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	<title>gioiadelcolle.info &#187; Territorio &amp; Ambiente</title>
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	<description>Il portale della comunità  gioiese</description>
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		<title>Legambiente dice NO alla discarica nella cava di Monte Sannace.</title>
		<link>http://www.gioiadelcolle.info/2010/07/26/legambiente-gioia-del-colle-no-all%e2%80%99ipotesi-di-realizzazione-di-una-discarica-nella-cava-di-monte-sannace/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 00:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da Partiti & Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify">L&rsquo;associazione Legambiente Gioia del Colle ha manifestato sin dalla nascita la necessit&agrave; di tutelare le particolari localit&agrave; dell&rsquo;agro gioiese, ha lanciato sin dai primi mesi una campagna che rendesse possibile la tutela della Lama San Giorgio che nella sua integrit&agrave; qualifica al meglio la zona del sud-est barese.</div>
<div style="text-align: justify">La nostra associazione si propone di dare nuova linfa vitale al movimento di salvaguardia della cava di prestito di calcare in localit&agrave; Monte Sannace (altrimenti nota come Monte Rotondo) dal possibile insediamento relativo alla realizzazione di discariche di rifiuti di qualunque tipo, operazione che potrebbe essere richiesta con i requisiti di emergenza alla luce del fatto che l&rsquo;A.T.O. Ba5 necessita di un sito sostitutivo dell&rsquo;ormai logoro e completo sito di contrada Martucci in localit&agrave; Conversano-Mola di Bari.</div>
<div style="text-align: justify">Tuttavia siamo consapevoli che vada rispettato il &quot;Principio della prossimit&agrave;&quot;, l&rsquo;obiettivo a lungo termine dell&rsquo;Unione europea che indirizza verso l&rsquo;autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti, &egrave; necessario che ogni comunit&agrave; smaltisca i propri rifiuti in casa propria.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Esaminato il nuovo ricorso che la societ&agrave; Ecopolis srl aveva presentato al Tribunale Amministrativo Regionale chiamando in causa il Comune di Gioia del Colle, chiedendo l&#39;annullamento della delibera n.36 del 28-09-2007, e constatando che il Commissario Prefettizio ritenne necessario all&rsquo;epoca costituirsi in giudizio per garantire la salvaguardia degli interessi della cittadinanza, crediamo che debba essere compiuto un passo chiaro e limpido per evitare che nel momento in cui il Tribunale Amministrativo Regionale accogliesse suddetto ricorso, dopo aver gi&agrave; accolto il ricorso n&deg;87 del 2003 il giorno 11 Giugno 2010 per &ldquo;<strong>violazione e falsa applicazione di legge, eccesso di potere per difetto di presupposto e di istruttoria, omesso apprezzamento dei presupposti ed erroneo apprezzamento dei presupposti considerati, eccesso di potere per illogicit&agrave; e sviamento</strong>&rdquo;, si giunga ad uno spiacevole epilogo. Perci&ograve; esponiamo il nostro &ldquo;<b>NO SECCO</b>&rdquo; all&rsquo;ipotesi di realizzazione di una discarica di qualsiasi genere in quel loco che in principal modo causerebbe un notevole danno economico e di immagine ad una zona che invece dovrebbe dar lustro all&rsquo;agro gioiese. E&rsquo; nostro primario obiettivo difendere il sito d&#39;interesse archeologico di rilievo nazionale, distante solo 500 metri dalla discarica e le attivit&agrave; produttive dei vicini proprietari terrieri. Sottolineiamo che la zona attorno alla cava dovrebbe, a maggior ragione, essere valorizzata per catturare un considerevole flusso turistico.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Considerato ci&ograve;, chiediamo innanzitutto:</b></div>
<div style="text-align: justify"><strong>&nbsp;</strong></div>
<div style="text-align: justify"><strong><span>-<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></strong>&nbsp;<strong>un tavolo di concertazione con l&rsquo;amministrazione per garantire un futuro pulito all&rsquo;area;</strong></div>
<div style="text-align: justify"><span>-<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><strong>che si prosegua con il progetto di far rientrare la specifica zona della cava nel comprensorio del Parco Naturale Lama S. Giorgio &#8211; Giotta</strong>, la nascente istituzione per la valorizzazione del paesaggio del sud barese che potr&agrave; agevolare la risistemazione del sito;</div>
<div style="text-align: justify"><span>-<span>&nbsp;&nbsp; </span></span>la completa demolizione ai sensi di legge degli immobili eseguiti sull&rsquo;area perimetrale della cava;</div>
