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	<title>gioiadelcolle.info &#187; Opinione di &#8230;</title>
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	<description>Il portale della comunità  gioiese</description>
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		<title>L’era della comunicazione e globalizzazione</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 08:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione di ...]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazioen e Globalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Non a torto la nostra epoca &#232; detta l&#8217;et&#224; della comunicazione. E&#8217; in quest&#8217;area infatti, che si stanno realizzando le pi&#249; grandi innovazioni.
&#160;
La nostra societ&#224; &#232; estremamente complessa; &#232; fatta di moltissime componenti, distribuite su spazi enormi eppure continuamente interagenti; una comunicazione immediata ed efficace &#232; la condizione essenziale perch&#233; il nostro sistema sopravviva. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/08/globofacebook-6x4.jpg"><img align="right" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-15662" height="201" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/08/globofacebook-6x4-295x201.jpg" title="globofacebook-6x4" width="295" /></a>Non a torto la nostra epoca &egrave; detta l&rsquo;et&agrave; della comunicazione. E&rsquo; in quest&rsquo;area infatti, che si stanno realizzando le pi&ugrave; grandi innovazioni.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">La nostra societ&agrave; &egrave; estremamente complessa; &egrave; fatta di moltissime componenti, distribuite su spazi enormi eppure continuamente interagenti; una comunicazione immediata ed efficace &egrave; la condizione essenziale perch&eacute; il nostro sistema sopravviva. E mentre ingegneri e tecnici stanno mettendo a punto sempre nuovi strumenti perch&eacute; lo scambio di informazioni sia pi&ugrave; ampio, pi&ugrave; economico, pi&ugrave; sicuro, pi&ugrave; controllato, molti altri, come mai nel passato, studiano l&rsquo;uomo in quanto soggetto che comunica: sociologi, psicologi, linguisti, filosofi, semiologi, convinti che la capacit&agrave; di comunicare &egrave; una delle caratteristiche pi&ugrave; originali e pi&ugrave; decisive della persona.<span id="more-15373"></span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">L&rsquo;essere umano nasce, si sviluppa, giunge a maturit&agrave; solo perch&eacute;, immerso nella comunicazione, &egrave; chiamato a dialogare con gli altri; l&rsquo;uomo non pu&ograve; non comunicare: ogni sua azione, ogni suo gesto esprime una intenzione o almeno indica la presenza di qualcuno e dunque rinvia ad un significato, porta con s&eacute; un messaggio. E&rsquo; per questo che il mondo intorno a noi &egrave; come un libro aperto, e quanta pi&ugrave; attenzione, capacit&agrave; di leggere uno ha, tanto pi&ugrave; comprende.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Un gesto, un&rsquo;espressione, un vestito, il taglio dei capelli, l&rsquo;arredamento di un ambiente, un ritmo musicale o una melodia, lo stile di una costruzione, sono come testi espliciti per chi si sofferma a rilevarli. Che cosa fa un fotografo se non scegliere quanto gli interessa tra i messaggi espressi dall&rsquo;ambiente, dagli oggetti, dal vestito e dai gesti delle persone inquadrate? Poi organizza il tutto e lo trascrive in forma di fotografie, cos&igrave; che altri possano leggervi quanto lui vuole comunicare.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Che cosa fa un architetto se non scrivere &ndash; con la pietra, con il cemento armato, con l&rsquo;acciaio e il vetro &ndash; un suo messaggio? Disegnando una scala si pu&ograve; dire che &egrave; un re che la discende, oppure che &egrave; un operaio, oppure che &egrave; un pompiere o un ladro. Progettando una citt&agrave; non si pu&ograve; evitare di dire con la forza del cemento e della pietra quale tipo di comunit&agrave; umana si intende costruire, dal modo in cui sono organizzati gli spazi (piazze, strade, zone pedonali, mercati, case&#8230;), si dir&agrave; se si ama stare insieme e incontrarsi oppure se tutti hanno bisogno di scappare per rifugiarsi nella propria tana. Si confrontino i quartieri vecchi di un paese o di una citt&agrave; con i quartieri nuovi o le periferie, non li abita un&rsquo;anima diversa? I messaggi del passato li troviamo negli scavi archeologici; un coccio, la pianta di una casa, gli oggetti in uso, la forma delle tombe&#8230; ci raccontano la vita di chi ci ha preceduto.