Vessilli ad Arte nel Centro Storico di Gioia

Vessilli 1Dopo le due fortunate edizioni de ' Le Porte dell'Imperatore ', che hanno arricchito il Centro Storico di Gioia nel 2012 e 2013, ancora una volta l'Associazione artistico-culturale Artensione, nella persona di Mario Pugliese, ha voluto impreziosire la culla del nostro paese con opere artistiche che rievocano il nostro passato e le nostre tradizioni e quindi rimanendo  in tema con le precedenti iniziative messe in campo dalla stessa Associazione.

L'evento è stato reso possibile grazie alla disponibilità  della nuova Amministrazione comunale, nella persona dell'Assessore alla Cultura del Comune di Gioia, che ha accolto con entusiasmola proposta di Mario Pugliese.

Insieme all'ideatore del progetto vanno annoverati altri soggetti che hanno preso parte attiva alla realizzazione del progetto: artisti, aziende e associazioni.

Numerosa è stata la schiera degli artisti, che si citano in ordine alfabetico: Deborah Angelillo – Michele Angelillo- Ettore Basciano – Fabio Catucci – Pompeo Colacicco – Umberto Colapinto – Giuseppe Covella – Annalaura Cuscito – Antonio D'Aprile – Claudio de Leo – Stefania di Gioia – Gino Donvito – Mariangela Farella – Michele Ferrovecchio – Pino Ferrovecchio – Concetta Forte – Vito Antonio Fosco – Laura Galante – Andrea Gatti – Sergio Gatti – Antonella Lozito – Mario Lozito – Antonio Milano – Mimmo Milano – Mariella Minore – Noire – Francesca Pastore – Valerio Pastore – Carmine Pavone – Mario Pugliese – Francesca Quatraro – Maria Teresa Romano – Francesco Sannicandro – Lidia Stasi – Giuseppe Van Westerhout – Mario Verrastro.

Continua la Lettura

Un ” Gate guardian ” a Gioia

aereoA chi si trova a passare per la vecchia statale 100, poche centinaia di metri dall’ingresso della base del 36° Stormo, nel punto in cui il vecchio tracciato si dirama per consentire l’accesso nel Comune di Gioia, nel triangolo che si forma con il proseguimento verso Bari, non sfuggirà di trovarsi di fronte un   gate guardian o gate guard  ( custode o guardiano del cancello). Si tratta di un monumento militare, costituito da  un velivolo, montato su un basamento, utilizzato, in mostra statica, come una simbolica guardia intenta a "sorvegliare" l'ingresso del paese.

E’ un aereo  radiato, precisamente un Aermacchi MB 326, appartenuto al gruppo di stanza nella base aerea di Gioia. L’aereo, infatti, riporta sulla fiancata della fusoliera i numeri 36-40 che corrispondono a quelli che potrebbero considerarsi la targa e il suo numero identificativo: il primo n.36 sta ad indicare la sua appartenenza al 36° Stormo di Gioia, mentre il 40 indica il numero progressivo e identificativo o di matricola dell’aeromobile  della base aerea di Gioia.

Continua la Lettura

Piazza Cristoforo Pinto

6 ottobre 2009 Autore:  
Categorie: Senza categoria

Piazza PintoIl 7 settembre 1931 il  Podestà, avv. Vincenzo Castellaneta, delibera di  pagare un fitto per l'Ortale Sannelli per uso delle due  fiere annuali ( quella di San Filippo e  l'altra detta di  Santa Sofia ) e  del mercato settimanale, perché l'unico largo di proprietà comunale, il Campo della Fiera,  è stato occupato per la costruzione  del Campo Sportivo del Littorio. Infatti il giardino di Piazza XX Settembre è sistemato per cui il mercato settimanale è stato spostato nelle strade adiacenti Piazza XX Settembre. Si parla di sistemare una grande Piazza che dovrà sorgere sul suolo da espropriarsi dai signori  Virginia Sannelli, Minoia e Pugliese di circa 20 ettari a ovest di via Flora e confinante con via Mergellina e viale del Casino ex Sannelli, il cui fitto è di £.2000 annue.

