Archivio della Categoria 'Lettere alla Redazione'

Dic 03 2008

Ci scrive Patrizia Nettis e Filippo Donvito

 Gentile Redazione,
se chi scrive una lettera (e stesso dicasi per chi la pubblica) ritiene che essa non sia diffamatoria, se ne assume le responsabilità.

A nostro giudizio quei limiti potrebbero essere stati violati dalla lettera della dott.ssa Sorrentino, quindi noi non possiamo autorizzarne la pubblicazione, perchè a quel punto perderemmo l'eventuale facoltà di esperire azioni legali.

Se Voi riterrete comunque di pubblicarla - ritenendo errata la nostra valutazione - noi autorizziamo la pubblicazione della nostra nota di risposta, che altrimenti non avrebbe senso. Continua la lettura »

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Dic 03 2008

Ci scrive Paola Sorrentino

 Spettabile Redazione, la smisurata reazione della Direzione di Gioia Oggi rispetto ai contenuti della lettera "inquisita" "Le motivazioni di una scelta" a firma della sottoscritta, pubblicata per vostra spontanea iniziativa, m'induce a fare espressa richiesta di non pubblicazione della mia nota. Il tutto per evitare spiacevoli conseguenze per Gioia del Colle Info, per tutelare, cioè, un servizio d'informazione imparziale, sempre chiaro, puntuale, attento alle questioni politiche, sociali e culturali, un servizio a dimensione di cittadino, aperto ad una partecipazione democratica e diretta.

È triste dover rilevare questo clima di esasperata tensione in ogni settore della quotidianità, segno di tempi poco sereni, marcatamente esagitati, in cui esprimere un'opinione può contenere gli estremi per un reato.

Mi sottopongo quindi al processo del blog,  invitando il diretto interessato e Gioia Oggi ad esplicitare la propria posizione nel merito, senza appellarmi alla norma che impone la pubblicazione contemporanea di entrambe le posizioni. Sono disponibile al confronto pubblico e al chiarimento.

Distinti saluti,

Paola Sorrentino

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Nov 20 2008

Ferrovia e dintorni …..

 Cari amici,
come sapete sto portando avanti da anni una battaglia per raggiungere l'interramento dei binari, un obiettivo che oggi sembra un sogno.

Un sogno che da altre parti si sta avverando, come dimostra l'articolo che allego.

Per il momento cercheremo di scongiurare il pericolo incombente della chiusura del passaggio a livello di via Dante.

Nonostante tutte  le cassandre che da sinistra si sono agitate in questi anni per screditare le nostre proposte, e difendere una scelta vergognosa e penalizzante per Gioia del Colle, qualche sprazzo di azzurro inizia a vedersi all'orizzonte.

Se supereremo il primo ostacolo, quello più duro, lavoreremo con rinnovato impegno per riqualificare il quartiere ed inseguire il sogno, restituendo prima di tutto la dignità ad un quartiere che la vecchia Amministrazione aveva declassato a quartiere di serie B.

Il mio impegno a servizio della città continuerà, grazie al sostegno di quanti hanno creduto e, nonostante tutto, mi hanno incoraggiato a tenere duro e ad andare avanti.
Con la speranza di poter confermare presto delle buone notizie in merito al futuro del PL, saluto tutti cordialmente.

Mauro Mastrovito

 

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Nov 06 2008

Vittima del randagismo

 Sono un cittadino del comune di Gioia del Colle. Possiedo delle terre che coltivo ad ulivi e che per via dei numerosi cani randagi che vi circolano continuamente non posso frequentare ora periodo di raccolta delle olive. Il comune a seguito di numerosi solleciti sia verbali che cartacei, accompagnati da materiale fotografico che testimonia la presenza di numerosi cani randagi di grossa taglia presso la zona Contrada Terzi S.C. Carraro di Continolo, non è intervenuta in nessun modo per risolvere il problema, arrecandomi un danno, oltre che personale, anche economico. Forse si aspetta che qualcuno di questi cani mietano delle vittime ingiuste quando si potava intervenire per tempo? Attendo risposte in merito da parte dell'Amministrazione comunale.

