Cantieri aperti su: Welfare e Federalismo dopo la crisi.

L’associazione “Centro Studi Erasmo onlus” in collaborazione con l’associazione “Cercasi un fine”, dopo aver concluso il percorso triennale previsto dalle Scuole di formazione socio-politica,presenta un nuovo corso sperimentale che vuole affrontare temi di grande attualità: il federalismo, la crisi economica e le conseguenze sullo stato sociale. Sono stati individuati alcuni “Cantieri”attraverso i quali approfondire le questioni ancora aperte su queste grandi tematiche. Il nuovo percorso formativo si pone l’obiettivo di fornire non solo le basi teoriche per comprendere questi fenomeni, ma attraverso simulazioni, esercitazioni e letture collettive farne comprendere gli aspetti più pratici e diretti sulla società.
In Italia si parla da anni di federalismo, ma forse senza capirne a pieno il vero significato e dunque a dieci anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione, che ha ridisegnato i rapporti tra enti locali e stato centrale, occorre fare chiarezza su che cosa sia davvero cambiato per i cittadini al di là di ogni posizione politica. Ecco perché il corso vuole offrire una formazione completa, spiegando anzitutto quali siano le caratteristiche della vera forma di Stato Federale, cosa ha comportato la riforma costituzionale e quali siano i contenuti della legge delega n. 42/2009 e dei successivi decreti delegati.
Gli incontri sono previsti una volta al mese, di sabato pomeriggio, presso la Biblioteca Comunale di Gioia del Colle.
 

LEGGI LE NOTE ORGANIZZATIVE

 

Giornata conclusiva scuola sociopolitica con il Dott. Roberto Rossi.

Car.mi amici, vi invio l'ultimo lavoro della giornata conclusiva della scuola comunitaria col dott. Roberto Rossi.
 
Un caro saluto
 
Carlo Resta
 

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

La 12^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia – “Il lavoro in una società che cambia”.

Carissimi Amici
 
Vi invio il lavoro fatto sulla dodicesima lezione sul tema "IL LAVORO IN UNA SOCIETA' CHE CAMBIA".
La lezione è stata divisa in quattro parti.
 
Un saluto fraterno
 
Carlo Antonio Resta
 
 

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

 

La 11^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia – “Le Mafie Globali”.

Carissimi amici Vi invio il lavoro fatto per l'11^ lezione del dott. Nisio Palmieri sul tema "Le mafie globali".
 
La lezione è stata divisa in 5 parti.
 
Un caro saluto.
 
Carlo Resta
 
L’undicesima lezione, della scuola sociopolitica del Centro Studi Erasmo Onlus di Gioia Del Colle in collaborazione con l’associazione “Cercasi un Fine”, è tenuta dal dott. Nisio Palmieri responsabile dell' “Osservatorio Regionale della Legalità e della Sicurezza – Centro Studi e Documentazione” di Bari. A presentarlo è il prof. Franco Ferrara che dice: “Col dott. Nisio, è stato impostato anche il lavoro della conoscenza del fenomeno mafioso pugliese, fortunatamente questo fenomeno non è allo stesso livello d’intraprendenza, di forza e di estensione di quello siciliano, campano e calabrese. Il segnale della mafia nella guerra nel Nord-Africa, l'ho notato con un articolo comparso su avvenire qualche settimana fa, il quale ci ha fatto capire la rete dei tiranni africani tra cui il capo rete è Gheddafi……
 

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

QUINTA PARTE

La 10^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia – “Pace, Terrorismo e guerra nel villaggio globale”.

Carissimi amici, Vi invio il lavoro sulla decima lezione delle dott.ssa Anna Maria Di Leo sul tema: "Pace, Terrorismo e guerra nel villaggio globale". La lezione è divisa in cinque parti.

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

QUINTA PARTE

I ragazzi di Don Milani scrivono al Presidente della Repubblica

Carissima, carissimo,
Francuccio Gesualdi ci ha inviato questa lettera fatta dai "ragazzi di
Barbiana", pregandoci di farla girare il più possibile. ognuno di voi
la moltiplichi con i propri indirizzi. fai girare. Si può
sottoscrivere il messaggio dal sito www.cnms.it
Saluti e pace, Antonio

Questo è il testo della lettera che gli allievi di don Lorenzo Milani
hanno indirizzato all'attenzione del Presidente della Repubblica. Il
testo è pubblicato sul sito www.altreconomia.it  attraverso il quale è
possibile aderire all'appello.

Per informazioni e interviste: Francesco Gesualdi, coord@cnms.it  -
tel. 050.82.63.54

Lettera aperta al Presidente della Repubblica
on. Giorgio Napolitano

11 Aprile 2011

Signor Presidente,
lei non può certo conoscere i nostri nomi: siamo dei cittadini fra
tanti di quell'unità nazionale che lei rappresenta.

