Presentazione e consegna alla Città di Gioia dei cartelli turistico-informativi PON I.T.T. ‘G. Galilei’

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Il 29 luglio sono stati posizionati due nuovi pannelli turistico-informativi: quello della Chiesa di Santa Maria Maddalena, presso il n. civico 6 dell'omonima strada e quello del Cippo del Primitivo, in contrada Liponti su via dele Carrare.

Martedì 17 settembre 2019, alle ore 18,00,  sarà scoperto il pannello turistico-informativo  della chiesa di Santa Maria Maddalena, sita nell'omonima strada. A seguire, alle ore 19,00, nel chiostro del Comune di Gioia del Colle, nell'ambito delle manifestazioni estive organizzate dall'Assessorato alla Cultura 'Joha aeSTAS 2019' saranno consegnati ufficialmente alla città i 12 pannelli turistico-informativi realizzati dagli studenti dell'I.T.T. 'Galileo Galilei' di Gioia del Colle, coordinati dalla prof.ssa Giuliana Notarnicola e dal prof. Francesco Giannini.

A breve saranno posizionati gli ultimi due pannelli: quello del Molino-Pastificio 'Pagano' su via Paolo Cassano, in prossimità dell'uscita del casello autostradale e quello del Caffeàus, sito in via Padre Semeria, nei pressi della piazzetta intitolata a san Padre Pio.

L'incontro della serata ha per tema: 'Alla riscoperta della Storia di Gioia del Colle. Siti, Uomini, Vicende, Cultura.

Dopo  il saluto del sindaco, avv. Giovanni Mastrangelo e del Dirigente dell'I.I.S.S. 'Marone-Canudo-Galilei', prof. Rocco Fazio, introdurrà l'Assessore alla Cultura, avv. Lucio Romano.

La relazione sul lavoro svolto sarà tenuta dalla prof.ssa Giuliana Notarnicola e dal prof. Francesco Giannini.

Al termine della relazione sono previsti gli interventi del dott. Gianvito Masi, ricercatore presso il CREA e il Direttore del Consorzio Tutela Primitivo Gioia del Colle, dott. Vincenzo Verrastro.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Partecipanti Al Palio delle Botti 2019. Esito finale.

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Le nove Cantine che in questa quarta edizione hanno partecipato al Palio delle Botti Trofeo "Città del Primitivo" sono le seguenti:

– Tenute Viglione, con la botte dipinta da Mario Pugliese, il cui tema è "Lo sposalizio",

– Cantine Coppi, con la botte dipinta  da Deborah Angelillo, il cui tema è " Dama in mescita", 

– Tenute Nettis, con la botte dipinta da Antonio Milano, il cui titolo è "Grazia",

– Cantine Polvanera, con la botte dipinta da Martina Petrelli, dal titolo " In vino veritas",

– Cantine Tre Pini, con la botte dipinta da Mario Lozito, dal titolo "Calice di rosa",

– Cantine Giuliani, con la botte dipinta da Sergio,Gatti, dal titolo "Baccanali",

– Cantine Varvaglione, con la botte dipinta da Andrea Gatti, dal titolo "Plenilunio su Cantine Varvaglione",

– Cantine Vigna Liponti, con la botte dipinta da  Carlo Casamassima, dal titolo "Pattern di Talento",

– Tenute Chiaromonte, con la botte dipinta da Francesco Ferrrulli, dal titolo "La compagnia di Federico".

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Al Palio "Piccoli spingitori crescono" hanno partecipato due gruppi di alunni degli Istituti Comprensivi San Filippo Neri-Losapio e Mazzini-Carano, con due botti ciascuno, dipinte dagli stessi alunni. Il Palio dei piccoli, disputato il 3 agosto se l'è aggiudicato la squadra della San Filippo Neri, che ha conquistato il Cencio dipinto da Domenico Procino..

Il Palio trofeo "Città del primitivo" disputato il 4 agosto se l'è aggiudicato la cantina Tenute Nettis, al cui titolare il pittore Sergio Gatti ha fatto dono di un suo quadro che raffigura la mitologica Aranna, alla cui figura femminile è associato il nome di Bacco. Il Cencio è stato dipinto da Antonella Lozito.

