Gino Donvito

Gino Donvito nasce a Gioia il 23-9-1954 e vive e lavora a Gioia del Colle, nella sua casa di campagna  immersa  nella Murgia barese. Dopo una formazione da autodidatta avvenuta tra Firenze e Parigi negli anni Settanta, decide di ritirarsi a Gioia, nella sua Puglia, che da sempre è una delle più affascinanti ispiratrici della […]

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Gino DonvitoGino Donvito nasce a Gioia il 23-9-1954 e vive e lavora a Gioia del Colle, nella sua casa di campagna  immersa  nella Murgia barese. Dopo una formazione da autodidatta avvenuta tra Firenze e Parigi negli anni Settanta, decide di ritirarsi a Gioia, nella sua Puglia, che da sempre è una delle più affascinanti ispiratrici della sua arte  e della sua creatività. La luce particolari di questi luoghi, l’incantevole bellezza degli ulivi secolari, segno di un laborioso e centenario passato, e lo spirito libero  e ancora incontaminato di queste zone hanno continuamente ispirato la sua fantasia, rafforzando in lui la convinzione di trovarsi in uno tra i luoghi più suggestivi al mondo. Nella numerose mostre che ha tenuto, l’artista ha presentato i temi più svariati, da Ulisse e gli eroi omerici a Federico II e le dame dell’Imperatore, dalla giostra  medievale della Quintana ascolana fino ad esplorare la misticità del tema sacro. Appassionato conoscitore e cultore della storia medievale, nelle sue opere celebra continuamente miti e leggende legati al Medioevo.

Un lungo ritiro spirituale presso l’Abbazia della Madonna della Scala di Noci  nel 1994 lascia in Gino Donvito un segno indelebile che porta ad una svolta nella sua attività lavorativa. Da quel momento l’artista lascia la tela e i colori ad olio e sperimenta l’utilizzo del legno come supporto pittorico e l’acrilico come tecnica. Non troviamo più  la sua firma sui suoi quadri, che d’ora in poi saranno contrassegnati da un trifoglio di ulivo, che conferisce all’opera oltre che un significato ecoreligioso un valore affettivo. Infatti il trifoglio di ulivo ci rimanda al Tau francescano e alla Croce e ci ricorda uno dei prodotti della nostra terra.

Gino Donvito non ama parlare di sé.

Lascia che siano le sue opere  a parlarci  e a suggerirci  i come e forse i perché, in quanto crede che gli artisti abbiano un unico mezzo di comunicazione: la creatività, incapace di essere compresa e spiegata tout court. Recuperando antiche tecniche di lavorazione, Gino Donvito lavora su legno di betulla, preventivamente curato con carta  smerigliata e trattato con mordenti e aniline colorate. Le tavole, così sono pronte per essere preparate con un fondo di tempera e successivamente levigate tanto da renderle simili a  “ pareti da tingere a fresco “ , sulle quali l’artista ricama fitte trame di colori ( tempere, acquerelli, pastelli, acrilici ). Vengono poi applicate sottili stesure di vernici a base di resine naturali e di pura cera d’api, al fine di preservare l’opera dall’usura e dal tempo.

L’artista firma le sue creazioni con un ramoscello d’ulivo, regalando ad ogni sua opera un messaggio di pace, che contemporaneamente  è un segno tangibile del suo straordinario amore per Gioia e per  la Puglia.

Riconoscimenti artistici:

1962 vincitore di un Concorso per piccoli artisti, indetto dalla RAI per la realizzazione di un disegno che rappresentasse il tema del presepe;

1981 vincitore di un Concorso indetto dal Vaticano con conferimento della nomina di “ ACADEMICORUM ORDO “ riconosciuto dalla “ Academia Gentium Pro Pace “ di Roma e dalla “  Academia Gentium Pro Pace “ del Michigan, Oregon e Ohio ( USA ).

1985 riconoscimento alla EXPO TUSKUBA DI TOKIO

1994 primo premio per la realizzazione dei pannelli decorativi presso il Ministero dei Lavori Pubblici – Nuova Casa Circondariale di Lecce

2008 artista del Palio della Quintana, Ascoli Piceno

2012 riconoscimento alla carriera Premio Puglia Center of America di New York, Palazzo della Provincia di Bari.

In occasione della manifestazione “ Il  compleanno di Federico II “ tenutasi presso il Teatro Pergolesi di Iesi ( AN ), dicembre 2008 Gino Donvito ha creato un Federico II unico: 88 tavole 76×76, che montate formano un quadro di 8,25 metri x 6, dal titolo Stupor Mundi.  Tale opera è stata esposta successivamente nel chiostro del Comune di Gioia del Colle. L'idea iniziale dell'autore era quella di donare ogni singola tavola di cui si compone l'opera a diversi paesi che avessero in comune qualche legame con Federico II per rinsaldare i legami con l'Imperatore e rinverdire la storia passata e di spostare periodicamente l'esposizione delle tavole complete nei diversi Comuni, perché potessero goderne la visione integrale del grande quadro.

