Concentrati sul nostro ombelico.
25 marzo 2012 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
Sebastiano Tangorre
La Fidas e i Vigili del Fuoco nelle Scuole per il “Progetto Sicurezza”
24 marzo 2012 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero, Primo Piano
Mercoledì 20 e giovedì 22 marzo, il I Circolo Didattico “Mazzini” e l’Associazione Fidas Vigili del Fuoco Donatori Sangue, Sez. Bari, hanno organizzato un incontro presso le scuole materne per il “Progetto Sicurezza”. Durante questi incontri, è intervenuta anche Annamaria Lippolis, consigliere Fidas della sezione di Gioia del Colle, per introdurre l’atto alla donazione del sangue fra i più piccoli.
Molto attenti alle spiegazioni, i piccoli hanno prontamente chiesto qualunque dubbio che potesse aiutarli a capire meglio cosa bisogna fare o non fare in caso di pericolo.ProdigioDonna. “Sccc.! La parola alle donne”.
23 marzo 2012 Autore: La Redazione
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
“…In questa nostra epoca la civiltà si è data un gran da fare per attenuare certe differenze, tra l’uomo e la donna, che erano causa di profonda ingiustizia. C’è stato un graduale avvicinamento nel modo di comportarsi, di sentire, di pensare, di vivere, fino alla tanta sospirata parità. Però, secondo me, all’inizio di tutto c’è sempre una donna…”. Con un monologo di Giorgio Gaber sulla donna è cominciato l’incontro tra donne svoltosi il 21 marzo e organizzato da Pro.di.gio., il movimento civico indipendente in lizza per le prossime consultazioni elettorali, e che ha visto la partecipazione di una trentina di donne di diverse età e occupazioni. Non un incontro politico ma un’occasione di discussione sulla politica, intesa come normale ed usuale gestione della vita di ogni giorno che le donne abitualmente fanno . Quale la realtà, le esigenze, i problemi che le donne “normali” si trovano ad affrontare nella loro quotidianità: in casa, al lavoro, nella famiglia. Potrebbero sembrare banalità, se ne straparla dall’alto, ma chi ha mai chiesto alle dirette interessate quello che pensano? Ecco perché “Sccc.! La parola alle donne”. Ecco perché l’invito a prendere coscienza del proprio valore “altro” e complementare a quello degli uomini e ad entrare da protagoniste, anche solo con la discussione, l’interessamento e le proposte, alla vita politica della nostra comunità. “Secondo me l’uomo ha sempre cercato il potere sulle cose; la donna sulle persone!”, dice sempre Gaber in modo ironico: realmente però se l’uomo è più interessato alle “cose” la donna effettivamente è quella che si interessa e si occupa delle persone. Chi meglio di lei quindi può pensare a come poter migliorare la vita della nostra comunità, fatta di persone prima che di “case”? Certo gli impedimenti all’impegno attivo nella vita politica sono reali: mancanza di tempo da “sprecare” in incontri e discussioni infinite con niente di fatto finale come si usa fare nei partiti; senso di inadeguatezza per un argomento che è sempre stato prerogativa maschile; senso di sfiducia totale e mancanza di punti di riferimento carismatici e sani in ambito politico. Però se non ci si impegna, ognuno con il proprio piccolo contributo, di tempo, di idee e di voglia di rinnovare la nostra mentalità rinunciando al facile e “vigliacco”: “è così che funziona, mi adeguo e se posso ci marcio anch’io”, la realtà della nostra vita non cambierà mai! E ai nostri figli stiamo solo preparando un biglietto di sola andata verso luoghi lontani da Gioia, di cui ci piace il buon funzionamento e la civiltà! E’ compito delle donne lavorare affianco, e non solo dietro, degli uomini, perché solo mettendo insieme i nostri diversi valori il Prodigio di una società migliore si può avverare. “…L’Universo sa che senza l’incontro tra due corpi differenti, due pensieri differenti, non c’è futuro.”
