Gioia del Colle – Kabul, un ponte con 200 chilogrammi di medicinali

Quasi 200 chili di medicinali provenienti da tutta Italia (190 per la precisione) per un valore complessivo di circa 10.000 euro e fra questi un ottimo 35% raccolto solo nella nostra città. Il ponte umanitario tra Gioia del Colle e Kabul ha funzionato perfettamente: grazie al buon cuore dei gioiesi e degli italiani molti bambini […]

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farmacikabulQuasi 200 chili di medicinali provenienti da tutta Italia (190 per la precisione) per un valore complessivo di circa 10.000 euro e fra questi un ottimo 35% raccolto solo nella nostra città. Il ponte umanitario tra Gioia del Colle e Kabul ha funzionato perfettamente: grazie al buon cuore dei gioiesi e degli italiani molti bambini afgani (ma anche madri, padri e anziani) hanno avuto il necessario per curarsi e per tirare un sospiro di sollievo dalle ferite di una vita difficile. L'appello lanciato ad aprile scorso, attraverso le colonne di "Gioia Oggi", dal nostro concittadino Capitano Giuseppe Lorusso, Comandante della Task Force C4 (componente del Contingente Italiano impegnato in questi mesi in Afghanistan nella missione ISAF) è stato accolto in maniera più che positiva da tutta la popolazione gioiese. Comune, associazioni, farmacie si sono impegnate tantissimo

in questi mesi per raccogliere i farmaci necessari alla gente di Kabul nel centro appositamente allestito nella sede della Serbari, presso l'ex alloggio custode del Palazzetto dello Sport: antinfiammatori, antidolorifici, antibiotici, colliri, creme, l'essenziale per vivere. Da Gioia i farmaci sono stati inviati ad Avellino presso la Caserma Berardi, sede del 232° Reggimento Trasmissioni, da cui provengono i componenti della Task Force C4. Qui sono stati catalogati ed impacchettati dal personale della infermeria insieme agli altri medicinali raccolti dal Comune di Avellino, dalle famiglie dei militari di tutto il Reggimento, dall'Università di Compobasso e da alcune scuole di Napoli, che hanno contribuito all'iniziativa. Successivamente sono stati condotti con mezzi militari all'aeroporto di militare di Pisa dove sono stati imbarcati su un C130J Hercules per il trasporto prima ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, e poi da lì, con un altro volo, all'aeroporto di Kabul. Giunti in Afghanistan sono stati prelevati e trasportati a Camp INVICTA, la base italiana. Nella base sono stati suddivisi in base alle esigenze ed è stato deciso a chi destinarli (villaggi o cliniche/ospedali riconosciuti) per la gioia della popolazione afgana a cui i militari e la generosità degli italiani hanno donato un sorriso e una speranza di vita: "Come spesso accade in questi casi – ci racconta il Capitano Giuseppe Lorusso – è stata allestita una tenda infermeria e con l'ausilio di medici italiani ed afgani sono state visitate e curate persone (tra cui molti bambini) di un villaggio di Kabul. Quella a cui ho partecipato in prima persona insieme a personale della mia Compagnia è stata solo una tra le tante attività organizzate per la distribuzione". Da lui un immenso grazie alla sua città d'origine per il grande cuore e la sensibilità dimostrata a tempo di record: "Vorrei ringraziare il Comune di Gioia del Colle nella persona del Sig. Sindaco e del Prof. Vasco, le farmacie, i medici di famiglia, la SERBARI di Gioia ed in particolare tutti i miei concittadini che hanno aderito a questa iniziativa. Sono molto soddisfatto di quanto si è riuscito a raccogliere considerando soprattutto il limitato tempo a disposizione. Il mio unico rammarico è non poter trasmettere, se non tramite il mio ringraziamento ed alcune fotografie, le sensazioni provate in quei momenti trascorsi insieme alla popolazione ed ai bambini in particolare. Posso assicurare che sarebbero un ringraziamento ben più significativo che quello di cui mi faccio portavoce ora a nome della popolazione di Kabul". Il Capitano Giuseppe Lorusso, 32 anni fra pochi giorni, è nell'Esercito dal 1995. Dal 2004 fa parte del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino, dove è stato promosso al grado di Capitano, dopo quelli di sottotenente e tenente e la laurea in informatica nel 2001. La Task Force C4 di cui è Comandante si occupa di garantire tutti i collegamenti (telefonici, radio, dati) necessari al Contingente Italiano nella missione ISAF (International Security Assisteance Force) per operare sia in zona di operazione che verso l'Italia. Il Compito principale del Contingente Italiano nella zona di Kabul, è quello di presidiare, congiuntamente alle altre nazioni della missione ISAF, aree assegnate dell'Afghanistan in modo da creare una cornice di sicurezza adeguata che possa consentire la ricrescita e lo sviluppo del paese. Quella in Afghanistan è per il Capitano Lorusso la quarta missione all'estero, dopo Albania (due volte) e Kosovo. Il suo rientro in Italia è previsto a breve, ma fino ad allora preferisce scaramanticamente non fare bilanci: "Tirerò le somme solo dopo aver rimesso piede nella nostra amata ITALIA", ci ha dichiarato.

Patrizia Nettis

Da: Gioia Oggi.

 

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15 agosto 2007

  • Scuola di Politica

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