“Obiettivo Donna” – Oltre l’8 Marzo
11 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Pianeta Donne
Gentili redazioni,
Vi invio la locandina dell'incontro pubblico che il presidio locale di Libera sta organizzando per il prossimo 16 Marzo. Aggiungo, perchè non è scritto sul manifesto, che in apertura della serata si proietteranno delle slide riassuntive degli articoli della nostra Costituzione che riguardano la evoluzione femminile nel nostro paese e che saranno "interpretati" dalle ragazze del gruppo teatrale "Le Ombre".
Gli argomenti che saranno trattati durante l'incontro sono due:
- Dina Montebello parlerà dei diritti delle donne dal '48 ad oggi;
- Letizia Guida Salvatorelli parlerà delle donne italiane e delle migranti.
Ci è necessaria la Vs. gentile collaborazione , dando voce al presidio con la pubblicazione di questa iniziativa sui vostri siti e/o giornali ma anche partecipando personalmente al dibattito. Vi invitiamo tutti e Vi ringraziamo.
I referenti del Presidio
Luisa Pavone e Nicola Romanelli.
Interrogazione su canile comunale di Via Vecchia Matera.
10 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Lettere alla Redazione, Politica & Società, Primo Piano
Signor Sindaco, la situazione del randagismo nel nostro territorio e gli onerosi impegni finanziari sino ad oggi utilizzati, non hanno di certo risolto tale problematica. La destinazione da parte della precedente amministrazione di 200.000.00 euro per la ristrutturazione del famoso canile sanitario necessario per mettere a disposizione una equipe di dottori Veterinari gestiti dalla ASLE per avviare i controlli previsti per legge e ridurre il fenomeno nel nostro territorio con conseguente riduzione dei costi, ad oggi registra inspiegabili ritardi.Questa amministrazione in continuità con la precedente di cui mi assumo le mie responsabilità, continua ad investire risorse economiche senza un attenta programmazione degli interventi e dei relativi controlli.La situazione del canile di Gioia del Colle, nonostante i numerosi interventi effettuati, ad oggi non si intravedono migliorie funzionali e i circa 600 cani presenti, vivono in condizioni precarie. Una attenzione particolare riguarda lo stato igienico -sanitario dell'area, che nonostante i ripetuti interventi di disinfestazione, al fine di tenere sotto controllo la situazione igienica-sanitaria ad oggi nella zona sono presenti montagne di rifiuti speciali e sacchetti ormai in fase di fermentazione con conseguente inquinamento ambientale senza che nessuno, nonostante abbia personalmente avvisato la SPES, sia ad oggi intervenuto per la raccolta e la bonifica dell'area.Tale problematica rappresenta un serio rischio, sia per quanto riguarda la salute pubblica in quanto rappresenta un serbatoio di zoonosi, che problemi di contaminazione ambientale.Signor Sindaco è arrivato il momento di fare chiarezza sui tanti punti oscuri di questa vicenda, che ha bisogno di risposte certe, con l'individuazione di precise responsabilità.L’État c’est moi.
9 marzo 2010 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
Il 13 aprile 1655 Luigi XIV pronunciava la storica frase “L’État c’est moi”La provincia: proviamo a capire come funziona (Parte 2 di 2)
8 marzo 2010 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Scuola di Politica
La provincia: proviamo a capire come funziona (Parte 1 di 2)
7 marzo 2010 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Scuola di Politica
La mia esperienza dice il prof. Nicola Occhiofino: “Mi porta a dire che dipende da come vengono date risposte ai problemi, alle attese, ai bisogni del territorio. Dipende dall’ente se legittima la propria esistenza oppure non la legittima. Un assessorato in una provincia o in un comune che fa della programmazione la linea portante, si ritrova dei risultati, e quella parte del territorio sarebbe una parte di territorio ben governata. Là dove invece, si ha un assessorato che non fa programmazione, un presidente di provincia che non ha tempo, allora ci troveremo di fronte ad un ente che non risponde ad esigenze, ai compiti precipui della provincia, in questo caso può essere considerato un ente inutile. Personalmente ritengo che l'ente in quanto tale possa assolvere a funzioni e possa continuare ad esistere”.
Il prof. Occhiofino evidenzia come un'area vasta, composta da più comuni, molte volte non può essere sostituita facilmente della città metropolitane, (in numero ben limitato nel nostro paese, 10 individuate dal Parlamento: Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino, Reggio Calabria, Roma, Venezia; 5 individuate dalle Regioni a statuto speciale: Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Trieste) o da aree metropolitane.