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Cos&igrave; faranno anche i nostri successori (se mai lasceremo loro le condizioni affinch&eacute; sopravvivano!) dalla pianta dei nostri alloggi, dal modo di organizzare la citt&agrave; proiettandosi sempre pi&ugrave; nel futuro. Perch&eacute; non utilizzare questo modo di guardare alle cose, questo modo di leggere la realt&agrave; che ci circonda, per capire che cosa l&rsquo;uomo ha pensato e pensa del suo rapporto con il passato, con il futuro, del suo rapporto con lo spazio, la luce, le tenebre; per comprendere il modo in cui egli vive la vita e sperimenta la morte; per intuire come l&rsquo;uomo ha pensato se stesso, gli altri, la natura, l&rsquo;universo, Dio? Forse la proposta sembrer&agrave; pretenziosa. Non potr&agrave; che essere un viaggio avventuroso dove non basta avere per guida la teologia; abbiamo bisogno della storia, della geografia, della letteratura, dell&rsquo;arte, della filosofia&#8230; .</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">E quando avremo letto queste pagine del passato e del presente, pagine pesanti come pietre, grandi spesso come nessun&#39;altra costruzione ad esse contemporanea, che cosa avremo guadagnato? Una risposta oggettiva non esiste&hellip; Tutti per&ograve; avvertiremo che si fa cultura vera solo quando si riesce a far dialogare le varie scienze, nel rispetto dell&rsquo;originalit&agrave; e dei limiti di ciascuna. Ed ancora; a tutti apparir&agrave; accettabile l&rsquo;affermazione che lo studio della religione &egrave; un modo serio di studiare l&rsquo;uomo e il suo destino.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">La tecnologia e la scienza sono strumenti potenti nelle mani dell&rsquo;uomo, ma non riescono a fornire dati e soluzioni valide alle nostre domande di senso: &#8211; Si pu&ograve;, allora, dire che l&rsquo;uomo di oggi, con la formazione matematico-scientifica, ha ancora delle inquietudini e delle insicurezze? &ndash; Pu&ograve; la scienza indagare fino in fondo la interiorit&agrave; dell&rsquo;uomo e risolverne le ansie? &ndash; I sentimenti dell&rsquo;uomo, l&rsquo;amore, l&rsquo;affetto, la solidariet&agrave;, possono essere espressi solo con ragionamenti &ldquo;chiari e distinti&rdquo;? Si tratta di definire con chiarezza l&rsquo;ambito che compete alla scienza e alla tecnologia e rilevare l&rsquo;area propriamente esistenziale, quella che concerne i problemi umani e spirituali, cui la scienza non ha accesso alcuno.</div>
<div style="text-align: justify"><strong>&nbsp;</strong></div>
<div style="text-align: justify"><strong>Annamaria Castellana</strong></div>
<div style="text-align: justify"><strong>Tratto da &ldquo;la Piazza&rdquo; di giugno 2011</strong></div>
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		<title>Allagamenti, rinviata la fine di un incubo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 01:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Stoppini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione di ...]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul settimanale Fax n. 33, del 28 agosto 2010, a pag. 3, in un articolo, a firma di d.a. (Davide Antonicelli), dal titolo &#8220;Allagamenti, a ottobre partono i lavori&#8221;, il cronista affermava che si profilava &#8220;la fine di un incubo per i residenti della zona compresa tra la via per Bari e quella per Acquaviva, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Sul settimanale Fax n. 33, del 28 agosto 2010, a pag. 3, in un articolo, a firma di d.a. (Davide Antonicelli), dal titolo &ldquo;Allagamenti, a ottobre partono i lavori&rdquo;, il cronista affermava che si profilava &ldquo;la fine di un incubo per i residenti della zona compresa tra la via per Bari e quella per Acquaviva, passando per via Fellini nei pressi del cinema Seven&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify">Una certezza, la sua, derivata dalle parole pronunciate dall&rsquo;assessore ai Lavori Pubblici, Sante Celiberti, in una intervista rilasciatagli il giorno prima e utilizzata parzialmente per l&rsquo;omonima testata online.</p>
<p style="text-align: justify">Intervista in cui affermava, pur con qualche dubbio, &ldquo;siamo quasi certi che risolveremo la questione; i lavori, se non ci sono intoppi, potrebbero iniziare gi&agrave; entro la prossima met&agrave; di ottobre&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify">Un progetto definitivo che poteva addirittura essere presentato &ldquo;molto tempo prima ma abbiamo avuto alcune difficolt&agrave; con le autorizzazioni dal punto di vista ambientalistico, tuttavia queste difficolt&agrave; sono state superate e ora cercheremo di procedere velocemente&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify">Una velocit&agrave; che nessuno dei residenti, e non solo, ha notato, se non nell&rsquo;acqua piovana che nel frattempo ha continuato, continua e continuer&agrave; sicuramente a riversarsi in quella zona, allagandola puntualmente.</p>