<div style="text-align: justify"><span>-<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>l&rsquo;immediata messa in sicurezza della zona per evitare che la stessa possa causare gravi danni alla salute dei visitatori della zona che comprende l&rsquo;importante sito archeologico;&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span>-<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>un atto di trasparenza tramite delibera che possa legittimare in maniera netta la posizione del comune di Gioia del Colle.</div>
<div style="text-align: justify"><i>Legambiente Gioia del Colle, via Pantera n&deg;18, 70023, Gioia del Colle (Ba) &ndash; </i></div>
<div style="text-align: justify"><i><a href="http://www.gioialegambiente.webnode.it/"><font color="#0000ff">www.gioialegambiente.webnode.it</font></a> &#8211; gioiadelcolleperlegambiente@gmail.com </i></div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.facebook.com/legambientegioia"><i><span><font color="#0000ff">www.facebook.com/legambientegioia</font></span></i></a><span> &#8211; Venerd&igrave; sera sempre in sede dalle ore 18 alle ore 20.</span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span><em>Gioia del Colle, 16 Luglio 2010 &#8211; Comunicato stampa associazione &quot;Legambiente Gioia del Colle&quot;</em></span></div>
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		<title>Lame di Puecezia</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 06:56:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lame]]></category>
		<category><![CDATA[Peucezia]]></category>

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		<description><![CDATA[.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><span style="font-size: 12pt"><strong>&ldquo;LAME DI PEUCETIA&rdquo;</strong></span></div>
<div align="center"><span style="font-size: 12pt"><strong>Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST)</strong></span></div>
<div align="center"><span style="font-size: 12pt"><strong>DEI COMUNI DI TURI, SAMMICHELE, GIOIA DEL COLLE E CASAMASSIMA</strong></span></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><span style="font-size: 12pt"><strong>1&deg; FORUM PUBBLICO INTERCOMUNALE</strong></span></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">Gioved&igrave; 22 Luglio 2010,&nbsp;ore 18.30</div>
<div align="center">Atrio del Castello Caracciolo &ndash; Sammichele di Bari</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt; line-height: 115%; text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/07/lame.jpg"><img align="right" alt="" class="alignnone size-full wp-image-11695" height="283" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/07/lame.jpg" title="lame" width="283" /></a>Le Amministrazioni di Turi, Sammichele, Gioia del Colle e Casamassima invitano le cittadinanze a partecipare al 1&deg; Forum per la redazione del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale dei quattro Comuni. &Egrave; idea condivisa dalle quattro Amministrazioni che il successo del Piano di Sviluppo dipenda anche dal coinvolgimento e dalla capacit&agrave; propositiva delle cittadinanze, dei principali attori pubblici e privati presenti a vario titolo sui territori.</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt; line-height: 115%; text-align: justify">Coerentemente con le politiche e le finalit&agrave; dei fondi strutturali della Comunit&agrave; europea, le quattro Amministrazioni intendono infatti dotarsi di un Piano di Sviluppo territoriale comune, che abbia tra i propri obiettivi quello di rigenerare il rapporto tra i centri storici e il patrimonio produttivo delle campagne, contrastando l&rsquo;abbandono e il degrado e riattivando un circuito virtuoso tra beni e servizi culturali, produzione agricola, qualit&agrave; ambientale e paesaggistica, mobilit&agrave; dolce, economia turistica.</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 3pt; line-height: 115%; text-align: justify">La visione che guida il Piano &egrave; quella della sostenibilit&agrave;, che pone al centro la qualit&agrave; della vita degli abitanti e la tutela e la valorizzazione integrata delle risorse economiche, socio-culturali e ambientali come condizione indispensabile per lo sviluppo.</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 2pt; line-height: 115%; text-align: justify">Da tempo le Amministrazioni di Turi, Sammichele, Gioia del Colle e Casamassima sono impegnate in una azione di programmazione congiunta, nella convinzione che unire le forze e le qualit&agrave; migliori di ciascuna comunit&agrave; sia il modo pi&ugrave; efficace per dare risposte tangibili ai problemi presenti e per costruire prospettive di sviluppo per il prossimo futuro.</div>