Il nostro docente asserisce che, se a monte c’è la politica come esercizio delle migliori virtù della persona, se c'è la politica che è la forma più esigente della carità, come ricordava Papa Paolo VI, la risposta umana programmata ai bisogni della gente viene esercitata in modo concreto.
Questa è la linea centrale di ogni discorso, questo è il contenuto rispetto al contenitore, se manca questa politica, i contenitori falliscono, abbiamo la crisi della politica la crisi delle istituzioni come questo particolare momento della vita del nostro paese.
La tutela e il riconoscimento delle autonomie locali sono elementi fondamentali della Costituzione e dell'aspetto istituzionale del nostro paese, i più importanti sono due: la Provincia e il Comune.
La Regione non è un ente locale, è una configurazione ed appartiene ad un'altra dimensione. La provincia e il comune sono dotati di autonomia normativa, autonomia statutaria e autonomia amministrativa. Le leggi che regolamentano gli enti locali sono tre: la 142/90 legge fondamentale che ha dato il via poi alla configurazione attuale, il decreto legislativo 267 del 2000 e la legge costituzionale n. 3 del 2001.
Sul versante della democrazia gli enti locali hanno un ruolo molto importante, intervengono sul piano della partecipazione e sul piano istituzionale come governo del popolo che si articola in primo luogo dal basso. Un paese che non ha una articolata democrazia di base ,un paese nella sua dimensione collettiva privata di questa partecipazione dal basso, non è un paese democratico.
Spesso ci fermiamo all’analisi delle grandi Istituzioni, dimenticando che le Istituzioni locali con la loro autonomia possono svolgere un ruolo determinante rispetto alle scelte da compiere, alle risposte da dare, agli obiettivi da raggiungere, ai nuovi orizzonti da delineare.Un esempio concreto è il ruolo che hanno svolto sul versante della costruzione della pace, tematica che normalmente si demanda a livelli internazionali, alla diplomazia a carattere universale planetario.
Proprio in questa città dice il prof. Nicola Occhiofino: “Potremmo dire di aver avuto una cosa molto bella della quale anche io diedi il mio modestissimo contributo, quando stavano per arrivare gli F16. Ci fu una grande partecipazione popolare, e a testo di questa partecipazione popolare ci fu un grande vescovo che abbiamo avuto, Monsignor Tonino Bello che lasciò un documento contro gli F16, una cosa bellissima, documento che forse non ne siete a conoscenza, venne addirittura discusso in sede Onu. A Gioia Del Colle gli F16 non vennero più, a dimostrazione di come in effetti non è formale il riferimento all'autonomia locale, compito che su determinate materie le autonomie locali possono svolgere insieme a movimenti, insieme alla società civile”.
Proprio sul lato della democrazia preoccupa l'attuale grave situazione politica, sul versante della partecipazione alla democrazia. Il parlamento del nostro paese come sede più alta dal punto di vista delle Istituzioni, non può vivere sempre di preoccupazioni per leggi da approvare sul versante della giustizia.
Moro diceva: "Non basta parlare per avere la coscienza a posto. Noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia". Nel nostro paese esiste un problema che ossessiona madri e padri quotidianamente, che è quello del lavoro.
Riflettiamo un attimo rispetto a ciò che abbiamo di fronte oggi dice il prof. Occhiofino: “E’ tutto l'opposto, la cosa che voglio sottolineare non solo la contrapposizione fra legge ad personam e giustizia da rispettare, che è una contrapposizione letale, ma quella concezione molto bella "noi siamo dei politici e noi abbiamo un limite" molte volte alcuni politici non hanno limiti, sembrano degli onnipotenti, sembra che tutto sia permesso, sembra che tutto possano fare, sembra che siano i migliori, sembra che sappiano tutto.Questo riferimento di Moro credo che sia un riferimento molto saggio del quale forse, noi dovremmo fare buon uso in questo periodo dove tutto è attraversata da questa questione della giustizia”.
Le autonomie locali oltre ad essere agenti di democrazia dal basso, hanno anche una funzione dialettica di più di altri livelli come può essere il parlamento, perché gli enti locali sono espressione diretta delle istanze, delle esigenze, dei problemi, dei bisogni delle cittadine e di cittadini.
