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	<title>gioiadelcolle.info &#187; Infanzia</title>
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	<description>Il portale della comunità  gioiese</description>
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		<title>L&#8217;Asilo d&#8217;Infanzia &#8221; E. De Deo &#8220;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 22:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Giannini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acculturi@moci]]></category>
		<category><![CDATA[Gioia Nota]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
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		<category><![CDATA[Massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Partenopea]]></category>

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		<description><![CDATA[.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/08/emdedeo.jpg"><img align="right" alt="" class="alignnone size-full wp-image-15676" height="226" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/08/emdedeo.jpg" width="223" /></a>Gi&agrave; all&rsquo;inizio dell&rsquo;800 a Gioia funzionavano le Scuole elementari.</p>
<div style="text-align: justify">Infatti, prima ancora della disposizione regia del 1810, che imponeva <i>che in ogni Citt&agrave;, Terra o luogo abitato del regno vi fosse un Maestro che insegnasse i primi rudimenti e la Dottrina Cristiana ai fanciulli e li istruisse del metodo normale</i>, il Decurionato di Gioia l&rsquo;8-2-1810 ricorda che nel nostro Paese vi &egrave; una scuola nella quale dal 1806 &egrave; stato nominato Maestro l&rsquo;abate Francesco Paolo Losapio.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Sette giorni dopo il Plebiscito, che sancisce l&rsquo;unificazione&nbsp; delle nostre Terre all&rsquo;Italia di Vittorio Emanuele, e precisamente il 28 ottobre 1860, i Decurioni di Gioia si riuniscono per deliberare sulla richiesta del Governo, &nbsp;se cio&egrave; il Comune vuole istituire gli Asili Infantili.</div>
<div style="text-align: justify">Il 19 dicembre 1866 il Consiglio comunale, preso atto che gli Ordini religiosi sono stati soppressi e che il Convento dei Padri Riformati &egrave; rimasto vuoto, pensa di utilizzare quei locali per un Asilo infantile e per il miglioramento dell&rsquo;Ospedale.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Nella successiva riunione del 21 gennaio 1867&nbsp; si parla ancora di allocare nel Convento dei Frati Riformati&nbsp; l&rsquo;Asilo infantile e di istituire anche &nbsp;asili rurali d&rsquo;infanzia.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il Consiglio comunale di Gioia nelle sedute dell&rsquo;8 e del 17 luglio 1868 delibera di impiantare un Asilo Infantile, che potesse ospitare 50 bambine e 50 bambini.<span id="more-15443"></span></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il 15 novembre 1868 il Consiglio, in sede di approvazione di bilancio, a seguito dell&rsquo;accertamento di un deficit di &pound;.24.000 per maggiori esiti&nbsp; per la Pubblica Istruzione e per la Guardia Nazionale, tenuto conto che la popolazione in quell&rsquo;anno era stata flagellata a sangue con le tasse, propone di sopprimere l&rsquo;Asilo infantile.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">L&rsquo;8 luglio 1869 il Consiglio delibera l&rsquo;impianto dell&rsquo;Asilo Infantile e il 19 settembre approva lo Statuto.</div>
<div style="text-align: justify">Nel 1869 l&rsquo;Asilo viene eretto in Ente morale con Regio Decreto del 21 dicembre e funziona come scuola di grado preparatorio ( come l&rsquo;attuale scuola dell&rsquo;infanzia ).</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Nel 1871 l&#39;asilo non &egrave; ancora istituito, tanto che il Prefetto ne sollecita l&rsquo;apertura; nel caso contrario avrebbe provveduto lui ad aprirlo. In quell&rsquo;anno, il 23 settembre, viene solamente approvato lo Statuto organico dell&rsquo;Asilo Infantile.</div>
<p style="text-align: justify">L&rsquo;Asilo viene aperto il 7 febbraio 1872, dopo aver nominato la Direttrice e la Vice Direttrice. Il costo d&rsquo;impianto dell&rsquo;Asilo &nbsp;ammonta a &pound;. 3538,91, parte delle quali vengono versate dall&rsquo;Amministrazione Provinciale. L&rsquo;Asilo, inaugurato nel centenario della morte di Emanuele De Deo, viene intitolato a lui, protomartire del Risorgimento italiano.</p>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/08/lapdedeo.jpg"><img align="left" alt="" class="alignnone size-full wp-image-15678" height="255" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/08/lapdedeo.jpg" width="198" /></a>All&rsquo;inaugurazione, a cui partecipa anche l&rsquo;Ispettore Scolastico Circondariale, professor Filippo Ciccimarra, che si complimenta per l&rsquo;iniziativa, il Sindaco Pompeo Lippolis legge una lettera nella quale il Prefetto esprime le sue lodi al Comune per l&rsquo;opera portata a termine.</div>
