Cantieri aperti su: Welfare e Federalismo dopo la crisi.
1 novembre 2011 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
Giornata conclusiva scuola sociopolitica con il Dott. Roberto Rossi.
16 giugno 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
TERZA PARTE
QUARTA PARTE
La 12^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia – “Il lavoro in una società che cambia”.
28 maggio 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Attualità, Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
TERZA PARTE
QUARTA PARTE
La 11^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia – “Le Mafie Globali”.
16 maggio 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Attualità, Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
TERZA PARTE
QUARTA PARTE
QUINTA PARTE
La 10^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia – “Pace, Terrorismo e guerra nel villaggio globale”.
22 aprile 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
Carissimi amici, Vi invio il lavoro sulla decima lezione delle dott.ssa Anna Maria Di Leo sul tema: "Pace, Terrorismo e guerra nel villaggio globale". La lezione è divisa in cinque parti.
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
TERZA PARTE
QUARTA PARTE
QUINTA PARTE
I ragazzi di Don Milani scrivono al Presidente della Repubblica
18 aprile 2011 Autore: La Redazione
Categorie: La Comunità, Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
Carissima, carissimo,
Francuccio Gesualdi ci ha inviato questa lettera fatta dai "ragazzi di
Barbiana", pregandoci di farla girare il più possibile. ognuno di voi
la moltiplichi con i propri indirizzi. fai girare. Si può
sottoscrivere il messaggio dal sito www.cnms.it
Saluti e pace, Antonio
Questo è il testo della lettera che gli allievi di don Lorenzo Milani
hanno indirizzato all'attenzione del Presidente della Repubblica. Il
testo è pubblicato sul sito www.altreconomia.it attraverso il quale è
possibile aderire all'appello.
Per informazioni e interviste: Francesco Gesualdi, coord@cnms.it -
tel. 050.82.63.54
Lettera aperta al Presidente della Repubblica
on. Giorgio Napolitano
11 Aprile 2011
Signor Presidente,
lei non può certo conoscere i nostri nomi: siamo dei cittadini fra
tanti di quell'unità nazionale che lei rappresenta.
Ma, signor Presidente, siamo anche dei "ragazzi di Barbiana". Benchè
nonni ci portiamo dietro il privilegio e la responsabilità di essere
cresciuti in quella singolare scuola, creata da don Lorenzo Milani,
che si poneva lo scopo di fare di noi dei "cittadini sovrani". Alcuni
di noi hanno anche avuto l'ulteriore privilegio di partecipare alla
scrittura di quella Lettera a una professoressa che da 44 anni mette
in discussione la scuola italiana e scuote tante coscienze non
soltanto fra gli addetti ai lavori.
Il degrado morale e politico che sta investendo l'Italia ci riporta
indietro nel tempo, al giorno in cui un amico, salito a Barbiana, ci
portò il comunicato dei cappellani militari che denigrava gli
obiettori di coscienza. Trovandolo falso e offensivo, don Milani,
priore e maestro, decise di rispondere per insegnarci come si reagisce
di fronte al sopruso. Più tardi, nella Lettera ai giudici, giunse a
dire che il diritto – dovere alla partecipazione deve sapersi spingere
fino alla disobbedienza: “In quanto alla loro vita di giovani sovrani
domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la
legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in
tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste
(cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non
sono giuste ( cioè quando avallano il sopruso del forte) essi dovranno
battersi perché siano cambiate”.
Questo invito riecheggia nelle nostre orecchie, perché stiamo
assistendo ad un uso costante della legge per difendere l'interesse di
pochi, addirittura di uno solo, contro l'interesse di tutti. Ci
riferiamo all’attuale Presidente del Consiglio che in nome dei propri
guai giudiziari punta a demolire la magistratura e non si fa scrupolo
a buttare alle ortiche migliaia di processi pur di evitare i suoi.
In una democrazia sana, l'interesse di una sola persona, per quanto
investita di responsabilità pubblica, non potrebbe mai prevalere
sull'interesse collettivo e tutte le sue velleità si infrangerebbero
contro il muro di rettitudine contrapposto dalle istituzioni dello
stato che non cederebbero a compromesso. Ma l'Italia non è più un
paese integro: il Presidente del Consiglio controlla la stragrande
maggioranza dei mezzi radiofonici e televisivi, sia pubblici che
privati, e li usa come portavoce personale contro la magistratura. Ma
soprattutto con varie riforme ha trasformato il Parlamento in un
fortino occupato da cortigiani pronti a fare di tutto per
salvaguardare la sua impunità.
Quando l'istituzione principe della rappresentanza popolare si
trasforma in ufficio a difesa del Presidente del Consiglio siamo già
molto avanti nel processo di decomposizione della democrazia e tutti
abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per arrestarne l'avanzata.