Il sindaco in particolar modo è la figura istituzionale degli enti locali più coinvolto nell’immediatezza della risposta umana sui problemi. Per quanto riguarda la legislazione che attiene agli enti locali, fino al 1990 vigeva una legge che veniva dal 1934, ed era il testo unico della legge comunale e provinciale, era un testo del periodo fascista.
Questa legge assegnava un ruolo non soltanto inadeguato agli enti locali ma anche antiquato rispetto ai problemi storici, ed era in sintonia con i venti del tempo. Questa legge del 1934 di fatto ha governato dal punto di vista normativo gli enti locali fino all'entrata in vigore della legge 142/90 (possiamo definirla regina delle amministrazioni locali), che è la riforma degli enti locali.
Con la 142/90 si incomincia a valorizzare il contributo, il ruolo, la presenza delle cittadine e di cittadini, e anche delle associazioni che possono dare un apporto in quanto le città siano sempre più immagine del sentire delle persone. Dalla legge 142/90 in poi, c'è stato un susseguirsi di leggi in pieno campo di autonomie: la 81 del '93 che riguarda l'elezione diretta del sindaco e l'elezione diretta del presidente della provincia.
Su questa legge ci sono due interpretazioni: c’è chi dice che è meglio oggi, e che dice che sarebbe meglio oggi qualora non ci fossero stati dei condizionamenti molto forti. Questo discorso vale sia per la figura del sindaco come per il presidente della provincia, in quanto spesso si sentono sganciati dalle varie esigenze, si rapportano al popolo, si rapportano a chi li ha eletti e dicono: "io sono stato eletto dal popolo e quindi decido io".
Però bisogna ricordare che questa legge venne fatta in un tempo in cui si invocava con forza il decisionismo, si diceva che c’era molto assemblealismo e non si decideva mai, e bisognava invece decidere. Proviamo a ricordare come gli enti locali perdevano molto tempo a discutere, il nostro paese con il monocolore Dc era impantanato con le giunte che duravano pochi mesi, e poi il commissariamento.
Quella legge e quella politica non rispondeva e non faceva rispondere alla concretezza fondamentale di un'azione politica, le crisi erano galoppanti. Tutte queste motivazioni vennero portate per avere l’attuale legge dell'elezione diretta del presidente della provincia e del sindaco.
Ma vi garantisco dice il prof. Occhiofino : “Per mia esperienza diretta, ho visto l'una e l'altra, vi posso dire che oggi è molto difficile condizionare la vita di un presidente di provincia o di un sindaco. Dando molto peso a queste figure si sono svuotati gli altri organi, e quando gli organi si svuotano come potere di controllo è pericoloso sul versante della democrazia. Oggi parlando con degli amici si è detto abbiamo di nuovo i prefetti, prefetti che la costituzione di fatto nata dalla resistenza aveva tolto nella sostanza. Ma oggi che cos'è un presidente di giunta regionale? A rifletterci sopra, rispetto alla prefettura, se vogliamo guardare bene. E’ stata data questa capacità libera, di poter interpretare determinate questioni con il sigillo "mi ha eletto il popolo". Anche qualche altro dice lo stesso, mi ha eletto il popolo. Pochi ricordano che anche Hitler venne eletto dal popolo, direttamente, non è che non venne eletto, venne eletto dal popolo, poi fece ciò che tutti conosciamo disgraziatamente. Il controllo è sempre un fatto positivo, il controllo di un organo su un altro, il controllo che sarebbe la cosa più bella del popolo rispetto a gli organi, che non può essere solo quello di andarlo a votare ogni cinque anni per intenderci ma anche altro. Quindi io non appartengo a coloro che dicono è meglio così, io so che nel passato prendevano determinate decisioni, c'erano anche crisi di governo certamente a livello locale però avevamo assemblee avevamo comuni che erano veramente centri di democrazia, dibattiti su questioni rilevanti, il sindaco prima di muoversi avrebbe dovuto ascoltare sia le forze politiche sia diverse altre fonti, oggi tutto questo è messo da parte con grande preoccupazione. Anche se con un poco di attenzione, vediamo dal basso dei movimenti, certe cose a livello nazionale si capiscono facilmente”.