<div style="line-height: 115%; text-align: justify">La concretezza e la fattibilit&agrave; sono caratteristiche proprie del lavoro congiunto che le Amministrazioni avviano con questo primo Forum cittadino: entro un orizzonte temporale definito, le azioni che avvieranno l&rsquo;attuazione del Piano potranno infatti beneficiare del supporto dei fondi strutturali europei, integrandosi cos&igrave; con altre azioni gi&agrave; programmate dai quattro Comuni in settori specifici quali il welfare (Piano Sociale di Zona) e lo sviluppo rurale (Gruppo di Azione Locale) o nell&rsquo;ambito dell&rsquo;Area Vasta &ldquo;BA2015 &ndash; Metropoli terra di Bari&rdquo; (Piano strategico).</div>
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		<title>Viaggio nei quartieri gioiesi &#8211; Oltre il passaggio a livello</title>
		<link>http://www.gioiadelcolle.info/2010/07/06/viaggio-nei-quartieri-gioiesi-oltre-il-passaggio-a-livello/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 00:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Loporcaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggio a Livello]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre il passaggio a livello della linea ferroviaria Bari-Taranto, a ridosso di via Paolo Cassano e della trasversale via Lagomagno, si &#232; sviluppato un quartiere residenziale scollato dal resto della citt&#224;. La barriera fisica, costituita dal passaggio a livello di via Dante, ha determinato un suburbio, appendice della citt&#224; consolidata, dove &#232; difficile rintracciare l&#8217;effetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/07/pagano.jpg"><img align="right" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-11583" height="221" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/07/pagano-295x221.jpg" title="Il Mulino Pagano" width="295" /></a>Oltre il passaggio a livello della linea ferroviaria Bari-Taranto, a ridosso di via Paolo Cassano e della trasversale via Lagomagno, si &egrave; sviluppato un quartiere residenziale scollato dal resto della citt&agrave;. La barriera fisica, costituita dal passaggio a livello di via Dante, ha determinato un suburbio, appendice della citt&agrave; consolidata, dove &egrave; difficile rintracciare l&rsquo;effetto urbano. A distanza di poco pi&ugrave; di un ventennio dalla sua costituzione la zona, detta comunemente di &ldquo;via per Santeramo&rdquo;, &egrave; priva di quelle attrezzature urbane che connotano un quartiere residenziale. Non &egrave; prevalsa negli anni la logica del quartiere satellite indipendente quanto la mera aggregazione di edifici. Con il passare degli anni la zona sembra impoverirsi di quei servizi essenziali. Basterebbe ricordare il campo di calcio, che ora &egrave; stato inglobato in una struttura alberghiera, oppure il supermercato Upim, che per anni aveva assunto il ruolo di attrattore della zona.<span id="more-11471"></span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il quartiere avrebbe dovuto rappresentare il punto di riferimento della citt&agrave; considerando la presenza di diversi monumenti dell&rsquo;archeologia industriale quali la distilleria &ldquo;Paolo Cassano&rdquo;, il mulino &ldquo;Enrico Pagano e figlio Luigi&rdquo; e il pastificio &ldquo;Alfredo Pagano&rdquo;. Riqualificando i locali della distilleria nei pressi di via Lagomagno, per l&rsquo;insediamento di un centro a servizio dei sistemi produttivi locali, e i locali nei pressi del casello autostradale, da destinare a museo del vino, si doveva dare forma a quell&rsquo;idea di una riconversione, in chiave moderna, di questi complessi industriali caduti in disuso, a beneficio degli abitanti nella zona. Allo stato attuale non si &egrave; registrato alcun miglioramento della qualit&agrave; della vita e si evidenzia una stagnazione del relativo mercato immobiliare. Infatti, la vertenza in corso per la chiusura dei passaggi a livello ha determinato un&rsquo;evidente incognita sullo sviluppo futuro del quartiere. L&rsquo;attivit&agrave; edilizia della zona potrebbe far pensare, invece, che la problematica dell&rsquo;attraversamento ferroviario sia secondaria ma certamente non &egrave; rapportabile a quanto doveva realizzarsi nelle previsioni di un piano regolatore che destinava tale zona anche ad attivit&agrave; direzionali e commerciali, considerata la presenza di infrastrutture viarie tra cui la rete ferroviaria e autostradale. Oggi di direzionale e commerciale non si ha pi&ugrave; traccia. Gli uffici pubblici sono solamente quelli provinciali del centro impiego (ex collocamento) e quelli della comunit&agrave; montana (in fase di liquidazione). Non vi &egrave; mai stato un ufficio postale, un asilo, un&rsquo;area mercatale, un decentramento comunale, una fermata degli autobus. Vi sono tanti locali terranei dalle serrande chiuse, forse mai usati, a indicare un destino ormai deciso.