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L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso comunica che, grazie all'interessamento del nostro concittadino Mimmo Castellaneta, l'IDV, tramite l'On. Zazzera,ha presentato alla Commissione Difesa e Salute della Camera, una interrogazione sull'Ospedale di Gioia.
Si riporta il testo dell'interrogazione parlamentare sottoscritta dagli Onorevoli Zazzera e Di Stanislao sull'Ospedale Paradiso di Gioia del Colle e un comunicato-stampa dell'On. Zazzera sullo stesso tema.
ZAZZERA e DI STANISLAO.
- Al Ministro della difesa, al Ministro della salute. – Per sapere -
premesso che:
Gioia del Colle è il quarto comune della provincia di Bari su quarantuno per estensione territoriale (206,5 chilometri quadrati), nono per numero di abitanti (circa 30.000 oltre i militari operanti presso il 36° stormo e le loro famiglie) ed occupa una posizione decisamente strategica, essendo posta esattamente al centro di tre province (Bari-Taranto-Matera) e da loro equidistante; è inoltre dotato di collegamenti con le più importanti arterie di comunicazione Nord-Sud-Est-Ovest. Gioia del Colle possiede anche un casello autostradale proprio (sul tratto Bari-Taranto), e rappresenta anche un importante snodo ferroviario di rete ferroviaria italiana;
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Foto : Giuseppe Ferrari – Nevicata del 23/01/2004
L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso comunica che domenica 18 dicembre 2011 alle ore 12,00 incontrerà la Città in Piazza Plebiscito per dare comunicazione degli ultimi sviluppi riguardanti le sorti dell'Ospedale gioiese, anche alla luce dell'ultimo incontro avuto con il Direttore Generale della ASL/BA, dott.Colasanto.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
AGLI ORGANI DI STAMPA
Gioia 15-12-2011
L’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle COMUNICA:
Il giorno 2-12-2011 il Direttore Generale ASL/BA convocava a Putignano alcuni medici per definire le modalità di trasferimento dell’U.O. di Pneumologia dallo Stabilimento Ospedaliero di Gioia del Colle a quello di Putignano.
Il Presidente dell’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso, venuto a conoscenza di tale riunione il 2-12-2011 ha incontrato il Commissario Prefettizio del Comune di Gioia, dott.ssa Dabbicco, prospettandole la preoccupazione della Città per questa decisione e chiedendole di richiedere, per la seconda volta nel giro di 10 giorni, un incontro urgente con il Direttore Generale ASL/BA, dott. Colasanto.
In data 5 dicembre il Direttore Generale rispondeva che era suo compito dare applicazione al Piano di Riordino, come riportato dal BURP del 18-12-2010 e che quindi aveva dato disposizione di trasferire l’U.O. di Pneumologia da Gioia a Putignano, pur rendendosi disponibile ad un incontro con il Commissario Prefettizio sul futuro dell’Ospedale Paradiso.
In data 7-12-2011 in un incontro urgente avuto con il Commissario dott.ssa Dabbicco, il Presidente dell’Osservatorio ha fatto nuovamente presente a lei che in Paese c’è aria di fermento e di malcontento, cosa che potrebbe sfociare in una turbativa dell’ordine pubblico e che forse sarebbe stato il caso, visti gli accordi intercorsi con l’avv. Notarnicola, difensore nominato dal Comune di Gioia nella causa al TAR Puglia avverso il Piano di Riordino Sanitario, di riconfermare l’incarico al suddetto legale, alla luce della direttiva del trasferimento della Pneumologia.
Il Commissario, anche al fine di tranquillizzare la Città e di evitare eventuali azioni di forte protesta e di disordini susseguenti, ha richiesto nuovamente un incontro urgente con il Direttore Colasanto, perché Gioia non sia privata dell’Ospedale e del diritto alla salute, ma in cambio della eventuale dismissione dell’U.O. di Pneumologia possa avere degli altri servizi in ambito sanitario.
L’ incontro con il Direttore Generale della AS/BA, dott. Colasanto è avvenuto il 12 dicembre 2011.