E' stata premiata anche la botte più bella; il premio è stato assegnato da una Giuria a quella dipinta da Carlo Casamassima per Vigne Liponti.

Quarta edizione del ‘Palio delle botti’

“L’Associazione Palio delle Botti col sostegno del comune di Gioia del Colle, il patrocinio della Regione Puglia e la collaborazione del Consorzio Tutela Vino DOC Gioia del Colle presenta la quarta edizione del Palio delle Botti – Trofeo “Città del Primitivo”.

La manifestazione si svolgerà sabato 3 e domenica 4 agosto e, oltre alla gara, comprende un ricco programma di animazione a tema medievale, musica, giochi e teatro. La direzione artistica è di Claudio Santorelli, l’organizzazione del corteo e degli allestimenti storici è di Marilena Limitone e l’appuntamento di apertura è previsto per domenica 28 luglio alle19:30 nel Chiostro del Municipio di Gioia del Colle (P.zza M. di Savoia 10) con la presentazione della manifestazione e delle botti dipinte.

Tra le novità dell’edizione 2019, la partecipazione delle cantine Varvaglione di Leporano, in provincia di Taranto, l’unica azienda esterna al Consorzio che raccoglie l’aerea delle Murge. Si contenderà il cencio con Tenute Nettis, Cantine Tre Pini, Coppi, Chiaromonte, Vigna Liponti, Giuliani, Polvanera e Viglione.

davSabato 3, a partire dalle 18, i mercatini, le aree a tema ed il Museo della tortura animeranno Corso Garibaldi ed il borgo vecchio per accogliere il Corteo Storico. Piazza Plebiscito ospiterà gli spettacoli di falconeria, i combattimenti in arme, gli sbandieratori, gli arcieri, i giocolieri, alle 20:15 il Palio “Piccoli spingitori crescono”, con la partecipazione dei circoli didattici Mazzini-Carano e S. Filippo Neri Losapio, e alle 21:15 le qualificazioni del Palio Trofeo “Città del Primitivo”. Concluderà la prima giornata della manifestazione l’esibizione del Gruppo folk “Cipurridd”, alle 22 in Piazza Plebiscito.

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Il Fungo Cinese

A partire dagli anni '60 Gioia del Colle ha vissuto una fioritura musicale non solo per la presenza del pluripremiato Concerto Musicale Bandistico, ma anche per un consistente numero di gruppi musicali che hanno allietato serate in Gioia ed in altri Comuni della nostra regione.

Tra questi va annoverato, in modo particolare, il complesso denominato Fungo Cinese.

La sua storia risulta travagliata e complessa. Infatti nel 1963 nasce il Gruppo 63, precursore del Fungo Cinese. La formazione annoverava Franco Iacobellis, che si recò in America, alla chitarra e voce, Pippetto Procino alla batteria e voce, e i fratelli Guido e Alberto De Palma alla chitarra e contrabasso.  A questi  si aggiungono successivamente  Valerio Tango e Sandro Corsi, come musicisti, al posto dei fratelli De Palma, ed Elita Terribile, come voce solista .

Nel 1965 il gruppo cambia nome: da Gruppo 63  in Gli Scacchi.

Nel 1965 nasce a Gioia anche un altro gruppo musicale:  I Profani. Della prima formazione facevano parte Peppe Favale, chitarra e voce, Michele Buttiglione, chitarra solista e hawaiana, Peppe Procino, alla batteria e alla voce, Gino Campanale, cantante, e Leo Pomes, basso, ai quali presto si aggiunse alle tastiere Pino Paradiso. Il repertorio era incentrato sul rock melodico e ballabile. Grazie anche alla introduzione della  chitarra hawaiana di  Michele Buttiglione  i Profani riescono presto ad imporsi all’attenzione di impresari e pubblico divenendo una delle band protagoniste della scena locale degli anni 60. Con il passaggio al Fungo Cinese di Pino Paradiso, Peppe Procino e Peppe Favale nei Profani entra Carmelo Malvaso alla batteria. Il gruppo si riuniva in un locale nei pressi dell'Istituto Tecnico Industriale, chiamato "La Casetta", dove si  incontrava per fare le prove  e parlare di musica.

