Auguri dalla Redazione di www.gioiadelcolle.info
25 dicembre 2011 Autore: La Redazione
Categorie: Dalla Redazione, Primo Piano

Foto : Giuseppe Ferrari – Nevicata del 23/01/2004
La via del teatro: una pratica per incontrare la parte divina che ci abita
30 aprile 2011 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Ricordando Don Vito Marotta
Nella piccola chiesa di San Domenico ha avuto luogo la prima delle “Conferenze del lunedì” promosse dalla Scuola Diocesana di Comunicazioni Sociali “don Vito Marotta”, in collaborazione con Ed INSIEME.Comunicare l’uomo, comunicare Dio. Nelle arti e nelle professioni.
9 gennaio 2011 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Ricordando Don Vito Marotta
Arcidiocesi di Bari – Bitonto
Si comincia lunedì 10 gennaio alle 19.45 con la conferenza della regista Teresa Ludovico nella chiesa di San Domenico a Gioia del Colle dal titolo: “La via del teatro: una pratica per incontrare la parte divina che ci abita”.Don Vito Marotta – “Vorrei essere volto di Dio”
26 giugno 2010 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano, Ricordando Don Vito Marotta
“Se tratteniamo solo per noi il ricordo delle persone amate, finiamo per morire di malinconia…”, e la malinconia che aleggia sui visi dei presenti è subito fugata dall’emozione di un ricordo condiviso e rigenerato da altri ricordi. Così, in occasione del primo anniversario della morte di don Vito Marotta la comunità gioiese e non solo si è ritrovata in sala De Deo per la presentazione de “La messa è finita – Vorrei essere volto di Dio”, una raccolta di preghiere, le stesse che don Vito era solito scrivere su singoli foglietti e distribuire tra i fedeli, a fine messa. “Un volantinaggio dello spirito – a detta di Luca Marotta, fratello del sacerdote – per entrare in contatto non solo con il fedele, ma anche i suoi famigliari, che forse non erano a messa… un rituale per far meglio comprendere il messaggio della celebrazione eucaristica”.Affissioni selvagge: da che pulpito arriva la predica!
3 maggio 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Mister Sporcaccione, Opinione di ...
In data 5 marzo 2010 sul sito istituzionale internet del Comune di Gioia del Colle è stato pubblicato un comunicato dal titolo: “Lotta alle affissioni selvagge nel Comune di Gioia”. Una lotta che sarà intrapresa utilizzando “tre dipendenti del Comune di Gioia già all'opera per la rimozione dei manifesti fuori posto” e che fa seguito “ad una segnalazione della sezione locale di Legambiente che denuncia l'immancabile abuso di partiti e comitati elettorali nell'invadere spazi altrui o non ancora assegnati”.GIOIA DEL COLLE RICORDA DON VITO MAROTTA
29 aprile 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, La Comunità, Primo Piano, Ricordando Don Vito Marotta
L'associazione Pugliaeuropa è lieta di invitarLa all'iniziativa: in ricordo di
DON VITO MAROTTA
Lunedì 3 Maggio, ore 18.00
Sala De Deo, Gioia del Colle
Presentazione del libro
"LA MESSA E' FINITA"
Saluto:
Piero Longo, Sindaco di Gioia del Colle
Testimonianze di:
Rocco Fasano, Enzo Lavarra, Vito Mastrovito,
Don Domenico Pietanza, Enzo Quarto
La Vostra presenza sarà particolarmente gradita
On. Enzo Lavarra
Presidente Associazione Pugliaeuropa
—————————
info: pugliaeuropa@libero.it, 3387056911
CANONICO Nicola eletto Mister Sporcaccione 2010 in una città senza regole.
6 aprile 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Mister Sporcaccione, Politica & Società, Primo Piano
Il 1° Marzo scorso abbiamo promosso su questo sito la campagna di prevenzione per la tutela del decoro della nostra città, "Cartellino Rosso al Manifesto Selvaggio" preoccupati che, le elezioni Regionali appena concluse, fossero ancora una volta, l'occasione per candidati e partiti, per commettere veri e propri atti vandalici ai danni della città, occupando abusivamente con la pubblicità elettorale aree private e pubbliche, deturpando dispositivi di pubblica utilità e più in generale l'arredo urbano. 

