Donne e ICT hanno molto in comune. Cosa?

Donne e ICT hanno molto in comune. Cosa?
Tanto per cominciare entrambi sono sottovalutate. La storia non è nuova, con l’emergere dei primi computer, negli anni ’50, le donne sono state considerate, e pagate, come delle dattilografe, non come persone capaci di apportare elementi di valore alla progettazione e allo sviluppo di questa tecnologia: e le aziende, ora come allora, non erano pronte a investire in lavoratori che percepivano come inaffidabili e destinati prima o poi al matrimonio e alla gravidanza.
Il presente? Secondo le più recenti statistiche le donne rappresentano oltre il 50% degli studenti nell’istruzione superiore e possiedono anche più del 50% di tutti i dottorati nei 27 membri dell’UE. Ma solo il 20% degli studenti in ingegneria ed informatica sono donne. La generazione più giovane ha grande dimestichezza nell’utilizzo del computer per accedere a Internet, chat-room e reti sociali. Quindi, cosa interviene dopo, perché le ragazze rifuggono dalle carriere tecniche? Le donne hanno paura di scegliere la scienza o vengono dissuase dallo studiare queste materie? O forse non sono consapevoli della ricchezza e dell’ampiezza del settore ICT ? Portare le donne nelle ICT richiede qualcosa di più, del coinvolgimento della tecnologia o del sistema scolastico. Si tratta di far progredire la loro carriera, rendere le retribuzioni uguali a quelle degli uomini, creare strutture che permettano di conciliare la vita familiare e quella professionale e così via. Alcune aziende sono state molto attive nel dare l’esempio giusto, per esempio, Intel ha sviluppato “reti” per sostenere il personale femminile, quali Women’s Initiative Portale globale, trampolino di lancio per idee e progetti, e Women’s Leadership Exchange, che guida le donne con più esperienza a farsi strada per raggiungere i vertici aziendali; un altro esempio interessante si trova in IBM, che ha creato i campi “Excite” per far conoscere alle ragazze più giovani le tecnologie e aiutarle a superare alcuni pregiudizi nei confronti delle donne che scelgono studi e posti di lavoro nelle ICT.
E’ necessario far maturare la consapevolezza che le società “competitive” includono nel bacino dei talenti persone di entrambi i sessi e di ogni genere; d’altro canto si può costatare quotidianamente come i gruppi di lavoro più innovativi e creativi sono quelli più variegati.
 
      Tonio Cafagno

Antonella Lozito

22 ottobre 2010 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Pianeta Donne, Primo Piano

Antonella Lozito, da poco più di due anni nel crogiolo di Artensione, forgiata e temprata da due maestri d’eccezione, Mario Pugliese e Sergio Gatti, ama dipingere su grandi tele con i suoi amici di sempre e prestarsi per foto d’arte all’obiettivo di Fabio Guliersi.
 
Sceglie un soggetto, crea un’atmosfera, poi lascia che sia l’istinto a suggerirle quale parte di sé “criptare” o render manifesta, sia essa un dettaglio, un’espressione, un particolare taglio di luce, uno sguardo obliquo, ingioiellato di stelle o reso buio da palpebre spasmodicamente serrate per imprigionare sogni e illusioni.
 
Antonella indossa il suo imperturbabile, enigmatico sorriso. Ha affidato ai tanti volti le infinite emozioni e le isteriche mareggiate che vorticano tempestose e fremono sotto un’irreale, patinata serenità. Le scolpisce con ombre e chiaroscuri, le ammanta di rosso, bruno, terre fiamminghe. Crea intarsi, preziosi ricami che velano ironia, incredulità, disappunto, sconforto…
 
Scintille di amore, corrose dal veleno dell’abbandono, fiammeggiano in incauti viraggi di dissolvente verde, il meno amato dei colori, eppur costante presenza, imprigionata nelle nuances dell’iride.  
 