Dal 1965 il gruppo Gli Scacchi per il suo impegno e per la sua professionalità  inizia a farsi notare anche al di fuori del paese d’origine.

Nel 1965 il componenti del futuro Fungo Cinese partecipano alla  Prima Rassegna Canora del festival gioiese per cantanti e autori "Cantano pure loro" , manifestazione che si svolge nel Teatro comunale di Gioia, in qualità di gruppo musicale di accompagnamento dei cantatnti che partecipano alla gara.

 Nel 1967 il quintetto decide di cambiare stile, immagine e quindi nome diventando il Fungo Cinese, gruppo che resta in attività fino al 1976. Nello anno  la band apre a Gioia nei pressi dell’Arco Cimone uno dei primi locali da ballo, paragonabile alle discoteche che erano operanti nel nord d'Italia: il Piper Club Fungo Cinese.

Dal 1969, però, iniziano a susseguirsi senza significative soluzioni di continuità una serie di avvicendamenti nella formazione. Franco Iacobellis e Elita Terribile abbandonano, arrivano Peppe Procino e Pino Paradiso dai Profani e Sandro Corsi fino ad allora alla batteria riprende a suonare la chitarra e torna a cantare. Nel 1971 la tragica scomparsa di Valerio Tango spinge il Fungo Cinese all’ennesimo cambio, entra un altro ex membro dei Profani, Peppe Favale alla chitarra e alla voce;  poi Pino Paradiso esce dal gruppo, Vanni Procino prende il posto del fratello Peppe alla batteria e Antonio Da Costa vero cognome Pellicoro imbraccia chitarra e sax.
Il chitarrista Valerio Tango, uno dei fondatori del gruppo, muore nel 1971 in un incidente d'auto, mentre gli altri componenti decidono di andare avantii. Entra a far parte del complesso  Beppe Favale, proveniente dal complesso "I Profani", e il gruppo registra il suo unico 45 giri a Roma. La formazione comprendeva il cantante e chitarrista Sandro Corsi, il batterista Peppe Procino e i due nuovi componenti Vanni Procino e Antonio Da Costa (il cui nome all'anagrafe è Antonio Pellicoro). 
Il singolo contiene un brano cantato in inglese e uno in italiano. Il disco, intitolato"In the sky" ; il lato A è caratterizzato da venature piuttosto hard, mentre il retro ha sonorità più tranquille ed è accompagnato dal suono del flauto. Entrambi i brani presentano buone parti solistiche di chitarra. 

Nel 1973, dopo l'uscita dal gruppo di Pino Paradiso, il complesso già ridotto a quattro elementi ( Sandro Corsi, Peppe Favale, Pippetto Procino e  Peppone Procino) si registra anche  la defezione di Peppe Procino, chiamato a svolgere il sevizio di leva, rimpiazzato da Vanni Procino alla batteria  e Antonio Pellicoro alla chitarra e sax.

Fino al 1976 con questa formazione il Fungo Cinese ha calcato i palchi di tutta Italia, soprattutto sulla costiera amalfitana e su quella romagnola, accompagnando artisti famosi ,come i Pook, Patty Pravo, Jimmy Fontana, Newil  Cameron e Caterina Caselli, suonando in qualità di ospiti in programmi come Miss Italia e la Caravella in RAI incidendo un 45 giri per la RCA In the sky.  Nel1976 il Fungo Cinese si scioglie; una parte dei suoi componenti continua ad impegnarsi nel campo musicale mentre altri scelgono di intraprendere una nuova vita professionale, pur non abbandonando completamente di coltivare saltuariamente il proprio hobby musicale.  

Sandro Corsi continua tuttora a portare in giro il suo blues avendo come uniche bussole anima e passione per la musica, come anche si registra per Antonio Pellicoro, alias Antonio Da Costa.

Il ricordo del Fungo Cinese è ancora vivo a Gioia, nonostante i lunghi anni di inattività e la scomparda di uno dei fondatori storici del gruppo: Pippetto Procino, scomparso prematuramente.