Poi abbiamo avuto altre leggi nel '97 la Bassanini bis e le successive modifiche, poi la 267 che è stato il testo unico grandissimo passo in avanti dal punto di vista della legislatura degli enti locali. Poi abbiamo avuto una legge costituzionale la n.3 del 2001 sulle modifiche apportate alla costituzione, e poi la legge finanziaria del 2007 la composizione degli organi, i compensi dei consiglieri e le componenti di aziende partecipate degli enti locali.
Questo per quanto riguarda il quadro legislativo di oggi rispetto all'organo provinciale come dimensione istituzionale, finanziaria e nei ruoli dei vari organi.
Domani continua con la II^ ed ultima parte
Carlo Antonio Resta
Interrogazione su Cava Monte Rotondo.
5 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Da Partiti & Movimenti, Politica & Società
Interrogazione ai sensi dell'art. 33 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale presentata dal Consigliere Comunale delegato alla Pianificazione Strategica Ing. Mauro Mastrovito.
Leggi il testo dell'interrogazione
La plastica differenziata finisce nel termovalorizzatore?
26 febbraio 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Opinione di ..., Territorio & Ambiente
Mercoledì 2 dicembre 2009 sul sito internet del Comune di Gioia del Colle è stato pubblicato, a cura dell'Assessorato all'Ambiente, un resoconto informativo sui risultati e sulle finalità del progetto "La carta che fa la differenza".
Iniziativa condivisibile e degna di nota se non fosse che la stessa informativa risulta essere caotica e fuorviante, a tratti anche incomprensibile.
Il resoconto, infatti, pur informando che "sono stati raccolti 7.538,59 kg di carta e 852,02 kg di plastica", con annessa classifica, non indica alcun elemento per risalire alla data in cui la stessa sia stata effettuata. Riguardava l'appuntamento del 4 ottobre, dell'8 novembre o era un riepilogo complessivo?
Inoltre, pur sostenendo che, "con questo progetto si intende avviare un cambiamento e stimolare, soprattutto nelle coscienze dei ragazzi, una maggiore responsabilità ambientale"; che "obiettivo dell'Assessorato all'Ambiente è quello di sensibilizzare le famiglie e gli istituti scolastici al tema del risparmio energetico, così da poter condividere la presa di coscienza del problema energia a partire dai consumi di luce, gas e acqua in ambito domestico e scolastico"; e che "l'Amministrazione Comunale di Gioia del Colle premierà gli istituti scolastici più virtuosi, ridistribuendo, parte dei risparmi conseguiti, con l'acquisto di materiale didattico", nel resoconto finale e nella stessa classifica, sono inseriti nominativi vari, persino un'associazione, "non partecipanti alla classifica", che nulla hanno a che vedere con gli studenti o gli istituti scolastici. Continua la Lettura
Elezioni Regionali 2010: Cartellino Rosso al Manifesto Selvaggio
23 febbraio 2010 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Mister Sporcaccione, Politica & Società, Primo Piano
A distanza di un anno, ancora oggi nella nostra città è possibile trovare tracce di manifesti elettorali illegali dell'ultima competizione elettorale attaccati nei posti più inverosimili. Le foto, ancora disponibili su questo sito, ci ricordano gli abusi compiuti dai candidati alle Elezioni Provinciali 2009 fra i quali si "distinse" il candidato del PD "Valletta" che si aggiudicò il titolo di "Mister Sporcaccione".
In vista delle prossime elezioni regionali del 28 e 29 Marzo, la redazione di gioiadelcolle.info, ha deciso di ripetere la campagna di prevenzione, che ben si inquadra nel più generale tema del contrasto del fenomeno del vandalismo e della tutela dell'ambiente. Sorprende e dispiace che in questo caso i "vandali" destinatari della nostra campagna debbano essere proprio coloro che si candidano alla guida della nostro Territorio, i quali invece di veicolare messaggi positivi, spesso non disdegnano, coi loro manifesti abusivi, di stuprare il decoro della nostra città imbrattandola all'inverosimile, irridendo al contempo il senso civico, la legalità nonché il buon gusto e la comune decenza. Continua la Lettura
La convenzione sui parcheggi a pagamento si poteva annullare
19 febbraio 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Opinione di ..., Primo Piano, Territorio & Ambiente
L'aver convinto il concessionario dei parcheggi a pagamento (la Vigeura Srl di Parabita – Lecce) a ridurre gli stalli a pagamento da 592 a 376, ad adottare forme incentivanti, si fa per dire, nei confronti dei residenti, ma non dei commercianti, o l'averlo dissuaso dall'intraprendere un'azione legale contro l'Ente per presunte inadempienze contrattuali, di fronte alla possibilità di una risoluzione ipso-iure del contratto per inadempienze contrattuali certe, non da parte dell'Ente, come era stato a più riprese e più volte precisato dal sindaco Piero Longo e dall'assessore Tommaso Donvito, bensì, dello stesso concessionario, può essere considerata una vittoria di cui fregiarsi o una sonora sconfitta?
