Archivio della Categoria 'La Gioia di Ieri'

Dic 02 2008

La raccolta delle mandorle

La Raccolta delle MandorleSettembre si estingueva con le sue giornate calme, con i più incantevoli colori dell'autunno. Si percepiva un odore tipico, quello delle foglie secche che rotolando intessevano sulla terra un tappeto con colorazioni dal ruggine all'oro antico. Anche nei vigneti le foglie erano ormai gialle e raggrinzite, ma i turgidi grappoli di uva neri e bianchi erano già maturi e la vendemmia era alle porte.

Occorreva raccogliere anche le mandorle pronte per essere sbucciate e messe ad essiccare. Muniti di lunghe canne e coperte di sacco i braccianti iniziavano il difficoltoso lavoro. Scuotevano i rami, li sbatacchiavano con i bastoni per far cadere le mandorle sui teli sistemati attorno all'albero, riempivano grossi secchi e poco alla volta li recapitavano nel cascinale, alcuni secchi sul carretto trainato da un mansueto cavallo, altri sulle spalle di uomini robusti. Continua la lettura »

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Nov 13 2008

Il Convento di San Domenico

 L'Ordine dei Domenicani è stato fondato da San Domenico di Guzman ( 1170-1221 ) intorno al 1175  in Spagna, nella provincia di Burgos, con l'intento di estirpare  la propaganda dei movimenti eretici, attraverso la predicazione e una vita austera improntata  al cristianesimo delle origini e all'imitazione della vita degli apostoli.   Per  tale  motivo i  suoi  seguaci  vengono  chiamati  anche " Frati Predicatori ".     

La Regola dell'Ordine viene approvata da Papa Onorio III nel 1216.

I primi documenti della presenza dei Domenicani in Italia risalgono  con certezza alla prima metà del 1200.
Nel 2006/7 la Famiglia Domenicana ha celebrato l'ottavo centenario della fondazione del primo Monastero di claustrali.
I Conventi domenicani maschili in Puglia nascono e si diffondono in epoca sveva e successivamente sotto gli Angioini, grazie alla loro munificenza. Questi ultimi  ne cambiano l'architettura. Infatti  fino al 1280 vigeva il voto di povertà per l'Ordine ( la chiesa doveva essere piccola  e così anche le celle per i frati ); gli Angioini, invece, affermano che il vincolo della povertà era imposto ai frati e non all'architettura, che  poteva anche essere splendida. Continua la lettura »

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Ago 31 2008

I paròle de tatarànne - Z (con nota dell’autore)

I paròle de tatarànne

Ci avviamo alla fine della pubblicazione degli stralci tratti dal libro I parole de tatarànne.

Mi piace, in qualità di autore del libro, esprimere qualche considerazione.

A otto mesi dalla pubblicazione del repertorio, si ha la sensazione che nel paese sia cresciuto l'interesse per tutto ciò che in qualche modo ha a che fare con il dialetto.

Questa sensazione trova riscontro nelle attestazioni di compiacimento e incoraggiamento ricevute da amici, conoscenti, concittadini a me non noti e dalla presenza di pubblico numeroso a manifestazioni di genere popolare.

Tutto ciò non solo con esclusivo riferimento alla pubblicazione, ma anche alla riproposizione dei nostri canti dialettali nel corso della"Notte Bianca" del settembre 2007 e della "Notte di San Lorenzo" del 9 agosto 2008.

Il recupero del dialetto come strumento di comunicazione sta favorendo i rapporti di interrelazione fra generazioni.

Sempre più spesso si trovano a interagire giovani diciottenni e maturi ultrasettantenni accomunati dalla passione per la musica popolare o per i balli e i canti tradizionali.

Si colgono fermenti per dare vita a gruppi che coltivino gli interessi su menzionati (a parte quelli già consolidati ed egregiamente concretizzati del teatro in vernacolo).

