Don Mimì Padovano – “Un sacerdote speciale”

L'undici novembre prossimo la comunità ecclesiale di Gioia del Colle si radunerà per celebrare un evento importante, ovvero il 25° anno di episcopato di Mons. Domenico Padovano, vescovo ausiliario della diocesi di Bari-Bitonto fino al 1987 e fino ad oggi vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli. La celebrazione avverrà nella parrocchia S. Maria Maggiore, dove Mons. […]

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Mons. Domenico PadovanoL'undici novembre prossimo la comunità ecclesiale di Gioia del Colle si radunerà per celebrare un evento importante, ovvero il 25° anno di episcopato di Mons. Domenico Padovano, vescovo ausiliario della diocesi di Bari-Bitonto fino al 1987 e fino ad oggi vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli.

La celebrazione avverrà nella parrocchia S. Maria Maggiore, dove Mons. Padovano fu parroco per alcuni anni, prima di essere meritevolmente chiamato a svolgere il nuovo ministero episcopale.

E' stato un grande dono per la nostra comunità parrocchiale, subito accarezzata dalla dolce autorevolezza della figura di questo sacerdote, dal suo sguardo e dalla sua voce penetrante, con cui comunicava il proprio entusiasmo e l'amore per Cristo. Don Mimì, come tutti lo chiamavamo, nel suo primo discorso paragonò la comunità ad un'orchestra, in cui i vari strumenti suonano ciascuno la propria parte, ma insieme realizzano la musica che è scritta; voleva dire che ogni persona è importante per Dio e deve mettere a disposizione i propri carismi per l'edificazione della comunità,

dove l'unità della stessa non è il giustapporsi di più persone, ma è data dalla sinergia dei vari doni e delle varie espressioni. Entrò subito nel cuore di tutti don Mimì, per la sua semplicità e perché non amava stare nel chiuso della sua sagrestia, ma era sempre pronto ad uscire fra la sua gente, per conoscerla e capirne le esigenze. Passeggiava con noi per le strade del paese, cogliendo l'occasione per portare a chi incontrava una parola o un consiglio, con particolare attenzione ai più umili e a coloro che vivevano in condizioni poco favorevoli. La benedizione delle case nel periodo dopo Pasqua era il momento di incontro con le famiglie, per parlare con il cuore a tutti e a ciascuno. Il suo forte senso dell'accoglienza fece sì che la sua casa diventasse la nostra casa, dove ci sentivamo a nostro agio e dove la sera preparavamo la cena con lui. Non dimenticheremo mai le belle esperienze dei campi scuola con i ragazzi a Monte Sannace, presso la struttura parrocchiale, dove don Mimì cantava con noi e giocava con quel candore tipico delle persone innamorate di Cristo.

Prediligeva l'educazione dei giovani e dei più piccoli, perché era convinto, a ragione, di poter raggiungere attraverso loro le famiglie. Diede molta importanza per questo alla Messa del fanciullo, che chiamò Messa della famiglia, dove, ancora oggi, vivendo di quell'eredità, celebriamo questa Messa con i ragazzi e i genitori che si ritrovano uniti intorno alla stessa mensa. L'amore per gli ammalati e gli anziani impossibilitati a frequentare la chiesa, lo portò a voler celebrare la S. Messa spesso nelle loro case, che si trasformavano in piccole chiese domestiche, dove più famiglie si incontravano per pregare insieme. Don Mimì riusciva a dialogare con tante persone, anche con i "lontani", ossia con coloro che per vari motivi non si sentivano parte della comunità o che non condividevano la stessa fede; per questi aveva una particolare attenzione e tutti trovavano in lui un riferimento sicuro e giusto.

Il suo alto livello culturale e il suo equilibrio morale e spirituale gli permettevano di essere una persona speciale, un sacerdote speciale, un padre affettuoso ed amorevole per tutti, che rendeva visibile il volto stesso di Gesù.

Sono convinta che nei venticinque anni di episcopato abbia fatto tanto bene nella sua diocesi.

Con l'augurio che il suo cammino sia ancora più bello ed entusiasmante, gli siamo sempre vicini nella preghiera e nell'affetto, perché ha saputo prendere il nostro cuore e perché lo portiamo nel cuore.

Donatella Vitto

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8 novembre 2007

  • Scuola di Politica

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