Come mai i nostri amministratori, sindaco e assessore al traffico in testa, non si sono chiesti il perché la società Vigeura abbia rinunciato così facilmente ad intascare 1.200.000 euro per una presunta ma mai divulgata richiesta di risarcimento danni? Se la società era così convinta di aver ragione, perché ha accettato, senza battere ciglio e senza un valido motivo, di ridurre il numero dei parcheggi a pagamento di quasi il 40 per cento?
Solo per fare un favore al nostro sindaco, per autolesionismo, perché era in vena di fare regali o perché sapeva benissimo di essere dalla parte del torto? Continua la Lettura
Dalla scuola di formazione socio politica di Gioia del Colle.
15 febbraio 2010 Autore: Carlo Antonio Resta
Categorie: Politica & Società, Scuola di Politica, Territorio & Ambiente
La 6^ lezione svolta il 28 novembre 2009 della scuola sociopolitica di Gioia del Colle del Centro Studi Erasmo Onlus, parla dell'alta Murgia. Poiché trattasi del nostro territorio, di come sia intriso di storia, di cultura, di sacrifici, di fatti, di denunce e di tante altre cose civili e meno civili, la lezione è piuttosto corposa. Ho cercato di sintetizzarla al massimo, ma questo comportava tagli piuttosto decisi e l'eliminazione di dettagli e particolari importanti, alla fine ho preferito non fare molti tagli e suddividere la lezione in cinque parti, vi posso assicurare che non c'è da annoiarsi. Giustamente il prof. Franco Ferrara definisce questa lezione "un caso concreto", aggiungo che per conoscere i casi concreti bisogna andare dai testimoni sul territorio e il prof. Piero Castoro, il nostro docente che ci ha deliziato con la lezione sulla "Tutela e lo sviluppo dell'alta Murgia" è un testimone del nostro territorio.
Buona lettura
Carlo Antonio Resta
Capitolo 01
Capitolo 02
Capitolo 03
Capitolo 04
Capitolo 05
Ci scrive il consigliere Bradascio
13 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Lettere alla Redazione, Politica & Società
Al Sig.Sindaco
Alla Giunta Comunale
Al Presidente del Consiglio
Al Segretario Generale
Al Dirigente UTC
Oggetto: Proposta di esenzione pagamento ICI aree fabbricabili zona industriale D/1.
Interpellanza consiliare ai sensi dell'art.34 del Regolamento sul funzionamento del C.C.
Premesso
che il Comune di Gioia del Colle, oltre che a realizzare in questi anni nella zona artigianale D/2 un Piano di Insediamenti Produttivi per consentire le attività a piccole e medie aziende, ha previsto con delibera n.91 del 20 Dicembre 1999 l'adozione di un Piano di Insediamenti Produttivi nella zona industriale (D/1), con l'obiettivo di dare adeguate risposte agli operatori economici, in un area fortemente strategica e contribuire al rilancio occupazionale del nostro territorio;
Considerato
che nonostante la volontà amministrativa, di agevolare i costi di esproprio delle aree nella zona industriale, pari a 5 euro al mq. per rendere appetibile gli investitori esterni al territorio, in questi dieci anni pur avviando il bando e perseguire azioni di marketing territoriale, non ci sono state richieste, a causa anche di assenza di infrastrutture e servizi connessi;
Constatato
che lo strumento urbanistico di attuazione del Piano di Insediamenti Produttivi nella zona industriale ha una validità di dieci anni e che è prossimo alla scadenza;
Rilevato che questa amministrazione prevede di avviare nel 2011, le procedure di un project financing e/o studi di fattibilità per la realizzazione di eventuali insediamenti produttivi nella zona industriale;
Visto che il Comune di Gioia del Colle, attraverso lo strumento urbanistico di attuazione e il particellario di esproprio, ha di fatto vincolato le aree nella zona industriale e che i leggittimi proprietari ad oggi sono costretti a pagare la tassa ICI pur in presenza di limitate agevolazioni previste dal Regolamento comunale;
Constatato i giustificati ritardi sull'attuazione del Piano da parte dell'amministrazione e tenuto conto che nel corso dei dieci anni attraverso il pagamento ICI, da parte dei proprietari hanno di fatto quasi raggiunto il valore reale delle aree oggetto di futuro espoprio.