Si stempera nella pastosità degli oli, l’amalgama di gradazioni emotive e cromatiche annodate dall’urgenza di esprimersi e svelarsi. Stupore, sgomento, innocenza, diffidenza… riaffiorano dalle profondità oceaniche di un’intimità che si cauterizza sulla tela.
 
Lo sguardo provoca, sfida, si barrica dietro una nudità appena accennata o esplicita che, pur catturando l’attenzione, non distrae dal misterico sortilegio che danza e lampeggia tra le ciglia, inebriante e consapevole malia che attrae e seduce. Continua la Lettura

Hafida Faridi

2 agosto 2010 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Pianeta Donne

Hafida Faridi, mediatrice culturale, docente di lingua araba, sposa e madre di tre figli, una vita vissuta tra due terre, la “rossa Marrakech”, “perla” del Marocco, che le ha dato i natali e Gioia che le consente di allargare i suoi “orizzonti”. L’hijab la avvolge da sempre, ma ciò che di Hafida più incanta è l’immediatezza con cui traduce sentimenti ed emozioni, in virtù di una rara sensibilità “linguistica” che le ha consentito di pubblicare suoi scritti in una rubrica nelle pagine interculturali della Gazzetta del Mezzogiorno. Qualche anno fa dette vita ad una associazione: Aafak (Orizzonti), il suo mondo non comprese a pieno le potenzialità di “integrazione culturale” da lei intuite, il suo tentativo di “volare alto” ed il suo viaggio proseguirono nella scuola, presso cui tuttora opera. I suoi interventi in occasione di corsi e conferenze, sempre misurati eppur intensi ed accorati, hanno “colpito” e suggerito riflessioni, ricordiamo la conferenza “Un solo Dio, tre verità” organizzata nel marzo del 2008 dal Lions Club Monte Johe, l’ultima che vide don Vito Marotta sul palco del Rossini e di recente la presentazione del calendario delle tre religioni. Continua la Lettura

La donna: una risorsa essenziale per la crescita economica.

Le tasse è il tema prioritario sul quale la politica italiana ha concentrato prioritariamente la sua attenzione. L'equità fiscale e la lotta all'evasione – se paghiamo tutti le tasse paghiamo tutti meno –  sembra essere per il Governo il fulcro della sua politica economica. A detta delle più importanti cariche dello Stato, se tutti i cittadini pagassero le tasse, l'Italia diventerebbe innanzitutto un paese civile, si risanerebbe la spesa pubblica e si potrebbe rilanciare l'economia del nostro Paese. La tesi è costantemente sostenuta Continua la Lettura

“Obiettivo Donna” – Oltre l’8 Marzo

2 marzo 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Pianeta Donne

Gentili redazioni,
 
Vi invio la locandina dell'incontro pubblico che il presidio locale di Libera sta organizzando per il prossimo 16 Marzo. Aggiungo, perchè non è scritto sul manifesto, che in apertura della serata si proietteranno delle slide riassuntive  degli articoli della nostra Costituzione che riguardano la evoluzione femminile nel nostro paese e che saranno "interpretati" dalle ragazze del gruppo teatrale "Le Ombre".
Gli argomenti  che saranno trattati durante l'incontro sono due:
 

  1. Dina Montebello parlerà dei diritti delle donne dal '48 ad oggi;
  2. Letizia Guida Salvatorelli parlerà delle donne italiane e delle migranti.

 
Ci è necessaria la Vs. gentile collaborazione , dando voce al presidio con la pubblicazione di  questa iniziativa  sui vostri siti e/o giornali ma anche   partecipando personalmente al dibattito. Vi invitiamo tutti e Vi ringraziamo.
 
I referenti del Presidio  
 Luisa Pavone e Nicola Romanelli.
 