<p style="text-align: justify">Da allora, infatti, sono trascorsi altri tre mesi, ma dell&rsquo;inizio di questi lavori nemmeno l&rsquo;ombra. Eppure nel frattempo, &ldquo;i lavori, per la realizzazione dell&rsquo;impianto di raccolta, trattamento e smaltimento acque meteoritiche, per un importo complessivo di 303.296,68 euro, oltre IVA&rdquo;, sono stati aggiudicati, con Determinazione di Spesa n. 947 del 21/09/2010, alla ditta SFEEL srl di Laterza. Ci si chiede: come mai dopo oltre 60 giorni non sono ancora partiti? Per ulteriori e non previste cause ambientalistiche esterne o per problemi interni?<br />
	&nbsp;</p>
<p style="text-align: right"><em>Donato Stoppini<br />
	Tratto da &ldquo;la Piazza&rdquo; dicembre 2010</em></p>
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		<title>Le notizie dai contenuti &#8220;riempitivi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 01:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Stoppini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione di ...]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul numero 44 del settimanale &#8220;Fax&#8221;, del 13 novembre 2010, siamo stati letteralmente attratti gi&#224; dal titolo di un mini articolo, a firma ignota, inserito a pag. 18, che recitava: &#8220;Defunti, scarsa affluenza&#8221;. 
&#160;
Ma se erano defunti come potevano circolare? 
&#160;
Un articolo in cui, dopo essersi rammaricati per &#8220;le condizioni meteorologiche, che non hanno permesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt"><img align="right" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-13861" height="295" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/02/morti-195x295.jpg" title="Satira mortuaria" width="195" />Sul numero 44 del settimanale &ldquo;<i>Fax</i>&rdquo;, del 13 novembre 2010, siamo stati letteralmente attratti gi&agrave; dal titolo di un mini articolo, a <b>firma ignota</b>, inserito a pag. 18, che recitava: &ldquo;<i>Defunti, scarsa affluenza</i>&rdquo;. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Ma se erano defunti come potevano circolare? </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Un articolo in cui, dopo essersi rammaricati per &ldquo;<i>le condizioni meteorologiche, che non hanno permesso perfettamente di ricordare la memoria dei cari scomparsi, recandosi presso le tombe</i>&rdquo;, ci si rallegra per l&rsquo;andamento dei giorni successivi in cui &ldquo;<i>anche grazie a</i>(l) <i>bel tempo l&rsquo;affluenza &egrave; stata abbondante</i> (e ottima no?), <i>tanto che domenica scorsa, presso il chiostro in cui si vendono i fiori, situato nel parcheggio del cimitero</i> (ma non sono due o nell&rsquo;altro si vendono panini e bibite?), <i>sono stati distribuiti dei ticket </i>(forse volevasi dire numeri) <i>alle numerose persone in attesa</i>&rdquo;. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Per evitare che il defunto scappasse, si annoiasse, si arrabbiasse o certificare la vendita? </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Eh beh, non c&rsquo;&egrave; che dire, queste s&igrave; che sono notizie, cosa non si farebbe pur di riempire la pagina! </span></div>
<div style="text-align: right"><em><span style="font-size: 12px"><span style="letter-spacing: 1pt">Donato Stoppini</span></span></em></div>
<div style="text-align: right"><em><span style="font-size: 12px"><span style="letter-spacing: 1pt">Tratto da &ldquo;la Piazza&rdquo; dicembre 2010</span></span></em></div>
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		<title>Quante bugie sulla raccolta differenziata</title>
		<link>http://www.gioiadelcolle.info/2011/02/19/quante-bugie-sulla-raccolta-differenziata/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 01:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Stoppini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione di ...]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul sito Internet del comune di Gioia del Colle siamo stati attratti da un articolo, pubblicato dal quotidiano &#8220;La Gazzetta del Mezzogiorno&#8221; in data 30/06/2010, dal titolo: &#8220;Differenziata, avanti tutta &#8211; Nuovi cassonetti e raccolta dell&#8217;olio. La Spes: in un anno bisogna raggiungere quota 60%&#8221;, a firma di l.r. (Lucia Rizzi). 
