PRESIDIO DI GIOIA DEL COLLE
Via Pantera 18 , GIOIA e-mail:liberagioia@gmail.com
Ill.mi Signor SINDACO dott. Piero Longo
dott. FILIPPO TISCI Presidente CONSIGLIO COMUNALE
e. p .c. ai CAPI – GRUPPO CONSILIARI COMUNE di GIOIA DEL COLLE
O G G E T T O : Campagna contro la CORRUZIONE
Come a Voi ben noto LIBERA, in collaborazione con AVVISO PUBBLICO, ha lanciato una grande mobilitazione nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica e richiedere urgentemente azioni concrete da parte dello Stato per combattere la corruzione ed esigere la ratifica ed applicazione immediata dei trattati internazionali, approvati da tempo in sede internazionale,( Convenzione di Strasburgo sulla corruzione del 1999), che l’Italia ha firmato ma mai ratificato.
Con la convalida della Convenzione verrebbero introdotti nel nostro codice alcuni reati ritenuti essenziali a livello internazionale come il traffico di influenze illecite, la corruzione fra privati e l’autoriciclaggio.
Siamo convinti che gli amministratori di soldi e beni pubblici per primi devono garantire trasparenza e dare dei segnali di esempio nella lotta alla corruzione in tutte le sue sembianze. Questo è gia avvenuto in molti Comuni italiani per cui nei giorni scorsi i rispettivi consigli comunali hanno approvato l’ordine del giorno di appoggio alla campagna di Libera e Avviso Pubblico, in Puglia: Toritto (Ba), Mesagne (Br), a Giovinazzo (Ba) il 10 gennaio si è svolto un consiglio comunale aperto dedicato alla lotta alla corruzione e il 24 gennaio lo stesso ordine del giorno è stato discusso a Follonica (Gr).Anche la città di Bari ha aderito all’iniziativa.
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Il Presidio LiberaGioia sta per spegnere la sua seconda candelina e durante quest’anno appena trascorso sono stati raggiunti buoni risultati. A partire dalla costruzione della rete “adoperiAMOci per LA LEGALITÀ” che vede impegnate sei associazioni gioiesi, ciascuna nel proprio specifico, in percorsi di formazione della cultura della legalità democratica e della cittadinanza attiva e inoltre il “lavorare in rete” è stato uno degli obiettivi perseguiti quest’anno.
Numerose sono state le iniziative pubbliche promosse nel corso del 2010: in occasione della GIORNATA DELLA DONNA , in rete con ARCI e ASSOC. OMBRE il 16 marzo è stato organizzato un incontro dal titolo “Obiettivo Donna”.
Il 21 marzo si è celebrata la XV GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO in ricordo delle vittime delle mafie, e in collaborazione con l’AGESCI di Gioia è stata allestita una mostra fotografica in via Roma che ripercorreva le storie di alcune vittime uccise dalla mafia – fra le quali alcune anche gioiesi -, era possibile inoltre conoscere e acquistare i prodotti di LiberaTerra (merce prodotta nei beni confiscati alle mafie).
In occasione del 25 APRILE , dopo alcuni incontri di approfondimento sulla Costituzione Italiana, si è tenuto un dibattito con il Procuratore della Repubblica dr.N.Magrone dal titolo: "1945-2010: La Resistenza, la Repubblica, la Costituzione".
Il 9 dicembre scorso il Presidio Libera di Gioia ha aderito alla campagna lanciata in occasione della GIORNATA MONDIALE CONTRO LA CORRUZIONE, distribuendo le cartoline da far sottoscrivere ai cittadini da inviare poi al Presidente della Repubblica, chiedendo di intervenire nella ratifica e nell’attuazione immediata di trattati e convenzioni internazionali in materia di lotta alla corruzione, nonché delle norme che disciplinano la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.
Il 18 dicembre si è celebrata la GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MIGRANTE e in tale occasione Libera, assieme alle associazioni AAFAK , CLASSACTION PROCEDIMENTALE e AMNESTY INTERNATIONAL, e con il contributo degli Istituti d'Istruzione Superiore R. Canudo e G. Galilei, ha organizzato due incontri, uno tenutosi la mattina nell’auditorium del Liceo Scientificorivolto agli studenti degli Istituti superioried uno nel pomeriggio presso l’aula magna del Liceo Classico rivolto alla cittadinanza.
In merito alla TRASPARENZA amministrativa, Libera ha pubblicato negli scorsi mesi un manifesto in cui si denunciavano i silenzi su tale argomento da parte dell’amministrazione locale e del suo delegato. Più volte infatti il Presidio ha invitato , invano, al confronto il consigliere con delega alla trasparenza che solo agli inizi della sua carica si è mostrato interessato e partecipe. Oggi LiberaGioia, alla luce del “nuovo assetto amministrativo”, si chiede quale è stato e quale sarà la politica,gli obiettivi e le azioni che l’Amministrazione metterà in campo in tale direzione. Resta acquisito l’impegno assunto ufficialmente dal Sindaco in occasione del passaggio a Gioia del Colle della Carovana nazionale antimafia e per la legalità nel dicembre 2009.
In ultimo, ma non per importanza, si comunica che dopo un gran lavoro svolto con le Scuole di ogni ordine e grado di Gioia si è avuta l’approvazione dei PON che avranno come fondamento i temi della legalità e di cui Libera si è fatta vivace promotrice. Le Scuole che si sono collegate territorialmente in rete, oltre ai momenti di approfondimento e produzione, ospiteranno esperti e personaggi di rilievo dei diversi settori di indagine ed avranno momenti di condivisione , di socializzazione e confronto delle diverse esperienze nonché momenti di sensibilizzazione della cittadinanza.
Il prossimo 1 febbraio alle ore 19.00 presso la sede in Via Pantera 18, Libera ha convocato un’ASSEMBLEA GENERALE per organizzare le iniziative già in calendario per il nuovo anno e non solo, a cui sono invitati tutti i soci e chi volesse saperne di più.
Presidio Libera Gioia
Non solo però dei giornali ha parlato Saviano ma anche della politica che non parla di crimine organizzato perché «ha paura di affrontare l'argomento perché teme che sia perdente». «La cosa più grave che può fare la politica – ha aggiunto – è il silenzio. La cosa più grave che possono fare gli elettori è scegliere il silenzio». Quando la camorra, infatti, secondo lo scrittore che da 895 giorni vive sotto scorta per il suo libro-denuncia «Gomorra», uccide «non lo fa con le pallottole ma con la diffamazione». «Cosa temo di più? La delegittimazione». Continua la Lettura
È una requisitoria, la sua, che prende spunto dai titoli dei giornali locali, dal modo in cui parlano dei boss, chiamandoli col soprannome, nel modo in cui dicono quello che loro pensano, facendo da cassa di risonanza. Raccontano questi giornali ciò che accade tutti i giorni «qualcosa che ha a che fare con la guerra e che ogni tanto ci raggiunge quando si sparge molto e ci sono grandi tragedie». Altrimenti i due o tre morti di ogni giorno «la cronaca nazionale li ignora». Continua la Lettura
È una guerra quella che si sta combattendo nel sud che uccide una, due, tre persone al giorno, tutte vittime di camorra. Roberto Saviano nel suo monologo sulla forza della scrittura a «Che tempo che fa» lo ha voluto ricordare denunciando che «tutto questo vive di un silenzio spesso colpevole perché non permette al Paese di capire cosa sta succedendo». Continua la Lettura