I Moderati per Gioia comunicano che mercoledì 28 dicembre 2011 alle ore 10.45 presso la sala conferenze dell'Hotel Svevo – in via Paolo Cassano 319 Gioia del Colle - si svolgerà una conferenza stampa che avrà per oggetto:
1) composizione coalizione alle prossime elezioni comunali di Gioia del Colle;
2) indicazione candidato sindaco della coalizione.
Nell'attesa di incontrarVi, si porgono i più cordiali auguri per le festività natalizie.
Che fare per non essere stritolati dalle politiche antipopolari? Quali le alternative?
Ne parlano lavoratori, studenti, precari, pensionati, intellettuali
Sabato 10 dicembre ore 17.30 - Gioia de Colle, vico Gelso 4
Dibattito sul tema
LA CRISI
una maledizione?
una serie di errori?
una patologia del sistema economico?
Interviene l’economista Domenico Moro, direttivo Associazione MARX XXI, collaboratore di riviste del movimento operaio e democratico.
Sezione Gramsci del Pdci di Gioia del Colle -Federazione della sinistra
Circolo PRC "Margherita Pusterla" di Putignano – Federazione della sinistra
Circolo SEL “G. Impastato” di Gioia del colle

Il Coordinamento del Circolo Pd di Gioia del Colle, riunito alla presenza del Segretario provinciale Avv.
Vito Antonacci, dopo aver preso atto delle dimissioni di
Enzo Cuscito dalla carica di segretario, e dopo averlo calorosamente ringraziato per la sua dedizione ed il suo impegno, ha deliberato alla unanimità, di costituire un comitato esecutivo che, in stretto raccordo con il Coordinamento e con l’Assemblea degli iscritti, proseguirà nell’attività del partito sino alle elezioni per poi convocare il Congresso cittadino.
L’esecutivo è composto da Gianni Valletta (foto allegata), designato quale coordinatore, da Piera De Giorgi, Vito Ludovico, Filippo Antonicelli, Giorgio Donvito e Paolo Covella.
Gioia del Colle, 06 dicembre 2011
Ufficio Comunicazione Pd
Gioia del Colle
Il Circolo del Partito Democratico di Gioia del Colle comunica che, a causa di sopraggiunti impegni di carattere professionale e familiare, il Segretario Prof. Enzo Cuscito, ritenendo di non poter assumere a tempo pieno la guida del partito in un momento così delicato, ha rimesso il mandato nella mani della Segreteria cittadina. Questa, al fine di garantire la prosecuzione del lavoro avviato per la costruzione del “Cantiere dell’alternativa”, ha rimesso le decisioni conseguenti nelle mani del Coordinamento, da convocare unitamente alla Federazione Provinciale del Partito.
La Segreteria Cittadina del Pd
Gioia del Colle, 30 novembre 2011
Ufficio Comunicazione Pd
Gioia del Colle

I Comitati Dossetti per la Costituzione si rallegrano per la successione di governo da Berlusconi a Monti, che chiude un periodo in cui la Costituzione repubblicana è stata esposta a un rischio mortale, quale Giuseppe Dossetti aveva denunciato fin dal suo insorgere nel 1994, e propongono alla firma il seguente
APPELLO
Per mettere al riparo il sistema democratico dai mali contratti in questi anni e soggetti ad aggravarsi al di là della stessa persona del premier sconfitto, noi chiediamo che nella prossima riforma della legge elettorale, oltre al ripristino della scelta dei rappresentanti da parte dei cittadini e a una riforma equilibratrice dell’esorbitante premio di maggioranza previsto per la Camera, venga incluso il divieto di contrassegni di lista recanti un nome di persona. L’esperienza ha dimostrato come abbia alterato la qualità della vita democratica la personalizzazione della lotta per la guida politica del Paese, basata sul pregiudizio ideologico secondo cui il capo politico incorporerebbe in sé tutto il popolo, quando invece questo nella varietà dei suoi interessi e dei suoi ideali è pienamente rappresentato solo dal Parlamento. La mancanza di un nome nel simbolo non significa sottrarre al popolo la scelta del governante migliore possibile, ma significa che il governo della legge e non il governo degli uomini d’eccezione è il connotato della democrazia. Resta infatti la verità del detto attribuito a Socrate da Platone nella “Repubblica”, e ricordato da Kelsen a suffragio della tesi che “la democrazia è un regime senza capi”: alla domanda su come in uno Stato ideale dovrebbe essere accolto un uomo dotato di qualità superiori, un “genio”, il filosofo greco rispondeva: “Noi l’onoreremmo come un essere degno di adorazione, meraviglioso ed amabile, ma dopo avergli fatto notare che non c’è uomo di tal genere nel nostro Stato e che non deve esserci, untogli il capo e incoronatolo, lo scorteremmo fino alla frontiera”.