Proprio per non perdere il ricordo di una stagione musicale importante per Gioia del  Colle, nell'anno sociale 2015-16 il Lions Club Monte Johe ha voluto posizionare una targa commemorativa al Fungo Cinese a fianco alla porta d'ingresso della "Casetta" dove il gruppo musicale si riuniva per le prove. La targa riporta la seguente iscrizione: Tra queste mura, un gruppo di giovani gioiesi, animati dal fuoco sacro della musica, diede vita al complesso  IL FUNGO CINESE fulgido ed inimitabile esempio per le future generazioni che ne seguirono l'appassionata scia. In particolare a PIPPETTO che con animo semplice e gioioso ha saputo allietare tante serate di musica e risate. Il Lions Club Monte Johe con affetto al socio fondatore Filippo Procino.

Il fumettista gioiese Roberto Pastore, erede del proprietario dello stabile di cui fa parte anche la "Casetta" non ha voluto far mancare il tocco della sua originalità dipingendo la porta d'ingresso di quelle stanze che furono utilizzate come sala prove dei concerti del Fungo Cinese con un'immagine storica del gruppo musicale Il Fungo Cinese.

 

La Masseria Ciavea

Sulla strada provinciale per Putignano, a circa quattro chilometri da Gioia del Colle, non molto distante dal lato destro della carreggiata si scorge un'antica masseria dal  nome un po' strano: Ciavea.

Da una pubblicazione edita nel 1939 da Leonardo Fanelli, dal titolo ' Varietà pugliesi di mandorle', edito per conto della Commissione per lo studio del miglioramento della coltura del mandorlo, Stazione agraria sperim entale di Bari, da Leonardo Fanelli, veniamo a conoscenza che  Ciavea è una varietà di mandorla  nota da oltre 50 anni nei comuni di Castellaneta, Mottola, Palagiano e Palagianello.  Non si conosce esattamente la sua provenienza, ma pare che sia stata importata dai dintorni di Bari dal signor Vito Surico, alias Ciavea, residente in Mottola. 

Proprietario originario   della masseria Ciavea era il signor Surico. Era consuetudine fino a metà del XX secolo denominare alcune famiglie locali con un soprannome legato ad un aspetto fisico o lavorativo che individuasse tale gruppo familiare. La famiglia Surico aveva come soprannome Ciavè, dal nome di una varietà di mandorle, la ciavea, che essi avevano importato e impiantato nei loro fondi e che producevano in grande quantità.

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Il pastificio Marella

Antonio MarellaIl pastificio Marella, come ricorda lo stesso titolare dell'azienda,  avvia la sua attività  lavorativa ricalcando le orme di famiglia. 

A Gioia del Colle nacque nel 1897 Giovannino Vitto, nonno di mia moglie Grazia. Dopo una cruenta guerra sul Piave, quando molti emigravano per cercare  fortuna   nei nuovi mondi,  "Giuannine  culechiatte" (nome e soprannome), decise di avviare, da pioniere, insieme alla moglie Graziella, un'attività di salumeria-gastronomia, con annessa piccola   produzione di prodotti tipici locali, fra cui la pasta tradizionale e prodotti da forno come i taralli e la peddechedde" focaccina impastata con le patate e adeguatamente imbottita, il più delle volte ed a richiesta del cliente, con salumi o formaggi. Profumi, sapori e nostalgie di altri tempi che continuano a riempirci il  cuore. ( Dal sito  Pastificio Marella ).   

L’azienda Marella, a conduzione prettamente familiare, rinasce  a Gioia nel 1987. Produce paste artigianali di semola di grano duro, prodotti da forno e dolci di mandorla della tradizione pugliese, utilizzando solo materie prime locali. Infatti tutti i grani sono coltivati sugli altopiani murgesi e Tavoliere di Puglia da piccole Aziende agricole nelle diverse varietà Cappelli, Simeto, Svevo, Arcangelo, Duro Lucano, Quadrato, Kronos, trasformati in semola nel piccolo mulino CAMEMA in Altamura ed utilizzati in blend negli impasti utilizzati. In particolare, il grano Senatore Cappelli, risorto a nuove colture, produce una SEMOLA

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Il Palio delle Botti 3^ edizione

Riportiamo la comunicazione dell'Ufficio stampa del Palio delle Botti che annuncia la terza edizione del Palio delle Botti.