Buona Pasqua a Tutti i Gioiesi nel Mondo
4 aprile 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Dalla Redazione, Primo Piano
LA REDAZIONE DI gioiadelcolle.info
VI AUGURA
UNA PASQUA RICCA DI PACE, SERENITA' ED AMORE !
HAPPY EASTER JOYEUSE PAQUES FROHE OSTERN FELICES PASCUAS
EID-FOSS'H MUBARAK GEZUAR PASHKEN FOUAI HWO GIE QUAI LE
PASTE FERICIT KALO PASKA SRETAN USKRS VESELE VELIKONOCE
SREKEN VELIGDEN SCHASTILVOI PASCHI
BUONA PASQUA
La Messa è finita. “Vorrei essere volto di Dio” – di Luca Marotta
2 aprile 2010 Autore: La Redazione
Categorie: La Comunità, Leggi@mo & ..., Primo Piano, Ricordando Don Vito Marotta
“La messa è finita” è un titolo che vuole ricordare un momento, un luogo, un personaggio, una missione e una passione.
Il momento è quello che segna la fine della celebrazione eucaristica domenicale. In quel preciso momento, che si ripete all’infinito, venivano proclamate e distribuite le preghiere di questa raccolta.
Se da un punto di vista pastorale, questo rituale rappresenta un tentativo di far meglio cogliere il messaggio della celebrazione eucaristica, da un altro punto di vista, rappresenta certamente il tentativo di superare la parola “fine”, cercando di creare un continuum che affondi le sue radici nella mente e nel cuore delle persone.
Il luogo è l’aula liturgica, dove si celebra la messa. L’aula liturgica concepita come luogo di “insegnamento dello spirito”. Non ci si pone dall’alto verso il basso, ma si parte da un “sentire” individuale, inteso come sensazioni che derivano dall’ascolto della Parola, per conseguire un’elevazione spirituale, che ci tende verso Dio, verso una dimensione superiore.
Il personaggio è il Sacerdote. Il sacerdote che deve testimoniare il Vangelo, che è Pastore che ama e cura le sue pecore. Non si limita alla celebrazione eucaristica, contenente il sermone del giorno, che rischia di diventare un rituale meccanicistico, ma va oltre: rende partecipe del suo vissuto spirituale e conduce verso la via della Verità.
La missione è quella evangelizzatrice. La nostra periferia è terra di missione. In questi ultimi decenni, a causa della secolarizzazione, si sta invertendo la dinamica del rapporto sacerdote-fedeli. Adesso il sacerdote se aspetta i fedeli nel tempio, rischia di rimanere da solo. Deve uscire dalla chiesa, fare il “porta a porta”. In questa ottica la consegna del foglio contenente la preghiera domenicale diventa “volantinaggio dello spirito”. E’ uno strumento che serve per entrare sia nell’intimo spirituale del fedele che nelle sua casa, cercando un contatto con quei familiari che forse non sono andati a messa.
La passione è quella del cinema. Forse questa raccolta è una risposta a Don Giulio, il sacerdote personaggio del film di Nanni Moretti, che scappa, perché, preso da un forte senso d'impotenza, non riuscendo ad affrontare i problemi, i dolori, i drammi grandi e piccoli, che siano, dei suoi parrocchiani. La risposta “Vorrei essere Volto di Dio” è la stabilitas, nella certezza della Fede, di un vissuto reale caratterizzato dal “già ma non ancora”. Forse i problemi non si risolveranno, ma, se si ha la certezza che la parola fine non esiste, assumeranno una dimensione relativa.
Luca Marotta
Per gentile concessione di Luca Marotta, fratello del compianto don Vito, questa raccolta di preghiere può essere visionata e scaricata gratuitamente dal nostro sito.
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La Messa è finita. “Vorrei essere volto di Dio” – di Enzo Quarto
2 aprile 2010 Autore: La Redazione
Categorie: La Comunità, Leggi@mo & ..., Ricordando Don Vito Marotta
“Vorrei essere /volto di Dio”, scrive don Vito, … “vorrei essere/pane spezzato”.
Sappiamo bene a distanza di un anno dalla sua morte quanto sia stato fino in fondo “volto di Dio” con quel suo sorriso onnipresente, anche nel dispiacere.
Sappiamo bene, quanto sia stato condivisione per tutti noi, che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo, frequentarlo, e di essere amati e considerati da lui alla pari, anche noi “volto di Dio”.
Don Vito cercava in ogni uomo il volto di Dio, instancabilmente.