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">La marginalizzazione del quartiere &egrave; cos&igrave; marcata che l&rsquo;amministrazione comunale, con delibera di giunta n. 70 del 26.3.2002, ha pensato di promuovere un&rsquo;apposita societ&agrave; di trasformazione urbana per la sistemazione delle aree di pertinenza dell&rsquo;ex distilleria che parte dell&rsquo;uliveto adiacente e termina con la linea ferroviaria Rocchetta S. Antonio-Santeramo e la strada Paolo Cassano. Tale societ&agrave; pubblico-privata, a oggi non &egrave; ancora stata costituita poich&eacute; fermi allo studio di fattibilit&agrave;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Oggi pi&ugrave; che mai &egrave; importante ripensare la citt&agrave; in termini eco-sostenibili, puntando sullo spazio pubblico anche in modo da dare qualit&agrave; a quel tessuto urbano che &egrave; stato oggetto di un&rsquo;edilizia spesso selvaggia, trasformando gli spazi introducendo parchi urbani e luoghi dedicati alla condivisione e alla socialit&agrave;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: right"><i>Nunzio Loporcaro</i></div>
<div style="text-align: right">&nbsp;</div>
<div style="text-align: right"><i>Tratto da &ldquo;la Piazza&rdquo; giugno 2010</i></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Puglia sposa la bioarchitettura</title>
		<link>http://www.gioiadelcolle.info/2010/06/12/la-puglia-sposa-la-bioarchitettura/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 00:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[
Luned&#236; 7 giugno si &#232; tenuta, presso la sede del Consorzio Uni.Versus a Bari, la presentazione del 3^ Master in BIOARCHITETTURA, con la partecipazione del Preside del Consorzio, prof. Ruggiero, e dell&#8217;Ass. Regionale all&#8217;Assetto del Territorio prof. Angela Barbanente.
&#160;
Quest&#8217;anno il comune di Gioia del Colle sar&#224; il comune partner del Master.
&#160;
Il ciclo di formazione sar&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/06/mastrovito.jpg"><img align="right" alt="" class="alignnone size-full wp-image-11375" height="147" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/06/mastrovito.jpg" title="L'Ing. Mauro Mastrovito" width="100" /></a>Luned&igrave; 7 giugno si &egrave; tenuta, presso la sede del Consorzio Uni.Versus a Bari, la presentazione del 3^ Master in BIOARCHITETTURA, con la partecipazione del Preside del Consorzio, prof. Ruggiero, e dell&rsquo;Ass. Regionale all&rsquo;Assetto del Territorio prof. Angela Barbanente.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Quest&rsquo;anno il comune di Gioia del Colle sar&agrave; il comune partner del Master.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il ciclo di formazione sar&agrave; incentrato su due progetti pilota:</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt">1.<span style="font: 7pt 'times new roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>La riqualificazione energetica dell&rsquo;edificio scolastico &ldquo;G. Mazzini&rdquo;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt">2.<span style="font: 7pt 'times new roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>La progettazione di un nuovo plesso scolastico da destinare a scuola elementare, realizzata con i criteri della bioarchitettura</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">In allegato l&rsquo;articolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Cordiali saluti,</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Mauro Mastrovito<span id="more-11372"></span></div>
<div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">
<h4>La Puglia sposa la bioarchitettura</h4>
<h5><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text">Progetti partecipati e materiali ecologici. L&rsquo;assessore Barbanente bacchetta gli ingegneri </span></h5>
<div owc:control="primitive" owc:view-mode="text">&nbsp;di <span>GIUSEPPE ARMENISE </span></div>
