Auguri dalla Redazione di www.gioiadelcolle.info

25 dicembre 2011 Autore: La Redazione  
Categorie: Dalla Redazione, Primo Piano

               Foto : Giuseppe Ferrari – Nevicata del 23/01/2004

La via del teatro: una pratica per incontrare la parte divina che ci abita

Nella piccola chiesa di San Domenico ha avuto luogo la prima delle “Conferenze del lunedì” promosse dalla Scuola Diocesana di Comunicazioni Sociali “don Vito Marotta”, in collaborazione con Ed INSIEME.
Enzo Quarto, giornalista, scrittore, poeta, direttore della Scuola Diocesana ed amico di don Vito Marotta, presenta il primo dei dodici incontri itineranti tra capoluogo e provincia per comunicare attraverso l’uomo, la sua professione, Dio. Don Vito ne è eccelso esempio, ha contagiato con il suo entusiasmo chi gli era accanto ed oggi è il suo spirito a guidare i passi di chi prosegue il suo cammino.
Teresa Ludovico, direttrice del Kismet OperA, attraverso il teatro, scelta di vita e di professione, ha scandagliato le profondità oceaniche di una umanità in continuo evolversi, esplorando ogni anfratto, “ogni sua piega, scendendo negli inferi”, sfidando leggi di gravità e zone d’ombra ed esorcizzando il buio attraverso una istintiva verticalità, una eterna tensione verso l’alto, presente in ogni suo spettacolo, da Reputi di Medea e Ecuba e i suoi figli – nel cui finale rievoca il dolore di giovani vite distrutte dalla guerra, tragici percorsi di umana follia – a Bella e bestia, La regina delle nevi, Continua la Lettura

Comunicare l’uomo, comunicare Dio. Nelle arti e nelle professioni.

Arcidiocesi di Bari – Bitonto
Scuola Diocesana di Comunicazioni Sociali “don Vito Marotta”
 
Comunicato stampa
 
“Comunicare l’uomo, comunicare Dio. Nelle arti e nelle professioni” è il tema generale delle Conferenze del Lunedì, promosse per il 2011 dalla Scuola Diocesana di Comunicazioni Sociali “don Vito Marotta” di Bari.
 
            L’iniziativa, che intende sviluppare momenti di riflessione sulle tematiche delle comunicazioni sociali aprendo le comunità parrocchiali al confronto con le vitalità culturali del territorio, si svolgerà da gennaio a giugno in 12 Chiese della Diocesi di Bari-Bitonto, tante quante sono le conferenze in programma.
 
Si comincia lunedì 10 gennaio alle 19.45 con la conferenza della regista Teresa Ludovico nella chiesa di San Domenico a Gioia del Colle dal titolo: “La via del teatro: una pratica per incontrare la parte divina che ci abita”.
 
            Poi nell’ordine a seguire si prosegue con altre 11 Conferenze del lunedì, tutte alle 19.45, subito dopo la celebrazione eucaristica serale: Il 17 gennaio alla Parrocchia Cattedrale di Bari, l’artista Michele Damiani parlerà su “L’arte e le nuove epifanie della bellezza”; il 24 gennaio nella Chiesa di Santa Croce a Bari, l’editorialista Giuseppe Giacovazzo parlerà su “Per un’etica della comunicazione”; il 31 gennaio nella Chiesa di Ognissanti a Valenzano, il senologo Francesco Schittulli parlerà su “Il rapporto oncologo-paziente, dialogo tra professionalità e umanità”; il 7 febbraio nella Chiesa di San Marcello a Bari, il criminologo Piero Rossi parlerà su “Pregiudizio, accoglienza e perdono sociale”; il 21 febbraio nella Chiesa di San Giuseppe a Palo del Colle, il magistrato Francesco Saverio Nunziante parlerà su “Obiettivo giustizia: legalità, pace e coesione sociale”; il 28 febbraio nella Chiesa Stella Maris a Palese, gli artisti Maria Teresita Ferrari e Antonio Donadei parleranno su “Bellezza: soffio di Dio nel Creato”; il 7 marzo nella Chiesa dell’Immacolata a Modugno, l’avvocato Maria Laura Basso parlerà su “Essere giuristi cattolici oggi”; il 14 marzo nella Chiesa di San Giuseppe a Bari, il giornalista Antonio Rossano parlerà su “Il giornalismo, che potere è? Che potere ha?”; il 4 aprile nella Chiesa di Santa Maria del Fonte a Carbonara di Bari, la ricercatrice universitaria Benedetta Saponaro parlerà su “L’etica del consulente filosofico”; l’11 aprile nella Chiesa di Santa Cecilia a Bari, il musicista Giovanni Tamborrino parlerà su “Donare il senso. L’arte che resiste a se stessa”; il 2 maggio nella Chiesa del Salvatore a Loseto, il medico di famiglia Franco Ferrante parlerà su “La continuità relazionale tra medico e paziente”. Continua la Lettura