Ma, signor Presidente, siamo anche dei "ragazzi di Barbiana". Benchè
nonni ci portiamo dietro il privilegio e la responsabilità di essere
cresciuti in quella singolare scuola, creata da don Lorenzo Milani,
che si poneva lo scopo di fare di noi dei "cittadini sovrani". Alcuni
di noi hanno anche avuto l'ulteriore privilegio di partecipare alla
scrittura di quella Lettera a una professoressa che da 44 anni mette
in discussione la scuola italiana e scuote tante coscienze non
soltanto fra gli addetti ai lavori.

Il degrado morale e politico che sta investendo l'Italia ci riporta
indietro nel tempo, al giorno in cui un amico, salito a Barbiana, ci
portò il comunicato dei cappellani militari che denigrava gli
obiettori di coscienza. Trovandolo falso e offensivo, don Milani,
priore e maestro, decise di rispondere per insegnarci come si reagisce
di fronte al sopruso. Più tardi, nella Lettera ai giudici, giunse a
dire che il diritto – dovere alla partecipazione deve sapersi spingere
fino alla disobbedienza: “In quanto alla loro vita di giovani sovrani
domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la
legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in
tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste
(cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non
sono giuste ( cioè quando avallano il sopruso del forte) essi dovranno
battersi perché siano cambiate”.

Questo invito riecheggia nelle nostre orecchie, perché stiamo
assistendo ad un uso costante della legge per difendere l'interesse di
pochi, addirittura di uno solo, contro l'interesse di tutti. Ci
riferiamo all’attuale Presidente del Consiglio che in nome dei propri
guai giudiziari punta a demolire la magistratura e non si fa scrupolo
a buttare alle ortiche migliaia di processi pur di evitare i suoi.

In una democrazia sana, l'interesse di una sola persona, per quanto
investita di responsabilità pubblica, non potrebbe mai prevalere
sull'interesse collettivo e tutte le sue velleità si infrangerebbero
contro il muro di rettitudine contrapposto dalle istituzioni dello
stato che non cederebbero a compromesso. Ma l'Italia non è più un
paese integro: il Presidente del Consiglio controlla la stragrande
maggioranza dei mezzi radiofonici e televisivi, sia pubblici che
privati, e li usa come portavoce personale contro la magistratura. Ma
soprattutto con varie riforme ha trasformato il Parlamento in un
fortino occupato da cortigiani pronti a fare di tutto per
salvaguardare la sua impunità.

Quando l'istituzione principe della rappresentanza popolare si
trasforma in ufficio a difesa del Presidente del Consiglio siamo già
molto avanti nel processo di decomposizione della democrazia e tutti
abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per arrestarne l'avanzata.

Come cittadini che possono esercitare solo il potere del voto,
sentiamo di non poter fare molto di più che gridare il nostro sdegno
ogni volta che assistiamo a uno strappo. Per questo ci rivolgiamo a
lei, che è il custode supremo della Costituzione e della dignità del
nostro paese, per chiederle di dire in un suo messaggio, come la
Costituzione le consente, chiare parole di condanna per lo stato di
fatto che si è venuto a creare. Ma soprattutto le chiediamo di fare
trionfare la sostanza sopra la forma, facendo obiezione di coscienza
ogni volta che è chiamato a promulgare leggi che insultano nei fatti
lo spirito della Costituzione. Lungo la storia altri re e altri
presidenti si sono trovati di fronte alla difficile scelta:
privilegiare gli obblighi di procedura formale oppure difendere valori
sostanziali. E quando hanno scelto la prima via si sono resi complici
di dittature, guerre, ingiustizie, repressioni, discriminazioni.

Il rischio che oggiAggiungi un appuntamento per oggi corriamo è lo strangolamento della democrazia, con
gli strumenti stessi della democrazia. Un lento declino verso
l'autoritarismo che al colmo dell'insulto si definisce democratico:
questa è l'eredità che rischiamo di lasciare ai nostri figli. Solo lo
spirito milaniano potrà salvarci, chiedendo ad ognuno di assumersi le
proprie responsabilità anche a costo di infrangere una regola quando
il suo rispetto formale porta a offendere nella sostanza i diritti di
tutti. Signor Presidente, lasci che lo spirito di don Milani
interpelli anche lei.

Nel ringraziarla per averci ascoltati, le porgiamo i più cordiali saluti

Francesco Gesualdi, Adele Corradi, Nevio Santini, Fabio Fabbiani,
Guido Carotti, Mileno Fabbiani,

Nello Baglioni, Franco Buti, Silvano Salimbeni, Enrico Zagli, Edoardo
Martinelli, Aldo Bozzolini

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Breve scheda biografica di don Lorenzo Milani Don Lorenzo Milani,
morto nel giugno 1967, è salito alla ribalta della scena italiana per
essersi dedicato, corpo e anima, all'elevazione culturale di operai e
contadini affinché potessero affrancarsi dall'oppressione e
dall'ingiustizia.
Persona tutta d'un pezzo, appena nominato cappellano a Calenzano
(Firernze), scosse l'Italia per la sua costante denuncia di tutte le
situazioni che provocano ingiustizia e violazione dei diritti,
indipendentemente da chi le provocasse o avallasse. Ciò gli procurò
molti nemici anche all'interno della sua stessa Chiesa, che per
neutralizzarlo lo confinò a Barbiana, un villaggio sperduto sugli
Appenini toscani. Ma la sua notorietà crebbe ulteriormente perché creò
una scuola del tutto innovativa, per contenuti, finalità e metodi.
L'atto finale fu la stesura di Lettera a una professoressa, un testo
collettivo scritto assieme agli allievi per denunciare il carattere
classista e discriminatorio della scuola italiana.