Durante tale incontro il Direttore Generale ha confermato la sua volontà di voler mettere in atto il il Piano di Riordino Ospedaliero, procedendo al trasferimento dell’U.O. di Pneumologia da Gioia a Putignano e di essere disponibile a garantire percorsi territoriali di assistenza tenendo conto di proposte avanzate dalla Città.
A tal fine ha allertato la Direttrice del Distretto Socio-Sanitario di Gioia e ha invitato il Commissario Prefettizio a prendere contatti con la stessa Direttrice.
Il primo incontro tra il Commissario e la Direttrice del Distretto è fissato per mercoledì 21 dicembre.

Il Coordinamento del Circolo Pd di Gioia del Colle, riunito alla presenza del Segretario provinciale Avv.
Vito Antonacci, dopo aver preso atto delle dimissioni di
Enzo Cuscito dalla carica di segretario, e dopo averlo calorosamente ringraziato per la sua dedizione ed il suo impegno, ha deliberato alla unanimità, di costituire un comitato esecutivo che, in stretto raccordo con il Coordinamento e con l’Assemblea degli iscritti, proseguirà nell’attività del partito sino alle elezioni per poi convocare il Congresso cittadino.
L’esecutivo è composto da Gianni Valletta (foto allegata), designato quale coordinatore, da Piera De Giorgi, Vito Ludovico, Filippo Antonicelli, Giorgio Donvito e Paolo Covella.
Gioia del Colle, 06 dicembre 2011
Ufficio Comunicazione Pd
Gioia del Colle
Sabato 3 dicembre il Presidio di Gioia del Colle ospiterà Reina Roffé, scrittrice argentina, che presenterà L'ONDA CHE SI INFRANGE, romanzo, e UCCELLI RARI ED ESOTICI, cinque racconti di donne straordinarie. R. Roffé incontrerà gli studenti dell' I.I.S.S. R. Canudo alle ore 11.00 presso l'Auditorium del Liceo Scientifico, in via A. Moro, e la città alle ore 17.30 presso la libreria" La librellula", sita in c.so R. Canudo 132 a Gioia del Colle.
L'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle comunica che in data 21-11-2011 ha inviato la seguente missiva al Commissario Prefettizio del Comune di Gioia, come da accordi intercorsi durante l'incontro del giorno 18 u.s.
EGR. DOTT.ssa MARIA F. DABBICCO
COMMISSARIO PREFETTIZIO DEL
COMUNE DI GIOIA DEL COLLE
Gioia del Colle 21-11-2011
Oggetto: richiesta incontro con il Direttore Generale ASL/BA e l’assessore regionale Fiore
Il sottoscritto GIANNINI Francesco, in qualità di Presidente dell’Osservatorio Permanente Ospedale “ Paradiso “ di Gioia del Colle, facendo seguito agli accordi intervenuti nell’incontro tenutosi il 18 u.s. tra alcuni membri dell’Osservatorio, l’ex Presidente della III Commissione consiliare, l’ex Vice Sindaco di Gioia e la S.V.,
Le invia una breve relazione sullo stato dell’arte dell’Ospedale “ Paradiso “ di Gioia del Colle.
Sarebbero in atto, dal 2003 ad oggi, tentativi di depotenziamento dell’Ospedale Paradiso di Gioia del Colle, come dimostrerebbero:
- La mancata applicazione del Piano di Riordino Fitto (70 posti attivati invece dei previsti 107),
- la mancata riparazione di alcune attrezzature: OPT e laser oculistico,
- il mancato acquisto di ambulanze per il locale nosocomio,
- il mancato potenziamento del Pronto Soccorso,
- lo scarso utilizzo del mammografo, pur essendo stato individuato, l’Ospedale Paradiso, dall’ex Direttore Generale ASL/BA, dottssa Cosentino, Centro Pilota per lo screening mammografico,
- l’invio da Putignano della vecchia TAC, nonostante le promesse de Presidente della Regione Fitto di acquisto di una nuova TAC, acquistata invece per l’Ospedale di Putignano,
il minor numero di medici e paramedici a Gioia in rapporto al numero dei degenti,
- il tentativo di trasferire alcune attrezzature frutto di donazioni esclusive per l’Ospedale Paradiso,
- la vendita da parte dell’ASL, di alcuni beni immobili donati all’Ospedale di Gioia da parte di cittadini gioiesi, il cui ricavato non è stato reinvestito a favore dell’Ospedale Paradiso, come previsto dalla volontà dei testatori,
- una specie di comunicazione di mobilità per il personale paramedico di Gioia del Colle, fatta circolare senza data, senza numero di protocollo e senza firme degli estensori della stessa.