“Per una Repubblica che ci rispetti” – Appello delle donne al Cavaliere

4 giugno 2009 Autore: La Redazione  
Categorie: Pianeta Donne, Politica & Società

La Poetessa Maria Luisa Spaziani - Cavaliere di Gran Croce della Repubblica ItalianaVeline e casting per le candidate: "Un modello mercificato e lesivo".
Prendono posizione le signore insignite delle più alte onorificenze dello Stato.
Sono docenti universitarie, giornaliste, suore, imprenditrici.
"Un'immagine femminile degradata con la complicità della quarta carica dello Stato".

di GIOVANNA CASADIO

ROMA – Un ricordo di quelli ormai archiviati. "Quando all'università, a Torino, una di noi prendeva la parola c'era sempre qualche ragazzo che scandiva "calzetta, calzetta"". La poetessa Maria Luisa Spaziani ride. Ma in queste ultime settimane è diventato sempre più difficile per le donne italiane infischiarsene del passato. Non perché a qualcuno viene in mente di dire "tornatevene a fare la calzetta", ma per quel casting di "pupe" con il quale il presidente del Consiglio e leader del Pdl, Silvio Berlusconi pensava di fare la selezione delle donne candidate alle europee. Per via delle festicciole in Sardegna. Dell'affaire di Berlusconi e della giovanissima Noemi. Dei vizi privati e dei comportamenti pubblici. Delle veline.

LEGGI IL TESTO DELL'APPELLO

COME ADERIRE ALL'APPELLO

In poche parole: "Di queste donne che assurgono agli onori dei media se sono compiacenti verso i potenti e asservite a un modello mercificato e lesivo dell'identità femminile". L'Italia e le donne italiane sono molto altro. Comincia così l'appello "Per una Repubblica che rispetti le donne" delle donne insignite delle alte onorificenze repubblicane nel giorno della festa del 2 giugno. Sono la poetessa Spaziani (Cavaliere di Gran Croce); Maria Bianca Bosco Tedeschini Lalli, prima donna rettore d'Italia e fondatrice dell'università Roma 3, Grande ufficiale della Repubblica come Silvia Costa, una vita in politica e nelle istituzioni e ora candidata del Pd a Strasburgo; la giornalista e scritttrice Elena Doni. E poi, i commendatori della Repubblica suor Eugenia Bonetti, missionaria; Linda Laura Sabbadini; Rosa Valentino, presidente dell'associazione delle donne giuriste; Paola Spada; Gigliola Zecchi; Anna Maria Comito; e l'ufficiale della Repubblica, Susanna Diku, ginecologa, che nel 2000 fu la prima donna straniera a cui Carlo Azeglio Ciampi assegnò l'alta onorificenza; la capoverdiana Maria Josè Mendez Evola, che per anni in Italia ha lavorato come collaboratrice domestica, oggi è sociologa, ricercatrice. Continua la Lettura

Non sono elezioni per donne

27 maggio 2009 Autore: Antonella Campagna  
Categorie: Pianeta Donne, Primo Piano

Donne e Politica - Quote RosaL'agone elettorale per le provinciali, tra invasioni di campo, entrate  a gamba tesa e voci maliziose, registra, almeno nel nostro paese, un'unica novità: l'assenza delle donne.

Eppure Margaret Thatcher  ebbe a dire: "se vuoi che una cosa venga detta dilla ad un uomo, se vuoi che una cosa venga fatta dillo al una donna".

Ciò nonostante, nessun partito ha ritenuto all'altezza  del ruolo di consigliere provinciale un candidato  gioiese di sesso femminile.

Sarà forse che nel nostro paese non ci sono signore della politica, della società civile o professioniste  in grado di dare il loro contributo?

O, forse, più semplicemente non vengono ritenute capaci?

Non si venga a dire che l'impegno richiesto  avrebbe creato difficoltà nella conciliazione dei tempi, modi e priorità della politica  con la necessità di far funzionare relazioni, affetti e legami sociali. Ci sono persone che accumulano, o vorrebbero, diversi ruoli istituzionali e non si lamentano (ci mancherebbe!).

Non si venga a dire che nessuna ha dato la propria disponibilità. Forse, più banalmente, l'ipotesi non è stata nemmeno presa in considerazione; oppure, se le dirigenze dei partiti hanno fatto il nome di una donna lo hanno fatto senza nemmeno tanto entusiasmo.