Pasquale Pellicoro

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Ott 30 2008

Una mail da Padre Pio Demattia

 Ciò che si temeva è arrivato. La città di Goma, capitale del Nord Kivu, (a nord di Bukavu) da ieri pomeriggio è accerchiata dai ribelli proruandesi, e può cadere nelle loro mani da un momento all'altro.

Nel Nord Kivu, da agosto il generale ribelle Nkunda, sostenuto da truppe ruandesi, ha sferrato una vera guerra contro l'esercito congolese. La sua superiorità di fuoco (usa la montagna di armi moderne catturate nella battaglia di dicembre scorso, come riferii in modo dettagliato nella mia lettera di Natale), l'ha portato di vittoria in vittoria fino alle porte di Goma, ieri pomeriggio. Nkunda non intende occupare di forza la città per non terrorizzare tutta la popolazione, non creare confusione e massacri (come successe quando nel 2004 egli occupò Bukavu), e non subire le condanne della comunità internazionale. Sicuro della vittoria, aspetta che sia l'esercito governativo a commettere errori, e così darsi un pretesto per occupare definitivamente Goma e tutta la regione. Continua la lettura »

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Ott 09 2008

Il Comitato di Zona del Borgo San Vito scrive all’Amministrazione Comunale

 Al Sig. Presidente della 2^ Commissione Consiliare
Al Sig. Presidente della 4^ Commissione Consiliare

Egregio Sig. presidente,

la presente per comunicarLe che, come già annunciato nel nostro precedente incontro informale, mercoledì 10 settembre u.s., noi del Borgo San Vito e della 167 abbiamo costituito ufficialmente il Comitato di Zona per cui sentiamo il dovere di esplicitare i fini che il comitato stesso persegue.

Premesso che non si tratta di fini politici, per cui non esprime alcuna ideologia né di destra, né di sinistra, esso ha il solo scopo di animare la cittadinanza attiva per la vivibilità del territorio e per una sinergia di intervento tra chi governa e gli stessi abitanti. Il compito dovrebbe essere tra i più facili se si considera il programma elettorale della coalizione che fa capo al sindaco eletto, dott. Piero Longo. Continua la lettura »

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Set 04 2008

Diritti dei minori

 Sono Giuseppe il papà di una ragazza di 15 anni che si accinge a frequentare il terzo anno di liceo scientifico presso l'istituto Ricciotto Canudo di Gioia del Colle (BA).

Ieri sera (2 settembre 2008) sono stato convocato presso la scuola dal preside insieme a tutti i genitori della sezione di mia figlia la "C", il quale  ci ha messo al corrente che avendo avuto ordini dal provveditorato di ridurre le sezioni da sei a cinque, formando classi di 29 alunni, ha deciso di smembrare la sezione C che insieme alla F è di circa venti alunni, le sezioni sono la A,B,C,D,E,F.

La decisione di smembrare la C è stata sua e non concordata con il consiglio di classe motivando che è la sezione metà tradizionale e metà sperimentale e che insieme alla F è la sezione con minor numero di ragazzi. Continua la lettura »

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Ago 29 2008

Quando i politici fanno dichiarazioni superficiali e irresponsabili

La Copertina del N. 34 di Famiglia CristianaInvio l'editoriale di Beppe del Colle con cui la rivista Famiglia Cristiana risponde alle accuse di catto-comunismo pervenutegli da ambienti di destra interni ed esterni alla Chiesa Cattolica.

L'accusa  segue al rischio di "fascismo" paventata sul settimanale dallo stesso Beppe Del Colle dopo la proposta del ministro Maroni di marchiare i bimbi rom prendendogli le impronte digitali, secondo la teoria che questi siano per natura potenziali delinquenti. Chissà cosa ne avrebbero pensato i Don Tonino Bello o i Don Luigi di Liegro, che hanno dedicato la vita agli ultimi e anche ai rom, di una proposta simile.

