Dante Spada

Nasce a Castellaneta nel 1960, ma ha messo su famiglia a Gioia del Colle, dove tuttora vive. Sin da piccolo si diletta a disegnare con la matita su un foglio di carta: un’attività che lo ha da subito affascinato e che non ha mai conclusa. La sua è una vita dedicata alle arti e in […]

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dante-spada_est-1Nasce a Castellaneta nel 1960, ma ha messo su famiglia a Gioia del Colle, dove tuttora vive.

Sin da piccolo si diletta a disegnare con la matita su un foglio di carta: un’attività che lo ha da subito affascinato e che non ha mai conclusa. La sua è una vita dedicata alle arti e in particolare alla passione per il disegno.

Essendo autodidatta e volendo affinare la sua preparazione a 15 anni si iscrive al liceo artistico

‘ Lisippo ‘ di Taranto e, conseguita la maturità, nel 1982, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bari.

Lui stesso, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva Studio100, ricorda che più che l’Accademia delle Belle Arti  è stata formativa l’esperienza nel Liceo Artistico; durante tutta la sua carriera si ritrova a ricordare con piacere quelle ore

passate davanti al cavalletto guardando i modelli e le modelle che sono stati molto formativi per la sua esperienza lavorativa.

tex-e-indianoSi diploma in Pittura con una dissertazione storico-critica sull’Anamorfosi (una tecnica pittorica utilizzata anche per nascondere significati alternativi nelle opere). Da quel momento inizia la sua  attività di grafico e illustratore freelance in studi e agenzie, senza mai smettere di dedicarsi non solo alle arti visive ma anche alla musica. Infatti, come percussionista, collabora con diverse formazioni jazz, fusion, new age e diversi altri generi musicali.

La svolta nella sua carriera artistica  si verifica nel 1993. Infatti in quell’anno, durante la rassegna Expocomics che si tenne a Bari,  Dante espone alcune illustrazioni e tavole a fumetti.

Questi  suoi lavori vengono notati da Alfredo Castelli  (autore della serie a fumetti Martin Mystère), che gli propone di far parte dello staff dei disegnatori della Sergio Bonelli Editore, che in quegli anni, con il quadrimestrale “Zona X”, catalizzava gli interessi della generazione cresciuta con la serie televisiva americana Ai Confini della Realtà.

E’ l’inizio di una lunga collaborazione, tuttora in corso, che lo porterà a disegnare numerose storie per la casa editrice milanese.

Viene inserito nello staff dei disegnatori di “Zona X”, sulle cui pagine esordisce nel numero 27 con la storia dal titolo “La strega”, sceneggiata da Federico Memola e Vincenzo Beretta.

fantomasProsegue con  Storie da Altrove, serie Bonelli ideata da Alfredo Castelli, sempre  con la consueta professionalità e preparazione prima di iniziare a disegnare. Egli afferma che è imprescindibile partire dalla documentazione; è sempre una bella sfida rendere visivamente credibili ambienti, oggetti, personaggi che l’autore di una storia ha in mente e descrive in poche righe.

Come lui stesso ricorda, in “Colui che dimora nelle tenebre”, primo albo della serie Storie da Altrove (pubblicato nel 1998 con i testi di Alfredo Castelli coadiuvato da Vincenzo Beretta) si narra una vicenda ambientata nell’America del 1776. Non disponendo in quel periodo di computer e internet, Castelli s’era premurato d’inviargli molta documentazione (libri, immagini e videocassette). Non bastandogli tale documentazione, avendo bisogno di altri documenti e materiali estese la sua ricerca ben oltre i confini iconografici, tanto da essere indotto ad ascoltare, mentre disegnava, musiche di autori che appartenessero o evocassero quel particolare periodo storico. Quindi Bach, Vivaldi, Telemann, Mozart, Schutz, Rameau, Fux, Saint Colombe, Marais e molti altri musicisti hanno contribuito significativamente alla realizzazione di questa sua produzione artistica.

Nel 2007 la casa editrice milanese affida a Dante Spada  una doppia storia di Tex Willer. Dalla sua matita viene fuori una raffigurazione leggermente diversa dal ranger ideato da Gian Luigi Bonelli nel 1948, una rielaborazione personale di Dante Spada. Ogni disegnatore è un interprete, afferma Dante Spada. Ciononostante crede che Tex risulti comunque riconoscibile quando il disegnatore riesce a individuare quelle caratteristiche che vanno ben oltre l’aspetto fisico (atteggiamenti, espressioni, ecc.) e che rendono il personaggio – seppure interpretato da diversi autori – sempre riconoscibile al pubblico.

texPer essendo stato per anni nello staff dei disegnatori di Martin Mystère non ha mai disegnato una storia completa, a parte una fugace apparizione nell’albo gigante n. 6 “L’isola di ghiaccio e di fuoco”. Ha realizzato una storia di Martin Mystère che omaggia Fantômàs, (L’ombra di Fantômàs, Almanacco del mistero 2012)  di cui ricorreva il centenario nel 2013.
Sempre per Bonelli Editore, è alle prese con una storia alquanto “salgariana” per la serie Le Storie su testi del compianto Paolo Morales.

Dante Spada  fa vita riservata; forse più che come disegnatore, a Gioia è conosciuto come musicista in quanto ha suonato da percussionista in alcune esibizioni dei pianisti Paola Sorrentino e Vito Lobefaro in diversi incontri organizzati per la rassegna “Legature” al Teatro Rossini di Gioia del Colle. E’ lui stesso a ricordare questa sua passione per l’arte musicale

Effettivamente ho una forte passione anche per la batteria e le percussioni. Tra le mie collaborazioni con buoni musicisti italiani, ricordo sempre con piacere una serata a Matera di alcuni anni fa in cui ebbi modo di suonare in un sestetto jazz diretto dal pianista Gianni Lenoci che in quell’occasione tex-a-laterzaospitava il grande Enrico Rava.

Tiene  anche corsi e seminari per scuole pubbliche e private:

  • Corso di Disegno: un percorso di (ri)scoperta della percezione visiva in funzione del disegno.
  • Corso di Tecniche del Disegno: per lo sviluppo delle capacità espressive, attraverso la conoscenza e la sperimentazione delle tecniche grafiche e pittoriche.

Le sue tavole che raffigurano Tex sono state esposte nel salone del fumetto a palazzo Galeota a Taranto, curata dall’Associazione culturale Il Regno delle Arti, nel Salento, a Laterza e in altri importanti centri culturali.

Il consiglio che dà ai giovani che si affacciano a questa professione anche e soprattutto   quando si lasciano prendere dallo sconforto che attanaglia, quando si è soli  è: Forza, dateci dentro, non abbandonate.

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18 novembre 2016

  • Scuola di Politica

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