Donato Leo

2 giugno 2017 Autore:  
Categorie: Gioiesi nel Mondo

Donato LeoDonato Leo, 76enne, Maresciallo Maggiore " aiutante " carica speciale, dei Carabinieri, in pensione da oltre 24 anni è nato a Gioia del Colle.

Dopo aver girovagato l'Italia, in Toscana durante l'alluvione di Firenze, in Calabria, ha fissato la sua residenza in Sicilia, a Rocca di Capri Leone ( Comune di circa 4.500 abitanti in provincia di Messina ) .

Si è avvicinato alla poesia nel dicembre del 2008. Ha scritto oltre 700 poesie ed ha pubblicato sei libri. Nel 2010 ha pubblicato " Ricordi di gioventù ", nel 2012 il volume " Pensieri ed espressioni dell'animo, nel 2013 " Inno all'amore e al dolore ", nel 2014 è la volta di  " Le parole del cuore ", nel 2016 pubblica " Melodie in versi " e " Emozioni e sentimenti ".

Ha partecipato a numerosi concorsi letterari, nazionali ed internazionali, e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali: Targa di merito ed attestato per l'opera " il Vuoto " dell'Accademia  dei Bronzi di Catanzaro, nel 2013, pergamena e pubblicazione sul premio per aver partecipato al concorso " Premio Nazionale 2013 terza edizione Poesia edita " Leandro Polverini " in Anzio, ha conseguito il secondo posto nella sezione Poesia Sperimentale, targa di merito ed attestato per l'opera " Mezzo secolo d'amore " alla terza edizione Accademia dei Bronzi di Catanzaro.

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L’Inferno in dialetto gioiese

1 giugno 2017 Autore:  
Categorie: Gioiesi nel Mondo

Dopo aver perso il ' Paradiso ' Gioia ritrova l' ' Inferno '. 

Fuor di metafora, Gioia dopo aver assistito alla chiusura dello storico Ospedale ' Paradiso ' si ritrova con l'Inferno dantesco. 

L'idea di tradurre l'Inferno nel vernacolo gioiese è venuta ad un nostro concittadino, classe 1935, che vive a Milano, dove risiede da molti anni. L'autore non ha mai dimenticato le sue origini gioiesi, le proprie radici e con cura costante si adopera per  mantenere vivi gli usi e i costumi del paese natio.

E' lo stesso autore a indicarci le motivazioni di questa sua scelta, che ha riportato nell'introduzione che precede  la traduzione in vernacolo Gioiese.

Tutto nasce dall'esigenza, terminata l'attività lavorativa, di tenere in esercizio e sempre attiva la scatola della memoria che, se s'inceppa, ahi! son guai.

E così dopo essermi impegnato a scrivere i quattro volumetti del " Piacere di ricordare Gioia ", il " Vocabolario del dialetto di Gioia del Colle " ed alcune poesie in dialetto gioiese inviate ad un concorso di poesie in vernacolo, che fare mi son detto, oltre che leggere e fare altro per tenere in esercizio la mente?

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Il dott. Angelo Iacobellis e l’epatite C

13 agosto 2016 Autore:  
Categorie: Gioiesi nel Mondo

Dott. Angelo IacobellisTra i tanti dottori gioiesi che per i loro studi e le loro ricerche fanno onore al nostro paese va annoverato Angelo Iacobellis, gastroenterologo in servizio presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Pubblichiamo un articolo a firma di Dalila Bellacicco nel quale si evidenziano i risultati da lui raggiunti nella cura dell'epatite C.

L’infezione da virus dell’epatite C

Recenti innovazioni terapeutiche  finalizzate alla cura della malattia epatica in fase avanzata, proposte dal Dr. Angelo Iacobellis.

Accogliamo con grande gioia la notizia che le innovazioni terapeutiche proposte dal nostro  Angelo Iacobellis, in pubblicazione a febbraio sulla rivista internazionale Journal of Hepatology e da lui presentate in questi giorni in un giro congressuale in Puglia, sono approdate presso l’FDA Americana dopo essere state positivamente commentate dal Prof. J. Vierling, Presidente dell’American Association of Liver Disease. Questo studio pilota servirà ad avviare dei trials multicentrici internazionali. Un evento che darà vita a nuovi scenari di ricerca per sconfiggere le patologie che affliggono i malati di epatite C e cirrosi, ed ulteriori stimoli per l’instancabile epatologo gioiese. Di seguito alcune sue note su tali, innovative, sperimentazioni.