L’Osservatorio fa presente che:
- Gioia è il Comune più esteso, più popoloso del Presidio ( Gioia-Noci-Putignano ), quello che
registra le migliori performances dal punto di vista economico-gestionale,
- A Gioia ha sede il 36° Stormo dell’A.M., la Base NATO più importante del Mediterraneo, ( punto strategico nella Guerra del Golfo, nella crisi ex Iugoslavia, nella crisi del Kossovo e nella crisi Libica ), che si è già espansa e si sta rinfoltendo con l’arrivo di nuovi Gruppi di Volo,
- Gioia del Colle è strategicamente baricentrica tra tre provincie ( Bari, Taranto e Matera ), anche ai fini dell’emergenza-urgenza sul territorio; infatti è attraversata da arterie viarie provinciali, regionali e interregionali di grande importanza, nonché ha un’autostrada con casello proprio, due linee ferroviarie statali ed una zona artigianale ed industriale di tutto rispetto,
- Gioia non ha collegamenti pubblici con Putignano, sede dell’Ospedale di riferimento del Presidio.
L’Osservatorio Le ricorda che il Comune di Gioia ha in atto un ricorso presso il TAR Puglia avverso il Piano di Riordino Ospedaliero della Regione e che lo stesso Osservatorio ha presentato nel mese di ottobre del 2010 un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Bari, in cui ipotizzava una probabile lobby territoriale tendente a favorire l’Ospedale di Putignano e depotenziare quello di Gioia ed ipotizzava una probabile interruzione di pubblico servizio ( diritto alla salute, art. 32 della Costituzione ).
Vorrei comunicarLe che nell’ultimo incontro tenutosi tra il Sindaco di Gioia e il Direttore Generale della ASL/BA si concordava che ogni ulteriore decisione che riguardasse Gioia sarebbe stata presa solo dopo essere stata condivisa con la nostra Amministrazione comunale.
Atteso che la S.V., nel ruolo di Commissario Prefettizio di questo Comune riveste anche il ruolo di responsabile della sanità locale e dell’ordine pubblico,
poiché questi continui tentativi di depotenziamento dell’Ospedale di Gioia stanno creando preoccupazione e malcontento da parte della popolazione gioiese, onde evitare di privare i cittadini di Gioia del diritto alla salute e l’insorgere di conseguenti azioni di massa, che potrebbero comportare problemi per l’ordine pubblico, il sottoscritto, a nome dell’Osservatorio,
LE CHIEDE
di farsi promotrice di un incontro, da tenersi nel Palazzo di Città di Gioia del Colle, con il Direttore Generale della ASL/BA, dott. Domenico Colasanto e con l’assessore regionale alla Salute, dott. Tommaso Fiore, con la presenza anche di una delegazione dell’Osservatorio, al fine di conoscere le determinazioni eventualmente assunte dagli stessi, di metterli al corrente della situazione sanitaria a Gioia e di concordare con loro le eventuali ulteriori decisioni riguardanti l’Ospedale Paradiso, che non penalizzino una popolazione di circa 29.000 abitanti.
In attesa di un riscontro,
distinti saluti
IL PRESID. DELL’OSSERV. PERM. OSPEDALE PARADISO
prof. Francesco GIANNINI
Lo hanno sottolineato in molti, senza essere tuttavia ascoltati: la profonda crisi economica di questi anni avrebbe potuto favorire ed in verità lo potrebbe ancora, una seria e rigorosa riflessione sulla natura stessa dell’economia e sul contenuto di alcuni concetti di fondo, come ad esempio quelli di “ricchezza” e di “povertà”.
Si è preferito invece scegliere altre strade, insistendo in particolare solo sulla necessità di rilanciare i consumi per salvaguardare un sistema che si continua a considerare senza alternative.