Come cittadini che possono esercitare solo il potere del voto,
sentiamo di non poter fare molto di più che gridare il nostro sdegno
ogni volta che assistiamo a uno strappo. Per questo ci rivolgiamo a
lei, che è il custode supremo della Costituzione e della dignità del
nostro paese, per chiederle di dire in un suo messaggio, come la
Costituzione le consente, chiare parole di condanna per lo stato di
fatto che si è venuto a creare. Ma soprattutto le chiediamo di fare
trionfare la sostanza sopra la forma, facendo obiezione di coscienza
ogni volta che è chiamato a promulgare leggi che insultano nei fatti
lo spirito della Costituzione. Lungo la storia altri re e altri
presidenti si sono trovati di fronte alla difficile scelta:
privilegiare gli obblighi di procedura formale oppure difendere valori
sostanziali. E quando hanno scelto la prima via si sono resi complici
di dittature, guerre, ingiustizie, repressioni, discriminazioni.
Il rischio che oggiAggiungi un appuntamento per oggi corriamo è lo strangolamento della democrazia, con
gli strumenti stessi della democrazia. Un lento declino verso
l'autoritarismo che al colmo dell'insulto si definisce democratico:
questa è l'eredità che rischiamo di lasciare ai nostri figli. Solo lo
spirito milaniano potrà salvarci, chiedendo ad ognuno di assumersi le
proprie responsabilità anche a costo di infrangere una regola quando
il suo rispetto formale porta a offendere nella sostanza i diritti di
tutti. Signor Presidente, lasci che lo spirito di don Milani
interpelli anche lei.
Nel ringraziarla per averci ascoltati, le porgiamo i più cordiali saluti
Francesco Gesualdi, Adele Corradi, Nevio Santini, Fabio Fabbiani,
Guido Carotti, Mileno Fabbiani,
Nello Baglioni, Franco Buti, Silvano Salimbeni, Enrico Zagli, Edoardo
Martinelli, Aldo Bozzolini
——————————————————————————–
Breve scheda biografica di don Lorenzo Milani Don Lorenzo Milani,
morto nel giugno 1967, è salito alla ribalta della scena italiana per
essersi dedicato, corpo e anima, all'elevazione culturale di operai e
contadini affinché potessero affrancarsi dall'oppressione e
dall'ingiustizia.
Persona tutta d'un pezzo, appena nominato cappellano a Calenzano
(Firernze), scosse l'Italia per la sua costante denuncia di tutte le
situazioni che provocano ingiustizia e violazione dei diritti,
indipendentemente da chi le provocasse o avallasse. Ciò gli procurò
molti nemici anche all'interno della sua stessa Chiesa, che per
neutralizzarlo lo confinò a Barbiana, un villaggio sperduto sugli
Appenini toscani. Ma la sua notorietà crebbe ulteriormente perché creò
una scuola del tutto innovativa, per contenuti, finalità e metodi.
L'atto finale fu la stesura di Lettera a una professoressa, un testo
collettivo scritto assieme agli allievi per denunciare il carattere
classista e discriminatorio della scuola italiana.
Don Milani è famoso anche per la Lettera ai Giudici, nella quale
sostiene il primato della coscienza sulle leggi dell'uomo proponendo
la disobbedienza come via estrema per evitare all'umanità il ripetersi
delle atrocità che ha conosciuto.
La Politica comunicata: tv, giornali e web alla prova del consenso.
26 marzo 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
Quinta parte
La VIII^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia – “Etica della Globalizzazione”.
11 marzo 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
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SECONDA PARTE
TERZA PARTE
QUARTA PARTE
“Le Istituzioni Europee” – 7^ lezione della scuola di politica.
25 febbraio 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
Carissimi amici
vi propongo la lettura della 7^ lezione della Scuola Socio Politica di Gioia del Colle, tenuta dal sociologo prof. Natale Pepe.
Un caro saluto a tutti
Carlo
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La cittadinanza attiva: la lezione del Prof. Giovanni Moro
7 febbraio 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
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La 5^ lezione della Scuola di Politica – “L’Europa tra Storia e Cultura”.
3 febbraio 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
Carissimi amici
Vi invio in allegato il contributo della 5^ lezione con la prof. ssa Rosina Basso. Tema: l'Europa tra Storia e Cultura.
La lezione è divisa i quattro parti.
A presto
Carlo
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Capire e vivere la cittadinanza attiva – Seminario di studio.
22 gennaio 2011 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
Scuola di Politica: La lezione del prof. Triggiani
4 gennaio 2011 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
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Le Parole la Politica e Don Milani: appunti di Carlo Antonio Resta.
10 dicembre 2010 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica
La terza lezione della scuola sociopolitica del Centro Studi Erasmo Onlus in collaborazione con l’associazione “Cercasi un fine”, è la prima di un gruppo di quattro lezioni …..
Leggi gli appunti di Carlo Antonio Resta
Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
Scuola di Politica di Gioia del Colle: il video del I° Seminario di studio 2010/2011
8 dicembre 2010 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Politica & Società, Primo Piano, Scuola di Politica













