Guerra Mondiale. L’autore fu ispirato dal tragico panorama delle tombe militari scavate per i caduti della seconda battaglia di Ypres, nelle Fiandre belghe e descrive poeticamente i campi del Belgio fioriti di papaveri e cadaveri.

In Flanders fields 

In Flanders fields the poppies blow 
Between the crosses, row on row 
That mark our place; and in the sky 
The larks, still bravely singing, fly 
Scarce heard amid the guns below. 

We are the Dead. Short days ago 
We lived, felt dawn, saw sunset glow, 
Loved and were loved, and now we lie 
In Flanders fields. 

Take up our quarrel with the foe: 
To you from failing hands we throw 
The torch; be yours to hold it high. 
If ye break faith with us who die 
We shall not sleep, though poppies grow 
In Flanders fields.

Di seguito la traduzione in italiano della poesia.

Nei campi delle Fiandre 

Nei campi delle Fiandre sbocciano i papaveri 
in mezzo alle croci, che,di fila in fila, 
segnano il nostro posto; nel cielo volano
le allodole che continuano a cantare coraggiosamente, 
e a malapena il loro canto si ode tra il rombo dei cannoni.

Noi siamo i morti. Non molti giorni fa. 
eravamo vivi, sentivamo l'alba e vedevamo il tramonto splendere,  
amavamo ed eravamo amati, e ora riposiamo

nei campi delle Fiandre.

Proseguite  la nostra lotta contro il nemico: 
a voi  passi dalle nostre mani cadenti 
la torcia;  siano le vostre mani  a tenerla in alto. 
Se romperete il patto di fede con  noi che siamo morti, 
più non avremo  riposo, 
pur se nei campi aperti delle Fiandre 
continueranno a crescere i papaveri. 

In seguito al successo della poesia,  negli Stati Uniti furono confezionate alcune spille a forma di papavero per la raccolta di fondi destinati agli orfani di guerra. L'idea fu ripresa in Francia da madame E. Guérin che iniziò la vendita di papaveri artificiali fatti a mano per raccogliere offerte, nel giorno dell'Armistizio, da devolvere ai  bambini poveri delle zone d'Europa devastate dalla guerra.
Nel 1921 l'ex comandante in capo dell'esercito inglese, Earl Haig,  impressionato dall'attività di madame Guérin  decise di imitarla, utilizzando simili  spille per una campagna della Royal Legion inglese per raccogliere fondi per i veterani poveri e invalidi. 

Sulla scelta dei  " red poppies "  i papaveri rossi da parte della cultura anglosassone, che vengono  associati al Remembrance Day, come simbolo unificante  dei caduti in battaglia, ci sono due versioni: una, più realistica, sostiene che i papaveri rossi fossero l’unico fiore in grado di sbocciare in un terreno impregnato con grandi quantità di calce viva, gettata sui cadaveri per disinfettare ed evitare epidemie; l’altra, più romantica, sostiene che in realtà i fiori delle Fiandre fossero bianchi e di altri colori, ma si colorarono tutti di rosso a causa dei fiumi di sangue che i soldati lasciarono sul campo di battaglia.

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25 gennaio 2017

  • Scuola di Politica

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