<div style="text-align: justify">Eugenio Canudo, padre del pi&ugrave; famoso Ricciotto,&nbsp;il 28 aprile 1872 compone un&#39;ode, per l&#39;inaugurazione dell&#39;Asilo d&#39; Infanzia.&nbsp;&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Gi&agrave; nel 1874 il Consiglio, visti i risultati e alcuni inconvenienti che l&rsquo;Asilo presenta, propone di rimuoverli.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Nella seduta consiliare del 16-6-1876 si parla della continuazione del concorso municipale per il mantenimento dell&rsquo;Asilo d&rsquo;Infanzia. In tale circostanza il consigliere Francesco Cassano si dimostra contrario all&rsquo;istituzione dell&rsquo;Asilo&hellip; <i>imperocch&egrave; la educazione a cui i bimbi vi si assoggettano, li abitua ad una vita comoda, delicata, gentile, cosa che ripugna all&rsquo;avvenire di un agricoltore, il quale deve avere per suo capitale e ricchezza mani robuste e gambe ferme&hellip;</i> Il Consiglio per&ograve; delibera di concedere l&rsquo;anno assegno comunale di &pound;. 3.750 per tre anni, a cominciare dal 1877 e che tale assegno fosse subordinato alla condizione che la Direzione dell&rsquo;Asilo fosse tolta alle Signore borghesi e affidata alle Monache della Carit&agrave;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Nel 1880 il gioiese Pasquale Favale con suo testamento lascia parte della sua eredit&agrave; per l&rsquo;Asilo Infantile.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Alla fine del 1880, a causa del cattivo funzionamento, l&rsquo;Asilo si chiude, anche perch&eacute; il Comune&nbsp; il 2 aprile 1881 nega il sussidio annuo sperato.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Si riapre alla fine del 1882, grazie anche al sussidio comunale in &pound;. 3.750.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il 6 febbraio 1890 il Consiglio esamina una domanda del Presidente dell&rsquo;Asilo Infantile per sussidio infantile e per sussidio per la scuola di istruzione&nbsp; delle fanciulle ai lavori donneschi.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il 16 novembre 1894 il Consiglio delibera che si pu&ograve; trasferire l&rsquo;Asilo Infantile al palazzo San Francesco, sede della disciolta Scuola Enologica, in attesa&nbsp; di costruire il nuovo asilo, lasciando liberi i locali che occupa nel Palazzo Municipale, dove saranno allocati gli uffici della Pretura.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il 31 maggio 1913 in Consiglio si ricorda che l&rsquo;Asilo da 40 anni &egrave; in locali angusti ed &egrave; privo di giardino.</div>
<div style="text-align: justify">La Giunta nella seduta del 23-8-1919 delibera la costruzione di un Edificio&nbsp; per l&rsquo;Asilo d&rsquo;Infanzia, progettato dall&rsquo;ingegnere Milano, che prevedeva la spesa di &pound;. 250.000.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il 1 settembre 1939 viene modificato lo Statuto dell&rsquo;Asilo Infantile De Deo.</div>
<div style="text-align: justify">L&rsquo;Asilo si &egrave; stato mantenuto oltre che con il&nbsp; contributo annuo del Comune, anche grazie ai lasciti di numerosi concittadini benefattori, tra cui: Dorotea Taranto Indellicati, Cesare Giuseppe Soria, Camilla De Luca-Losito, Eramo Giuseppe ( testamento olografo dell&#39;1-4-1943 comprendente i seguenti beni: fabbricato&nbsp; in via Arco Cimone civici 32-34; fabbricato in via Arco Nardulli civico 24; vigneto in contrada Piledda, di are 12,32; met&agrave; del fondo seminativo alberato in contrada Marchesana, di are 53,08;&nbsp;fondo rustico con fabbricato rurale in agro di Turi&nbsp; alla contrada Lezzi, di ettari 25.58.10).</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">All&rsquo;interno dell&rsquo;Asilo una&nbsp; targa marmorea ricorda i suoi benefattori: Al generoso appello / la gratitudine dei teneri cuori / per i benefattori di Quest&#39;Opera Pia./ Taranto Dorotea Indellicati &#8211; Soria Cesare scolopio &#8211; FavalePasquale fu donato &#8211; Losito Camilla De Luca &#8211; Comm. Cassano Marcellino fu Giuseppe &#8211; Tancorra Grazia Girardi &#8211; S.M.S. Gioia del Colle New York &#8211; Tagariello Michele New York&nbsp;- Eramo Giuseppe fu F.sco Paolo &#8211; Mons. Franco di Maggio Arciprete.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Fino agli anni &rsquo;70 ha accolto e ha assistito gratuitamente i bambini poveri gioiesi dai tre ai sei anni d&rsquo;et&agrave;, contribuendo a sviluppare l&rsquo;educazione morale, intellettuale e fisica degli stessi e fornendo loro anche la refezione calda.</div>