Don Vito Marotta – “Vorrei essere volto di Dio”

“Se tratteniamo solo per noi il ricordo delle persone amate, finiamo per morire di malinconia…”, e la malinconia che aleggia sui visi dei presenti è subito fugata dall’emozione di un ricordo condiviso e rigenerato da altri ricordi. Così, in occasione del primo anniversario della morte di don Vito Marotta la comunità gioiese e non solo si è ritrovata in sala De Deo per la presentazione de “La messa è finita – Vorrei essere volto di Dio”, una raccolta di preghiere, le stesse che don Vito era solito scrivere su singoli foglietti e distribuire tra i fedeli, a fine messa. “Un volantinaggio dello spirito – a detta di Luca Marotta, fratello del sacerdote – per entrare in contatto non solo con il fedele, ma anche i suoi famigliari, che forse non erano a messa… un rituale per far meglio comprendere il messaggio della celebrazione eucaristica”.
 
L’incontro organizzato dall’associazione “Puglia-Europa” è stato moderato dal giornalista Andrea Mongelli.
 
Don Vito non aveva dubbi: un buon pastore deve radunare il suo gregge, non esitava, quindi, ad andar di casa in casa e con il suo sorriso fanciullesco, conquistare la fiducia dei parrocchiani.
 
Al suo sorriso si ispira Marisa D’Elia per ricordare “poeticamente” vissuti, incontri, ricordi, sogni, speranze… e poi concludere con queste parole: “Le viole incensarono l’ora, ci sentimmo improvvisamente soli… La tua messa non è finita!”.
 
Legge quindi il messaggio pervenuto da Vito Mastrovito, “assente” giustificato. Anche nelle sue parole torna il sorriso di don Vito, alle riflessioni danno forza gli stessi versi tratti dal libricino donato ai presenti. “…il suo entusiasmo derivava da una fede incrollabile e da una grande disponibilità all’ascolto – scrive Mastrovito – ed era lì, nel suo sguardo, nel suo disarmante sorriso… “.
Enzo Lavarra lo ricorda compagno di giochi di quartiere e di condivise passioni, dagli studi liceali a quelli universitari a Padova, poi la vita li divise, ma ritrovarsi era sempre una gioia, anche nell’ultimo, estremo tender la mano per ospitarlo a Bruxelles, quando la malattia già incalzava. Rocco Fasano ne traccia un profilo indimenticabile, ricorda il sorriso mite, l’indole buona e generosa, la semplicità, il profondo rispetto.
 
Enzo Quarto, dei relatori il più vicino dal punto di vista professionale, avendone ereditato il ruolo di direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Bari-Bitonto, con convinzione e profonda emozione sottolinea quanto la sua assenza generi presenza, quanto lo senta vicino “nei momenti di sconforto, di stanchezza, di sopraffazione subita da un mondo troppo distratto dall’effimero, dall’inutile…”. A don Vito dedicò lo scorso anno una carezza poetica: “Ed anche se non ha più/tempo la mia carezza/amica/resta lì indelebile,/inesauribile, immensamente/protesa a cercarti./Non ha più tempo/perché è per sempre”.
 
Il suo pensiero è condiviso da tutti coloro che con don Vito vivevano nel quotidiano. La parrocchia era la sua famiglia allargata, chiamava i bambini per nome, li ricordava proprio tutti… Per loro aveva messo un biliardino nel giardino dietro casa. Preziosi i suoi consigli durante la catechesi ed ai catechisti. Comunicatore istintivo, ricorreva spesso a cineforum o alla filmografia più diffusa per ricavarne metafore ed insegnamenti valoriali ed etici, “vicinissimi” al Vangelo. Molti studenti ne ricordano le lezioni, i consigli, gli incoraggiamenti ricevuti negli anni ’90, quando insegnava nel Liceo Scientifico gioiese, alcuni, tra cui Massimo L’Abbate, devono a lui la passione per il giornalismo.
 