&#160;
Un articolo in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt"><img align="right" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-13865" height="221" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/02/umido-295x221.jpg" title="Contenitore per la raccolta differenziata dell'umido" width="295" />Sul sito Internet del comune di Gioia del Colle siamo stati attratti da un articolo, pubblicato dal quotidiano &ldquo;<i>La Gazzetta del Mezzogiorno</i>&rdquo; in data 30/06/2010, dal titolo: &ldquo;<i>Differenziata, avanti tutta &ndash; Nuovi cassonetti e raccolta dell&rsquo;olio. </i></span><span style="letter-spacing: 1pt"><i>La Spes: in un anno bisogna raggiungere quota 60%</i>&rdquo;, a firma di <b>l.r.</b> (<b>Lucia Rizzi</b>). </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Un articolo in cui il presidente, <b>Andrea Benagiano</b>, rimarca lo sforzo che la Spes SpA sta compiendo affinch&eacute; &ldquo;<i>Gioia possa mantenere non solo il primato come paese riciclone, ma possa aumentare le percentuali di differenziata, adesso siamo intorno al 31% ma la finanziaria ci impone di raggiungere nel 2011 una percentuale pari al 60%</i>&rdquo;. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Un obiettivo sicuramente ambizioso ma irraggiungibile, nonostante le parole e gli sforzi profusi. Si d&agrave; il caso, infatti, ma nessuno dei responsabili della Spes o dell&rsquo;amministrazione, sindaco in testa, lo ha detto, che questa percentuale, non solo non &egrave; aumentata, ma nel giro di pochi mesi, <b>&egrave; addirittura scesa di quasi 8 punti</b>, passando dal 30% del 2009 al 22% dei primi nove mesi del 2010, a settembre &egrave; scesa al 18%. <span id="more-13483"></span></span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Una pericolosa e repentina <b>inversione di tendenza che ha interessato anche l&rsquo;intera raccolta dei rifiuti solidi urbani</b>, diminuita, nello stesso periodo, di ben 1.700 tonnellate, rispetto al 2009, un decremento pari al 13.5%. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Una diminuzione iniziata a partire dal mese di maggio 2010, subito dopo che i militari del <b>Corpo Forestale del Comando Provinciale</b> posero, a fine aprile, i sigilli di sequestro al cassonetto della raccolta degli inerti, e cresciuta nei mesi successivi. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt"><b>Un caso? Una coincidenza?</b> E la decisione del sindaco <b>Piero Longo</b> di andare controcorrente rispetto alle decisioni assunte dalla Regione Puglia in materia di emergenza rifiuti, ribadendo che a Gioia del Colle si &egrave; ancora in emergenza, e ordinando ai cittadini di differenziare tutti i rifiuti, non solo l&rsquo;umido, &egrave; un&#39;altra coincidenza o &egrave; il caso di pensare che, consapevole dell&rsquo;andamento in evidente picchiata, sia stato costretto a promuoverla per non perdere la faccia oltre che lo scettro di &ldquo;comune pi&ugrave; virtuoso e riciclone della Puglia&rdquo;?</span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: right"><em><span style="font-size: 12px"><span style="letter-spacing: 1pt">Donato Stoppini</span></span></em></div>
<div style="text-align: right"><em><span style="font-size: 12px"><span style="letter-spacing: 1pt">Tratto da &ldquo;la Piazza&rdquo; dicembre 2010</span></span></em></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Mercato coperto: due pesi e due… verità!</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 01:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Stoppini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione di ...]