<div style="text-align: justify">Con il decreto di scioglimento del Consiglio di Amministrazione dell&#39;Asilo De Deo, emanato dalla Regione Puglia in data 15/9/1982 n.120 e il conseguente affidamento della provvisoria gestione dell&#39;Ente al Comune di Gioia del Colle,&nbsp;i beni ad esso attribuiti&nbsp; confluiscono nel patrimonio del Comune.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Attualmente alcuni locali sono utilizzati da uffici comunali, mentre il grande salone &egrave; utilizzato come sala conferenze.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/08/emdedeo2.jpg"><img align="right" alt="" class="alignnone size-full wp-image-15681" height="278" src="http://www.gioiadelcolle.info/public/2011/08/emdedeo2.jpg" width="181" /></a>Ed ora alcune notizie su <b>Emanuele De Deo</b>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">E. De Deo &egrave; considerato il protomartire del Risorgimento italiano, Risorgimento che, grazie anche a lui, &nbsp;ha portato, 66 anni dopo la sua morte, alla proclamazione dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il 14 febbraio 2011 Gioia ha ricordato il 222&deg; anniversario dell&rsquo;eccidio dei martiri del 1799, gli stessi uomini che incarcerati con il De Deo furono incarcerati e liberati e continuarono a lottare per la libert&agrave; della Patria.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Gioia con numerose&nbsp; manifestazioni ha reso onore a&nbsp; questo suo eroico concittadino; ultima la celebrazione del 239&deg; anniversario &nbsp;della sua nascita, l&rsquo;11 giugno 2011.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Pur non essendo nato a Gioia, &egrave; stato sempre annoverato tra i suoi figli pi&ugrave; cari ed illustri. Egli, infatti venne a Gioia con la sua famiglia all&rsquo;et&agrave; di 5 anni e vi rimase ininterrottamente&nbsp; per 16 anni, cio&egrave; fino al 1794 anno della sua carcerazione, per cui a buon diritto si pu&ograve; definire figlio e non solo figlio di adozione.</div>
<div style="text-align: justify">Infatti, a conferma della gioiesit&agrave; &nbsp;di Emanuele vorrei citare tre episodi: il primo riguarda &nbsp;Mons. Domenico Forges-Davanzati, che, sulla colonna che il Governo repubblicano aveva deliberato di innalzare in Piazza Castello a Napoli, in onore del nostro e di altri martiri, volle che fosse riportata la seguente epigrafe: <i>Ad Emanuele De Deo di Gioja / primo martire della libert&agrave; / morto per l&rsquo;ingiusta scure / di Ferdinando il Tiranno</i>.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Il secondo ed il terzo episodio riguardano Gioia. Nel centenario della nascita di Emanuele Gioia ha voluto intitolargli &nbsp;l&rsquo;Asilo Infantile, come luminoso esempio per le giovanissime generazioni di amore per gli studi, per la libert&agrave;, per la patria, Asilo che fu impiantato proprio nel 1872 e nello stesso periodo&nbsp; prese il suo nome la strada in cui lui e la sua famiglia sono vissuti. Nel bicentenario della nascita l&rsquo;Amministrazione comunale di Gioia ha voluto ricordare questo figlio eroico, apponendo una targa marmorea sulla facciata della sua abitazione gioiese, con la seguente scritta: <i>Qui Emanuele De Deo ed i patrioti gioiesi si riunirono il 26 maggio 1793 per diffondere la Dichiarazione dei diritti dell&rsquo;uomo. Traditi da una spia borbonica il giovane De Deo primo martire del Risorgimento italiano, fu impiccato a Napoli il 18 ottobre 1794. L&rsquo;Amministrazione comunale nel culto della sua memoria e dei permanenti valori della libert&agrave; ed indipendenza ricorda l&rsquo;olocausto</i> <i>della giovane vita nel bicentenario della nascita 11 giugno 1972</i>. &nbsp;Ad Emanuele &egrave; intitolata una sala conferenze all&rsquo;interno dell&rsquo;ex Asilo.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Ora brevi cenni sul <b>quadro &nbsp;storico</b> in cui si inseriscono gli eventi di Gioia al tempo di E. De Deo.</div>