Rilevato che nel Regolamento Comunale ICI, all'art. 22 comma 3-4 è prevista l'esenzione dal pagamento nelle zone F5/F6 ( verde pubblico ), mentre per quanto riguarda le aree tipizzate F1-F2-F3-F4 presenti nel tessuto urbano, sono esenti dalla tassazione fino al rilascio della concessione edilizia.
Io sottoscritto Tommaso Bradascio in qualità di Consigliere Comunale alla luce di quanto esposto.
INTERPELLO
il Sig Sindaco al fine di prendere in esame tale proposta e di porre in essere allo scadere dei dieci anni dello strumento urbanistico attuativo PIP D/1, tutti gli atti propedeutici per l'estensione delle agevolazioni previste nelle zone "F", anche nelle zone "D1" e fino al rilascio della concessione edilizia, cosi come previsto dal Regolamento ICI all'art.22 e di modificare nella parte delle Entrate, il Bilancio di Previsione 2010 in corso di approvazione.
Gioia del Colle 25 Gennaio 2010
Tommaso Bradascio
consigliere comunale
—————————
Al Sig Sindaco
Alla Giunta Muncipale
Al Presidente del Consiglio Comunale
Oggetto: Proposta di modifica accordo di collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e il Comune di Gioia del Colle
Premesso che nel passato sono state proficuamente sperimentate diverse forme di collaborazione fra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e l'Amministrazione Comunale per la valorizzazione del Castello Normanno Svevo e del Parco Archeologico di Monte Sannace;
Rilevato che esiste una convenzione stipulata fra Soprintendenza e Comune in data 9 Giugno 1999 con delibera di G.M. n.303 e che nel corso degli anni l'Amministrazione Comunale ha integrato l'accordo di collaborazione con la Soprintendenza apportando delle modifiche recepite da un atto di Giunta del 30 Settembre 2005 n.221 e sottoscritto dal Soprintendente Dott. Andreassi il 28 Marzo 2007 per la durata di tre anni;
Evidenziato che la crescita e l'interesse culturale intorno ad un patrimonio della comunità cittadina e le numerose manifestazioni organizzate dal Comune comportano notevoli spese per il personale della Soprintendenza e che incidono notevolmente sul Bilancio Comunale.
Io sottoscritto Tommaso Bradascio in qualità di Consigliere Comunale ai sensi dell'art. 33 del Regolamento sul Funzionamento del C.C. con risposta scritta.
INTERROGO
il Sig Sindaco, al fine di porre in essere tutti gli atti propedeutici, per una'opportuna modifica della convenzione stipulata fra la Soprintendenza e il Comune, alla luce dell'imminente scadenza del contratto e finalizzata alla promozione, alla riscoperta, tutela , salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali presenti nel territorio di Gioia del Colle, individuati quali massima espressione dell'identità storico-culturale cittadina ed insostenibile risorsa per la comunità locale e la riduzione delle spese attraverso il coinvolgimento di altre Istituzioni.
Gioia del Colle 25 Gennaio 2010
Tommaso Bradascio
consigliere comunale.
In Puglia il potere politico locale distrugge la centralità del partito.
12 febbraio 2010 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
Le primarie per la scelta del candidato presidente del centro sinistra alle prossime elezioni Regionali hanno sentenziato, con la vittoria di Vendola, l'inesistenza della centralità del partito politico a cui si è sostituito il potere della contrattazione e di mobilitazione del singolo politico.
Dunque, la strategia politica nazionale, definita dai massimi dirigenti del PD e studiosi della politica nulla ha potuto fare contro la limitata visione di alcuni autorevoli rappresentanti politici del PD locale che hanno preferito coltivare le proprie certezze elettorali, disobbedendo alle indicazione suggerite dal loro stesso partito.