Se si era in gruppo, pur parlando con altre persone ascoltava tutto, ma proprio tutto ed i suoi interventi spesso lasciavano senza parole per l’acume e la felice intuizione della soluzione del problema. “Passeggiare con lui era “una via Crucis” – ricorda Augusto Angelillo – ci si fermava ad ogni passo, perché qualcuno lo voleva salutare o riceveva una telefonata. Spesso faceva cenno a chi gli era accanto di aspettare, poi se ne dimenticava ed andava via… era fatto così!”. Amava anche far scherzi, ben lo sanno i parrocchiani di Loseto, da lui portati a recitare in teatro, indignati da una telefonata ricevuta dal politico di turno, perfettamente imitato da don Vito. Il loro affetto è commovente, in lui avevano trovato un padre, un fratello, un amico… “Non ricordo di aver mai fatto una confessione in chiesa – dichiara uno dei suoi più vicini parrocchiani – mi prendeva sotto braccio e mi diceva: “… facciamo una passeggiata, dimmi tutto, cos’è che non va? ”, ti metteva a tuo agio, non ti sentivi “giudicato” ma compreso e perdonato prima ancora di esserti aperto a lui. La sua capacità di ascolto era profonda… Amava Loseto, se in tanti, pur nel degrado, si sono avvicinati alla fede, lo si deve a lui, che ha saputo trasformare in un giardino di anime un luogo condannato ad esser “ghetto”, e di questo gliene saremo sempre grati! E’e sarà sempre con noi!”.
 
Per la seconda volta al cospetto del sindaco Piero Longo, anch’egli al tavolo dei relatori, Enzo Quarto ha suggerito un premio, una rassegna, una borsa di studio per giovani attori e registi, impegnati in produzioni (cortometraggi, documentari…) con finalità sociali. Che sia la volta buona?
 
Le intuizioni spirituali di Don Vito sulla vita hanno un’aura mistica, sono perle di saggezza, non solo da ricordare ma da cui lasciarsi guidare.
“Quello che semini non torna a vivere se non muore prima… Siamo immortali, dal momento del nostro concepimento. Siamo immensamente di più di ciò che appariamola nostra vita, per quanto realizzata, non potrà mai riempire il bisogno assoluto di pienezza che portiamo nel nostro intimo… L'eternità è già iniziata, giochiamocela bene, non aspettiamo la morte, non evitiamola, ma pensiamoci con serenità per rivedere la nostra vita, per andare all'essenziale.”.
 
Dalila Bellacicco
  
Tratto da “la Piazza” giugno 2010

Affissioni selvagge: da che pulpito arriva la predica!

In data 5 marzo 2010 sul sito istituzionale internet del Comune di Gioia del Colle è stato pubblicato un comunicato dal titolo: “Lotta alle affissioni selvagge nel Comune di Gioia”. Una lotta che sarà intrapresa utilizzando “tre dipendenti del Comune di Gioia già all'opera per la rimozione dei manifesti fuori posto” e che fa seguito “ad una segnalazione della sezione locale di Legambiente che denuncia l'immancabile abuso di partiti e comitati elettorali nell'invadere spazi altrui o non ancora assegnati”.
Un argomento, quello posto da Legambiente, a cui il sindaco Piero Longo è “molto sensibile”, tanto da suggerire, “alla sezione di Legambiente di Gioia di contestare, al di la degli schieramenti, i candidati che inquinano”. Fino al punto di proporre “un'azione sulla falsariga di quella di associazioni romane che hanno distribuito un volantino con la scritta: CHI INCARTA ROMA VA SCARTATO! Non votare i candidati e i partiti che deturpano la città con manifesti abusivi. Non essere loro complice”. Continua la Lettura

GIOIA DEL COLLE RICORDA DON VITO MAROTTA

L'associazione Pugliaeuropa è lieta di invitarLa all'iniziativa: in ricordo di

DON VITO MAROTTA

Lunedì 3 Maggio, ore 18.00
Sala De Deo, Gioia del Colle

Presentazione del libro
"LA MESSA E' FINITA"

Saluto:

Piero Longo, Sindaco di Gioia del Colle

Testimonianze di:

Rocco Fasano, Enzo Lavarra, Vito Mastrovito,

Don Domenico Pietanza, Enzo Quarto

La Vostra presenza sarà particolarmente gradita

On. Enzo Lavarra
Presidente Associazione Pugliaeuropa

—————————

info: pugliaeuropa@libero.it, 3387056911

CANONICO Nicola eletto Mister Sporcaccione 2010 in una città senza regole.