<p><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text"><span><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/06/barbanente.jpg"><img align="left" alt="" class="alignnone size-full wp-image-11373" height="295" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/06/barbanente.jpg" title="L'Assessore Regionale all'Assetto del Territorio Angela Barbanente" width="213" /></a>Un&rsquo;etica delle progettazioni e delle professioni. La presentazione del terzo master in bioarchitettura organizzato dal consorzio universitario per la formazione e l&rsquo;innovazione (Universus-Csei) e della mostra &laquo;Didiritto e dirovescio&raquo; organizzata negli spazi di viale Japigia, a Bari, ha fornito l&rsquo;occasione all&rsquo;assessore all&rsquo;Asset &#8211; to del territorio della regione Puglia, Angela Barbanente, di rispondere pubblicamente all&rsquo;azio &#8211; ne intentata dalla Federazione degli ingegneri contro le disposizioni introdotte dalla Regione in materia di rilascio della certificazione energetica degli edifici. &nbsp;&nbsp; </span></span></p>
<p><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text"><span>&laquo;Il ricorso al tribunale amministrativo regionale &#8211; ha spiegato l&rsquo;assessore &#8211; per quanto mi riguarda &egrave; infondato perch&eacute; investe un atto volontario sul quale la Regione ha piena potest&agrave; ed &egrave; assolutamente libera di normare. Purtroppo leggo in questa iniziativa una certa resistenza non dei professionisti, ma degli ordini professionali, all&rsquo;introduzione di un percorso formativo che certifichi la qualit&agrave; e le competenze in capo al soggetto il quale sar&agrave; chiamato a rilasciare le certificazioni in materia di efficientamento energetico degli edifici. La giunta regionale, in questi anni, con le disposizioni sulla qualit&agrave; dell&rsquo;abitare e sull&rsquo;edilizia sostenibile ha seguito </span><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text">&nbsp; in maniera determinata la strada che conduce ad un nuovo modo di intendere le trasformazioni urbane in chiave di condivisione e progettazione il pi&ugrave; possibile partecipata. Mi auguro sempre che gli imput vengano colti dalle categorie professionali. </span></span></p>
<p><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text"><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text">Ci sforzeremo ancora di cogliere tutte le sollecitazioni e di creare nuovi spazi di collaborazione con tutti&raquo;. &nbsp;&nbsp; La bioarchitettura, nel master di Universus, sar&agrave; oggetto di un percorso concreto. La coordinatrice scientifica del master, l&rsquo;archi &#8211; tetto Laura Rubino, ha spiegato che stavolta si &egrave; deciso di lavorare con il comune di Gioia del Colle, in </span><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text">&nbsp; provincia di Bari, per la riqualificazione in chiave di efficientamento energetico, di un vecchio immobile che attualmente ospita una scuola elementare, realizzando un nuovo corpo edilizio, che ospiti la scuola elementare insieme ad una scuola media, sempre attraverso i criteri dell&rsquo;ef ficienza energetica e seguendo, anche nei materiali, criteri di bioarchitettura. Il Comune di Gioia del Colle, attraverso il consigliere delegato alla pianificazione strategica, l&rsquo;in &#8211; gegner Mauro Mastrovito, &egrave; attivamente coinvolto nel progetto. &nbsp;&nbsp;</span></span></p>
<p><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text"><span owc:control="primitive" owc:view-mode="text">Il momento forte della giornata &egrave; stato un seminario (introdotto dal presidente di Universus, il professor Umberto Ruggiero) su &laquo;Bioarchitettura e comunicazione per il sociale&raquo;, nel corso del quale, alla relazione di Fr anco C h i a r e l l o, sociologo dell&rsquo;econo &#8211; mia (ha portato l&rsquo;esperienza diretta su progettazioni realmente partecipate), &egrave; seguito l&rsquo;interven &#8211; to dell&rsquo;architetto Raul Pantaleo, progettista per Emergency di numerosi ospedali, luoghi per il culto e la socializzazione in Africa e della sede di Banca etica a Padova. &laquo;Il miglior intervento di trasformazione &#8211; ha spiegato &#8211; &egrave; quello di cui non si accorge nessuno. Se le decisioni sono realmente partecipate, nessuno potr&agrave; dolersene e saranno accolte con un naturale sentimento di condivisione e appartenenza&raquo;. </span></span></p>
</p></div>
</p></div>
</div>
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		<title>VIAGGIO TRA I QUARTIERI GIOIESI / L’Immacolata</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 08:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Loporcaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa dell'Immacolata]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;agglomerato che si sviluppa attorno alla Chiesa dell&#8217;Immacolata, traccia un sistema areale che raggiunge via Ricciotto Canudo e termina trasversalmente con via Fontanelle e il suo prolungamento, oltre la ex strada statale, in via 28 luglio 1861.
