Proposta di modifica delle “Esenzioni e Permessi” per la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento.

25 febbraio 2010 Autore: La Redazione  
Categorie: Attualità

Al Sig.SINDACO
Alla Giunta Comunale
Comune di Gioia del Colle

Oggetto:   Istituzione e disciplina delle aree di sosta a pagamento. Proposta modifica Ordinanza Sindacale n. 113 del 30/10/2009.

            Signor Sindaco, in data 30 Settembre 2008 ho comunicato in Consiglio Comunale alcune mie considerazioni riguardante la convenzione stipulata con la società Vigeura, evidenziando i punti di forza e i punti di debolezza di tale servizio all fine di garantire la massima serenità nei confronti dei cittadini. A distanza di circa 17 mesi questa amministrazione si è attivata per l'ampliamento del servizio di gestione di parcometri per aree di sosta a pagamento e  la rideterminazione di nuovi stalli, come da convenzione.Tali provvedimenti sicuramente rendono impopolare la Sua azione politica, ma le notizie di questi giorni e le testimonianze di numerosi cittadini disabili,che si sono visti multare per la mancata esposizione del tagliando di avvenuto pagamento del ticket negli stalli adibiti a sosta regolamentata, mi hanno sconcertato a tal punto da verificare personalmente  i motivi di tale decisione.Ho dovuto confrontare l'Ordinanza n.32/2007 della precedente amministrazione, con la nuova Ordinanza Sindacale n.113 del 30/10/2009 emessa da questa amministrazione, convinto che le modifiche dovevano interessare esclusivamente l'integrazione di nuove strade, ed invece ho potuto constatare quanto segue:

Nella parte che interessa l' ESENZIONE E PERMESSI per la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento;

- Lettera ( b ) sono stati esclusi gli altri Enti ed Associazioni similari;

- Lettera ( c ) prevedeva che i veicoli al servizio di persone con limitata capacità motoria in possesso di contrassegno, rilasciato ai sensi della normativa vigente ed esposto ben in vista sul cruscotto del veicolo, soltanto se al servizio del titolare della concessione venivano esentate dal pagamento. Tale esenzione è stata cancellata.

- Lettera ( d ) prevedeva l'esenzione alle aziende private che svolgono servizi di pubblico interesse. Tale esenzione è stata cancellata.

Signor Sindaco non comprendo queste agevolazioni alla società VIGEURA, ne tantomeno si devono bersagliare gli ausiliari del traffico che è pur vero che devono essere flessibili, ma che comunque sono costretti a salvaguardare il proprio posto di lavoro e senza alcun interesse. Ritengo pertanto che l'integrazione della Sua Ordinanza doveva riportare solo ed esclusivamente le nuove strade adibite alla sosta a pagamento e che tale disfunzione sia da attribuire ad una svista, tenuto conto che non è riportato il punto ( c ).

Pertanto il sottoscritto Tommaso Bradascio consigliere comunale fiducioso di un vostro diretto interessamento, Vi prego di porre in essere i provvedimenti necessari per la  modifica dell'Ordinanza Sindacale al fine di ripristinare il servizio gratuito alle persone con limitate capacità motorie, oltre che a rendere noto agli utenti mediante affissione di manifesti informativi per le vie cittadine. Si voglia prevedere inoltre la urgente risoluzione di tutte le multe che ad oggi sono state notificate  a carico dei titolari.

 

Gioia del Colle 23/02/2010

                           

Tommaso Bradascio

consigliere comunale

 

Il bimestrale “la Piazza” è in edicola

2 febbraio 2010 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Acculturi@moci, Attualità

Locandina La Piazza di Gioia - Febbraio 2010Sommario di Gioia – Febbraio 2010

Pag. 30 – La convenzione sui parcheggi a pagamento si poteva annullare          

Pag. 31 – Viaggio tra i quartieri gioiesi: Centro Storico

            – "La Malpolitica" di Don Rocco D'Ambrosio

Pag. 32 – Centro Studi Antonio Donvito

            – Poesia, Arte e Musica in Spazio UnoTre           

Pag. 33 – Curiosando qua e là:

            – I consiglieri si raddoppiano il gettone di presenza

            – Mercatini: i pagamenti della Tosap erano irregolari

            – Una dimenticanza da 30.000 euro sull'Ecotassa

            – Le stizzite risposte del consigliere Lamanna

            – La plastica differenziata finisce nel termovalorizzatore?