In Italia, poi, ci si è accontentati di denunciare i costi dei pranzi dei parlamentari per provare il brivido della “lotta contro gli sprechi e dimostrarsi a favore della povera gente”. Diciamoci la verità, sono cose che possono tutto al più incrementare le vendite di qualche libro, perché questa crisi bisognerebbe invece tentare di comprenderla, se non proprio di risolverla con ben altro coraggio e ben altre intelligenze.
Tra i concetti che a tale riguardo meriterebbero un approfondimento vi sono quelli già citati di “ricchezza” e di “povertà”. La questione è semplice da formulare ma estremamente complessa da affrontare: che cosa fa di un uomo un essere “ricco” o “povero” ? Secondo quale criterio noi percepiamo e definiamo un uomo come “ricco” o come “povero” ?
E’ necessario quindi svolgere, oggi più di ieri, una riflessione attorno a un concetto, quello di povertà, che si tende spesso a relegare a oggetto di interesse solo di alcune “buone persone”.
Com’è ovvio, se ne fa esperienza tutti i giorni, l’uomo comune, il povero, l’umile, colui che non ha alcun tratto del cosiddetto “uomo di successo” , può senz’altro essere un uomo felice, realizzato, in pace con se stesso e con gli altri. E’ lui stesso l’artefice di un’arte di vivere ricca e piena di soddisfazioni.
Questa idea di povertà connessa ad uno stato e non a un possesso, come propria di un certo modo di essere e di vivere e non come relativa al possesso o meno di oggetti, è una delle costanti della tradizione umanistica di cui Seneca, ad esempio, è certamente uno dei padri nobili: “la povertà, se è bene accolta, non è più povertà. E’ povero non chi possiede poco, ma chi brama di avere di più.
Accanto a questa concezione della povertà, che coincide anche con una certa idea di ricchezza (ciò che basta non è mai poco), c’è un’altra, quella moderna, che ha poi finito per imporsi: povero sarebbe colui che manca di qualcosa, che non possiede determinate cose e oggetti. Il povero è un essere caratterizzato da ciò che non ha piuttosto che da ciò che è.
Questa certezza economica moderna è quella che alimenta il consumismo di cui la parola d’ordine è la seguente: bisogna vendere tutto, bisogna vendere tutto a tutti, ma soprattutto tutti devono consumare. Per cui “il povero” è identificato sulla base delle sue presunte carenze piuttosto che delle sue capacità.
Oggi l’economia va male, bisogna aiutare l’economia e per far questo è necessario consumare di più, bisogna trovare il modo di incrementare a ogni costo i consumi. E come fare?
Seguendo la logica del “consumismo”, occorre cerare di incrementare la domanda ovvero di inculcare nelle coscienze il bisogno di consumare, creare i cosiddetti “bisogni indotti”.
La creazione di quelli che giustamente sono stati definiti “bisogni indotti” avviene secondo due momenti strettamente connessi tra loro: innanzitutto bisogna rendere molto appetibile, fino a farlo percepire come necessario, il bene da consumare (è questa l’opera che vede impegnata tutta la pubblicità e gran parte del sistema dell’informazione); contemporaneamente bisogna anche indurre l’idea che chi con possiede quel determinato bene è in qualche modo un fallito, un mancante, insomma un miserabile.
Si tratta, in altre parole di convincere il soggetto consumatore che il mancato possesso e consumo di quel determinato bene (povertà) ha lo statuto di una vera e propria colpa (miseria). La qualificazione dl mancato possesso di un bene come “miseria” è funzionale alla creazione di quel senso di colpa che è il grande strumento attraverso il quale si riesce a trasformare il consumo in una sorta di dovere morale.
La povertà è quindi percepita da tutti come miseria.
E’ doveroso tuttavia chiedersi: il mancato possesso di qualche cosa può essere realisticamente interpretato come il sintomo di una possibile “miseria” ?
Io penso, non da romantico sognatore o adolescente impegnato nel volontariato ma semplicemente da uomo, che l’esperienza della vita quotidiana mostra come la vera ricchezza sia quella formata soprattutto da affetti, legami, amicizie, tradizioni, fedi, in fondo tutte non cose che non si inventano da un giorno all’altro e che non si possono acquistare in un centro commerciale.