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Coperto]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul quotidiano &#8220;La Gazzetta del Mezzogiorno&#8221; del 10 novembre con un articolo dal titolo: &#8220;Mercato coperto, accordo con gli ambulanti &#8211; &#232; stato scongiurato il pericolo di chiusura&#8221;, a firma di Lucia Rizzi, si ritorna a parlare dell&#8217;argomento con l&#8217;assessore al Commercio, Giacinto Donvito il quale, &#8220;a conclusione dei primi incontri con gli ambulanti, risalenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt"><img align="right" alt="" height="240" src="/public/2009/03/mercatoreginaelena.jpg" width="320" />Sul quotidiano &ldquo;<i>La Gazzetta del Mezzogiorno</i>&rdquo; del 10 novembre con un articolo dal titolo: &ldquo;<i>Mercato coperto, accordo con gli ambulanti</i> <i>&ndash; &egrave; stato scongiurato il pericolo di chiusura</i>&rdquo;, a firma di Lucia Rizzi, si ritorna a parlare dell&rsquo;argomento con l&rsquo;assessore al Commercio, <b>Giacinto Donvito</b> il quale, &ldquo;<i>a conclusione dei primi incontri con gli ambulanti, risalenti a diverso tempo fa</i>&rdquo;, afferma che la decisione di risistemare la struttura e &ldquo;<i>renderla meglio fruibile da parte dei cittadini e pi&ugrave; vivibile anche per gli stessi commercianti</i>&rdquo; era stata determinata dalla scelta di &ldquo;<i>alcuni tra di loro di non pagare il canone concessorio</i>&rdquo;, per la &ldquo;<i>situazione indecorosa in cui versava la struttura</i>&rdquo;. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Una decisione che cozza con la precedente affermazione, forse pi&ugrave; veritiera, in cui, con riferimento al sindaco, afferma che si &egrave; &ldquo;<i>ritenuto opportuno pensare di chiudere il mercato</i>&rdquo;. Salvo poi ritenerla &ldquo;<i>una soluzione estrema che in tutti i modi cercheremo di evitare per non privare Gioia di un servizio importante</i>&rdquo;. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Ma a cosa alludeva l&rsquo;assessore, con il termine importante, al servizio o alla struttura? Leggendo l&rsquo;ultima Delibera di Giunta in cui si &egrave; parlato di mercato coperto, la n. 172 del 23/09/2010, in cui si sostiene che &ldquo;<i>il mercato coperto del Comune di Gioia del Colle versa ormai in uno stato di degrado irreversibile, &egrave; carente di pubblica illuminazione</i>&rdquo;, che &ldquo;<i>l&rsquo;Amministrazione Comunale non ritiene che la struttura dell&rsquo;immobile possa far cambiare le cose perch&eacute; ormai il mercato coperto &egrave; decadente per cui &egrave; necessario ricercare nuovi scenari al fine di creare nuovi impulsi per l&rsquo;economia locale</i>&rdquo;, riteniamo si riferisse al solo servizio. <span id="more-13486"></span></span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Una ipotesi avallata dalla successiva affermazione, contenuta nella stessa delibera, in cui si sostiene che &ldquo;<i>a tal fine l&rsquo;Amministrazione Comunale ha individuato un&rsquo;area limitrofa al centro cittadino (compresa tra Via D&rsquo;Annunzio, Via Della Pace e linea ferroviaria), raggiungibile a piedi da pi&ugrave; parti e, comunque, gi&agrave; infrastrutturata per quanto attiene le opere di urbanizzazione, sulla quale sarebbe possibile spostare la struttura mercatale e realizzare opere complementari al fine di avviare attivit&agrave; diverse tese al coinvolgimento dei cittadini che tratta l&rsquo;argomento coperto</i>&rdquo;. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Osservazioni e conclusioni che sono l&rsquo;esatto contrario di quanto riportato, il giorno dopo, nelle migliaia di copie del libricino illustrativo distribuito in occasione della festa del Pdl dal titolo: &ldquo;<i>Festeggiamo con i fatti</i>&rdquo;. Una sorta di vademecum in cui, fra le cose fatte e portate a termine, c&rsquo;&egrave; anche il Mercato coperto, con la seguente motivazione: &ldquo;<i>Il mercato coperto ha un volto nuovo, sono stati ridisegnati i box, una nuova illuminazione e pitturazione garantiscono alla struttura un&rsquo;immagine nuova di ordine e pulizia</i>&rdquo;. </span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><span style="letter-spacing: 1pt">Una verit&agrave; a proprio uso e consumo e da adattare a ogni stagione e/o circostanza.</span></div>
<div style="text-align: right"><em><span style="font-size: 12px"><span style="letter-spacing: 1pt">Donato Stoppini</span></span></em></div>
<div style="text-align: right"><em><span style="font-size: 12px"><span style="letter-spacing: 1pt">Tratto da &ldquo;la Piazza&rdquo; dicembre 2010</span></span></em></div>
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