Il paziente con cirrosi epatica con già evidente versamento ascitico, ittero, o pregresso episodio di sanguinamento delle varici esofagee, è ritenuto un paziente con scarse possibilità terapeutiche. Le cure sono palliative e cercano di compensare ad ogni alterazione che si verifica mediante la modulazione dei diuretici, l’utilizzo di albumina, beta-bloccanti e di altre metodiche strumentali, quali la gastroscopia per legatura delle varici esofagee, a rischio di sanguinamento. Dopo 5 anni dal primo scompenso, la sopravvivenza di questi pazienti è del 50%. Si tratta quindi di un’aspettativa di vita alquanto breve e senza l’alternativa del trapianto di fegato.

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Renato Javarone

13 giugno 2016 Autore:  
Categorie: Gioiesi nel Mondo

IavaroneQuattordici anni dopo la nascita di Francesco Romano, definito il migliore paesista pugliese del primo quarto del Novecento, e a ventidue anni di distanza dalla nascita di un altro importante pittore gioiese, Enrico Castellaneta, nasce l’1-1-1894 a Gioia del Colle, Renato Javarone.  A differenza dei primi due Javarone non segue gli studi  in scuole ad indirizzo artistico.

Suo padre si occupava della vendita dei prodotti della lavorazione della canapa mentre sua madre gestiva un piccolo esercizio in cui si effettuava la distillazione e si imbottigliavano alcuni liquori. Dopo aver frequentato le scuole elementari e ginnasiali a Gioia si iscrive alle scuole secondarie a Bari. Da subito dimostra il suo interesse per la pittura tanto che già a 16 anni comincia a viaggiare fuori dalla sua provincia e regione, forse in cerca di artisti che potessero instradarlo  nel suo futuro lavoro.

Come spesso ripeteva si dichiara autodidatta e di lui qualcuno ripeteva che era maestro e discepolo di se stesso.

Così come avevano fatto numerosi artisti del tempo, tra cui il nostro Francesco Romano, anche Javarone,  che aveva raggiunto i 28 anni, nel 1912 si trasferisce a Roma, non solo capitale politica dell’Italia che aveva celebrato l’anno precedente il cinquantenario dell’Unità, ma anche centro culturale e punto di riferimento per artisti e intellettuali di quel tempo.

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Vincenzo Celiberti

Vincenzo CelibertiAnche Vincenzo Celiberti è un giovane gioiese che fa onore alla nostra città, ma   che  lavora in Francia. Per un brevissimo periodo è stato mio  alunno nella Scuola media.

Archeologo preistorico, è  specializzato in paleontologia e primatologia.  La sua passione per l’archeologia lo ha portato a girare per tutti i continenti alla scoperte di tracce della presenza dell’uomo nei tempi remotissimi. E la sua passione lo ha portato, insieme ad altri colleghi  al ritrovamento di numerosi reperti di uomini vissuti  nel periodo preistorico. Uno in particolare è stato strepitoso: il ritrovamento di un’ulna,  osso che dal suo cognome  ha  preso la dizione scientifica.

Ha preso parte a  scavi  in tutta l’Europa meridionale nonché in Etiopia, Cina e Corea del Sud.

E’ archeologo presso il Centre Européen de Recherches Préhistoriques de Tautavel in Francia.

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Roberto Cazzolla Gatti

Roberto Cazzolla GattiNativo di Gioia, dopo aver completato gli studi superiori presso il Liceo scientifico di Gioia, tra attivismo nelle associazioni ambientaliste e volontariato presso i centri di recupero della fauna selvatica, si è laureato col massimo dei voti in Biologia ambientale ed evolutiva presso l’Università degli Studi di Bari discutendo tesi (triennale) in Ecologia Marina (“Il monitoraggio delle risorse demersali del Mediterraneo”) e (specialistica) Antropologia (“Il sistema visivo dei primati e la stereoscopia”).

Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Ecologia Forestale, presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, studiando le foreste tropicali africane e la loro biodiversità (Ph.D. in Tropical Forest Ecology), discutendo una tesi dal titolo “The anthropogenic impacts on tropical forest ecology and dynamics”.