Giornata della memoria e dell’impegno.
19 marzo 2012 Autore: La Redazione
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
“LA GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO” sarà celebrata a Gioia del Colle il 29 marzo alle ore 18:00 nel chiostro comunale durante la premiazione del “1° premio letterario LO STATO SIAMO NOI” bandito dall’Istituto di Istruzione Superiore “Canudo” in collaborazione con l’Associazione LIBERA presidio di Gioia del Colle. In tale occasione sarà presente il testimone di giustizia PINO MASCIARI e la famiglia del nostro concittadino, vittima di mafia, ing. DONATO BOSCIA.
“ LA MEMORIA DEVE DIVENTARE IMPEGNO “ don Luigi Ciotti
L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro: da lì dobbiamo ripartire.
18 marzo 2012 Autore: La Redazione
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
Forze politiche, associazioni, singole persone organizzano, partecipano, discutono, scrivono, suggeriscono, manovrano, osservano, stipulano intese, incontri, conferenze, dibattiti, studi, gloriosamente impegnati per dare a maggio prossimo un consiglio comunale il più vicino ai propri interessi.
Il ritorno dell’onorevole Bricolle
18 marzo 2012 Autore: Domenico Paradiso
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
Qualcuno dei lettori più adulti ricorderà forse una simpatica canzone di qualche anno fa, cantata da Claudio Villa e Clara Jaione, avente come protagonista un fantomatico parlamentare di Gioia del Colle, l’onorevole Bricolle, ineguagliabile modello di sfacciato arrivismo. Costui infatti, “Quando era a Gioia del Colle sembrava il modello degli agitator” poiché “intratteneva i suoi elettor gridando pane e lavor”; però una volta raggiunto l’obiettivo dell’agognata elezione, “zincato e pulito”, era segnato come esempio di conformismo: “come è elegante che dignità, che esempio di serietà”.
E in più “da ognun riverito ed ossequiato” tanto da diventare, a dispetto delle umili origini, “davvero una celebrità”. Il tutto grazie un programma intriso di tanto populismo, banale ma efficace, che si condensava in tre parole: “pace lavoro e libertà” da dispensare alla “massa degli elettor” cui “ha riservato il lavor”. Anche se poi, raggiunto l’obiettivo, il suo improvvisato rivoluzionarismo si trasformava in disinvolto menefreghismo: “Alla camera, quando c’è udienza con grande imponenza a Roma egli va, poi nell’aula bonino bonino si fa un pisolino e tira a campà”.
Ciò nondimeno la sua carriera si presentava ancora in ascesa, dal momento che il ritornello della canzone si concludeva con questa fosca previsione: “eccellenza di qua, eccellenza di là, un bel dì senator diverrà”; e questo pur non essendo un genio, “tutt’altro, ma è furbo e scaltro e il fatto suo lo sa” (testo di Fragna e musica di Morbelli).
La canzone ebbe un discreto successo, risultando al 21° posto tra i singoli più venduti del 1948, per la melodia orecchiabile tipica del periodo, oltre che per il testo pungente che certo fece subito breccia nel pubblico di quegli anni, incolto ma ridestato dalle atrocità della guerra.
Tuttavia il brano va ricordato anche perché costituisce una evidente testimonianza di quanto fosse cambiata la politica dopo la tetra austerità imposta dalla dittatura fascista. In un certo senso, con la parodia del nostro onorevole concittadino riprendeva piede una visione più umana della politica, già presente nell’Italia del periodo liberale.