La rinunzia al proprio nome nel contrassegno di lista rappresenterebbe per i leaders politici quel “passo indietro” che per il ripristino della pienezza democratica, come si è ritenuto, era richiesto non solo a Berlusconi, e sarebbe una convalida degli art. 49 e 67 della Costituzione secondo i quali a tutti i cittadini tocca concorrere a determinare la politica nazionale e i parlamentari non sono gravati da vincolo di mandato; il continuo richiamo a un’investitura popolare del capo ha infatti determinato nel senso comune la convinzione che i membri del Parlamento dipendano da un mandato imperativo dato dall’alto, al punto che sono stati accusati di tradimento quei membri della maggioranza che hanno fatto venir meno, come è del tutto legittimo, il loro voto al governo, e che sia stato bollato come “golpe” qualunque tentativo del Parlamento di stabilire una diversa guida richiesta dal Paese.
I firmatari di questo appello ricordano inoltre la natura politica e non tecnica del risanamento necessario delle finanze pubbliche, che dovrà avvenire salvaguardando i soggetti più deboli, con prestazioni patrimoniali non imposte se non in base alla legge, con criteri di progressività, senza distorsioni elettoralistiche, promuovendo l’occupazione e mirando a un incremento a beneficio di tutti delle ricchezze del Paese, a norma degli art. 23, 35, 37, 41, 53 e 75 della Costituzione.
Raniero La Valle, prof. Luigi Ferrajoli, prof. Mario Dogliani, Domenico Gallo, prof. Umberto Allegretti, prof. Gaetano Azzariti, prof. Alfonso Di Giovine, prof. Alessandro Pizzorusso, Alessandro Baldini, Francesco Di Matteo, Maurizio Serofilli, Enrico Peyretti.
Roma 23 novembre 2011
Domenica 20 novembre, in Piazza Plebiscito alle ore 19.30, l’Associazione Obiettivo Gioia invita tutti i cittadini gioiesi a partecipare ad un Sit-In/Dibattito sul tema “Individualismo vs Bene Comune” con la partecipazione di Frà Ettore Marangi.
Scendere in Piazza per dimostrare di essere cittadini consapevoli, vigili e desiderosi di occuparsi del proprio futuro, parlandone insieme.
Vi aspettiamo numerosi.
Per opportuna informazione, inviamo in allegato la nota della FP CISL Bari relativa alle accuse pronunciate dal Sindaco longo nei confronti del personale dipendente del Comune di Gioia del Colle in occasione del Consiglio Comunale del 20 ottobre 2011.
Francesco Capodiferro (FP CISL Puglia)
L E T T E R A A P E R T A
Al Sindaco del Comune di Gioia del Colle
Dott. Piero LONGO
E, p.c.: A tutti i lavoratori del Comune di Gioia del Colle
Egregio sig. Sindaco,
abbiamo avuto modo di seguire via web il suo intervento al Consiglio Comunale di giovedì 20 ottobre 2011, prima che rassegnasse le sue dimissioni dall’incarico sindacale.
Ci piace pensare che pur essendo partito da una difficile circostanza che vedeva il Sindaco sfiduciato dal Consiglio Comunale, questi si sia lasciato prendere la mano generalizzando su alcuni aspetti quali quelli relativi al personale dipendente comunale.
Sinceramente additare alla cittadinanza i lavoratori comunali come coloro che lavorano contro o che addirittura non lavorano per niente significa ammettere, ove mai ciò corrispondesse al vero, proprie incapacità amministrative.
Nella sua superficiale ed approssimativa analisi ”dell’apparato burocratico” dimentica che la Dirigenza, tutta rigorosamente con contratto a tempo determinato, da Lei scelta ed assunta ha tra i tanti compiti ha anche quello di esercitare una corretta gestione delle risorse umane e che fino ad oggi il Nucleo di valutazione, anch’esso da Lei nominato, ha sempre promosso a pieni voti.