<div style="text-align: justify">Gioia alla fine del &#39;700 annoverava tra gli&nbsp; 8 / 9 mila abitanti. Il naturalista svizzero Carlo Ulisse de Salis Marchlins passando da Gioia nel 1789 dice: Arrivammo ai grandi boschi di querce che circondano Gioia. In questa foresta, che misura 50 miglia di circonferenza e 24 nella sua massima larghezza, i due paesetti Gioia e Acquaviva hanno dissodato un buon tratto di terra che oggi&nbsp; produce grano e gran quantit&agrave; di fave, le quali, insieme a poco pane, formano l&rsquo;elemento abituale&nbsp; dei lavoratori di queste campagne. L&rsquo;occupazione prevalente era dunque l&rsquo;agricoltura e quindi l&rsquo;analfabetismo era elevato, anche se gi&agrave; agli inizi dell&rsquo;800 il&nbsp; nostro Comune &egrave; tra i primi ad annoverare un&nbsp; maestro pubblico.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Nel 700 Gioia &egrave; un feudo della famiglia De Mari, che se l&rsquo;erano aggiudicato nel 1664. Essi governarono in maniera dispotica e la loro presenza fu contrassegnata da abusi, prepotenze, arresti, liti demaniali, catastali, appropriazione di beni demaniali con conseguente abolizione dell&rsquo;uso civico, aumento di tasse, tanto che furono costretti a trasferirsi a Napoli per un breve tempo.</div>
<div style="text-align: justify">Nel secolo 18&deg; &nbsp;Gioia fu segnata anche da numerosi eventi tristi: siccit&agrave; 1716 e 24, terremoti 1731, carestie 1755 oltre alle angherie dei De Mari.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Oltre ai contadini in Gioia troviamo alcuni esponenti dell&rsquo;aristocrazia agraria, della borghesia agraria ( i cosiddetti Magnifici ),&nbsp; alcuni ricchi commercianti e liberi professionisti. Tra di loro nel 700 si acuisce il conflitto sociale ed economico, come testimoniato da episodi che vedono i contadini, a seguito della Prammatica ferdinandea de administrazione Universitatum del 1792, nel 1793 &nbsp;&nbsp;l&rsquo;assalto non solo alle propriet&agrave; baronali, ma anche a quelle di privati cittadini e perfino ai beni degli enti ecclesiastici e dei monasteri. Sempre nel 1792 la vendita di alcuni beni degli enti ecclesiastici aveva deluso la speranza dei contadini di accaparrarsi un pezzo di terra.</div>
<div style="text-align: justify">I tempi sembrano cambiare e si diffondono nel Sud, a Napoli in particolare nuove idee liberali.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">A Napoli&nbsp; agli inizi dell&rsquo;ultimo decennio del 700 erano stati creati dei club dove gli esponenti della nuova cultura, quella delle idee della rivoluzione francese, che miravano a mutare l&rsquo;ordine costituito. &nbsp;Con l&rsquo;avvento di Carlo di Borbone si parla di illuminato dispotismo e si sviluppa a Napoli l&rsquo;Associazione dei Liberi Muratori con le sue logge, che riconosce l&rsquo;autorit&agrave; del sovrano e misconosce quella del Papa. I Del Re, i Losapio, di ritorno da Napoli dove frequentano gli studi universitari, diffondono a Gioia i nuovi principi: lotta per la conquista della libert&agrave; e dell&rsquo;eguaglianza civile. Il 1789, anno della approvazione della Dichiarazione dei diritti dell&rsquo;Uomo e del Cittadino,&nbsp; il Re proibisce con suo decreto qualsiasi specie di unione o di societ&agrave;; infatti la Massoneria&nbsp; aveva avuto una evoluzione in senso democratico: aspirazione alla libert&agrave;, all&rsquo;uguaglianza, beni supremi che si possono realizzare con lo sterminio dei despoti e la&nbsp; negazione della religione ufficiale, intesa come superstiziosa rivelazione di chi vuol togliere all&rsquo;uomo la naturale libert&agrave; e a Dio la suprema potenza. Nel 1791 le logge massoniche subiscono&nbsp; la reazione monarchica borbonica, che spinge i giovani della massoneria ad aderire al regime repubblicano affermatosi in Francia e alla simpatia verso le teorie rivoluzionarie. Nelle logge si discute dei principi politici della Francia rivoluzionaria oltre che affrontare problemi economico-sociali. I soci si propongono di conseguire la trasformazione&nbsp; della societ&agrave; attraverso la distruzione della monarchia e l&rsquo;istituzione&nbsp; del Governo popolare. Il movimento massonico si trasforma in movimento giacobino e le logge diventano veri e propri circoli rivoluzionari e antiborbonici.