Con una sostanziale differenza, però: adesso il protagonista non era un politico reale, come per esempio Francesco Crispi, definito dalla stampa di fine ‘800 “il becchino d’Italia” (a causa della svolta protezionistica del 1887 che colpì duramente l’economia agricola soprattutto del Mezzogiorno) o Giovanni Giolitti, “il trasformista” per antonomasia, ma un personaggio immaginario anche se non del tutto sganciato dalla realtà (infatti qualche commentatore malizioso pensò, quando uscì la canzone, all’onorevole De Bellis, il cui ricordo a vent’anni circa dalla sua morte era piuttosto vivo nella comunità locale). Va poi constata l‘attualità del personaggio, una sorta di “Cetto La Qualunque” degli anni ’40, proprio quelli in cui si affermò il movimento politico del “qualunquismo”, che ebbe a Gioia un discreto successo (cfr., di questa rubrica, l’articolo LE ELEZIONI POLITICHE DEL 1948 A GIOIA, n. 2 del 2004).
Ovviamente l’attualità è data anche dal quadro di profonda incertezza attraversata dalla politica, sia a livello amministrativo che nazionale, proprio nell’anno in cui si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ricorrenza non certo onorata dalle vicende economiche e finanziarie degli ultimi mesi, inevitabile conseguenza della partecipazione alla cosa pubblica di tanti emuli reali dell’onorevole Bricolle, dal 1861 ad oggi.
In effetti, quanto ha sottratto la mala-politica al bene comune, sia sotto forma di grassazione diretta, per cosi dire (quello che Montanelli chiamava il magna magna), sia come esito dell’impreparazione e dell’incompetenza di taluni eletti dal popolo, che già di per sé – anche se non combinate con la disonestà morale – rappresentano un costo per la collettività, sopportato proprio da quelle classi popolari sul cui voto si imperniava l’ascesa elettorale di molti mediocri personaggi?
E poi, in occasione delle crisi di governo, tanto nell’ambito comunale quanto in quello nazionale, una domanda si insinua nell’animo dei cittadini più attenti: quanto pesa l’interesse del singolo eletto, o della sua fazione di appartenenza, e quanto, come sarebbe più giusto, quello della collettività di rappresentanza, nel determinare le decisioni fondamentali della vita politica? In altre parole, coloro che oggi non vogliono appoggiare il governo Monti, oppure coloro che hanno fatto cadere la giunta Longo, in quale misura hanno deliberato pensando all’interesse di tutti, e non al mero, semplice, meschino tornaconto personale, come di sicuro avrebbe fatto il nostro ineffabile Bricolle? Ben vengano, allora, canzoni come quella prima ricordata, il cui fine ultimo è per l’appunto di risvegliare le coscienze degli elettori, in particolare i più disattenti, poco propensi a seguire i dibattiti impegnati o a leggere i testi di Platone o Machiavelli, però interessati a sentire taluni brani che, sotto le spoglie dell’ingenuo motivetto musicale, possono assurgere ad una funzione educativa, o meglio, come direbbe Gramsci, “nazional-popolare”.
Domenico Paradiso
Tratto da “la Piazza” dicembre 2011
Michele Angelillo in déjà vu
14 marzo 2012 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano
Michele Angelillo torna da ArtePadova senza il suo “Déjà vu”, “icona” della partecipazione nonché quadro in concorso “CAT 2011”, esposto nel padiglione n. 6 – stand 102 – dedicato all’arte accessibile “Under 5000”, insieme ad altre sette opere. Altre quattro sono state intercettate da collezionisti di Jesolo, a conferma che il suo stile non passa inosservato, seduce ed invita ad investire nella sua visione d’Arte.
“Ho portato a Padova i miei quadri, le mie sensazioni, le mie emozioni, ho portato visi, sguardi ed occhi che parlavano al cuore con il cuore” ed anche tanti amici, che lo hanno raggiunto per assistere all’inaugurazione e condividerne l’emozione, insieme agli oltre 22.000 visitatori che mediamente visitano la rassegna.