Ci manca. Ci manca terribilmente. Ci manca il suo abbraccio, la sua voce, i suoi scherzi, la sua amorevole ed inesauribile amicizia. Ma non possiamo dire di provare la sua assenza. Lui è presente nelle nostre vite, forse più di prima.
Sappiamo di poter contare sempre su di lui nei momenti di sconforto, o di stanchezza, di sopraffazione subita da un mondo troppo distratto dall’effimero e dall’inutile.
Sappiamo di poterci appellare al suo esempio da condividere con entusiasmo, cercando anche noi, come lui, negli altri, il volto di Dio.
Lo sanno bene gli amici di facebook, che nel gruppo a lui intitolato nel giorno della sua morte, continuano a postare messaggi. E gli amici che leggono quei messaggi.
Lo sanno bene tutti gli amici che ogni giorno gli dedicano un pensiero, nei momenti più impensati della giornata, anche quando magari bisogna fare i conti con chi non sa ascoltare, con chi non sa aprire il proprio cuore ed il proprio sguardo all’altro.
Ci manca don Vito, ma non lo sentiamo assente.
Per dirla con i suoi stessi versi: “Nella memoria/ i nostri defunti/ restano tra noi,/ donandoci pace”.
Che il nostro abbraccio con don Vito sia per l’eternità.
Enzo Quarto
Per gentile concessione di Luca Marotta, fratello del compianto don Vito, questa raccolta di preghiere può essere visionata e scaricata gratuitamente dal nostro sito.
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La gallery fotografica per l’elezione di “Mister Sporcaccione”
1 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Mister Sporcaccione, Primo Piano
Ecco le prime foto dei manifesti elettorali illegali relativi all'attuale campagna elettorale per le Elezioni Regionali 2010.
Elezioni Regionali 2010: Cartellino Rosso al Manifesto Selvaggio
23 febbraio 2010 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Mister Sporcaccione, Politica & Società, Primo Piano
A distanza di un anno, ancora oggi nella nostra città è possibile trovare tracce di manifesti elettorali illegali dell'ultima competizione elettorale attaccati nei posti più inverosimili. Le foto, ancora disponibili su questo sito, ci ricordano gli abusi compiuti dai candidati alle Elezioni Provinciali 2009 fra i quali si "distinse" il candidato del PD "Valletta" che si aggiudicò il titolo di "Mister Sporcaccione".
In vista delle prossime elezioni regionali del 28 e 29 Marzo, la redazione di gioiadelcolle.info, ha deciso di ripetere la campagna di prevenzione, che ben si inquadra nel più generale tema del contrasto del fenomeno del vandalismo e della tutela dell'ambiente. Sorprende e dispiace che in questo caso i "vandali" destinatari della nostra campagna debbano essere proprio coloro che si candidano alla guida della nostro Territorio, i quali invece di veicolare messaggi positivi, spesso non disdegnano, coi loro manifesti abusivi, di stuprare il decoro della nostra città imbrattandola all'inverosimile, irridendo al contempo il senso civico, la legalità nonché il buon gusto e la comune decenza. Continua la Lettura
BUON ANNO 2010 dalla Redazione di www.gioiadelcolle.info
1 gennaio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Dalla Redazione, La Comunità, Primo Piano

La Redazione di www.gioiadelcolle.info , augura a TUTTA LA CITTA', ai suoi affezionatissimi lettori ed alle loro famiglie un brillante Anno 2010, ricco di successi e soddisfazioni
Un’omelia di Don Vito Marotta.
2 novembre 2009 Autore: La Redazione
Categorie: La Comunità, Posta dei Lettori, Primo Piano
Cari Amici,
mi permetto di disturbarVi per sottoporre alla Vostra cortese attenzione e/o meditazione un'omelia di mio fratello Don Vito Marotta.
Il motivo per cui Ve la invio di seguito è dettato essenzialmente dalla circostanza che ha determinato il fatto del suo ritrovamento casuale: stavo per svuotare il cestino gettacarte vicino alla scrivania di mio fratello e per caso sono fuoriusciti due fogli contenenti l'omelia che leggerete di seguito, che se non fossero fuoriusciti avrei buttato tranquillamente.
E' un'omelia del 2 novembre 2008, predicata nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli in Bitritto, sul tema della morte.