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">In questo clima di incertezze, di crisi politica, economica, sociale e culturale vi era a Gioia &nbsp;un drappello di giovani, di famiglia benestante , che frequentavano gli studi universitari a Napoli, tra i quali i De Deo, i Del Re, i Losapio, i Bonavoglia, gli Indellicati,&nbsp; dapprima vicini al Movimento dei Liberi Muratori,&nbsp; per i principi di libert&agrave; che perseguivano e poi divenuti giacobini, perch&eacute; traditi dalla politica borbonica. &nbsp;Altri aderiscono al movimento liberale: Silvio Bonavoglia, Antonio e Colombano Losito,&nbsp; Filippo Giordano il domenicano Padre Gisotti, Anna Innocenza Sala Buttiglione, Pasquale Soria.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">E&rsquo; in questo clima politico, economico, sociale e culturale che si trova ad operare anche il nostro concittadino: E. De Deo.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Un&rsquo;ultima&nbsp; annotazione sulla sua sfortunata, ma eroica sorte. Il malprete Patarino, che denunci&ograve; i giacobini gioiesi non aveva come &nbsp;mira principale il giovane De Deo, ma&nbsp; inizialmente&nbsp; voleva perseguire i Del Re; egli infatti, come ribadisce in una lettera al concittadino Colombano Losito&nbsp; il 25 ottobre 1793 dice: Ho impegno d&rsquo;inabissare questi signori Del Re; per tale assunto &egrave; necessaria una fede dell&rsquo;Universit&agrave; dove si dica che la famiglia Del Re &egrave; gente di pessima indole, fomentatrice di discordie e gente odiata da tutto il paese per il suo male operare. Gli eventi, invece andarono diversamente e, ironia della sorte, i Del Re furono incarcerati e scarcerati ed il giovane&nbsp; E. De Deo perse la vita, ma acquist&ograve; fama ed onore.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Emanuele De Deo, martire gioiese per la libert&agrave; delle nostre Terre, fu giustiziato a Napoli il 18 ottobre 1794 per aver preso parte alla nascita della Repubblica Partenopea.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Questa ricerca vuole essere un modestissimo contributo per ricordare Emanuele De Deo, protomartire del Risorgimento italiano, in occasione della celebrazione dei 150 anni della proclamazione dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;E&#39; consentito l&#39;uso del contenuto di questo articolo <b><u>per soli fini non commerciali</u></b>, citando la fonte e il nome dell&#39;autore.</div>
</div>
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		<title>Cortometraggio della S.F. Neri &#8220;Nasceranno uomini migliori&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 01:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dalila Bellacicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[La Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[I Circolo S.F. Neri]]></category>

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		<description><![CDATA[Regia di emozioni nel cortometraggio &#34;Nasceranno uomini migliori&#34;, ideato per il concorso nazionale &#34;I giovani ricordano la Shoa&#34; ed in corsa anche per &#34;Filmare la storia 7&#34;, ma destinato al ruolo di pietra miliare del progetto interculturale e di educazione alla legalit&#224;, avviato dal I Circolo San Filippo Neri. Una novit&#224; &#34;metodologica&#34; di altissima valenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2010/02/san-filippo-neri.jpg"><img src="/public/2010/02/san-filippo-neri-295x221.jpg" alt="La scuola elementare S. Filippo Neri di Gioia del Colle (Foto Gianluca Di Giuseppe)" title="La scuola elementare S. Filippo Neri di Gioia del Colle (Foto Gianluca Di Giuseppe)" width="295" height="221" align="right" /></a>Regia di emozioni nel cortometraggio &quot;<strong>Nasceranno uomini migliori</strong>&quot;, ideato per il concorso nazionale &quot;I giovani ricordano la Shoa&quot; ed in corsa anche per &quot;Filmare la storia 7&quot;, ma destinato al ruolo di pietra miliare del progetto interculturale e di educazione alla legalit&agrave;, avviato dal <strong>I Circolo San Filippo Neri</strong>. Una novit&agrave; &quot;metodologica&quot; di altissima valenza didattica non solo esperienziale, che ha coinvolto gli alunni di <strong>V E</strong> ed i loro docenti <strong>Tina Grieco</strong> ed <strong>Antonio Grimaldi</strong>, davvero &quot;magistrali&quot; nell&#39;ordire una tessitura storica, scenica, registica, tecnica e di montaggio di estrema qualit&agrave;. Nel filmato che il concorso ha &quot;blindato&quot; in soli 15 minuti, la sintesi ad altissimo peso specifico del dramma di un popolo&#8230; Alto anche il coinvolgimento delle famiglie, vicine nelle fasi di registrazione e &quot;figuranti&quot; in alcune scene, sorprese dalla rilevanza del progetto e commosse dalla spontaneit&agrave; dei bambini.</p>