Non comprendiamo come facciano a raggiungere gli obiettivi prefissati e quindi ottenere la retribuzione di risultato con “ parecchi dipendenti che non lavorano o che remano contro”.
E’ altrettanto difficoltoso dover immaginare i tanti funzionari comunali, ai quali la sua Giunta ha riconosciuto incrementi economici per particolari responsabilità, riconoscendo loro capacità e professionalità, come coloro che remano contro.
E che dire dei sempre pochi dipendenti che quotidianamente sono a contatto con i cittadini per soddisfare le loro molteplici richieste e sopportano con grande spirito di abnegazione gli strali che spesso noi cittadini riversiamo nei loro confronti legati magari a incomprensibili provvedimenti che la politica stessa produce?
Forse il non far niente è riferito ai tecnici che non ritiene all’altezza di svolgere adeguatamente le proprie mansioni? O forse a coloro che vediamo sempre impegnati per la strada o nei posti più disparati della città chiamati ad intervenire, spesso dal politico di turno invece che dal responsabile del servizio?
La vera questione è che ogni amministratore è convinto che i dipendenti comunali siano al proprio servizio e non a quello della città e che gli stessi debbano soggiacere ai propri voleri senza “no” e senza “ma”.
La separazione del potere di indirizzo assegnato alla politica da quello di gestione attribuito alla dirigenza vuole evitare proprio quanto in realtà continua ad avvenire e che viene definita commistione di ruoli ovvero confusione di ruoli e responsabilità salvo poi far ricadere sui dipendenti colpe proprie della politica.
Sindaco, noi non difendiamo chi non fa il proprio dovere, ma Lei abbia il coraggio di circostanziare le accuse e di non sparare nel mucchio come fanno in tanti ottenendo come risultato quello di demotivare tutti i lavoratori che quotidianamente, sia pure tra mille difficoltà, svolgono il proprio dovere e che secondo noi sono tanti e non pochi come da Lei affermato.
Di pessimo gusto sono risultate le sue affermazioni sulla maternità.
Dobbiamo ammettere che ascoltare nel terzo millennio battute che offendono la dignità femminile ci lasciano esterrefatti. La maternità non va vista come un costo per la collettività ma piuttosto come una risorsa che va tutelata e non offesa.
Siamo convinti che Lei non volesse offendere le tante donne che lavorano e che quotidianamente attendono anche al lavoro di casa e che rappresentano un plus valore e una risorsa per tutta la società civile.
Forse l’amarezza personale, per la decisione assunta di rassegnare le proprie dimissioni, ed il susseguirsi degli avvenimenti in aula consiliare hanno avuto un ruolo determinante nel farle esternare frettolosamente giudizi e concetti che non Le appartengono.
Distinti saluti
Il Reggente Cisl Fp Bari
(Gabriella DI GIROLAMO)
L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle comunica che, essendo giunte voci di un eventuale trasferimento di attrezzature dall'Ospedale di Gioia a quello di Putignano, ha manifestato al Sindaco la sua amarezza, il suo sconcerto la rabbia sua e di tutta la città nella malaugurata situazione che tale ipotesi si realizzasse.
Il Sindaco, in data 26 ottobre 2011 ha inviato la seguente missiva al Direttore della ASL/BA e per conoscenza al Direttore sanitario del Presidio Gioia-Noci-Putignano e al direttore sanitario dell'Ospedale Paradiso di Gioia.
Mi è stato riferito che in data odierna il dott. Domenico Labate, accompagnato da alcuni medici dello Stabilimento Ospedaliero di Putignano si è recato presso l'Ospedale di Gioia del Colle e che avrebbe espresso la volontà di trasferire alcune attrezzature presenti nel nostro Ospedale cittadino in quello di Putignano.
Non sono a conoscenza se tale mossa sia l'esecuzione di un ordine venuto dai vertici ASL o si tratti di un'iniziativa personale.
Vorrei fare presente che tra queste attrezzature sono compresi:
- una colonna videolaparoscopica, donata dal Comune di Gioia del Colle, acquistata con fondi del suo bilancio, finalizzata a servire esclusivamente per l'Ospedale Paradiso di Gioia;
- un mammografo, donato da un Istituto di Credito di Gioia del Colle, esclusivamente per servire i fruitori dell'Ospedale di Gioia del Colle.