Né le sue opere sono sfuggite all’attento sguardo dei galleristi veneti, che corteggiano il giovane architetto – artista e i suoi quadri in iuta “vissuta”, rammendata, dipinta ad olio e trattata con cera, opere di originalità assoluta non solo per la tipologia del supporto (nessuna cornice, un semplice telaio su cui il colore insegue il tessuto senza limiti e confini, ma soprattutto per quella brezza mediterranea che aleggia su ogni volto e rende lucido e languido lo sguardo.
Turchese, corallo e terre dominano su chiari fondali, spesso lasciati al “naturale”, mai scontati. A simboleggiar radici antiche un talismano sempre meno criptato, conferma di una sempre più matura consapevolezza delle proprie origini e del futuro.
E per fugare ogni dubbio, su una madia di legno grezzo spighe di grano, rametti e lumachine, ricordi d’estate, di meriggi assolati e silenzi interrotti dal frinir di cicale.
Nelle movenze, nella pelle ambrata, nelle mani che anelano dimensioni definite, nei petali rossi che migrano come “esuli pensieri” refoli di mulinelli mentali, nelle cromie perfettamente in antitesi eppur armoniosamente avvinte, l’originalità un artista che non conosce vanagloria, né cerca facili lusinghe.
Ma è nello sguardo sempre più profondo, coinvolgente, conturbante dei suoi “volti”, nel magnetismo di iridi scure come giaietto che avvince e seduce, ora dolce, ora incupito, distratto o perso in un segreto pensiero, in quello sguardo che penetra l’animo e parla al cuore, la preziosità di ogni singola opera.
L’artista presente sul Catalogo di Arte Moderna, n. 39, editoriale Giorgio Mondadori, ha al suo attivo numerose collettive e ben sette personali: “Orizzonti del Pensiero“ – luglio 2003 nella Galleria Artensione, “Medi-terraneo“ – ottobre 2004 nell’ipogeo di Arco San Nicola, “Muse allo Specchio” – giugno 2006 nell’atrio di Palazzo Nico, portata anche a Noci in luglio, “Il Canto delle Sirene” – giugno 2008 nell’ex chiesetta di santo Stefano a Polignano a Mare, “Fuori-terra” – luglio 2008 nella tenuta Patruno Perniola e “Tangopintura” – settembre 2010 nell’ex complesso Distilleria Fides. Le opere possono essere ammirate sul suo sito www.micheleangelilloweb.it.
Dalila Bellacicco
Tratto da “la Piazza” dicembre 2011
Alla scoperta delle Green Way: Valorizziamo la tratta ferroviaria dismessa Gioia – Palagiano
12 marzo 2012 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero, Primo Piano
Domenica 4 marzo, ad iniziativa di Fiab GioiaInBici, Fiab Ruotalibera, WWF Gioia, MTB Gioia, P.A. Gioia Soccorso, Petali di Pietra, A.S. Gioia Running, A.So.Tu.Dis. e Ogechi, in occasione della "V Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate" si è svolta una passeggiata in bici costeggiando il tratto di ferrovia dismessa Gioia-Palagiano fino all’agriturismo Antico Leccio, alla quale hanno festosamente partecipato più di 100 cicloamatori di tutte le età.
L’impegno di questo nutrito gruppo di associazioni del territorio Gioiese, costituitesi in Comitato per il monitoraggio delle politiche per la mobilità sostenibile, si può ben riassumere in una forte richiesta alle “Istituzioni locali, provinciali e regionali” di realizzare un progetto di valorizzazione della dismessa linea ferroviaria Gioia-Palagiano, regalando alla comunità un percorso dedicato al traffico non motorizzato, gestito e sviluppato in modo da ottenere benefici di tipo ecologico, ricreativo e storico-culturale.Smarrita cagnolina: Aiutateci a ritrovarla
10 marzo 2012 Autore: La Redazione
Categorie: Lettere alla Redazione, Primo Piano
SPINA è un cucciolo femmina di volpino di circa 8 mesi, di taglia medio piccola, col mantello semi-lungo di colore bianco con macchie nocciola, come si vede in foto.Il nostro futuro: L’articolo 4 – di Gianmarco Panessa.