Sta di fatto che l'iniziativa di Famiglia Cristiana, definita "coraggiosa" dal quotidiano "La Stampa", è stata l'occasione per quelli ambienti cattolici schierati politicamente a destra, di trasformare un'opinione sociale in politica, denunciando la presenza minacciosa di quei cattolici di sinistra, a loro dire anti-papisti e, soprattutto, anti-berlusconiani.

Detto questo (opinioni di parte del sottoscritto, naturalmente) chiedo, dopo aver letto con interesse gli articoli sulla "Sinistra cristiana" e solo se lo riterrete opportuno, di prendere in considerazione la pubblicazione dello stesso sul portale Gioiainfo.  Continua la lettura »

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Ago 15 2008

Interpellanza di Filippo Donvito al Sindaco

Il consigliere comunale Filippo DonvitoAlla cortese attenzione

SIGNOR SINDACO COMUNE DI GIOIA DEL COLLE

E p.c.      Presidente del Consiglio Comunale di Gioia del Colle

Oggetto: interpellanza ex art. 34 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

Il sottoscritto Donvito Filippo, in qualità di capogruppo del Gruppo Misto, interpella il Signor Sindaco del Comune di Gioia del Colle, considerando anche l'attribuzione alla Sua persona della delega alla Cultura, "per conoscere i motivi e gli intendimenti della Sua azione e del Suo atteggiamento", in ordine alla gestione del Teatro "Rossini" ed alla programmazione della prossima stagione teatrale. Continua la lettura »

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Lug 30 2008

La censura è di chi ha paura. (Donato Stoppini risponde a Enzo Cuscito)