Se così fosse, e mi piacerebbe trovare conferma nelle pagine elettroniche di questo sito, chiunque ha le competenze e la possibilità di favorire questo processo, non dovrebbe lasciarsi sfuggire l'occasione per rendere a se stesso e a tutta la città opera meritoria.

Per una volta, invece che scendere nell'arena con bighe dai mozzi armati per eliminare dalla competizione gli avversari, uniamo gli sforzi e, ciascuno con le sue competenze e le sue peculiarità, facciamo in modo che il prodotto sia competitivo e valorizziamo la gioiesità.

Ringrazio la Direzione e lo staff redazionale del sito per la cortese ospitalità concessa e augurando ulteriori successi, saluto cordialmente,

Pino Romano

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Ago 30 2008

Anche a Montursi

anche a montursiNell'ambito della rassegna L'Estate di Tutti, il Comitato Pro-Montursi organizza la Manifestazione ANCHE A MONTURSI.

Il Programma:

Sabato 30 agosto dalle ore 17

  • Nella vecchia fattoria IA..IA…OH.. - i bambini giocano con la natura
  • Mostra degli antichi attrezzi agricoli

Domenica 31 agosto dalle ore 19

  • Sagra della "PECORA O' CALLARIDD" e degli antichi sapori
  • Mostra mercato dell'artigianato

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Ago 17 2008

I paròle de tatarànne - V

I paròle de tatarànne

Un libro ambizioso, figlio di una tradizione illustre se ricordiamo la raccolta di poesie in dialetto di Pippuccio Montenegro l l'audiocassetta di canti popolari "Il Giorno delle voci" di Pino Dentico e Lino Angiulli; un libro, quello di Pino Romano, fortemente interpretativo e soggettivo, che ognuno può integrare o correggere magari fornendo all'autore degli spunti ulteriori per una possibile seconda edizione; un libro da gustare in compagnia di amici durante le feste natalizie, ricordando e ridendo insieme, imparando e allenandosi per conservare la magia del dialetto e della sua storia.

(da: Gioia News - I paròle de tatarànne: un libro sul dialetto - a cura di Francesca Angelillo). Continua la lettura »

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Ago 11 2008

Cronache del passato. Una concitata assemblea cittadina.

 A giudizio dello studioso Saverio La Sorsa, nei decenni post-unitari i pugliesi furono i più preparati ad utilizzare i progressi tecnici nella coltivazione del vino e dell'olio (cfr. S. La Sorsa, STORIA DELLA PUGLIA - Dalla costituzione del Regno d'Italia a Vittorio Veneto, Levante, Bari, 1940, pag. 84). E' innanzitutto in questi termini che va inquadrato il forte sviluppo della viticoltura che si registrò tra il 1870 e il 1890 e che permise alla regione di raggiungere un discreto anche se effimero grado di relativa prosperità.

La vite infatti dava una resa immediata tre volte superiore a quella di un seminativo, senza richiedere l'investimento di capitali considerevoli, come invece era necessario per le colture arboree. Inoltre la notevole adattabilità della pianta alle diverse tipologie dei terreni pugliesi ed una favorevole congiuntura internazionale, permisero alla viticoltura di diventare la coltivazione prevalente nella regione, tanto nell'estremo nord, dove furono convertite a vigneti estese porzioni di territorio sottratte alla pastorizia, quanto nella penisola salentina, ove "si notò una strana mania di distruggere gli uliveti e di ridurre al minimo la pastorizia e la cerealicoltura per lasciare il posto alla viticoltura" (Ivi, pag. 83). Continua la lettura »