            – Gioia è cresciuta! … di 68 abitanti  

Pag. 34 – Ombre e luci in chiaroscuro di Mimmo Alfarone

            – Una "Rosa Bianca" per la Shoa

Pag. 35 – Ma in che Paese viviamo?

            – Nasceranno uomini migliori              

Pag. 36 – Erasmo Pastore

            – Giorni ed Immagini per un solo Dio                       

Pag. 37 – Nicola Maria Barbera: Dirigente d'Azienda, Sindacalista e Politico  

Pag. 38 – L'occhio della poesia di Giacomo Leronni

            - Il Loggione: Avvio di stagione in … sordina – di Paola Sorrentino

Pag. 39 – Dalla vita in giù

           - Il digitale terrestre in casa

           – Le Donne

Pag. 40 – Cronache dal Passato: "I presidi per l'istruzione popolare"

            – L'ombrellaio

Pag. 41 – La stagione tormentata della Nava

            – La situazione del Calcio gioiese

            – Nuoto gioiese in fermento

Stranieri ed immigrati: i prediletti del Dio di Gesù Risorto.

 "Il Signore disse ad Abram: Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre"(Genesi 12,1). Comincia così la storia della Rivelazione. La storia, cioè, del progetto di Dio di ricondurre l'umanità dispersa e divisa dal peccato alla comunione d'amore tra sé e con il suo Creatore. Gesù sintetizzerà tutto nei due precetti"amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso"(Matteo 22,37).

La Rivelazione di Dio, dunque, il disvelamento cioè del suo volto e del suo progetto per l'uomo e per il mondo, parte dal patriarca Abramo e, attraverso duemila anni di storia, giunge a Gesù di Nazareth. In Cristo, Dio, sceglie di "squarciare" ("Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti" brama il terzo Isaia) i cieli per discendere in mezzo agli uomini. In quei secoli di Parole di Dio, raccolte in quel libro che i cristiani definiscono Sacro, la Bibbia, emerge chiaro come il Dio biblico sia il Dio dell'immigrato, del povero, del debole.

Appare vera la definizione dell'intera Bibbia come Vangelo dell'immigrato. Partiamo da Abramo. Il brano che ho citato all'inizio è emblematico. Abramo, per aderire al disegno di Dio, deve lasciare la sua terra e partire. Diventa errante in terre straniere per volontà divina. E Dio lo protegge dai ripetuti pericoli che il suo status di errante minacceranno il suo peregrinare. Da Abramo in poi le grandi epopee bibliche hanno sempre avuto a che fare con esodi, fughe in terre straniere e severe invettive di Dio contro potenti imperi oppressori. C'è persino un libro che prende il nome di Esodo.
Racconta di una liberazione, di una fuga, di un uomo di nome Mosè, di un Dio che prende difesa di un popolo schiavizzato, migrante e senza difesa, opponendosi alla potenza economica e militare del più grande impero dell'antichità, l'Egitto. Tra le pieghe delle Dieci Parole che Dio donerà al popolo sul monte Sinai, nel terzo comandamento, spicca questa: "Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso" (Deuteronomio 5,15). Si tratta dell'esortazione alla memoria della schiavitù che Jahvé rivolge al popolo. Affinché si rammenti di non oltraggiare altri uomini allo stesso modo in cui, in Egitto, esso stesso venne disprezzato e calpestato.