La circostanza mi ha richiamato alla mente l'episodio narrato da Mogol riguardante la stesura della canzone "L'Arcobaleno", cantata da Celentano. Ho avuto la sensazione che il ritrovamento non fosse casuale ma che fosse un tentativo di comunicare qualcosa. Avrei potuto trovare nel cestino anche prediche su temi diversi, ma la circostanza o il caso ha voluto che trovassi un predica sul tema della morte.
Saluti Luca Marotta
*****
Commemorazione Defunti Vg: Gv 6,37-40
Oggi ci mettiamo davanti al mistero della morte. Mistero un po' fastidioso. Un giorno che obbliga a riflettere ma che sempre più si vede insidiato dalla strisciante logica del "meglio non pensarci".
Si parla poco e male della morte: da una parte ceniamo davanti al televisore che ci porta in casa stragi e fatti di cronaca, dall'altra importiamo tradizioni che tentano di esorcizzare la morte mettendola sul ridere.
Ma chi ha avuto una persona amata che se ne è andata, prende sul serio la morte, anzi la risposta al dilemma della morte in realtà dona senso alla nostra vita.
Dobbiamo morire, certo. Davanti alla morte non sentiamo forte la ribellione e la rabbia? Dio tace, sulla morte e l'uomo è l'unico essere vivente che percepisce la morte come un'ingiustizia. Questa rabbia rivela il mistero che ciascuno di noi è.
Gesù ha una buona notizia sulla morte. La morte, sorella morte, è una porta attraverso cui raggiungiamo la dimensione profonda da cui proveniamo, quell'aspetto invisibile in cui crediamo, diceva il saggio Petit Prince – l'essenziale è invisibile agli occhi.
Siamo immortali, dal momento del nostro concepimento. Siamo immensamente di più di ciò che appariamo. Siamo di più: la nostra vita, per quanto realizzata, non potrà mai riempire il bisogno assoluto di pienezza che portiamo nel nostro intimo.
E Gesù ce lo conferma: la tua vita continua, sboccia, fiorisce, cresce. Fa strano dirlo, ma l'inferno – che è l'assenza di Dio – esiste ed è l'opportunità che tutti abbiamo di respingere per sempre l'amore di Dio.
Certo tutti ci auguriamo che sia vuoto e Dio si svela come un cocciuto che vuole a tutti i costi la salvezza dei suoi figli. L'eternità è già iniziata, giochiamocela bene, non aspettiamo la morte, non evitiamola, ma pensiamoci con serenità per rivedere la nostra vita, per andare all'essenziale.
I nostri defunti – che affidiamo alla tenerezza di Dio – ci precedono nell'avventura di Dio. Dio vuole la salvezza di ognuno, ma ci lascia liberi, di rispondere a questo amore o di rifiutarlo. La nostra preghiera ci mette in comunione con i nostri defunti, fanno sentire loro il nostro affetto, nell'attesa dei cieli nuovi e della terra nuova che ci aspettiamo.
Don Vito Marotta
24° Anniversario di Sacerdozio di Don Vito Marotta
13 ottobre 2009 Autore: La Redazione
Categorie: Gioia Nota, Ricordando Don Vito Marotta
Chi ha conosciuto don Vito e le sue grandi doti di comunicatore sarà certamente felice di partecipare a questa celebrazione eucaristica oltre a quella della dedicazione della sala della comunità a Don Vito con relativa esposizione di una sua immagine.
Questa cerimonia, voluta dai parrocchiani e fortemente sostenuta dal nuovo parroco don Lino Modesto, è solo una delle molteplici iniziative, presenti e future, in memoria di don Vito. Certamente saprete che presso la Curia Arcivescovile di Bari-Bitonto la scuola di comunicazione sociale è stata intitolata a don Vito Marotta che ne è stato anche fondatore.
La presenza a Bari di mons. Domenico Pompili, direttore nazionale delle comunicazioni sociali della CEI, a cui è stato chiesto di presiedere la celebrazione dell'Eucarestia è un altro segno tangibile della presenza eterna del caro don Vito.
Vi accoglieremo con grande piacere.
LA COMUNITA' DI LOSETO
Parrocchie "SALVATORE" e "SAN GIORGIO MARTIRE"
–
Francesco LOMBARDI
Tesoriere Unione Cattolica Stampa Italiana – Puglia
Capo Redattore: NUOVO LUSITUM
redazione.nlusitum@libero.it
Periodico di informazione di Loseto e della IV Circoscrizione
Via R. Perrone, 2
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