Molti consiglieri comunali, provinciali e regionali con tanto di tessera del PD, hanno preferito sostenere la candidatura di Vendola (di Sinistra Ecologia e Libertà) a quella di Boccia (candidato del PD).
La vittoria di Vendola è soprattutto il risultato di un disinteresse ampio degli eletti del PD che nel proprio collegio, non hanno sensibilizzato più di tanto, gli iscritti e simpatizzanti del PD a favore di Boccia. Le percentuali di voto a favore di Vendola, dimostrano che da Gioia del Colle a Bari e Molfetta, gli autorevoli politici ivi residenti e le sezioni locali del PD non hanno fatto nulla, neanche preso in considerazione l'idea di fare un gazebo a sostegno della candidatura di Boccia. Di contro, si è favorito Vendola, attaccando la strategia politica nazionale del PD, quella della Segreteria Regionale fino a sovvertire le indicazioni di Bersani (segretario nazionale) che in Puglia si è speso a favore di Boccia.
E' il caso di ricordare che solo tre mesi fa, Bersani veniva eletto segretario nazionale del PD e Blasi segretario regionale attraverso il sistema delle primarie, che ha espresso anche i delegati regionali che, a conti fatti, già disattendono le indicazioni della direzione nazionale del partito che rappresentano.
Gli sforzi profusi dai vertici nazionali del PD per diventare, con la parte moderata del Paese, l'alternativa al Governo Berlusconi, non sono gli stessi che hanno in testa i "caporali" del PD locale, che sembrano mirare a non perdere la poltrona e la visibilità politica, sostenendo così il vento delle passioni alimentato da Vendola costi quel che costi, anche disconoscere il proprio partito e rafforzare il Governo Berlusconi.
E' grave quello che è accaduto. E' il caso di ricordare Moro ovvero uno statista morto ammazzato per avere in mente un progetto politico non condiviso da coloro che affermavano di rappresentare il "popolo", la "base", il "territorio" spesso appellato impropriamente "sovrano".
A livello locale (Comunale-Provinciale-Regionale) spesso appaiono poco chiari i comportamenti degli eletti nei confronti del partito di appartenenza. L'eletto non si sente molto legato alla disciplina del partito e quindi organizza il suo comportamento politico in modo autonomo sulla base dei legami, dei rapporti di scambio individualmente attivati con i gruppi di pressione e con chi finanziariamente lo ha sostenuto nella campagna elettorale.
Consapevoli di ciò, i partiti hanno posto rimedio imponendoci i nomi dei candidati alla Camera e Senato, strappandoci il diritto di scegliere. E' per questo eleggiamo candidati reclutati prevalentemente tra i fedeli storici al partito.
Tutto ciò incrementa negli elettori il già diffuso scetticismo nei confronti della politica e dei partiti con a capo il PD.
La voragine tra elettore ed eletto a livello nazionale aumentata a dismisura. A livello locale, ancora oggi, "l'interesse" lega i due soggetti e prevale sulle idee.
L'alternativa è superare gli interessi unendoci sulle idee.
Che siano le prossime elezioni regionali per noi tutti il banco di prova.
Il vice presidente del consiglio Lamanna imbavaglia Bradascio e la città.
8 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Comunicati, La Comunità, Politica & Società, Primo Piano
Spett.le Redazione
vi invio la sintesi dell'intervento che dovevo illustrare nella seduta del C.C. del 4 Febbraio 2010 in riferimento all'approvazione del Bilancio di Previsione 2010.
Ho ritenuto opportuno esprimere un mio personale giudizio sulla gestione e programmazione di questa amministrazione, tenuto conto che non mi è stata data ancora una volta la possibilità di completare l'intervento in C.C. da parte del consigliere Lamanna Vincenzo (vice Presidente del Consiglio).
Sento il dovere di informare la città e vi ringrazio di una vostra eventuale diffusione del documento.
Testo dell'intervento
L'urgente bisogno di approvare il Bilancio di Previsione 2010 da parte dell'amministrazione, è a mio avviso una irresponsabilità sulla corretta gestione e programmazione della cosa pubblica. Se i termini di approvazione del Bilancio, da parte del Ministero, sono slittati al 30 Aprile 2010 vuol dire che ci sono state fondate motivazioni e pertanto in assenza dei trasferimenti e delle spettanze non era opportuno approvare un Bilancio incerto e non veritiero. Per giunta non esiste inoltre allo stato, la circolare esplicativa che disciplina il patto di stabilità interno, che ritengo sia di fondamentale importanza per l'approvazione del Bilancio.