 Caro Enzo,

ancora prima che per le belle parole di apprezzamento rivoltemi, vorrei ringraziarti per il gesto di autentica e genuina solidarietà che hai dimostrato nei miei confronti. Sei stato l'unico ad averlo fatto non solo in modo diretto e disinteressato, quanto inaspettato. Inaspettato perché da anni "assuefatto" a constatare comportamenti di "vigliaccheria" cronica dimostrati da chi ha il potere, e non solo, non tanto verso di me, quanto verso ciò che ho rappresentato e "denunciato" nel corso di questa mia esperienza di giornalista "non pubblicista", prezzo da pagare perché questa professione sia davvero libera e non "finalizzata" a un'iscrizione all'albo. Non farò citazioni, né menzionerò illustri sociologi, letterati, scrittori o filosofi, però un dato è certo e inconfutabile. Per questa mia "mania" della "Giustizia", oltre che della verità a tutti i costi, in effetti ho dovuto rimetterci più di una carriera o di un posto di lavoro, anche il così chiamato "posto sicuro", allora esser tra gli aspiranti quadri dirigenziali della Termosud lo era ma, nonostante siano passati tanti anni e nonostante le continue disapprovazioni di parenti e amici, oltre a non pentirmi di averlo fatto, credo che lo rifarei. Ma non per questo mi considero o mi paragono ad un novello Davide, un Pietro Micca o un Don Chisciotte. Né tanto meno, come mi definì un ex dirigente dell'Ufficio Tecnico, un talebano, un hazbollah, un integralista della carta stampata solo perché avevo chiesto, inutilmente, il rispetto di alcune norme che ancora oggi, nonostante l'avvenuto "cambiamento", continuano e probabilmente continueranno a non essere applicate. Ma d'altronde se nulla è realmente cambiato, cosa ci si può aspettare da chi è convinto che nella attuale società riesce a sopravvivere solo il più forte, dove "il pesce più grande mangia sempre quello più piccolo"? Come si può pretendere di combattere la famosa a-legalità diffusa, se della stessa se ne è fatto un tale uso che nel tempo si è trasformato in "abuso"? Solo perché oggi si è dall'altra parte della barricata? Non basta, non è sufficiente, perché il vero ostacolo da superare si chiama "interesse" che è, come molti sostengono, anche alcuni ex sindaco, "trasversale". E dopo tanti anni di "vita" in "comune", trascorsi come "passeggeri" della e sulla stessa barca, è difficile trovare delle differenze sostanziali tra i nostri politici, troppo "uniformati", "allineati", "stereotipati" e "interessati", per sperare che questa lotta possa essere portata avanti proprio da loro. La stessa, in assenza di veri e sostanziali cambiamenti, rimarrà solo una pura e pia intenzione, una delle loro tante promesse mai mantenute ma puntualmente contenute in quei "proclami" chiamati "programmi elettorali". Non saprei dirti se la loro censura derivi dalla "paura della verità" e se nella stessa ci sia "viltà". Un dato è certo, la si pratica costantemente, utilizzando varie forme più o meno trasparenti o consentite, all'occasione anche come "merce" di scambio concordata con gli stessi operatori dell'informazione. Quella praticata nei miei confronti, è stata una censura indiretta, mascherata dalla necessità "di una maggiore penetrazione perchè le vendite erano costantemente in calo", e presentata sottoforma di una nuova "linea editoriale che si inaugura", per cui ti informano che da quel momento, e dopo mesi di solitaria collaborazione h24, "il collaboratore propone e la redazione decide se pubblicare o meno e quando farlo". La classica, quanto poco "convincente", messa in scena per dirti che, da quel momento gli articoli non potranno più essere pubblicati, pur essendo "buoni come i tuoi"! Un modo come un altro per "eliminare" una ulteriore penna "critica", ma soprattutto libera, dal "mercato" dell'informazione. Da allora, nonostante le copie vendute siano nel contempo realmente diminuite, puntualmente e giornalmente, di questa amministrazione, chissà perché, si scrive tanto e solo "bene"! Quello che rattrista è il constatare, però, che nessuno degli operatori del settore o dei politici, che a parole dicevano di "stimarmi", abbia "sollevato" gli scudi in difesa del diritto all'informazione, attestato dal mio allontanamento, compreso il sindaco che, tutti sanno, è giornalista di professione. E se da uno di loro poteva essere più che "prevedibile", proprio perchè in un recente passato era stato autore, sempre nei miei riguardi, di una ingiustificabile censura mediatica, dagli altri francamente non me l'aspettavo, soprattutto considerando le loro violenti critiche rivolte alle amministrazioni del passato o in campagna elettorale sulla mancanza di dialogo e trasparenza. Questo comportamento altro non è che una forma di censura di mercato o di comodo, determinata cioè da convenienze sia di natura politica che economica a cui il "quarto potere", quello dell'informazione, anche a Gioia si è adeguato. Il mio non è solo il coraggio della verità o della Giustizia, ma anche dell'indignazione derivante dalla convinzione che nella vita c'è bisogno di "dignità", amor proprio, rispetto degli altri, soprattutto dei più deboli, di moralità e di onestà. Una vita da vivere a testa alta e senza sottomissioni, costi quello che costi. Gli ideali per cui si dovrebbe lottare, non hanno un prezzo, e questo il "potere" lo sa, tanto da averne paura.

 

Donato Stoppini

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Lug 29 2008

La censura è di chi ha paura. (ci scrive Enzo Cuscito)

 "Fino a quando non diremo cose che a qualcuno dispiaceranno non diremo mai, per intero, la verità" aveva scritto Albert Schweitzer. Mi permetto di cominciare con una citazione che ben si coniuga con quanto accaduto nelle ultime settimane al giornalista e amico Donato Stoppini. E non scrivo perché il fattaccio è avvenuto a spese di un amico, ma perché la gravità dei fatti è tale da suscitare sgomento e inquietudine, indipendentemente da chi lo subisce. Non può esserci democrazia senza libertà. E la libertà è tale solo quando vi è verità. Poiché la verità, spesso, fa male. Ma chi la pronuncia, oltre che praticarla, deve essere libero di esprimerla. Purtroppo, anche nelle migliori democrazie, chi ha paura della verità è proprio il potere. Potere che sopravvive dietro la maschera della demagogia, del bene del popolo, quando invece chi lo pratica ricerca l'ebbrezza del dominio sull'altro, l'interesse privato di se stessi o di qualcuno che quel potere lo conserva.