Ciò che pare emergere, è che le donne, in generale, sono considerate rappresentanti di settore, per cui, quando  vengono aggiunte nelle liste è solo per fare da gregari.

Non è un lamento vittimista ma la constatazione della realtà. Continua la Lettura

Essere Donna

La Mimosa, il simbolo della festa della donna8 marzo 2009, dicono, funerale della Festa della donna o meglio della Giornata internazionale della donna. Niente fiori e, flebili speranze per le opere di bene.

Le donne non camminano più un passo dietro gli uomini, semmai, sono al loro fianco. Non hanno più ragione di rivendicare parità sociale e politica, tutto è compiuto.

Dovrebbero solo essere contente se esiste nel calendario un giorno in cui ricevono uno spintone alla cassa del supermercato e si sentono dire: "prego signora, lei è donna". Quasi fosse la festa di un animale in estinzione, una volta l'anno si ricordano che esiste.

Insomma il significato si è perso, la Festa della donna è inutile oltre che fastidiosa, quindi aboliamola.

E se così non fosse? Continua la Lettura

Non si dovrebbe festeggiare l’8 Marzo se ………

Mondine in Risaia (Archivio CGIL)……alle ragazze nessuno, forse nemmeno le madri, ha spiegato che per arrivare alla (seppur relativa) emancipazione di cui si gode oggi, le donne hanno dovuto sputare sangue.

Provo a raccontare……Nel 1858, in Inghilterra, nasce Emmeline Punkharst, viene mandata all'Ecole Normale di Parigi per i suoi studi. Quando torna a Manchester incontra e sposa il dottor Richard Marsden Punkharst. Richard è un giovane e promettente avvocato che ha una "strana fissazione": vuole che nel Regno Unito sia concesso il diritto di voto alle donne.

Richard però, poco dopo muore e lascia Emmeline sola e con due bambine da crescere. Dopo cinque anni, che le servono per elaborare il lutto, decide di continuare la causa del marito. Le sue figlie sono ormai giovani donne e così nel 1903, quarantacinquenne, battezza il movimento per cui passerà alla storia: le suffragette. Continua la Lettura

L’Europa ha deciso: donne in pensione più tardi

26 novembre 2008 Autore: Sebastiano Tangorre  
Categorie: Lavoro, Pianeta Donne, Politica & Società

 Il 13 novembre la Corte di Giustizia Europea ha depositato la sentenza che ha sancito la violazione del Trattato europeo in materia di parità di trattamento tra uomini e donne perché il regime pensionistico dei dipendenti pubblici stabilisce un'età diversa per andare in pensione per uomini (65 anni) e donne (60). Mi sembra che soltanto il Sole 24 Ore abbia dato notizia di questa sentenza, anche se le conseguenze saranno dirompenti sull'intero sistema pensionistico. La sentenza riguarda soltanto i trattamenti Inpdap, ma è previsione generale che nuove procedure d'infrazione potrebbero essere avviate anche per gli altri regimi pensionistici, arrivando ad investire tutte le lavoratrici.

Ma il pensionamento anticipato è un privilegio o uno svantaggio per le donne ?

Io credo che sia uno svantaggio e per questo mi auguro che si attui un percorso graduale di equiparazione dell'età pensionabile e che si destinino i risparmi previdenziali a un miglioramento delle "pratiche di conciliazione" cioè agli investimenti (asili nido, supporti agli anziani e altro) per aiutare le donne ad essere protagoniste nel mondo del lavoro.

Il Governo e "Porta a Porta" non ci dicono cosa hanno deciso di fare per affrontare questo problema urgente. Ma una cosa è certa: l'Italia non potrà ignorare la presa di posizione europea, perché rischia di pagare penalità calcolate in base ad ogni giorno di ritardo nell'esecuzione della pronuncia. E' importante aggiungere che l'equiparazione dell'età pensionabile non sarebbe affatto una misura impopolare. Un sondaggio del Sole 24 Ore dimostra infatti che tre quarti degli interpellati sono a favore dell'equiparazione per tutti i contratti pubblici e privati e dell'utilizzo dei risparmi a favore delle politiche familiari.