<p align="justify">Un &quot;gioiello&quot; di regia, creativit&agrave;, passione e condivisione di cui <strong>Mara Luongo</strong>, da pochi mesi alla dirigenza della San Filippo Neri, non pu&ograve; che esser fiera . &quot;&#8230;<em>E&#39;un&#39;esperienza davvero significativa</em> &#8211; dichiara con commozione la dirigente &#8211; <em>un&#39;occasione di riflessione profonda che aiuter&agrave; i nostri bambini a diventare uomini migliori. E che dire delle famiglie? Sono state davvero splendide, disponibili ed attente. Un grazie di cuore a loro, ai piccoli attori, veri protagonisti del progetto, ai docenti Tina Grieco ed Antonio Grimaldi che sono riusciti a coinvolgere proprio tutti ed hanno cos&igrave; ben trasmesso entusiasmo e competenze&#8230;</em> &quot;.</p>
<p align="justify">Va sottolineato che i due docenti, non sono solo ottimi e creativi &quot;registi&quot;ed educatori attenti, scevri da protagonismi (non compaiono in &quot;nulla&quot; se non nei titoli di coda), ma anche eccellenti coordinatori editoriali.<span id="more-9610"></span></p>
<p align="justify">Sfogliando il quaderno &quot;<strong>Per non dimenticare</strong>&quot; &#8211; appunti di viaggio redatti a corredo del progetto &#8211; si scopre una raffinata e significativa produzione scolastica sulla Shoa che delinea un percorso di ricerca approfondito non solo dal punto di vista storico &#8211; letterario. Vengono, di fatto, esplorati con intenti &quot;empatici&quot; diversi ambiti ed arti: poesia, (i tanti versi e disegni dei bambini di Terezin), letteratura e cinematografia (con Anna Frank e il suo diario e brani di Primo Levi), leggi razziali, simbologia, documenti socio economici (abitazioni, alimentazione, lavoro), foto, testimonianze di storia internazionale, nazionale e locale (deportazioni di ebrei presso il Mulino Pagano, con foto e testimonianze documentali), inserti di cronaca (la profanazione della scritta di Auschwitz), testimonianze tratte dal TG 1 (Shlomo Venezia) ed altro ancora&#8230;</p>
<p align="justify">Argomenti non solo &quot;sfiorati&quot; attraverso ricerche, ma analizzati, commentati, profondamente compresi ed interiorizzati a livello valoriale dai ragazzi. Questa sorta di imprinting, di full immersion nel tema, ha donato loro una preziosa consapevolezza, una seriet&agrave; recitativa che trapela nell&#39;interpretazione e commuove tanto quanto le piccole incertezze dettate dall&#39;emozione.</p>
<p align="justify">Colonne sonore del cortometraggio, la poesia da cui &egrave; tratto il titolo e brani melodici di Allevi molto suggestivi che si dissolvono sulle voci e sulle immagini. La scuola ed i suoi colori, la gioiosit&agrave; di un&#39;esplorazione del territorio in orario scolastico ed in flash back storico e seppiato, dietro un cancello arrugginito (talvolta anche i ritardi nelle manutenzioni tornano utili), un tappeto di foglie secche e sguardi colmi di tristezza. <strong>Miriana</strong> d&agrave; voce ad una corale voglia di ricordare, di costruire pace. Anna Frank scrive al lume di candela, i suoi pensieri &quot;fuori campo&quot; incantano, cos&igrave; come il volto di <strong>Annamaria</strong> ed il suo sguardo assorto, di cui la ripresa cattura la non comune intensit&agrave;. Ripreso anche il Mulino Pagano, l&#39;intervista al dottor <strong>De Bellis</strong>, la &quot;liberazione&quot; con suggestivo cigolio di catene ed abbracci ed il giocoso, dissonante girotondo, conclusosi con una foto di gruppo &quot;stellata&quot; da effetti speciali e raggi di luce scaturiti dall&#39;aura dei bimbi e dai colori della bandiera della pace. Magia nel canto finale dell&#39;inno israeliano di <strong>Enrico</strong>, solo voce ed emozioni da brivido impossibili da tradurre in parole.</p>
<p align="right"><em>Dalila Bellacicco</em></p>
<p align="right"><em>Tratto da &quot;la Piazza&quot; febbraio 2010</em></p>
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		<title>Le emozioni negate nell&#8217;infanzia. Dal bambino minaccioso, al bambino minacciato.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 01:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi & Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie accoglienti]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto Famiglie Accoglienti , interventi a supporto e sostegno alle famiglie risorsa,all&#39;infanzia e all&#39;adolescenza
Ambito territoriale n.2
Il progetto Famiglie Accoglienti, Ambito Territoriale&#160; n.2, organizza la conferenza pubblica
Le emozioni negate nell&#39;infanzia. Dal bambino minaccioso, al bambino minacciato.