Non comprendo su quali basi siano stati dati i pareri di congruità e veridicità del Bilancio disciplinato da norme legislative e dal regolamento di contabilità.
Certo, non mi meraviglio di questi spregiudicati comportamenti, in quanto questa amministrazione in maniera improvvisata programma il piano esecutivo di gestione. Il precedente Bilancio è stato approvato a Marzo 2009 e nel corso dell'anno si sono avute numerose ratifiche e variazioni nei vari capitoli di bilancio rendendo poco chiaro gli sviluppi della gestione con provvedimenti presi senza preventivamente informare il Consiglio Comunale. Tutti gli atti di giunta hanno carattere di urgenza e pertanto immediatamente eseguibili e solo il ricorso al TAR può evidenziare eventuali illegittimità. Continua la Lettura
Osservazioni di Sinistra Ecologia e Libertà sul Bilancio comunale.
7 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Lettere alla Redazione, Politica & Società, Primo Piano
All'attenzione di
Sindaco di Gioia del Colle
Dott. Piero Longo
Presidente del Consiglio Comunale di Gioia del Colle
Avv. Filippo Tisci
Con la preghiera di lettura.
Oggetto: Le osservazioni di Sinistra Ecologia e Libertà di Gioia del Colle a proposito del Bilancio.
Ci saremmo aspettati un confronto pubblico prima dell'approvazione del Bilancio, strumento fondamentale per lo sviluppo e la crescita di qualsiasi comunità, o quanto meno che, una volta deciso dalla Maggioranza, prima dell'approvazione da parte del Consiglio Comunale, il Bilancio fosse presentato in pubblica assemblea, per permettere ai partiti non presenti in Consiglio, alle associazioni e a ogni singolo cittadino di poter dare un contributo teso a migliorare la programmazione economica del Comune.
Nel prendere atto che ciò non è avvenuto e che ancora una volta questa Amministrazione si è distinta per mancanza totale di dialogo con la città (se non attraverso il populistico e ormai insopportabile tappezzamento della città con manifesti di ogni sorta), a fronte inoltre della mancanza dell'accompagnamento al Bilancio di una relazione politica, Sinistra Ecologia e Libertà ha deciso di mettere per iscritto la sua posizione, avanzando delle proposte che spetterà al Consiglio Comunale prendere in considerazione o meno.
Noi diamo un fermo giudizio negativo su questo Bilancio, perché in esso non si vede un minimo di programmazione per la nostra città. Leggiamo interventi a pioggia senza un nesso logico, per esempio a proposito del Centro Storico, il cui sviluppo non si capisce se si vuole ottenerlo con interventi tesi a favorire l'insediamento di attività commerciali e la riqualificazione urbana, o non piuttosto intervenendo con qualche opera pubblica di scarso valore sociale, economico e anche architettonico, come è avvenuto fino ad oggi (si veda Corso Garibaldi o Piazza Livia). Continua la Lettura
Comunicato dell’associazione LiberaGioia
6 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Associazioni, La Comunità, Politica & Società
Il presidio di LiberaGioia dal 1° febbraio ha la sua sede in Via Pantera, 18 dove si riunirà ogni martedì alle ore 18,30 per incontrare i soci e fare il punto sulle iniziative da intraprendere.
Nella prima riunione del 2 febbraio, l'assemblea dei soci ha deciso di avviare un forum conoscitivo sulla Costituzione Italiana.
Pertanto a partire dal prossimo 9 febbraio ci sarà la lettura della Carta Costituzionale con riflessioni e dibattito.
In questo "cammino" saremo guidati da due soci interni al Presidio che insegnano nelle scuole materie inerenti il Diritto e cioè: Michele Gaudiomonte e Michele Pavone.
Chiunque sia interessato a questa lettura, anche i non Soci, sono invitati e saranno nostri graditi ospiti.
Tra le iniziative del Presidio è il caso di ricordare che in data 2.2.2010 al Sindaco e agli Amministratori della nostra Città, è stata presentata la richiesta di istituire un Assessorato alla Trasparenza poichè è convinzione di molti che attraverso i sani principi della trasparenza amministrativa e degli atti istituzionali, si possa elevare la cultura della Democrazia.
Luisa Pavone e Nicola Romanelli