Il 16 ottobre 1933 in Consiglio si parla della costruzione di una Piazza  e della sistemazione di strade interne, come da  progetto  dell'ingegnere comunale Filippo De Bellis. La mancata manutenzione delle strade, che si erano rovinate, aveva causato il ristagno delle acque

Continua la Lettura

La Chiesa di Sant’Angelo

Non abbiamo notizie certe né sull'origine né sull'epoca in cui questa Chiesa è stata fondata.Chiesa Sant'Angelo

L'esistenza di una Chiesa di Sant'Angelo è attestata per la prima volta  in un documento del 1087, in cui si dice che in quell'anno il duca normanno Ruggero d'Altavilla  concede all'Arcivescovo di Bari, Ursone, delle proprietà a Monte Sannace, comprendenti terre ed orticelli che sono presso la chiesa di Sant'Angelo ( concedimus  ecclesiam Sancti Angeli que sita est in monte Ioannacii cum omnibus orti set orticellis suis qui sunt iuxta ipsam ecclesiam et vadit per viam qua itur Ioam ). Si tratta di una chiesa che testimonia la venerazione per questo Santo, ma  che non nulla a che vedere con l'attuale chiesa di Sant'Angelo.

Da alcuni documenti normanni del XII secolo apprendiamo che intorno al 1170 l'abate Arivie avrebbe fatto costruire a sue spese, nei pressi del castello, una chiesa dedicata a santo Stefano. In un successivo periodo questa veniva chiamata chiesa "di San Giovanni".

Il Carano Donvito sostiene che la chiesa di Sant'Angelo era nota come Santa Maria di Costantinopoli. La Chiesa di  Santa Maria di Costantinopoli, a detta di Padre Bonaventura da Lama, fu inizialmente dedicata a San Giovanni e, più tardi, dal nome di Santa Maria di Costantinopoli passò al nome attuale di Sant'Angelo, forse per non confonderla con l'altra Chiesa di S Maria di Costantinopoli (oggi S. Andrea). Con l'abolizione definitiva del rito greco la chiesa viene solennemente riconsacrata e dedicata a S. Maria di Costantinopoli.

Continua la Lettura

La Chiesa Madre o di Santa Maria Maggiore ( Parte II )

17 maggio 2009 Autore:  
Categorie: Senza categoria

Chiesa MadreToccherà al nuovo arciprete, don Franco Di Maggio, di cui  il 26 giugno di quest'anno ricorre il centenario della nascita, riedificare quanto il terremoto aveva distrutto nel febbraio del 1942.

Il 6 novembre 1949 viene nominato arciprete mons. Don Franco Di Maggio, il quale provvede alla ricostruzione del Cappellone di S. Filippo, che viene arredato con l’artistico altare maggiore rimosso dalla Cattedrale di Bari, a seguito dei lavori di ristrutturazione. Nel 1950  viene rifatta, con pietra lavorata, la parte antistante l'ingresso principale della Chiesa e si dà inizio ai lavori di ricostruzione del Cappellone di San Filippo. Nel 1951 viene completato il rustico del Cappellone e del grande salone, sorto sulle macerie della sacrestia e della canonica diroccata. Nel 1952 vengono inaugurati il salone e la nuova canonica con la relativa zona sopraelevata. Nel 1955 viene demolita la vecchie cantoria di legno per costruirne una in cemento, poggiante su colonne di cemento.  Egli fa adornare  la Chiesa con candelabri di cristallo di Boemia. Durante questi lavori per la sistemazione delle fondamenta e per la messa in opera del nuovo pavimento nell’interno della chiesa, vengono alla luce degli  ipogei, che erano adibiti anticamente a luogo di sepoltura.
In queste cripte,  risalenti probabilimente  all’epoca della primitiva fondazione della cattedrale normanna e che la ricostruzione del 1764 aveva lasciata intatta, furono rinvenute numerose tombe gentilizie. La più recente era quella del principe Carlo III De’ Mari, Principe di Acquaviva e di Gioia, la cui salma, deposta il 6 gennaio 1825,  presentava simboli che ne contraddistinguevano il casato.

Continua la Lettura

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.