Da Ioa a Gioia del Colle ( attraverso Ihoia, Jovia, Gioja, Gioia dal Colle )

L'antico toponimo del nostro Paese è attestato con il nome di  Ioa,  in una pergamena del 1071  ( Codice Diplomatico Barese ) e successivamente riconfermato nel 1087 in un altro documento. In un documento del 1180 accanto al nome Ioa troviamo anche Ioha. Il primicerio e scultore Giovanni De Roccha nel bassorilievo da lui scolpito nel 1480, […]

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Via JoviaL'antico toponimo del nostro Paese è attestato con il nome di  Ioa,  in una pergamena del 1071  ( Codice Diplomatico Barese ) e successivamente riconfermato nel 1087 in un altro documento.

In un documento del 1180 accanto al nome Ioa troviamo anche Ioha.

Il primicerio e scultore Giovanni De Roccha nel bassorilievo da lui scolpito nel 1480, in cui riproduce l'arma della nostra città, riporta la denominazione Ioe. Tale bassorilievo da qualche anno è stato murato nel Palazzo di Città, lungo la rampa che porta al primo piano.

Il toponimo Iovia, forma che pare latinizzata, viene infatti utilizzato da una ristretta cerchia di religiosi, come appare in un documento presente nell'archivio della Chiesa Madre di Gioia, risalente al 1640 e lo ritroviamo altresì nella forma Jovia in un vicolo nei pressi del Castello normanno-svevo.

Dal 500 fino all'Unità d'Italia viene utilizzato il toponimo Gioja.

L'abate F. P. Losapio nel  canto primo del Quadro istorico-poetico sulle vicende di Gioia in Bari detta anche Livia ( 1834 ) parlando del nostro paese lo chiama a volteJovia  altre  Joya  ed altre ancora  Gioja. Nello stesso testo l'autore cerca di dare una spiegazione del toponimo; infatti nel canto primo dice: Canto di Giove la Cittade antica…Sagra a Giove, da cui già prese il

nome…Primeggiano tuttora le medaglie colla testa di Giove da una parte..., facendone chiaramente intendere l'origine.  

Via Jovia Una disposizione del Ministro dell'Interno del 1862 stabiliva che, per evitare equivoci ed imbarazzi per i privati e per le pubbliche amministrazioni, per quei Comuni che avevano la stessa denominazione era opportuno  apportarvi qualche aggiunta desumibile dalla speciale situazione di ognuno di essi, a secondo che si trovasse in montagna, in pianura , in vicinanza del mare o di un fiume o di corrente.

Per dare adempimento a tale ministeriale il Consiglio Comunale di Gioia si riunisce in seduta straordinaria il 16 agosto 1862. In tale consesso il Sindaco ricorda che  la nostra Gioja ricca di 18 mila anime, non ha mare, fiume, corrente o montagne: messa su vasto Bacino viene circondata da Colline.

Il Consiglio propone di conservare l'antica denominazione Gioja, poiché  il nostro Comune era il più popolato tra quelli che avevano la stessa denominazione e perché era priva di mare, fiume, corrente o montagna, ma laddove si richiedeva necessariamente, come indispensabile, un attributo, si potrebbe aggiungere Gioia dal Colle, stanteche dessa è sita sul cratere di una piccola collina che bellamente sorge

Già dagli inizi del 900 negli atti amministrativi  e nella corrispondenza con diverse Istituzioni compare, assieme alla denominazione Gioia dal Colle anche quella di Gioia del Colle.

Dagli anni '30 fino ai nostri giorni viene utilizzato esclusivamente il toponimo Gioia del Colle, per indicare il nome del nostro Comune.

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1 Comment (Open | Close)

#1 Comment By Vernia Andrea On lunedì, 28 maggio 2007 @ 11:43

Carissimo Giannini, certo ché fá piacere leggere questa carrellata dei nominativi dati e cresciuti con Gioia. Noi che ci siamo nati sappiamo anche qualche favola, come quella di Federico Barbarossa, la quale moglie avrebbe perso una collana, e quando poi ritrovata proprio dove nasce il castello, volle dare alla nostra Gioia, quello della gioia del ritrovamento del prezioso ritornato al suo bel(?) collo ( colle perché di puro sangue??) La mitologia insegna ad avere un pó di fantasia a dare nomi o denominazioni a cose vere o quantomai certe per degli oggetti ravvolti nelle oscuritá della storia e delle leggende. Perché non si pensa al fatto, che con una massa di analfabeti negli anni intorno al 10.mo secolo, era chiaro che si potesse sbagliare qualche lettera nel nome, oppure che Gioia prima era cosí spaccata tra essa stesso che si davano dei nomi diversi ma quasi uguali per difinire che stavano catastalmente insieme ( quartieri un pó lontani uno dall´altro !). Di cert resta il fatto, che noi Gioiesi non facciamo nulla per creare un mito con un nome come GIOIOSA oppure BELGIOIA o GIOIABELLA e cosí via…., solo perché abbiamo paura di cambiare qualcosa? Guardate in Russi, in Polonia e cosí via, li hanno cambiato nomi di cittá importanti, dandogli nomi adeguati al tempo ed alla politica. Il fatto che Antonio Donvito abbia ricercato e scritto parecchio su Gioia e della sua discendenza, questo non vale da solo, perché non abbiamo ancora frugato nella storia cosí approfonditamente da non poter essere al 100% sicuri. In tutto questo é povero quello che le Chiesi hanno fatto nel passato, e che difficilmente danno uno sguardo libero nelle loro carte e documenti veramenti antichi. Io sono convinto, che Gioia in sé giá esisteva ai tempi dei Tarantini e dei Romani. Come si puó provare questo? Forse studiando le vie tracciate da quelli imperi, trovando segni che forse fino ad oggi non sono stati presi in considerazione perché non corrispondono alle caratteristiche del nome di Gioia. E sé un giorno facendo degli scavi piú approfonditi scoprissero che proprio a Gioia ci fosse stato un monumento dedicato al Dio degli Dei ( Giove = Jeova= Zeus e cosí via )? Certo stavamo e stiamo di mezzo a due porti importanti oggi é giá 2500 anni fá. Allora non limitiamoci, creamo un pensiero alla nostra fantasia e vediamo cosa né fanno i ragazzi alle loro scuole, senza quei punti fissi raffermati in 5 o 6 libri su Gioia. Con un pó di fantasia potrebbe nascere una Gioia piú…., cioa a tutti dal Vostra Andrea Vernia dalla Germania.

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28 maggio 2007

  • Scuola di Politica

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