La conferenza si terr&#224;&#160; a Gioia del Colle&#160; il 19 Dicembre 2009 ore 17.00 presso la Sala De Deo - Nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong><img src="/public/2009/06/famiglie-accoglienti-295x223.jpg" alt="Famiglie Accoglienti" title="Famiglie Accoglienti" width="295" height="223" align="right" />Progetto Famiglie Accoglienti , interventi a supporto e sostegno alle famiglie risorsa,all&#39;infanzia e all&#39;adolescenza</strong></p>
<p align="justify"><strong>Ambito territoriale n.2</strong></p>
<p align="justify">Il progetto <strong>Famiglie Accoglienti</strong>, Ambito Territoriale&nbsp; n.2, organizza la conferenza pubblica</p>
<p align="justify"><strong>Le emozioni negate nell&#39;infanzia. </strong><strong>Dal bambino minaccioso, al bambino minacciato.</strong></p>
<p align="justify">La conferenza si terr&agrave;&nbsp; a Gioia del Colle&nbsp; il 19 Dicembre 2009 ore 17.00 presso la Sala De Deo -<strong> </strong>Nei pressi del Teatro Comunale Rossini</p>
<p align="justify"><strong>Relatore &#8211; dott. Domenico Bianco</strong><strong>&nbsp; </strong></p>
<p align="justify">Psicologo, Psicoterapeuta, Esperto in genitorialit&agrave;</p>
<p align="justify">Il progetto Famiglie Accoglienti &#8211; attraverso una serie di interventi sul territorio che vanno dalla educativa domiciliare a minori e famiglie agli sportelli di sostegno alla persona e di mediazione familiare &#8211; si pone come obiettivo e impegno quello&nbsp; di creare le possibilit&agrave; perch&eacute; ognuno si senta cittadino attivo e protagonista della propria citt&agrave;, &nbsp;perch&egrave; ognuno senta di appartenere a una comunit&agrave; solidale, capace di riflettere i temi fondanti della relazione con l&#39;altro-da-se e, in modo particolare, con i bambini che ne costituiscono il futuro. Prevenire il disagio sociale a partire dalla riflessione condivisa di essere sistemi emozionali.</p>
<p align="justify">Il diritto ad emozionarsi &egrave; fondamentale nel processo di crescita di un bambino e decide il modo con cui nell&#39;et&agrave; successiva si fa esperienza del mondo, lo si interpreta e lo si sente.</p>
<p align="justify">La costruzione di mappe emotive, serve al bambino per codificare il mondo e potersi muovere in esso, senza frammentarsi.</p>
<p align="justify">La sicurezza che il bambino acquisisce dalla progressiva conoscenza delle cose e dalla risonanza emotiva che queste determinano in lui, creano le basi per un&#39;adultit&agrave; consapevole.</p>
<p align="justify">Di questo si parler&agrave; nella conferenza pubblica a cui tutti i cittadini dell&#39;Ambito, Gioia del Colle, Casamassima, Turi, Sammichele di Bari, sono invitati.</p>
<p align="justify"> &#8211;<br /> Dott.ssa Pasqua Demetrio<br /> Coordinatrice<br /> Progetto Famiglie Accoglienti </p>
]]></content:encoded>
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		<title>20 Novembre 2009</title>
		<link>http://www.gioiadelcolle.info/2009/11/23/20-novembre-2009/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 01:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere alla Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Alphard]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho guardato con attenzione le strade di Gioia, sbirciando tra la gente in cerca di uno slogan, di un gesto, di un manifesto che ricordasse il 20 Novembre: &#34;&#34;!
E cosa ho trovato? Cosa ho letto nel &#34;fare&#34; della gente? Il solito tram tram quotidiano, l&#39;attenzione per la propria vita, considerando&#160; questo giorno, un giorno qualunque!