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Il quartiere ha due tessiture urbane: di completamento e di rispetto al centro storico, entro via Federico II di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/05/einaudi.jpg"><img align="right" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-11104" height="221" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/05/einaudi-295x221.jpg" title="Via Einaudi" width="295" /></a>L&rsquo;agglomerato che si sviluppa attorno alla Chiesa dell&rsquo;Immacolata, traccia un sistema areale che raggiunge via Ricciotto Canudo e termina trasversalmente con via Fontanelle e il suo prolungamento, oltre la ex strada statale, in via 28 luglio 1861.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il quartiere ha due tessiture urbane: di completamento e di rispetto al centro storico, entro via Federico II di Svevia (ex S.S. 100), e di espansione oltre tale asse viario. Le maglie urbane di completamento e di rispetto al centro storico sono complete, con limitate possibilit&agrave; di nuova edificazione, se non attraverso la demolizione e ricostruzione, come avvenuto per l&rsquo;edificio in via Fontanelle, adibito prima a caseificio, e come avverr&agrave; prossimamente per lo stabile ex Enel, in vicinanza della scuola elementare di via Eva.<span id="more-10552"></span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Le aree libere in zona di espansione, a carattere residenziale, sono in fase di completa attuazione, a differenza delle aree tipizzate a servizi o a verde di quartiere che sono in stato di abbandono per l&rsquo;incapacit&agrave; del governo del territorio nel garantire uno sviluppo insediativo, di tipo qualitativo, al posto di una semplice crescita quantitativa di edifici residenziali.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">L&rsquo;efficienza delle trasformazioni spazio-funzionali presuppone il controllo di relazioni e funzionamenti, e l&rsquo;adozione di comportamenti privato-collettivi codificati e preordinati, al fine di trovare connessioni in termini di soluzioni sostenibili, tutela delle risorse, diffusione dei servizi e miglioramento della qualit&agrave; della vita. Obiettivi che sembravano raggiungibili attraverso il Programma di Recupero Urbano (PRU) con area bersaglio sulle cosiddette &quot;zone 167&quot;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il PRU &egrave; in fase di attuazione ma, a oggi, non se ne ravvedono quei benefici che avrebbero garantito i vari interventi, quasi del tutto non ancora avviati, sulle urbanizzazioni primarie e secondarie, sull&rsquo;arredo urbano e sull&rsquo;edificato esistente. In corso d&rsquo;opera sono i lavori di completamento dei comparti edificatori che le cooperative edilizie assegnatarie non avevano terminato.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">L&rsquo;impresa aggiudicatrice ha realizzato gli edifici in linea mancanti individuati nel PRU come lotti A1, A2 e B1. I servizi al quartiere, e in particolare il centro diurno per anziani, sembrano siano stati rimandati a data da destinarsi. Infatti, aleggia una proposta di &quot;riqualificazione&quot;<i> (o, forse, di ridimensionamento, ndr)</i> del PRU approvato con accordo di programma sottoscritto in data 25.11.2005.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Tale atto produrrebbe comunque la realizzazione del centro diurno per anziani, per&ograve; abbattendo il rudere esistente in via Einaudi, che ormai &egrave; inutilizzabile per la sua vetust&agrave; strutturale. A questo si aggiungerebbe il raddoppio della sede stradale di via Einaudi, dotata di pista ciclabile e completa del rifacimento della pubblica illuminazione nonch&eacute; la sistemazione dell&rsquo;incrocio di piazza Padre Pio con una rotatoria, la realizzazione di un anfiteatro e di un orto urbano.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">La proposta di &quot;riqualificazione&quot; cancella molti obiettivi del PRU per la macchina urbana e i suoi assetti funzionalistici, perch&eacute; non garantir&agrave; a pezzi del quartiere di assumere quella qualit&agrave; urbana che il programma originario tentava di raggiungere, in particolare per le aree degli edifici IACP, con una valorizzazione e riqualificazione anche dei relativi spazi aperti e della dotazione di servizi (lotto M2 &ndash; ex campo sportivo). In caso contrario questa parte della &quot;citt&agrave; pubblica&quot; rester&agrave; luogo di degrado fisico e sociale, priva della qualit&agrave; insediativa, ma esistente e riconoscibile.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><i>Nunzio Loporcaro</i></div>
<div style="text-align: justify"><i>Tratto da &quot;la Piazza&quot; aprile 2010</i></div>
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