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Due gioiesi a New York

11 settembre 2010 Autore:  
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Turismo

restaProduce di sicuro un certo effetto e una piacevole sensazione di benessere  e l'impressione di ritrovarsi a casa, incontrare, mentre si è in giro per il mondo, nostri concittadini, affermati in diversi settori o positivamente impegnati in alcune attività lavorative o produttive.

Mi piace, oggi, giorno in cui   ricorre il 9° anniversario dell'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New  York, portare all'attenzione dei lettori una realtà positiva che ho riscontrato in quella metropoli.

A Long Island, in una zona immersa nel verde e a poca distanza dal mare di Long Beach, a circa 30 minuti da Manhattan, due gioiesi, Beppe e Tiziana Resta,  qualche tempo prima di quel tremendo avvenimento che oggi richiamiamo alla mente, hanno dato vita ad una attività ricettivo-turistica, mettendo a disposizione una serie di appartamenti sia per studenti italiani e internazionali che vogliono approfondire la conoscenza dell'inglese sia per famiglie che vogliono trascorrere le loro vacanze in America e visitare la " Grande Mela ". 

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Pasquale De Bellis

28 settembre 2009 Autore:  
Categorie: Gioiesi nel Mondo

De BellisUn mese fa è venuto a mancare nella sua città di adozione, Genova, un nostro illustre concittadino: il dottor Pasquale De Bellis.

Il professore De Bellis nasce a Gioia del Colle nel 1942, dove segue gli studi fino al conseguimento della maturità  presso il Liceo Classico " P. V. Marone ". Si trasferisce successivamente a Genova, dove si laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia. Prosegue gli studi e si specializza in anestesiologia e rianimazione. Successivamente consegue la specializzazione in tossicologia medica, in farmacologia applicata, in medicina legale e delle assicurazioni, in farmacologia clinica e in pediatria.

Dal 1971 Pasquale De Bellis presta servizio presso l'Ospedale San Martino di Genova, dapprima come Assistente, quindi come Aiuto  del prof.  Giancarlo Minola, che è, indubbiamente, un altro protagonista dell' Anestesiologia ligure . Egli alterna la sua attività sindacale nell'ALARO e nell'AAROI ( Associazioni che riuniscono i rianimatori ospedalieri italiani ) a quella scientifica ed a quella clinica, con una brillante attività presso il prestigioso Ospedale Galliera ove organizza, unitamente ad Antonio Bertieri, un efficiente Reparto di Rianimazione. 

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La regista teatrale gioiese Teresa Ludovico a Londra

teresaludovicoTeresa Ludovico, scrittrice e  regista teatrale presso il Teatro Kismet-Opera di Bari, gioiese di nascita e barese di adozione, è figura abbastanza nota al pubblico gioiese.

A lei si devono gli allestimenti di numerose opere teatrali, ma soprattutto la produzione e messa in scena di spettacoli che usciti dalla sua vena poetica e dalla sua penna hanno fatto il giro del mondo, riportando ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica. Alcuni di questi spettacoli, che hanno girato dall’Inghilterra al Giappone, dall’Australia al resto dell’Europa, portano sul cartellone la firma della Ludovico e  il nome del Teatro Rossini di Gioia, essendo stati insieme coprodotti.

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Mimmo Alfarone

alfaroneQuest'anno, in concomitanza con il suo cinquantesimo genetliaco, sta per essere dato alle stampe un catalogo completo dell'esperienza artistica di Mimmo Alfarone.

Egli, infatti, nasce a Gioia del Colle il 5 giugno 1958 dove trascorre la sua giovinezza.

Sin dai primi anni della sua carriera scolastica mostra una particolare propensione per l'arte pittorica, ereditata probabilmnte dal prozio Sabino Torelli (zio del padre), pittore allievo del paesista gioiese Francesco Romano.

Un suo maestro della Scuola Elementare,  visionando un suo album di disegno, intuisce che in quel giovane studente si nasconde un animo sensibile che mostra una spiccata attitudine  per il disegno e le attività manuali.

Anche gli insegnanti della Scuola Media apprezzano le sue qualità artistiche, tanto che al termine di quel ciclo di studi consigliano ai genitori di iscrivere il figlio ad un Liceo Artistico.

Pur non aderendo a tale consiglio i genitori, che gestivano un esercizio commerciale ben avviato, non lo ostacolano nel soddisfare la sua passione per il l'arte, per cui il giovane Alfarone comincia a disegnare tutto ciò che lo circonda e a sperimentare nuove e vecchie tecniche espressive e nuovi materiali.

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