Parliamo di censura. Nemmeno le grandi democrazie sono riuscite ad estirpare il più perverso nemico della libertà e della verità. Quando un uomo, infatti, per amore della verità, osa sfidare il potente di turno, i suoi giorni sono contati. E' accaduto a Donato, letteralmente epurato da un quotidiano locale, reo di non essersi adeguato alla linea china del giornale. Giornale la cui fondazione è frutto di qualcuno che ora il potere lo gestisce e vuole continuarlo a gestire, a costo di dichiarare guerra alla verità e a quanti la praticano. C'è viltà, oltre che paura, in chi direttamente o indirettamente pratica la censura. E c'è coraggio, invece, in chi la subisce. Un coraggio che deriva dalla consapevolezza che parlare male del potere ti rende solo, ti espone a dure ritorsioni e, soprattutto, al silenzio. Ma c'è anche la forza di chi osa sfidare i giganti, armato solo di una penna e di una mente che pensa in piena autonomia. Di questo, caro Donato, hanno paura i Golia dei nostri tempi. La citazione di Schweitzer ci deve sempre ricordare che la verità va sempre detta e difesa, anche a costo di dispiacere qualcuno. Anche a costo di rimetterci una carriera, un posto di lavoro, poiché la verità si deve tramutare in stile di vita, deve diventare vita. Questo va insegnato ai nostri figli, ai giovani che più di altri amano la libertà e la verità e, più di tanti, hanno bisogno di forti e nobili modelli di riferimento. Modelli che questa politica continua a rifiutarsi di incarnare, troppo distratta dal fascinoso mondo del comando e del successo ad ogni costo.

Mi spiace, inoltre, che tali atti vengano compiuti da presunti cristiani. Tanto pii e devoti da benedire dai palchi, in nome di Dio, il popolo fedele durante i comizi. Cristiani presunti, che forse mai hanno letto un Vangelo, dove un certo Gesù ha subito la croce proprio perché praticava quel che insegnava e cioè che "la verità vi farà liberi". Un messaggio che ha costretto il potere, ipocrita e falso, a stritolarlo con la censura più estrema, quella dell'eliminazione fisica. Forse è il destino di quanti credono che il vero potere e la vera grandezza umana consistano nel coraggio della verità. E noi vogliamo continuare a credere, caro Donato, che siano questi gli autentici uomini liberi. 

  Enzo Cuscito

Domani pubblicheremo la lettera con la quale Donato Stoppini risponde ad Enzo Cuscito

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Lug 22 2008

Il PD e il rinnovamento auspicato (ci scrive Carlo Antonio Resta).

 Dopo la fase elettorale il PD del Circolo di Gioia Del Colle ha nominato, nella persona di Gianni Valletta, un nuovo segretario che a sua volta, ha nominato una nuova segreteria. Con questo atto si intende dare il via a quella fase di rinnovamento del quadro dirigente, tanto auspicata sia dall'interno del PD e con più insistenza dall'esterno. Una delle prime azioni da compiere ci è sembrato il ripristino del collegamento e quindi del dialogo con i cittadini, con la società civile. Per raggiungere questo obbiettivo abbiamo semplicemente applicato quanto previsto dallo statuto nazionale, mi riferisco ai forum tematici. La valenza dei forum tematici è abbastanza articolata, alla base c'è una libera discussione, la partecipazione alla vita pubblica, l'intrinseco stimolo di una coscienza civica ed il coinvolgimento dei cittadini nell'elaborazione di proposte programmatiche. I forum produrranno decisioni e iniziative politiche per il PD. La partecipazione ai forum è aperta a tutti, ogni forum avrà il suo responsabile. Oltre ai forum abbiamo ritenuto opportuno creare gruppi di lavoro, tenendo alla base lo stesso spirito e la stessa valenza dei forum. I gruppi di lavoro coinvolgono due settori, quello della attività organizzative e della logistica interna al PD, e quello delle attività politico-amministrative. L'altra iniziativa è la scuola politica, intendiamo realizzare un corso di scuola politica di partito, che avrà come docenti tutte quelle figure politiche interne idonee di cui il PD dispone. Se è vero che l'esperienza sana e duratura porta a paragonare gli esseri umani a delle enciclopedie, è anche giusto che questa venga travasata per un semplice atto di conoscenza. L'intento è quello di formare un nuovo quadro dirigente più solido, di qualità con dei fondamenti di contenuti. Siamo all'inizio di un nuovo percorso politico, proviamo a muovere i primi passi coscienti di poter commettere degli errori. Intraprendiamo un percorso fatto di impegno per una società migliore, convinti, come disse un grande uomo sconosciuto: "Per cercare l'oro bisogna sporcarsi le mani".