6 marzo 2012 Autore: La Redazione
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
Il lavoro è una chiave che apre il nostro futuro!
Con le stelle e con il cuore
1 marzo 2012 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano
Marisa D’Elia presenta “Con le stelle e con il cuore”, sua ultima fiabesca “creatura letteraria” che si ricollega al dialogo mai interrotto tra Sogno e Realtà, iniziato in “Storia di Natale” ed oggi condiviso con chi sa smarrirsi nell’incanto del ricordo di un sorriso, quello di un uomo, testimone del suo tempo: Giovanni Paolo II.
A lui dedica ”Con le stelle e con il cuore”, ne tesse trama e ordito con dialogici fili di seta.
Intarsi di storia di vita, impreziositi da macramè di frasi tratte dagli scritti del Santo Padre, invitano ad esplorare le dimensioni del suo spirito, a ripercorrerne insieme il cammino, a riscoprirne il messaggio di Amore…
“Cristo ti libera dall'egoismo per chiamarti alla condivisione ed all'impegno alacre e gioioso per gli altri!”
E Marisa risponde al suo invito, intinge i pensieri in riflessioni poetiche, in non luoghi fiabeschi, intrisi di magia e dolcezza, in un passato che rievoca struggenti paesaggi, personaggi, profumi… e dipinge il “Ricordo”.
In “Riverberi lontani”, suo primo scritto in prosa, nelle tante poesie dedicate a personaggi famosi o ispirate da vibranti vissuti, nella sua fiaba “Storia di Natale” in cui le due stelle, Sogno e Realtà – palpitanti metafore di vita -, illuminano il buio di una solitudine non cercata, nel suo donare e donarsi attraverso scritti, versi, acquerelli ed opere d’arte, l’urgenza di lasciar traccia di sé costruendo tasselli di condivisa memoria. Continua la Lettura
Vito Osvaldo Angelillo in finale nel Festival Internazionale di Regia Teatrale – ‘FANTASIO 11′
28 febbraio 2012 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano
Dopo essersi aggiudicato lo scorso anno il premio per la miglior regia alle eliminatorie regionali ed il terzo posto alle finali nazionali di Genova in occasione del Festival Internazionale di Regia Teatrale – Premio “G. Corradini” e Premio “F. Piccoli” di Trento, il regista ed attore gioiese Vito Osvaldo Angelillo approda alla finale nazionale della 14a edizione della rassegna per la seconda volta consecutiva, pur avendo dedicato a questo complesso progetto teatrale davvero pochi giorni, essendo infatti al contempo impegnato “anima e cuore” nella direzione di un film.
Più di 300 i registi partecipanti da Italia, Spagna, Francia e Germania per portare in scena “Gugliemo Tell” di Friederich Schiller in 18 minuti. Ad una giuria di esperti il compito di valutare le abilità tecnico/teatrali, la capacità di emozionare, armonizzare, gestire gli attori ed altro ancora. Nel gruppo dei finalisti italiani composto da Vito Osvaldo, Giuseppe Gatti, Alfonso Piccirillo, Oscar Strizzi, Marco Zavarise, Giulia Matuzzi e Rino Condecuri passa il turno la 27enne Clelia Notarbartolo, rappresentante lombarda, cui spetterà il compito di rappresentare l’Italia nel contesto internazionale. Continua la Lettura
Legature 2012 – Concerto di Leonardo Colafelice
26 febbraio 2012 Autore: Paola Sorrentino
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero, Primo Piano
Cibo, Ambiente e Terapia Oncologica Integrata
25 febbraio 2012 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Salute
Presentazione del 15° Concorso Internazionale di Musica “Pietro Argento”
24 febbraio 2012 Autore: Paola Sorrentino
Categorie: Acculturi@moci, Eventi & Tempo Libero, Primo Piano