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Ago 03 2008

I paròle de tatarànne - T

I paròle de tatarànne

Ebbene, il pregevole e multiforme lavoro svolto da Romano e da Grandieri, a mio giudizio, va proprio in questa direzione, di non negare la modernità, in nome di una impossibile quanto fallimentare battaglia antistorica, ma di offrire ad essa, con la compilazione del presente Repertorio, una "memoria antica", una spalla sulla quale issarsi, proprio alla maniera di quei titanici Umanisti, che, recuperando i testi dell'antichità latina e greca, avviarono l'età Moderna, affinché questa comunità di parlanti (intendo dire la comunità di lingua e di cultura di Gioia del Colle), si riconosca in essa e possa spingersi con maggiore sicurezza e consapevolezza verso il futuro. Continua la lettura »

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Ago 02 2008

La gloriosa Scuola d’Arte e Mestieri

Il cortile della scuola elementare Mazzini, prima sede della Scuola di Arte e Mestieri, agli inizi del secoloOrmai in pochi ricordano l'esistenza di un ente che tanto ha contribuito, decenni or sono, all'istruzione delle classi popolari gioiesi, la scuola d'arte e mestieri del professor E. Castellaneta.

Sorta nel 1885 ad opera della Società di Mutuo Soccorso come scuola serale di disegno, sei anni più tardi essa divenne municipale, cioè di proprietà del comune, il quale le riservava però solo una modesta rendita di 700 lire annue (cfr. Archivio comunale di Gioia del Colle, Busta 187, Fascicolo IX, protocollo n. 1.739). Continua la lettura »

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Lug 27 2008

I paròle de tatarànne - S

I paròle de tatarànne

Dunque, altra lingua, altra cultura, altra "visione" (ideologia), altro immaginario collettivo, altre speranze, altri sogni, altri progetti di vita, da tutelare, tutti, da conservare, da tramandare e da trasmettere innestandoli sull'antico. Non conflitto, quindi, tra presente e passato, tra antico e moderno, tra vecchi e giovani, ma convivenza, interscambio, meticciato arricchente.

Mi permetto di indicare, a questo proposito e licenziando questo mio breve "invito alla lettura" del repertorio approntato da Romano, un'antica metafora, quella utilizzata dagli Umanisti, nel XV secolo, i quali, per esprimere il loro problematico rapporto con l'età Classica, amavano definirsi «nani sulle spalle dei giganti». Continua la lettura »

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Lug 20 2008

I paròle de tatarànne - R

I paròle de tatarànne

I giovani, i ragazzi non sono affatto privi di lingua (e di cultura), come banalmente, ma fatalmente sentiamo ripetere, piuttosto frettolosamente e semplicisticamente, ad ogni angolo di strada. Essi, al contrario, posseggono, evidentemente, un'altra lingua (ed un'altra cultura), rispetto alla tradizione, rispetto al loro (e al nostro) passato. Sta a noi tutti, studiosi, semplici cultori, istituzioni accademiche e scolastiche, associazioni culturali, ecc., il dovere di intercettare quest'altra lingua e di metterla in connessione con il nostro codice comunicativo e con quello ereditato dalla tradizione. Continua la lettura »

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Lug 14 2008

La Piazza Coperta

La Piazza Coperta in una cartolina d’epocaSembra l'inizio di una fiaba, ma è la narrazione documentata e… finita male, di un pezzo della nostra storia che si è irrimediabilmente perduto.

Correva l'anno 1898 quando il Consiglio comunale di Gioia delibera l'approvazione del progetto e la costruzione della " Piazza Coverta " a Piazza Palombella, uno spiazzo che si trovava di fronte al lato Nord di  Piazza Plebiscito.

Una tale decisione viene presa in quel momento perché in quell'anno il Comune era in floride condizioni e gli Istituti di credito offrivano prestiti ad un tasso interessante, pari al 5%. In realtà non era la prima volta che il Consiglio Comunale veniva convocato per trattare tale argomento. Continua la lettura »

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Lug 13 2008

I paròle de tatarànne - P

I paròle de tatarànne

Un primo elemento qualificante dell'operazione compiuta risiede nell'innesto tra il sapere e le tecniche tradizionali, lineari e simbolico-ricostruttive (lo studio di una lingua/dialetto e la conseguente redazione di un repertorio cartaceo), con tecniche e con saperi innovativi, reticolari, multimediali e percettivo-motorii (il Cd-Rom allegato al tradizionale libro cartaceo, infatti, espande le modalità di insegnamento/apprendimento che hanno caratterizzato l'era gutemberghiana).