Se tale eventualità dovesse verificarsi si darebbe un ulteriore colpo mortale all'Ospedale di Gioia, che continua a far registrare dati positivi di gestione, creando disservizi, limitando la fruizione di un pubblico servizio e disconoscendo la volontà dei donatori delle suddette apparecchiature, che potrebbero impugnare tale decisione.
In qualità di Primo Cittadino e primo responsabile della Sanità a Gioia del Colle, profondamente sconcertato e preoccupato per le sorti dell'Ospedale Paradiso, alla luce delle assicurazioni da Lei avute, che ogni eventuale decisione sull'Ospedale sarebbe stata comunicata tempestivamente al sottoscritto
RIVOLGO L'INVITO
alla S.V. a verificare quanto accaduto e
LE CHIEDO
di volermi fissare un incontro, anche con la presenza del Direttore sanitario, dott. Labate, e della Direttrice del Distretto di Gioia, dott.ssa Laddaga, per fare il punto sulla situazione attuale dell'Ospedale e concordare alcune proposte che non penalizzano la comunità gioiese che mi onoro di amministrare.
Coriali saluti
Il Sindaco dr. Pietro Longo
Questa comunicazione è stata pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno in data 29 ottobre 2011.
L'Osservatorio comunica che, pur in situazione di crisi amministrativa comunale, non abbasserà la guardia e terrà un livello di massima allerta sull'Ospedale, continuando monitorare la situazione perché non ci siano colpi di mano da parte di qualcuno.
Nel caso di ulteriori indiscriminati interventi di depotenziamento dell'Ospedale Paradiso l'Osservatorio preannuncia manifestazioni di forte impatto sociale, con la partecipazione delle Associazioni e dei cittadini gioiesi a difesa del loro Ospedale e della loro salute.

Alla presenza dell’ex parlamentare europeo
Enzo Lavarra e della rappresentante della federazione provinciale del partito
Adalisa Campanelli, si è svolta ieri sera l’assemblea del circolo cittadino del Pd, introdotta dal responsabile dei giovani democratici
Giorgio Donvito. Incontro che ha registrato la presenza del segretario cittadino
Enzo Cuscito, del capogruppo consiliare
Vito Ludovico, dei consiglieri
Giuseppe Masi e
Pietro Donvito e di una nutrita presenza di iscritti. I temi trattati hanno riguardato l’organizzazione della partecipazione alla manifestazione nazionale del Pd in programma a Roma il prossimo 5 novembre, la campagna del tesseramento e la riflessione sul grave momento politico che sta vivendo la nostra città.
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Giovedì 27 p.v. alle ore 18,00 – presso il Chiostro del Comune – si terrà la prima convention dei “MODERATI PER GIOIA”.
Sono a vs disposizione per ogni altra informazione.
Cordiali saluti
Dr. Modesto D’Addabbo
Il Movimento per le Autonomie esprime il proprio dissenso per i manifesti apparsi in quest’ultimi giorni nella città di Gioia del Colle e che invitano il Sindaco Piero Longo a rassegnare le proprie dimissioni.
A renderlo noto l’On. Rocco Pignataro, Segretario regionale del Movimento per le Autonomie, che si dissocia, pertanto, dalla richiesta di dimissioni del Sindaco Longo, frutto di una iniziativa, non condivisa, di una piccola e faziosa parte politica.
Bari, 18 ottobre 2011

Sembra che siamo in dirittura d’arrivo per la realizzazione del secondo rondò “a norma” e ingombrante nel nostro centro urbano, visto che la segnaletica verticale indicante la sua presenza è già stata posta.
Il rondò in questione è quello che da più o meno due mesi è stato “prefabbricato” in modo provvisorio nel mezzo dell’incrocio tra via Pastore e via Giuseppe di Vittorio, nel quartiere di “Giù alle Croci”, e per la cui realizzazione definitiva si era chiesto il parere ai cittadini residenti e non.