CanonicoIl 1° Marzo scorso abbiamo promosso su questo sito la campagna di prevenzione per la tutela del decoro della nostra città, "Cartellino Rosso al Manifesto Selvaggio"   preoccupati che, le elezioni Regionali appena concluse, fossero ancora una volta, l'occasione per candidati e partiti,  per commettere veri e propri atti vandalici ai danni della città, occupando abusivamente con la pubblicità elettorale aree private e pubbliche, deturpando dispositivi di pubblica utilità e più in generale l'arredo urbano. 
 
Abbiamo perciò cercato di  limitare i suddetti abusi, pubblicando sul nostro sito,  le foto che i cittadini ci hanno spontaneamente  inviato, a testimonianza degli episodi che violano le disposizioni di legge o che deturpano il decoro della nostra città. Tutto ciò, nella fiduciosa speranza di sollecitare anche il pronto intervento, da parte degli organi preposti al ripristino della legalità, tramite la rimozione o la censura delle affissioni abusive.
 
In molti hanno aderito all'iniziativa, inviandoci i propri scatti fotografici, tutti pubblicati nella gallery.De leonardis
 
 
  
Sono state 37 le foto pervenute alla redazione di gioiadelcolle.info, che testimoniano l'affissione al di fuori dagli spazi consentiti  di manifesti elettorali  e che comprometteranno, per lungo tempo,  il decoro della nostra città.
 
 
 
 
Le 37 foto scattate in luoghi diversi di Gioia, riportano su 29 manifesti affissi fuori dagli spazi consentiti, il simpatico faccione del candidato del PD Canonico Nicola che pertanto si aggiudica il titolo di MISTER SPORCACCIONE
 
Il titolo è stato conteso da altri candidati sporcaccioni che si sono così classificati:
 
De Leonardis (Puglia Prima di Tutto) 22 infrazioni  
 
Surico (PDL) 21,
 
4° Loperfido  (PDL)  19,
 
5° Povia Sergio (PD)  16,
 
6° De Santis (SEL) 11Surico
 
 
 
Le foto rappresentano purtroppo una parte di un fenomeno che, benché ha visto coinvolti  pochi candidati è stato ben più ampio delle foto-testimonianze ricevute.  
 
 
  
Considerazioni finali
 
Canonico che ha maggiormente irriso al contempo il senso civico, la legalità nonché il buon gusto e la comune decenza, è stato eletto a consigliere regionale risultando il primo eletto nelle fila del PD. 
 
Diversi sono i candidati eletti che non hanno compiuto alcuna affissione selvaggia o che non hanno affisso alcuna pubblicità personale;
 
In conclusione invitiamo:
 
a)   i "candidati vandali" a prendere atto dell'assurdità del loro comportamento;
 
b)   i "candidati vandali eletti" ed il nuovo MISTER SPORCACCIONE a formulare le loro scuse nei confronti dei cittadini, rimuovendo tutti gli abusi fatti, subito dopo la fine delle elezioni;
 
c)   i cittadini, a formulare un proprio giudizio nei confronti dei "candidati vandali" perché è importante capire se, tale incivile comportamento, nasce da una puerile voglia di protagonismo oppure dalla mancanza di rispetto della proprietà altrui, sia essa privata che pubblica, della legalità, della moralità e del senso civico.

Buona Pasqua a Tutti i Gioiesi nel Mondo

4 aprile 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Dalla Redazione, Primo Piano

Campana Pasquale 

LA REDAZIONE DI        gioiadelcolle.info

VI AUGURA  

UNA PASQUA RICCA DI PACE, SERENITA' ED AMORE ! 