Ormai, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.gioiadelcolle.info/public/2009/11/1925393596-6x4.jpg"><img src="/public/2009/11/1925393596-6x4-295x201.jpg" alt="LA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI ALL&#39;INFANZIA E ALL&#39;ADOLESCENZA" title="LA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI ALL&#39;INFANZIA E ALL&#39;ADOLESCENZA" width="295" height="201" align="right" /></a>Ho guardato con attenzione le strade di Gioia, sbirciando tra la gente in cerca di uno slogan, di un gesto, di un manifesto che ricordasse il 20 Novembre: <strong>&quot;&quot;!</strong></p>
<p align="justify">E cosa ho trovato? Cosa ho letto nel &quot;fare&quot; della gente? Il solito tram tram quotidiano, l&#39;attenzione per la propria vita, considerando&nbsp; questo giorno, un giorno qualunque!</p>
<p align="justify">Ormai, sono solo un ricordo lontano le fiaccole tra le mani dei bambini e delle bambine che illuminavano le strade della citt&agrave; in segno di speranza; il volo dei palloni con su scritto i Diritti Fondamentali, tutti uniti in un grande cerchio, e ancora i canti e le poesie; lo striscione colorato dalle impronte delle piccole mani dai colori della bandiera della pace in segno di solidariet&agrave; e unione per tutti i bambini e le bambine del mondo che sono violati.</p>
<p align="justify">Un tempo, non molto lontano, tutto questo &egrave; accaduto per le vie di Gioia, quando c&#39;era un piccolo gruppo di persone, &quot;<strong>Quello di Alphard</strong>&quot;, che ai Diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze ci credeva profondamente &#8230;</p>
<p align="justify">Con immenso rammarico per l&#39;indifferenza riscontrata in questo giorno , mi auguro che i Diritti dei bambini e delle bambine siano promossi dagli &quot;adulti&quot;, anche con piccoli gesti, in tutti gli altri giorni dell&#39;anno!</p>
<p align="justify">Maril&ugrave; Colaci De Vitis</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornata Internazionale dei Diritti dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto Famiglie Accoglienti Ambito Territoriale n. 2 Comuni di Gioia del Colle, Casamassima, Turi, Sammichele di Bari
 Giornata Internazionale&#160;dei Diritti dell&#39;Infanzia e dell&#39;Adolescenza
 Conferenza pubblica
 La cultura dei diritti nella cura dell&#39;infanzia e dell&#39;adolescenza: prevenire &#34;l&#39;invisibile&#34;
 Relatore Dott. Michele Corriero &#8211; Pedagogista, Counselor, Giudice Onorario Tribunale per i Minorenni di Bari
 Comune di Turi Sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/public/2009/11/onu-infanzia.jpg" alt="Giornata Internazionale dei Diritti dell&#39;Infanzia e dell&#39;Adolescenza" title="Giornata Internazionale dei Diritti dell&#39;Infanzia e dell&#39;Adolescenza" width="129" height="95" align="right" />Progetto Famiglie Accoglienti<br /> Ambito Territoriale n. 2<br /> Comuni di Gioia del Colle, Casamassima, Turi, Sammichele di Bari</p>
<p> Giornata Internazionale&nbsp;dei Diritti dell&#39;Infanzia e dell&#39;Adolescenza</p>
<p> Conferenza pubblica</p>
<p> La cultura dei diritti nella cura dell&#39;infanzia e dell&#39;adolescenza: prevenire &quot;l&#39;invisibile&quot;</p>
<p> Relatore Dott. Michele Corriero &#8211; Pedagogista, Counselor,<br /> Giudice Onorario Tribunale per i Minorenni di Bari</p>
<p> Comune di Turi<br /> Sabato 21 novembre 2009 &middot; ore 17.00<br /> Centro Polivalente Culturale Via Sedile</p>
<p> Rete: Cooperativa Sociale Itaca (Capofila), Consorzio CASA,</p>
<p> Cooperativa Sociale Occupazione e Solidariet&agrave;, Centro Studi Erasmo onlus</p>
<p> In partenariato con:<br /> Associazione Filo di Arianna, Associazione Themis,<br /> Associazione ASOTUDIS, Associazione Mano a Mano</p>
<p> Cooperativa Sociale Itaca<br /> via Torino, 30 &#8211; 70014 Conversano (BA)<br /> Tel. +39.080.4958985&nbsp; fax +39.080.2374782<br /> e-mail <a href="mailto:itaca.segreteria@libero.it">itaca.segreteria@libero.it</a></p>
<p>sito <a href="http://www.itacacoop.it/" target="_blank">www.itacacoop.it</a><br /> &nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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