Federico II La passione di Gino Donvito per Gioia e per Federico II lo ha portato a dipingere numerose opere riguardanti  l'Imperatore; due di queste sono state acquistate dal Comune di Gioia del Colle e allocate nella sala del Consiglio Comunale, a ricordo del nostro passato, legato alla figura del sovrano della casa di Svevia.

Nel 2012 in occasione della cerimonia di premiazione della Puglia Center of America, è stata allestita l’esposizione On the trail of the Empereor – Sulle tracce dell’Imperatore di Gino Donvito con le opere ispirate alle crociate federiciane. Durante l’evento l’artista ha donato due opere raffiguranti Federico II e Costanza d’Aragona al Sottosegretario dell’Informazione dell’ONU Akasaka e all’Onorevole Astorino e ha ricevuto un premio alla carriera dal Presidente della Puglia Center of America, Luciano Lamonarca con l’augurio di futuri lavori in America. L’Associazione Culturale Artu Italy, il cui Presidente è Tiziana Resta, americana d’adozione, ha supportato in questa occasione l’artista che ha accolto con grande entusiasmo l’invito a realizzare ed esporre alcune sue opere nello stato di New York.

Ha partecipato a moltissime mostre  nazionali ed internazionali, tra le quali nel 2015 è da segnalare quella tenutasi a Miami in Florida.

La sua attività pittorica cerca di valorizzare i nostri tesori, la nostra cultura, la nostra storia  e la nostra tradizione, ma il suo impegno non si esaurisce nel dar sfogo alla sua vena artistica, per portare alto il nome di Gioia nel mondo, ma si sviluppa  anche nella valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico: infatti gestisce personalmente, in collaborazione con la figlia Luna, un’azienda che produce vino, uno dei prodotti tipici del nostro territorio.

I vini Tufara Donvito nascono in una regione conosciuta all’estero per essere il tacco dello stivale, bagnata dall’Adriatico da una parte e dallo Ionio dall’altra, una regione che coniuga tradizione e modernità, spiagge bianche, grotte, borghi che sembrano usciti direttamente dalle fiabe, e una cucina da " leccarsi i baffi ".  La Puglia è la regione che nel 2014 ha vinto il titolo di “regione più bella del mondo” secondo il National Geographic. La Puglia è da sempre un'enorme riserva di vino e Dante Alighieri, nei suoi versi, la descriveva come terra sitibonda ove il sole si fa vino. Questi vini sono legati alle tradizioni vinicole di questa antica terra: si spazia dal gusto intenso del primitivo al profumo del bianco, dalle note del negroamaro fino alla esplosione organolettica del blend del rosso che racchiude aromi indescrivibili. Vini che sono legati anche e soprattutto all'Arte italiana, quella del maestro Gino Donvito che ha dipinto in esclusiva per Tufara ciascuna delle etichette. I vini Tufara Donvito nascono da vitigni autoctoni, nella terra che fu tanto amata dall'Imperatore medievale Federico II, e portano con sé vicende millenarie, poiché le radici dei vitigni si immergono nella storia federiciana della Puglia, verso cui Gino Donvito sente uno sconfinato legame. L'artista pugliese, evocatore appassionato della storia medievale, ha deciso di valorizzare l'enorme statura culturale dell'amato imperatore non solo con le sue opere, ma anche attraverso i vini Tufara Donvito, esplicitamente dedicati a Federico II.  Gino Donvito  mentre cura il suo vigneto, dove nascono i suoi vini, non e indossa semplicemente le vesti di un appassionato viticoltore, ma va anche coltivando, curando, aspettando quell'ispirazione che presto riverserà in una nuova opera. Il tempo che non viene dedicato alla Terra o all'Arte è tempo perso e qui si annida orgoglioso questo pensiero.

Vini TufaraFiano Tufara Donvito:  vino rosso, Primitivo del Salento, Negroamaro, Negroamaro rosato.

Ha dipinto due porte dell’Imperatore nel Centro storico di Gioia del Colle.  

porta imperatore di g. Donvito A sx. una delle due porte dell’Imperatore nel centro storico  di Gioia,  omaggio all’Imperatore Federico II,   Gioia, dicembre 2014.

Nel 1991 realizza dei pannelli decorativi nella chiesa del Villaggio Azzurro  dell’aeroporto militare sede del 36° Stormo dell’A.M. di Gioia del Colle.

L'artista Gino Donvito ha anche collaborato con il mondo della Scuola, come testimonia, tra l'altro, il suo valido contributo nell'ambito del progetto europeo Comenius  ' The European Traveller's Guide ' realizzato dal Liceo Scientifico ' R. Canudo ' di Gioia del Colle per il biennio scolastico  2013-14 e 2014-15, progetto che ha visto il coinvolgimento e la  partecipazione di scolaresche della Francia, della Spagna e  della Turchia. 

Parte della biografia di Gino Donvito è tratta dal suo blog.

             

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19 maggio 2016

  • Scuola di Politica

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