HAPPY EASTER         JOYEUSE PAQUES          FROHE OSTERN          FELICES PASCUAS

EID-FOSS'H MUBARAK          GEZUAR PASHKEN          FOUAI HWO GIE QUAI LE

PASTE FERICIT          KALO PASKA           SRETAN USKRS          VESELE VELIKONOCE

SREKEN VELIGDEN                  SCHASTILVOI PASCHI

BUONA PASQUA

La Messa è finita. “Vorrei essere volto di Dio” – di Luca Marotta

“La messa è finita” è un titolo che vuole ricordare un momento, un luogo, un personaggio, una missione e una passione.
Il momento è quello che segna la fine della celebrazione eucaristica domenicale. In quel preciso momento, che si ripete all’infinito, venivano proclamate e distribuite le preghiere di questa raccolta.

Se da un punto di vista pastorale, questo rituale rappresenta un tentativo di far meglio cogliere il messaggio della celebrazione eucaristica, da un altro punto di vista, rappresenta certamente il tentativo di superare la parola “fine”, cercando di creare un continuum che affondi le sue radici nella mente e nel cuore delle persone.

Il luogo è l’aula liturgica, dove si celebra la messa. L’aula liturgica concepita come luogo di “insegnamento dello spirito”. Non ci si pone dall’alto verso il basso, ma si parte da un “sentire” individuale, inteso come sensazioni che derivano dall’ascolto della Parola, per conseguire un’elevazione spirituale, che ci tende verso Dio, verso una dimensione superiore.

Il personaggio è il Sacerdote. Il sacerdote che deve testimoniare il Vangelo, che è Pastore che ama e cura le sue pecore. Non si limita alla celebrazione eucaristica, contenente il sermone del giorno, che rischia di diventare un rituale meccanicistico, ma va oltre: rende partecipe del suo vissuto spirituale e conduce verso la via della Verità.

La missione è quella evangelizzatrice. La nostra periferia è terra di missione. In questi ultimi decenni, a causa della secolarizzazione, si sta invertendo la dinamica del rapporto sacerdote-fedeli. Adesso il sacerdote se aspetta i fedeli nel tempio, rischia di rimanere da solo. Deve uscire dalla chiesa, fare il “porta a porta”. In questa ottica la consegna del foglio contenente la preghiera domenicale diventa “volantinaggio dello spirito”. E’ uno strumento che serve per entrare sia nell’intimo spirituale del fedele che nelle sua casa, cercando un contatto con quei familiari che forse non sono andati a messa.

La passione è quella del cinema. Forse questa raccolta è una risposta a Don Giulio, il sacerdote personaggio del film di Nanni Moretti, che scappa, perché, preso da un forte senso d'impotenza, non riuscendo ad affrontare i problemi, i dolori, i drammi grandi e piccoli, che siano, dei suoi parrocchiani. La risposta “Vorrei essere Volto di Dio” è la stabilitas, nella certezza della Fede, di un vissuto reale caratterizzato dal “già ma non ancora”. Forse i problemi non si risolveranno, ma, se si ha la certezza che la parola fine non esiste, assumeranno una dimensione relativa.

Luca Marotta

Per gentile concessione di Luca Marotta, fratello del compianto don Vito, questa raccolta di preghiere può essere visionata e scaricata gratuitamente dal nostro sito.

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La Messa è finita. “Vorrei essere volto di Dio” – di Enzo Quarto

“Vorrei essere /volto di Dio”, scrive don Vito, … “vorrei essere/pane spezzato”.

Sappiamo bene a distanza di un anno dalla sua morte quanto sia stato fino in fondo “volto di Dio” con quel suo sorriso onnipresente, anche nel dispiacere.

Sappiamo bene, quanto sia stato condivisione per tutti noi, che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo, frequentarlo, e di essere amati e considerati da lui alla pari, anche noi “volto di Dio”.

Don Vito cercava in ogni uomo il volto di Dio, instancabilmente.

Ci manca. Ci manca terribilmente. Ci manca il suo abbraccio, la sua voce, i suoi scherzi, la sua amorevole ed inesauribile amicizia. Ma non possiamo dire di provare la sua assenza. Lui è presente nelle nostre vite, forse più di prima.

Sappiamo di poter contare sempre su di lui nei momenti di sconforto, o di stanchezza, di sopraffazione subita da un mondo troppo distratto dall’effimero e dall’inutile.

Sappiamo di poterci appellare al suo esempio da condividere con entusiasmo, cercando anche noi, come lui, negli altri, il volto di Dio.

Lo sanno bene gli amici di facebook, che nel gruppo a lui intitolato nel giorno della sua morte, continuano a postare messaggi. E gli amici che leggono quei messaggi.