Sebastiano Tangorre
La prossima settimana l’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle, consegnerà al Commissario Prefettizio del Comune di Gioia del Colle, dott.ssa Dabbicco, una lettera con la quale la invita a formalizzare la richiesta di un incontro al Direttore Generale della ASL/BA, dott. D. Colasanto e all’assessore regionale alla Sanità T. Fiore, per fare il punto sulla situazione sull’Ospedale gioiese ed individuare gli interventi che mirano a non penalizzare i circa 29.000 abitanti di Gioia e quelli del Distretto che gravitano sul nostro Comune.
Tutto ciò a seguito dell’incontro richiesto dall'Osservatorio in data 14-11-20011 e che si è tenuto sul Palazzo municipale in data 18-11-2010 tra alcuni componenti dell’Osservatorio, l’ex Presidente della III Commissione consiliare, l’ex vice sindaco di Gioia e il Commissario Prefettizio.
Nell’incontro, che è stato cordiale e fruttuoso, il Presidente dell’Osservatorio e gli altri intervenuti hanno relazionato al Commissario sulla situazione dell’Ospedale Paradiso e sui continui tentativi di depotenziarlo, a dispetto dei risultati positivi che realizza, della sua strategicità a cavallo tra tre Provincie e della presenza del 36° Stormo dell’A.M., importante Base aerea NATO in continuo potenziamento.
Questa continua opera di demolizione del nosocomio gioiese porta a potenziare l’Ospedale di Putignano ( centro di riferimento per i gioiesi nell’ambito del Distretto Gioia-Noci-Putignano ), città che è priva di servizi pubblici di trasporto e di collegamento con Gioia del Colle e che quindi è difficilmente raggiungibile non solo per chi è privo di mezzo proprio, ma soprattutto per gli anziani, che sono le persone più bisognose di cure ospedaliere o specialistiche.
Gli intervenuti hanno fatto presente al Commissario che questo continuo stillicidio potrebbe continuare ad alimentare il malcontento della popolazione gioiese, fino a degenerare in azioni tendenti a compromettere l'ordine pubblico.
Nei prossimi giorni l’Osservatorio attiverà una serie di ulteriori iniziative rivolte al rispetto dell’applicazione del Piano di riordino Sanitario della Regione Puglia per quanto concerne l’Ospedale Paradiso di Gioia e ad evitare ulteriori forme di depotenziamento della stessa struttura ospedaliera, che non sono in linea con le direttive regionali.

Il Presidente dell'Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso di Gioia del Colle, comunica che in data 10-11-2011 ha inviato una missiva al Direttore Generale della ASL/BA, dott. Domenico Colasanto e p.c. al Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero Gioia-Noci-Putignano, dott. Domenico Labate.
Tutto ciò alla luce di alcuni incresciosi episodi che vedrebbero coinvolto il nostro Ospedale e che potrebbero rafforzare il tentativo di depotenziamento, provocandone la definitiva chiusura.
L'Osservatorio, anche in " vacatio " del Consiglio comunale e di dimissioni del Sindaco avverte che manterrà alta l'attenzione sull'Ospedale, perché non ci sia una accelerazione nel ridimensionamento del nostro nosocomio, che non sia in armonia con le linee e le deliberazioni approvate dal Piano di Riordino Sanitario della Regione Puglia.
L'Osservatorio comunica altresì di aver dato comunicazione della presente agli organi di stampa e di aver notiziato di questi ultimi accadimenti anche l'avvocato che difende il Comune di Gioia del Colle nel giudizio pendente presso il TAR Puglia tra il Comune di Gioia e la Regione Puglia avverso il Piano di Riordino Ospedaliero, per gli eventuali adempimenti di loro competenza.
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Il gruppo FRATRES di GIOIA DEL COLLE ricorda che domenica 13 novembre 2011 dalle ore 08.00 si potrà donare sangue presso l'Ospedale Paradiso nei locali dell'ex Pronto socorso.
Non mangiare latte o suoi derivati.
Caffè, thè, succhi di frutta potrai assumerli.