Gioia del Colle e la nuvola nera

16 ottobre 2008 Autore: La Redazione  
Categorie: Pianeta Donne

Olimpia Riccio, al centro durante una recente premiazione nella Sala De DeoVivo da un bel po' a Gioia. Grazie a me, la permanenza  è stata bella e creativa, perché ho vissuto comunque la mia vita. A Gioia ho incontrato finalmente gli alberi, gli animali, l'aria pulita, "i pareti" antichi  e dignitosi. Niente traffico, gran rispetto delle regole, delinquenza contenuta, droga praticamente zero, carino il rapporto amichevole con le persone che incontri quotidianamente. Il paradiso? Purtroppo no. Ecologicamente, socialmente perfetta ma, in parte, mentalmente inquinata da pensieri e giudizi .

Ho impiegato svariati anni per capire che:

1) Alcuni gioiesi hanno la lingua biforcuta, ti sorridono e poi appena volgi le spalle ti pugnalano (questi stessi si autodefiniscono "Giudei").

2) Alcuni gioiesi spesso "giudicano" secondo sottotitoli standard dispregiativi che sono sempre gli stessi, poiché non hanno il cuore e l'intelligenza di "vedere" le persone nella loro autentica, contraddittoria, sofferta umanità. Continua la Lettura

La ricchezza interiore delle donne: Lettera di Letizia Guida

8 marzo 2008 Autore: La Redazione  
Categorie: Lettere alla Redazione, Pianeta Donne

mimosa.bmpNelle intenzioni di chi lo istituì (Rosa Luxemburg, la scienziata ebrea russa uccisa agli inizi del secolo, per i suoi ideali di giustizia) l'8 Marzo dovrebbe ricordare a tutto il mondo i sacrifici, le difficoltà e gli abusi che le donne hanno subito nel corso dei secoli per riuscire ad affermare, riscattandole, dignità, libertà ed emancipazione.
Noi donne occidentali avendo la fortuna di festeggiare l'8 marzo diamo ovviamente per scontati tali traguardi e dimentichiamo o addiritura ignoriamo esistenze drammatiche di donne accanto o molto lontano da noi. Distorcendo se non annullando il senso di questa. Manifestazione. Per esempio non tutte sappiamo il perché della mimosa. Continua la Lettura

Donna e Scienza

8 marzo 2008 Autore: Claudia Notarnicola  
Categorie: Pianeta Donne

Donna & ScienzaA volte mi chiedo perché ancora oggi, nel XXI secolo, si parli di Donna e Scienza come se il sesso fosse un fattore discriminante nella scelta di un lavoro o come se fosse un fatto eccezionale il binomio sesso femminile e ricerca scientifica.

Consapevole che l'intelligenza e la passione per una professione non sono certamente legate al sesso di una persona mi piace concentrare gli sforzi alla conquista degli obiettivi piuttosto che parlare delle discriminazioni, del presente o del passato, che ho incontrato lungo il percorso. Continua la Lettura

La giornata della donna – Lettera di Mariantonietta

Le operaie dell’industria tessile CottonLe origini della festa dell'8 marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.

Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia. Continua la Lettura

Donna con il velo

13 ottobre 2007 Autore: La Redazione  
Categorie: Multietnicità, Pianeta Donne

donna musulmanaNon c'è dubbio che la donna musulmana abbia uno stile di vita particolare che la rende differente da donne di altra appartenenze. E' uno stile che si ispira alla religione islamica e alla cultura araba le cui caratteristiche si manifestano nell'abbigliamento, nel comportamento e nel modo di pensare. Il suo velo in testa corrisponde all'appello religioso, segue la tradizione del paese di origine e il gusto individuale della donna stessa. E' un modo di vestire elegante ma che non passa mai inosservato perché fuori dal comune. Come moglie e come mamma, la donna musulmana è tenuta a tramandare la cultura e le tradizioni del paese di origine. Continua la Lettura

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