Lo sanno bene tutti gli amici che ogni giorno gli dedicano un pensiero, nei momenti più impensati della giornata, anche quando magari bisogna fare i conti con chi non sa ascoltare, con chi non sa aprire il proprio cuore ed il proprio sguardo all’altro.

Ci manca don Vito, ma non lo sentiamo assente.

Per dirla con i suoi stessi versi: “Nella memoria/ i nostri defunti/ restano tra noi,/ donandoci pace”.
Che il nostro abbraccio con don Vito sia per l’eternità.

Enzo Quarto

Per gentile concessione di Luca Marotta, fratello del compianto don Vito, questa raccolta di preghiere può essere visionata e scaricata gratuitamente dal nostro sito.

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La gallery fotografica per l’elezione di “Mister Sporcaccione”

1 marzo 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Mister Sporcaccione, Primo Piano

Ecco le prime foto dei manifesti elettorali illegali relativi all'attuale campagna elettorale per le Elezioni Regionali 2010.

In vista delle prossime elezioni regionali del 28 e 29 Marzo, la redazione di gioiadelcolle.info, ha deciso di ripetere la campagna di prevenzione, che ben si inquadra nel più generale tema del contrasto del fenomeno del vandalismo e della tutela dell'ambiente. Sorprende e dispiace che in questo caso i "vandali" destinatari della nostra campagna debbano essere proprio coloro che si candidano alla guida della nostro Territorio, i quali invece di veicolare messaggi positivi, spesso non disdegnano, coi loro manifesti abusivi, di stuprare il decoro della nostra città imbrattandola all'inverosimile, irridendo al contempo il senso civico, la legalità nonché il buon gusto e la comune decenza. Continua la Lettura

Elezioni Regionali 2010: Cartellino Rosso al Manifesto Selvaggio

 A distanza di un anno, ancora oggi nella nostra città è possibile trovare tracce di manifesti elettorali illegali dell'ultima competizione elettorale attaccati nei posti più inverosimili. Le foto, ancora disponibili su questo sito, ci ricordano gli abusi compiuti dai candidati alle Elezioni Provinciali 2009 fra i quali si "distinse" il candidato del PD "Valletta" che si aggiudicò il titolo di "Mister Sporcaccione".

In vista delle prossime elezioni regionali del 28 e 29 Marzo, la redazione di gioiadelcolle.info, ha deciso di ripetere la campagna di prevenzione, che ben si inquadra nel più generale tema del contrasto del fenomeno del vandalismo e della tutela dell'ambiente. Sorprende e dispiace che in questo caso i "vandali" destinatari della nostra campagna debbano essere proprio coloro che si candidano alla guida della nostro Territorio, i quali invece di veicolare messaggi positivi, spesso non disdegnano, coi loro manifesti abusivi, di stuprare il decoro della nostra città imbrattandola all'inverosimile, irridendo al contempo il senso civico, la legalità nonché il buon gusto e la comune decenza. Continua la Lettura

BUON ANNO 2010 dalla Redazione di www.gioiadelcolle.info

1 gennaio 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Dalla Redazione, La Comunità, Primo Piano

Buon Anno 2010 dalla Redazione di www.gioiadelcolle.info

La Redazione di www.gioiadelcolle.info , augura a TUTTA LA CITTA', ai suoi affezionatissimi lettori ed alle loro famiglie un brillante Anno 2010, ricco di  successi e soddisfazioni

Un’omelia di Don Vito Marotta.

Don Vito MarottaCari Amici,

mi permetto di disturbarVi per sottoporre alla Vostra cortese attenzione e/o meditazione un'omelia di mio fratello Don Vito Marotta.

Il motivo per cui Ve la invio di seguito è dettato essenzialmente dalla circostanza che ha determinato il fatto del suo ritrovamento casuale: stavo per svuotare il cestino gettacarte vicino alla scrivania di mio fratello e per caso sono fuoriusciti due fogli contenenti l'omelia che leggerete di seguito, che se non fossero fuoriusciti avrei buttato tranquillamente.

E' un'omelia del 2 novembre 2008, predicata nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli in Bitritto, sul tema della morte.

La circostanza mi ha richiamato alla mente l'episodio narrato da Mogol riguardante la stesura della canzone "L'Arcobaleno", cantata da Celentano. Ho avuto la sensazione che il ritrovamento non fosse casuale ma che fosse un tentativo di comunicare qualcosa. Avrei potuto trovare nel cestino anche prediche su temi diversi, ma la circostanza o il caso ha voluto che trovassi un predica sul tema della morte.