“L’Associazione Palio delle Botti, con il patrocinio del comune di Gioia del Colle ed in collaborazione con il Consorzio Tutela Vino DOC Gioia del Colle, presenta la terza edizione del Palio delle Botti – Trofeo “Città del Primitivo”. La manifestazione si svolgerà sabato 4 e domenica 5 agosto e, oltre alla gara, comprende un programma di animazione sul tema della tradizione medievale e di approfondimento sul vino primitivo. La direzione artistica è di Claudio Santorelli, l’organizzazione e cura dei cortei storici di Marilena Limitone e l’appuntamento di apertura è previsto per domenica 29 luglio alle 18.45 nel Chiostro del Municipio di Gioia del Colle (P.zza M. di Savoia 10) con il convegno “Vino primitivo tra passato e presente” a cura di Vincenzo Verrastro, Gianvito Masi e Walter Ivone al quale seguirà la presentazione della manifestazione e delle botti. Tra le novità dell’edizione 2018, la Cena-Spettacolo Medievale di giovedì 2 agosto nei locali del centro storico, con ticket e prenotazione obbligatoria (3665464550 / 3389582599 / 3270858240). Sabato 4, alle 18, i mercatini di Associazione Smile ed aree a tema animeranno Corso Garibaldi ed il borgo vecchio per accogliere alle 18.15 il Corteo Storico e gli sbandieratori di Oria (Rione Lama) e di Altamura (Altilia) che, partendo da Piazza Dalla Chiesa, percorreranno le principali vie della città dirigendosi in piazza dei Martiri. La serata proseguirà con gli spettacoli d’arme degli Arcieri dei Peuceti, musicali dei Confessio Goliae e con la falconeria della Compagnia dei Birbanti. I bambini della Scuola Primaria S. Filippo Neri cureranno gli Scorci medievali di Arco Nardulli e gli Acoustic Loop duo, gli palio delle bottiAcustici per caso, il duo Giuseppe ed Angelica Mastromarino si esibiranno in corso Garibaldi. Altra novità dell’edizione 2018 il Museo della tortura in Arco Paradiso, la mostra Stupor mundi di Mario Vacca in Arco Costantinopoli, ed un’area ludica medievale in arco Mastrocinto. Alle 20.15 di sabato 4 agosto toccherà a Piccoli spingitori crescono, la seconda edizione della gara dedicata ai bambini, con partenza ed arrivo in Piazza Plebiscito, che precederà le qualificazioni del Palio del giorno successivo previste alle 21.30. A mezzanotte, la musica popolare dei Terraross, in Piazza Plebiscito, concluderà la prima giornata della manifestazione. Domenica 5 agosto, si comincerà al mattino, quando alle 11 riapriranno i mercatini e le aree medievali. Alle 11,30 torneranno il Corteo Storico dei Milites Fridericii II (Oria) e di Gruppo Audax (Altamura) e, a seguire, lo spettacolo degli sbandieratori, in Piazza Plebiscito e Piazza dei Martiri. Domenica 5 si potrà pranzare di taberna in taberna alla ricerca di sapori medievali nei locali di Trattoria Pugliese, Osteria del Borgo Antico, Barbarossa, Grand’Italia e You Pizza. Alle 17.30 riapriranno mercatini e aree a tema, le vie del paese riprenderanno ad animarsi con gli spettacoli itineranti e alle 18.15 partirà l’ultima replica del Corteo Storico cui seguiranno gli spettacoli e le animazioni di strada che condurranno alla gara delle 21.00, introdotta dalla benedizione del Cencio alle 20.30. Nove le Cantine partecipanti alla competizione con partenza ed arrivo in Piazza Plebiscito: Chiaromonte, Coppi, Giuliani, Mezzaventre, Nettis, Patruno Perniola, Polvanera, Tre Pini e Viglione. Dopo la premiazione, in Piazza Plebiscito alle 22,15, a conclusione del Palio delle Botti 2018 si esibiranno gli Irish Coffee con musica folk irlandese”.