Carlo Antonio Resta

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Mag 27 2008

70 Famiglie della nostra comunità a rischio di amianto (Vito Lamanna - consigliere comunale)

 "L'amianto è causa o concausa di asbestosi, cancro ai polmoni e mesoteliomi, per le caratteristiche immunodepressive legate alla struttura fisica delle sue fibre. Queste sono come una sorta di sottilissimi spilli che, una volta respirati, si fissano negli alveoli polmonari. Non esiste una "soglia" di sicurezza al di sotto della quale il rischio di cancro sia nullo: ogni esposizione all'amianto produce un rischio di cancro. "L'esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione in aria va pertanto evitata" (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1986).
Nella mattinata di oggi 23 marzo 2008, ho incontrato personalmente, in qualità di consigliere di quartiere, i rappresentanti del comitato di via tarantini, i quali mi hanno sottoposto la presenza di eternit nella loro zona. Continua la lettura »

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Mag 20 2008

IL P.D. dalle primarie al voto. (lettera di Carlo Antonio Resta)

 Dal 14 ott. Del 2007, giorno in cui si sono svolte le primarie del P.D. (primo atto costitutivo del nuovo partito), sono passati circa sei mesi. Un periodo di tempo sufficiente per poter fare un primo bilancio visto che abbiamo affrontato contemporaneamente, sia la nascita del P.D. che una campagna elettorale doppia (votazioni politiche e amministrative). In questo periodo siamo stati rincorsi da diversi appuntamenti incalzanti, mi riferisco prima all'iter per individuare ed eleggere i gruppi dirigenti del partito e poi dalle diverse fasi di preparazione e di svolgimento della campagna elettorale appena passata. Tutto quello che è accaduto, ritengo sia conseguenza diretta di quelle tensioni (che ho descritto su "Gioianews" di marzo) insite nel bagaglio dei soggetti che hanno costituito il P.D.. Conseguenze abbastanza prevedibili dal punto di vista logico. La sconfitta elettorale che ne è scaturita, la addebiterei non alla sostanza, ma al metodo con cui si sono preparate le elezioni. Sconfitta che ritengo direttamente figlia malsana, Continua la lettura »

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Mag 18 2008

Maggio, mese mariano.. tra omaggi e oltraggi al patrimonio culturale gioiese

Chiesetta della Madonna della CroceSalve! Trasmetto in allegato un articolo per il portale: l'obiettivo è porre all'attenzione dell'opinione pubblica gioiese e delle autorità la questione del degrado di una chiesetta del suburbio (Madonna della Croce, c/o il cimitero comunale). Spero che possa interessare alla redazione.

Grazie.

Primo maggio, festa di S. Giuseppe artigiano: sposo casto di Maria, uomo giusto e lavoratore instancabile per il benessere della famiglia. Modello ancora valido per gli uomini del nostro tempo!

Era affollata anche quest'anno a metà mattinata l'area antistante la chiesetta di S. Giuseppe in contrada Montursi, per la tradizionale celebrazione liturgica all'aperto, come avviene ormai da circa cinquant'anni. A conclusione della Santa Messa, la benedizione di don Tonino Continua la lettura »

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