Don Milani è famoso anche per la Lettera ai Giudici, nella quale
sostiene il primato della coscienza sulle leggi dell'uomo proponendo
la disobbedienza come via estrema per evitare all'umanità il ripetersi
delle atrocità che ha conosciuto.
 

La Politica comunicata: tv, giornali e web alla prova del consenso.

Carissimi Amici
Vi invio la relazione della lezione tenuta dal prof. Michele Sorice in occasione del recente seminario sulla comunicazione politica.
 
Un caro abbraccio.
 
Carlo
 

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Quarta parte

Quinta parte

La VIII^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia – “Etica della Globalizzazione”.

Car.mi amici
 
vi invio il contenuto della ottava lezione del III° Anno della Scuola Socio Politica di Gioia del Colle  tenuta dal prof. Liborio Dibattista sul tema:
 
“Etica Della Globalizzazione"
 
La lezione è divisa in quattro parti.
 
Un affettuoso saluto.
 
Ci vediamo il 12 al seminario.
 
Carlo
 

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

“Le Istituzioni Europee” – 7^ lezione della scuola di politica.

Carissimi amici

vi propongo la lettura della 7^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia del Colle, tenuta dal sociologo prof. Natale Pepe.

Un caro saluto a tutti

Carlo

 

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

 


 

La cittadinanza attiva: la lezione del Prof. Giovanni Moro

La 6^ lezione della scuola sociopolitica del Centro Studi Erasmo Onlus di Gioia del Colle in collaborazione con l’associazione “Cercasi un fine”, è la seconda di quel gruppo di quattro lezioni comunitarie (tutte le scuole dell’associazione “Cercasi un fine”convergono in una sede unica) che si svolge presso la futura sede della nostra casa comune.
 
E’ il secondo seminario che facciamo sui temi che interessano un po' tutte le nostre scuole e le attività di “Cercasi un fine”.
Il secondo seminario dal tema della cittadinanza attiva, vede partecipe il prof. Giovanni Moro che è uno degli esperti a livello internazionale di problemi relativi alla cittadinanza attiva e percorsi di formazione d'impegno dei cittadini attivi.
Il prof Giovanni Moro insegna sociologia nella facoltà di Macerata e di Roma 3, sociologia che riguarda appunto la partecipazione dei cittadini e i fenomeni di partecipazione dei cittadini. È presidente nonché fondatore di FONDACA che è la fondazione di cittadinanza attiva in Italia e nell’ambito del circuito internazionale europeo.
 
Auguro a voi tutti una buona lettura
 
Carlo Antonio Resta
 

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

QUINTA PARTE

La 5^ lezione della Scuola di Politica – “L’Europa tra Storia e Cultura”.

Carissimi amici
Vi invio in allegato il contributo della 5^ lezione con la prof. ssa Rosina Basso. Tema: l'Europa tra Storia e Cultura.
La lezione è divisa i quattro parti.
A presto
Carlo 

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

Capire e vivere la cittadinanza attiva – Seminario di studio.

Capire e vivere la cittadinanza attiva – Seminario di studio con il Prof. Giovanni Moro ed il rev. Prof. Rocco D'Ambrosio, sabato 22 gennaio 2011 – ore 16-19, presso il Polo Universitario (ex Ospedale di Collone), strada prov. Acquaviva-Santeramo km 4,4 – 70021 Acquaviva delle Fonti (Bari) (poco dopo il nuovo Ospedale Miulli).
 
Ingresso libero
 
Vi aspettiamo!
 
 

Scuola di Politica: La lezione del prof. Triggiani

Carissimi amici,
la lezione del prof. Triggiani è stata piena come un uovo. L'ho divisa in cinque parti.
 
Buona Lettura
 
Resta  Carlo Antonio
 

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TERZA PARTE

 QUARTA PARTE

QUINTA PARTE

Le Parole la Politica e Don Milani: appunti di Carlo Antonio Resta.

La terza lezione della scuola sociopolitica del Centro Studi Erasmo Onlus in collaborazione con l’associazione “Cercasi un fine”, è la prima di un gruppo di quattro lezioni …..

Leggi gli appunti di Carlo Antonio Resta

 

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Quarta parte

 

 

 

Scuola di Politica di Gioia del Colle: il video del I° Seminario di studio 2010/2011

Per chi non ha potuto partecipare all’incontro, streameng video del  I° Seminario di studio 2010/2011  “Le parole, la politica e don Milani” con il rev. Prof. Don Rocco D’Ambrosio (docente all’Università Gregoriana di Roma, direttore delle Scuole di Cercasi un Fine”. Venerdì 27 Novembre 2010.
 
 
 

 

 

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