Ufficio Stampa Palio delle Botti

Alberto Tria

Può essere capitato a molti di visitare il parco tematico ‘ Italia in miniatura’ a Viserba di Rimini.

Nel nostro paese c’è chi non solo in passato, ma ancora oggi, si occupa di ‘ Gioia in miniatura’.

Ha iniziato qualche decennio fa a dedicarsi a questo hobby un mastro muratore gioiese, Giovanni Angelillo, morto qualche mese fa all’età di 79 anni, il quale ha eseguito riproduzioni delle chiese di Gioia, che ha poi  donato ai corrispondenti luoghi religiosi.

Già da qualche anno, contagiato dal lavoro del signor  Angelillo, sulle  sue orme si è posto un altro gioiese, amante del patrimonio artistico e culturale del nostro paese: Alberto Tria.

E’ uno dei quattro figli del titolare della storica edicola, sita in Corso Vittorio Emanuele II, che ancora oggi viene ricordata come edicola Tria.

E’ lui stesso che riassume il suo percorso lavorativo e questa sua straordinaria esperienza.

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Antonio Paradiso

Antonio Paradiso è nato a Santeramo in Colle, Bari, il 26 febbraio 1936. 
Ha studiato all'Accademia di Brera, Milano con Marino Marini: ha fatto mostre in Italia e all'estero, tra cui nei musei d'arte moderna di Dortmund, Helsenki, Colonia, Los Angeles, Belgrado, Rimini, Verona, Ferrara, Portofino, Reggio Emilia, Alberobello. Vive e lavora a Milano.

Da venti anni viaggia per i deserti del Sahara e nell'Africa tropicale, facendo studi di antropologia e paleo-antropologia, per integrare l'esperienza scientifica con l'arte antropologica. 
Da alcuni anni sta lavorando ad una grande scultura antropologica; uno spazio di sei ettari, ex sito paleolitico, insieme di caverne del tempo, villaggio neolitico con trincea fortificata e fondo di capanna, pozzo e muro megalitico, ormai dagli ultimi cento anni trasformata in cava di tufi e ultimamente in opera antropologica. ( http://www.santeramo.biz/artisti/paradiso-antonio.html )

Siamo nel cosiddetto Parco Scultura “La Palomba”, nato su iniziativa dello stesso Paradiso che, in una cava di tufo esaurita, ha realizzato una mostra d'arte permanente delle sue opere.
Tale operazione è stata, quindi, finalizzata a trasformare questo spazio in un parco d'arte o luogo di arte antropologica, come il suo promotore preferisce definirlo, in cui l'esposizione permanente viene periodicamente arricchita da esposizioni collettive e temporanee che coinvolgono scultori contemporanei che realizzano le loro opere durante un soggiorno nella città dei Sassi, quindi a diretto contatto con il territorio. 

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Parte la seconda edizione del “Palio delle botti”

Dopo la prima edizione del ' Palio delle botti ' Gioia si appresta a vivere la seconda edizione della manifestazione nei giorni 19 e 20 agosto 2017.

L'edizione di quest'anno prevede la partecipazione di 12 Cantine produttrici di vino Primitivo: Donvito Tufara, vincitrice dello scorso Palio, Patruno-Perniola, Tenuta Chiaromonte, Cantine Guttarolo, Cantine Imperatore di Adelfia, Azienda Agricola Giuliani, Casa Vinicola Coppi di Turi, Cantine Polvanera, Azienda Agricola Tre Pini, Tenute Nettis, Tenuta Viglione, Vini Plantamura.

Ed è proprio ad Erasmo Plantamura, scomparso recentemente, infaticabile sostenitore della valorizzazione dei nostri prodotti tipici, ed in particolare del vino Primitivo di Gioia, che l'organizzatore della manifestazione, Claudio Santorelli,  ha voluto dedicare questa seconda edizione del Palio.

Altra novità di questa seconda edizione è il Palio riservato ai  piccoli spingitori, con botti ridimensionate e dipinte dagli alunni degli istituti comprensivi Mazzini-Carano e San Filippo Neri-Losapio.

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