Grazie alla ricerca svolta da Pino Romano sul dialetto di Gioia del Colle, viene ribadito, in sede scientifica, un dato incontrovertibile, e  cioè la dinamicità della lingua in quanto strumento espressivo vivo e cangiante (sia della lingua praticata dal parlante, sia della lingua studiata dal ricercatore o dal cultore). Del resto, lo stesso Romano, che, evidentemente, ha consapevolezza scientifica di questo dato, scrive, sempre nella sua Nota, che la lingua è «un magma fluido e sinuoso, che fuoriesce ininterrottamente dal vulcano sempre attivo della nostra mente». Metafora calzante, specie in un'età, come la nostra, di grandi trasformazioni tecnologiche (questo stesso repertorio è accompagnato e, ribadisco, completato, da un Cd-Rom ipermediale). Continua la lettura »

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Lug 09 2008

Costumi gioiesi

Marco Addati ed un Costume Tipico Gioiese dell'800Sottogonna, gonna e bustino in "bombace-massaregna" tessuta a mano, "tela bastone", "fiannina" o "velotino" in cremisi e turchino, camiciola - sottoveste color latte, in pregiato armusino per la gorgiera in fiore, maniche arricciate a "vista", corpetto con stringhe e bordure dorate chiuso da laccioli incrociati ad arte e un grembiule trapuntato, protezione dell'abito e, all'occorrenza, pratica borsa di semplice, fantasiosa fattura "patchwork", cui era affidato il compito di "rinnovare" il look… così vestono le donne gioiesi nell'800. Ed ancora maniche "asportabili", legate al corpetto da galani, polsini dai risvolti ricercati e bretelle che adornano con un'elegante raggiera il corpetto… Continua la lettura »

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Lug 06 2008

I paròle de tatarànne - N

I paròle de tatarànne

Pino Romano, infatti, con tono elegiaco e con un'esplicita dichiarazione di nostalgia per il bel tempo andato, nella Nota, dice di aver pensato a questa sua fatica linguistico-letteraria proprio inseguendo "echi di sonorità verbali". Quelle stesse sonorità verbali, che, qualche secolo prima, devono aver colpito a tal punto il poeta della Comedìa, che non ha liquidato le parlate (e le genti) pugliesi come tutte rozze e turpi. Dunque, recupero linguistico, culturale e antropologico, quello effettuato da Pino Romano e, per le competenze informatiche, da Francesco Grandieri. Continua la lettura »

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Giu 22 2008

I paròle de tatarànne - M

I paròle de tatarànne

7. Apuli quoque vel sui acerbitate vel finitimorum suorum contiguitate […]

turpiter barbarizant

8. Sed quamvis terrigene Apuli loquantur obscene comuniter, prefulgentes eorum quidam polite locuti sunt

7 Gli Apuli d'altra parte, o per loro crudezza o per la vicinanza delle genti con cui confinano […] cadono in sconci barbarismi […]

8 Ma benché i nativi dell'Apulia parlino generalmente in modo turpe, alcuni che fanno spicco tra di essi si sono espressi in modo raffinato […]

da Dante, De Vulgari Eloquentia, I, xiii, 7-8

Mi è sembrato opportuno avviare questa mia modesta introduzione al bel lavoro svolto dall’amico e collega Pino Romano (con la collaborazione del valente informatico Francesco Grandieri), I paròle de tatarànne, repertorio del dialetto di Gioia del Colle, con vocaboli, modi di dire, giochi e canti, con una citazione tratta dal De Vulgari Eloquentia di Dante Alighieri, Continua la lettura »

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