Manifestini con invito a collaborare con l’Amministrazione per un’ottimale soluzione dei problemi di traffico e ingorghi che si creano in quell’incrocio, vista l’assoluta mancanza di segnaletica orizzontale che indirizzi la circolazione e soprattutto dopo l’inversione del senso unico di via Salvator Rosa. Gioco di cambi di senso unico su via Pastore fino al ripristino del doppio senso di marcia (ulteriore immissione di macchine quindi di traffico nel suddetto incrocio), divieti di sosta provvisori in prossimità di esercizi commerciali, di una farmacia, della Parrocchia S. Cuore con grandi disagi per gli utenti. Ma era una prova, quindi anche una raccolta di opinioni favorevoli e contrarie raccolte dall’assessore al traffico in loco: e i risultati chi li ha visionati? Ma veniamo all’invito a collaborare con l’amministrazione: un gruppo di cittadini ha chiesto udienza per far presenti i problemi e i disagi che tale rondò provocherebbe e sembrerebbe che la risposta data sia che essendo una promessa elettorale quella di ripristinare il doppio senso di marcia su via Pastore, il rondò è da fare: uomini d’onore sono!
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In un momento politico veramente difficile e confusionario sia per la realtà nazionale sia per la realtà della nostra città, l’Unione di Centro (UDC) di Gioia del Colle continua la sua attività politica all’opposizione di questa maggioranza di governo con l’attività costante dei suoi due consiglieri comunali, Franco Ventaglini ed Antonio Mancino, del suo Coordinatore, dott. Saverio Capodiferro e del viceCoordinatore Nicola Ardillo, anche componente del Coordinamento Provinciale dell’Unione di Centro. Nell’ottica di creare una forza politica di Centro sempre più vigorosa diversi nuovi ingressi nell’organico hanno portato ad una definizione di ruoli e competenze che sicuramente permetteranno una sempre maggiore vicinanza al mondo giovanile, come anche all’universo femminile, con una importante radicazione sul territorio locale sempre più vicina alla realtà provinciale, regionale e nazionale. L’ufficio politico con funzioni direttive risulta formato dal dott. Francesco D’Aprile, impiegato d’azienda privata, dott. Domenico Cuscito, commercialista, Avv. Vincenzo Capodiferro, Sig. Montenegro Domenico, libero professionista, dott. Giuseppe Donvito, commercialista, Sig. Francesco De Crescenzo, libero professionista, Dott. Erasmo Mancino, commercialista.
Il Coordinatore
Saverio Capodiferro
Per contatti: udc.gioiadelcolle@gmail.com
NEL 2010 OLTRE IL 40% DEI PRODOTTI PUGLIESI ESPORTATI. MA IL MARCHIO PUGLIA NON SI REGALA ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE SE NON AIUTA IL SETTORE AGRICOLO.
GIOIA DEL COLLE – Seconda serata della Festa regionale democratica dell’agricoltura, organizzata dal Partito Democratico. A via Roma, a Gioia del Colle, l’Assessore regionale all’agricoltura Dario Stefano. Tanti ospiti in questa serata, tanta gente come uditorio e soprattutto, in prima fila, l’On. Enzo Lavarra (domani è previsto il suo intervento). Modera il tavolo del dibattito “L’agricoltura in Puglia” il giornalista di AntennaSud Gianvito Cafaro. Il primo intervento è di Matteo Antonicelli, Presidente GAL Barsento, il quale ritiene che l’esperienza aggregativa delle imprese agricole in Puglia sia buona ma non in tutti i settori, ad esempio tanta esperienza nei progetti di agriturismi ma non nelle nascite di masserie didattiche (o sociali)e pensa che sia un problema di mancanza di ‘appeal’ oltre che di crisi: 980 aziende pugliesi che si occupano di prodotti caseari ma negli ultimi tempi più del venti percento hanno chiuso i battenti. Oltre il settore caseario si parla anche del settore zootecnico, ci si domanda se può diversificare le sue attività per crescere. Francesco Mastrangelo, Presidente Consorzio primitivo di Gioia del Colle, si sofferma sulla burocrazia, una macchina che aumenta i problemi per gli agricoltori, soprattutto quando il passaggio delle carte passa da un ente ad un altro (ultimamente per il settore vinicolo, tenendo conto che la stagione della vendemmia è iniziata). Gennaro Sicolo, Presidente nazionale CNO, ringrazia il PD per aver organizzato una manifestazione che si occupa di agricoltura