Saluti Luca Marotta

*****

Commemorazione Defunti Vg: Gv 6,37-40

Oggi ci mettiamo davanti al mistero della morte. Mistero un po' fastidioso. Un giorno che obbliga a riflettere ma che sempre più si vede insidiato dalla strisciante logica del "meglio non pensarci".

Si parla poco e male della morte: da una parte ceniamo davanti al televisore che ci porta in casa stragi e fatti di cronaca, dall'altra importiamo tradizioni che tentano di esorcizzare la morte mettendola sul ridere.

Ma chi ha avuto una persona amata che se ne è andata, prende sul serio la morte, anzi la risposta al dilemma della morte in realtà dona senso alla nostra vita.

Dobbiamo morire, certo. Davanti alla morte non sentiamo forte la ribellione e la rabbia? Dio tace, sulla morte e l'uomo è l'unico essere vivente che percepisce la morte come un'ingiustizia. Questa rabbia rivela il mistero che ciascuno di noi è.

Gesù ha una buona notizia sulla morte. La morte, sorella morte, è una porta attraverso cui raggiungiamo la dimensione profonda da cui proveniamo, quell'aspetto invisibile in cui crediamo, diceva il saggio Petit Prince – l'essenziale è invisibile agli occhi.

Siamo immortali, dal momento del nostro concepimento. Siamo immensamente di più di ciò che appariamo. Siamo di più: la nostra vita, per quanto realizzata, non potrà mai riempire il bisogno assoluto di pienezza che portiamo nel nostro intimo.

E Gesù ce lo conferma: la tua vita continua, sboccia, fiorisce, cresce. Fa strano dirlo, ma l'inferno – che è l'assenza di Dio – esiste ed è l'opportunità che tutti abbiamo di respingere per sempre l'amore di Dio.

Certo tutti ci auguriamo che sia vuoto e Dio si svela come un cocciuto che vuole a tutti i costi la salvezza dei suoi figli. L'eternità è già iniziata, giochiamocela bene, non aspettiamo la morte, non evitiamola, ma pensiamoci con serenità per rivedere la nostra vita, per andare all'essenziale.

I nostri defunti – che affidiamo alla tenerezza di Dio – ci precedono nell'avventura di Dio. Dio vuole la salvezza di ognuno, ma ci lascia liberi, di rispondere a questo amore o di rifiutarlo. La nostra preghiera ci mette in comunione con i nostri defunti, fanno sentire loro il nostro affetto, nell'attesa dei cieli nuovi e della terra nuova che ci aspettiamo.

Don Vito Marotta

24° Anniversario di Sacerdozio di Don Vito Marotta

13 ottobre 2009 Autore: La Redazione  
Categorie: Gioia Nota, Ricordando Don Vito Marotta

Don Vito MarottaChi ha conosciuto don Vito e le sue grandi doti di comunicatore sarà certamente felice di partecipare a questa celebrazione eucaristica oltre a quella della dedicazione della sala della comunità a Don Vito con relativa esposizione di una sua immagine.

Questa cerimonia, voluta dai parrocchiani e fortemente sostenuta dal nuovo parroco don Lino Modesto, è solo una delle molteplici iniziative, presenti e future, in memoria di don Vito. Certamente saprete che presso la Curia Arcivescovile di Bari-Bitonto la scuola di comunicazione sociale è stata intitolata a don Vito Marotta che ne è stato anche fondatore.

La presenza a Bari di mons. Domenico Pompili, direttore nazionale delle comunicazioni sociali della CEI, a cui è stato chiesto di presiedere la celebrazione dell'Eucarestia è un altro segno tangibile della presenza eterna del caro don Vito.

Vi accoglieremo con grande piacere.

LA COMUNITA' DI LOSETO
Parrocchie "SALVATORE" e "SAN GIORGIO MARTIRE"


Francesco LOMBARDI
Tesoriere Unione Cattolica Stampa Italiana – Puglia

Capo Redattore: NUOVO LUSITUM
redazione.nlusitum@libero.it
Periodico di informazione di Loseto e della IV Circoscrizione
Via R. Perrone, 2
70129 – BARI
Fax 080 500 70 35

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