Poi verrà la tragedia dell'esilio babilonese, molti secoli dopo. Il popolo ebraico diverrà di nuovo esule in terre ostili e lontane. E Dio, il suo Dio, sarà nuovamente li a prendersene cura, a proteggerlo, attraverso i profeti Isaia, Geremia, Ezechiele. Infine arriverà Gesù. La sua nascita avviene da straniero. Nasce durante una migrazione. E da immigrato è costretto a venire alla luce fuori dalla città, Betlemme, in un gretto tugurio. Poi, affinché non ci scordassimo di questa opzione preferenziale verso lo straniero, la Sacra Famiglia migra in Egitto, per sfuggire alla persecuzione di Erode.
Il Dio che si fa carne si fa così migrante, sin da piccino. Non lo dimenticherà mai, Gesù. Percorrendo in lungo e in largo le lande or verdeggianti or ispide e inospitali della Palestina, più di 30 anni dopo, divenuto impetuoso e audace Maestro di parole nuove e antiche, scomode e radicali, rimarcherà in ogni racconto, in ogni gesto, il Suo amore preferenziale per lo straniero. Lo farà narrando la parabola del Buon Samaritano (Cfr Luca 10, 29-37), in risposta ad un ebreo nazionalista che, dopo aver udito l'esortazione ad amare il prossimo, avrebbe voluto accertarsi che quel Gesù non volesse proprio includere, in quel prossimo, anche forestieri e miscredenti. Miscredenti come i samaritani che, all'epoca, erano visti come il diavolo, diversi, brutti, sporchi e cattivi. Ma il Cristo provocatore, in tutta risposta, mise proprio un samaritano, quel samaritano, come paradigma dell'Amore. In quell'esule mal'accetto e denigrato, compresero già i Padri della Chiesa, Gesù identificava se stesso.
Ma è evocando il giudizio finale che il Figlio dell'Uomo risalta la sua tenera predilezione verso esuli e migranti. Tra le opere meritorie di vita eterna, insieme al dar cibo agli affamati e da bere agli assetati, al vestire gli ignudi e visitare malati e carcerati, vi aggiungerà l'accoglienza dello straniero: "ero straniero e mi avete ospitato" (Matteo 25, 35). Quando avverrà il giudizio, Gesù non porterà a testimone l'agenda delle presenze a liturgie e sacramenti, né avrà interesse sulla provenienza etnica, culturale e religiosa degli uomini. "Al tramonto della vita, saremo giudicati sull'amore" aveva scritto San Giovanni della Croce. E, stando alle parole del Cristo, sull'amore donato ai poveri, ai miserabili, ai dimenticati, agli stranieri. Purtroppo. Purtroppo per leghisti e per i fanatici della superiorità della razza, della patria, della religione e del viso pallido. Purtroppo per tantissimi cattolici da bene, che frequentano assiduamente messe e processioni, sermoni e sacramenti.

Cattolici che, come insegnava Jean Guitton "hanno così rispetto della Bibbia, che non la toccano nemmeno". Poiché il cristiano che guarda con odio e inimicizia il volto dello straniero, che non l'accoglie, che non lo considera fratello, ignora il senso di quel dirsi cristiano. Ignora che in quel "negro, in quello sporco straniero", c'è quel Cristo crocifisso di cui si proclama orgoglioso difensore. E non perché lo dice un povero prete o un cattocomunista. Ma perché è scritto nelle Scritture, dall'inizio alla fine. Perché il Dio di Abramo, di Giacobbe, di Mosè, di Isaia, si proclamava il Dio dello straniero, il Signore dei popoli oppressi, il Santo dei poveri. Perché quel Cristo che ci ha resi cristiani è stato chiaro: chi accoglierà gli immigrati accoglierà me. Chi invece avrà rigettato lo straniero, avrà rigettato me. "E se ne andranno, questi al supplizio eterno e i giusti alla vita eterna" (Cfr. Matteo 25, 31-45).

Perché, per le corte memorie dei difensori dell'italianità, della pelle bianca ed occidentale e della religione appesa al muro delle tradizioni, per i difensori del crocifisso prima e crocifissori dello straniero subito dopo, anche la vita di ciascuno di noi è un esodo, un migrare da un principio ad una fine. Rassegniamoci, dunque. Siamo tutti pellegrini erranti, stranieri su una terra che non ci appartiene e che ormai mal ci sopporta.

 

Enzo Cuscito

Croce Rossa Italiana – Emergenza terremoto Haiti

COMUNICATO STAMPA DEL 16/01/2010

Alle ore 16 del 12 gennaio 2010 – ore 23.00 in Italia – un terribile terremoto ha colpito l'Isola di Haiti.