a 360°,poiché accade sempre meno e sempre meno sono gli spazi di discussione. Sofferma il suo intervento sulla differenza tra gli stati europei in interventi a sostegno dell’agricoltura: solo un esempio, la Spagna investe oltre 40milioni di euro, l’Italia (e soprattutto la Puglia) molto meno. Incalza le sue richieste dicendo all’Ass. Stefano che “se ci abbassano i soldi per gli investimenti noi ci ribelliamo, facciamo battaglia”. In particolare Sicolo riporta l’esempio dell’olio extravergine di oliva, un prodotto sempre più rivolto ai mercati del sottocosto, a causa di mancanza di controlli e di rintracciabilità dei prodotti, “e ciò non è più tollerabile”, conclude. Fabrizio Rossi, imprenditore, parla dei prodotti biologici e dell’agricoltura sostenibile ponendoli come settori in crescita ma diventati quasi un luogo comune a causa di mancanza di assistenza tecnica in settori apparentemente ‘controllati’. Non bastano i finanziamenti ma occorre seguire il settore e gli imprenditori, collaborare tutti per un mercato economico responsabile. Vito Moretti, produttore di uva da tavola, vuole porre l’attenzione sulla qualità dei prodotti agricoli e sul sapore dell’uva, delle pesche, delle albicocche… insomma, si tutto ciò che è sulla nostra tavola. Non dipende solo dai pesticidi, la mancanza di sapore (quante volte lo diciamo?) dei frutti che mangiamo ma anche dall’agricoltore che non sa fare il suo mestiere: molti si affacciano al settore agricolo ma pochi sono i veri agricoli, coloro che conoscono il mestiere. Non solo l’uva da tavola ma anche il grano, altro settore in crisi, che fa parte della nostra agricoltura seppure non lo ricordiamo spesso: pasta, pane, taralli, biscotti… altri prodotti immancabili sulla tavola dei pugliesi. Inoltre, incalza Moretti, quanti sono i giovani agricoltori pugliesi come generazione di ricambio dei ‘vecchi’ agricoltori? I dati statistici ci raccontano di terre pugliesi coltivate da over sessantenni mentre pochissimi sono gli under trenta. Questo è un altro tema di attualità. L’assessore Stefano dopo aver ascoltato tutti gli interventi dei presenti sul palco risponde e inizia col dire che la Puglia ha lavorato per una controtendenza culturale. Una Puglia che investe sui giovani agricoltori (i bandi sono stati snelliti nelle procedure proprio per aumentare la richiesta da parte delle giovani generazioni) e con un punto di assistenza tecnica stabile. Non è vero, ricorda Stefano, che i giovani pugliesi non sono interessati al settore agricolo poiché i dati degli atenei pugliesi dicono ben altro sugli iscritti alle facoltà agrarie. L’investimento della Regione Puglia è rivolto, da tempo, al recupero di un cinquantennio di storia che ha trascurato l’agricoltura per trovare lavoro nelle industrie siderurgiche o trovare fortuna altrove. Terre anche abbandonate. Ma la Puglia è sulla buona strada: con i TIF, sulla multifunzionalità del settore, con i programmi integrati di filiera, di protezione del marchio Puglia negato alla grande distribuzione contraffatta. Tutto questo nonostante le politiche nazionali del Governo Berlusconi (“e non lo dico solo perché sono alla Festa regionale democratica o vicino al partito democratico”, precisa Stefano) che ha tagliato, con il Ministro Tremonti, i fondi destinati all’agricoltura (soprattutto cancellato il DPCM Risorse agricole).Per concludere, la Puglia deve recuperare l’identità agricola ai suoi cittadini per conservare un patrimonio rurale e paesaggistico straordinario, e la Regione Puglia è sulla buona strada.
Domani si parlerà della nuova PAC a farlo saranno il parlamentare europeo Paolo De Castro, l’on. Enzo Lavarra (responsabile nazionale Forum agricoltura Pd), l’on. Giusy Servodio e Giuseppe Brillante della Coldiretti. Mentre a Piazza Luca D’Andrano si parlerà di ricerca e divulgazione e nuove idee in agricoltura.
Gioia del Colle, 9 settembre 2011
Ufficio Comunicazione Pd
Piazza Cesare Battisti, 18
70023 Gioia del Colle (BA)

Cari amici,
con grande amarezza allego la lettera aperta inviata al Sindaco con la quale motivo le ragioni del mio abbandono della maggioranza di governo della città.
Cordiali saluti.
Mauro Mastrovito – Consigliere comunale
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