In attesa di vederci Domenica 13/11/11 salutiamo cordialmente .

Ma cosa hanno in comune due gioiesi con Olivetti?
Olivetti: dal 1908 Ivrea, un’amabile cittadina, gemella di Gioia in termini di abitanti, in una splendida posizione ai piedi delle Alpi all’imbocco della Valle d’Aosta, ha visto il proprio destino agricolo trasformarsi in modello industriale grazie alla genialità e all’intraprendenza di Camillo Olivetti e all’utopia sociale di suo figlio Adriano. Per decenni Olivetti è stata leader mondiale nel campo della meccanica e dell’elettronica ed Ivrea è stata all’avanguardia nei servizi sociali e nel pensiero democratico.
Un gioiese: 45enne, ha vissuto a Gioia fino ai 20 anni, si trasferisce a Bologna per frequentare Disciplina dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo (DAMS). Realizza video/teatro, produce lungometraggi e documentari. Fonda la società Sattva films, pubblica come editore alcuni film in DVD e come regista e produttore indipendente produce il documentario lungometraggio su Adriano Olivetti: Michele Fasano.
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Alla cortese attenzione di TUTTI
Carissimi amici,
sono passati tre anni dall’apertura del Dormitorio dei Senza Fissa Dimora “don Vito Diana”. Anche questa volta non si può far passare in sordina questo momento importante anche per fare una verifica del cammino svolto e comunicare a tutte le comunità parrocchiali l’andamento e lo svolgimento delle attività svolte e da svolgere.
Il Dormitorio è un segno visibile della carità, ma è patrimonio di tutta la comunità della chiesa locale.
Continuo ad esprimere il mio grazie a tutti:
· ai volontari che ininterrottamente, anche nel pieno dell’estate, hanno tenuto aperto il dormitorio;
· alle signore che hanno prestato il loro servizio per le pulizie generali ogni quindici giorni;
· ai giovani che si sono affacciati anche per un momento;
· a tutte le comunità parrocchiali che hanno offerto materiale per l’igiene intimo e della casa, coperte e lenzuola, asciugami e accappatoi;
· a tutti/e coloro che presteranno il loro contributo nel prossimo anno che spero sempre più numerosi.
Vi invito a partecipare GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE presso il Dormitorio dei Senza Fissa Dimora “don Vito Diana” a due momenti particolari:
- Ore 18.30:CELEBRAZIONE DELLA MESSA;
- Ore 19.15: PRESENTAZIONE DEI DATI STATISTICI di “un anno di Dormitorio” a cura di Michele Alloggio, giovane che sta svolgendo il Servizio Civile presso la Caritas di Bari
Ore 20.15: MOMENTO DI FRATERNITÀ tra volontari ed ospiti.
DIRETTORE CARITAS DIOCESANA
Don Antonio Ruccia
Caritas Diocesana di Bari-Bitonto
Via dei Gesuiti, 20 – 70122 Bari
Tel e fax 0805237311 – 3394909894
Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Caritas Diocesana
ai numeri 0805237311 – 3394909894.

Tra gli enti religiosi, possessori di beni ecclesiastici nel territorio di Gioia figurava in passato anche il Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta. Tale Ordine, che era rappresentato dalla Commenda di S. Maria di Picciano, possedeva due feudi nell’agro di Gioia.
Il primo, soprannominato Piscina della Tufara, si snodava lungo la via per Matera, in un territorio compreso tra la via per Matera e quelle per Montursi e Laterza; era esteso circa 4311 tomoli e due stoppelli. Ne facevano parte diverse contrade: le Piscine, le Tufare, Murgia di Montursi, Lago Magno, parchi della Mandra, lago Savino. Al suo interno erano presenti vigneti, frutteti e piscine di acqua sorgiva. I Cavalieri di Malta
Il secondo feudo, che si trovava a nord-ovest del paese ed era soprannominato San Giovanni Gerosolimitano o Santa Maria del Vurzale, era esteso per circa 272 tomoli. Esso si estendeva verso la contrada Marchesana e le vie per Cassano e Santeramo ed era ricco di piscine di acqua sorgiva, di frutteti, giardini, parchi, seminativi e vigneti.
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