4 forti scosse di magnitudo 7,3 Richter, il cui epicentro è situato a 15 km della capitale Port-au-Prince, hanno colpito i centri abitati sbriciolando centinaia di palazzi. Migliaia di morti e feriti, migliaia di sfollati, ingenti danni alle infrastrutture, con taglio del rifornimento di acqua e di elettricità, in diverse città: questa la situazione che si è presentata questa mattina agli occhi dei soccorritori.

Tutte le 186 Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sono state poste in stato di allarme per l'organizzazione di un ponte aereo per inviare soccorsi sanitari, viveri, coperte e tende.

La Croce Rossa Italiana fa appello alla solidarietà degli italiani per sostenere questo intervento di aiuto umanitario. I contributi finanziari, raccolti dalla CRI, saranno impiegati a sostegno delle attività di assistenza alle popolazioni terremotate, in stretta collaborazione con la Croce Rossa haitiana e la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Le donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono effettuare tramite:

SMS Solidale di € 2,00 da numeri Wind e 3 al n. 48540

- Conto Corrente Bancario intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma.

C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati

-Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma

Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono:

IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020

Causale PRO EMERGENZA HAITI

 

- Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma

Codice IBAN: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004

Causale: PRO EMERGENZA HAITI

 

- Donazioni on line. È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI www.cri.it all'atto della scelta del progetto selezione "Pro emergenza Haiti"

IL DELEGATO ALLA PROTEZIONE CIVILE IL COMMISSARIO DEL COMITATO

Donato ASCATIGNO Maria Teresa TRACQUILIO

Ufficio Stampa C.R.I. Gioia del Colle(BA) 70023 Via Papa Giovanni XXIII, 104 -

tel/fax 080 3434574 www.crigioia.it – e-mail crocerossagioia@virgilio.it

C R O C E R O S S A I T A L I A N A

COMITATO LOCALE DI GIOIA DEL COLLE

Ufficio Stampa & Comunicazione CRI

La Principessa e il Ranocchio

24 dicembre 2009 Autore: Andrea Di Cosmo  
Categorie: Attualità, Quarta parete

La Principessa e il RanocchioLa nuova freschezza dell'animazione tradizionale

L'atteso "La Principessa e il Ranocchio" rappresenta il ritorno al disegno e animazione fatti a mano, dopo alcuni anni in cui la computer grafica poteva sembrare l'unico mezzo espressivo di questo tipo di film, almeno nelle grandi produzioni.

Questo nuovo lungometraggio della Disney, casa fondatrice del genere, rimane fedele al proprio stile reinventandolo. Viene raccontata una favola con contenuti e stile moderni.

La protagonista ha l'ambizione di aprire un ristorante, il principe è un perdigiorno. In questo film torna la magia del cattivo che qui si affida a rituali voodoo, una tecnica verosimile in quanto molti vi credono, e in questi momenti le scene si tingono di nero con l'esibizione di spiriti e ombre che allontanano pure un po' la storia dall'etichetta, infelice ed ingiusta, di film per bambini.

I personaggi sono parecchi, compresi tanti animali parlanti di cui alcuni che sono veri protagonisti secondari. La gran ricchezza nell'esibirli non è troppa e dà ad ognuno il suo spazio mantenendo lo svolgimento della storia fluido.

Forse può restare la curiosità dello spettatore di soffermarsi su alcuni punti e conoscere meglio alcuni personaggi e magari alcune gag possono sembrare non sempre necessarie ma, tutto sommato, la vicenda, e il film in quanto simbolo cinematografico, sembra una festa del ritorno di un certo modo di raccontare, sebbene rivisto in modo originale. Il film si coglie quindi ancor meglio con visioni successive.

L'ambientazione nella New Orleans anni Venti caratterizza la musica di stampo jazz davvero curata e canzoni piacevoli e in tono con il contesto.

La tecnica sembra ancor più avanti degli anni Novanta e i fondali sono veri dipinti. C'è da sperare che questo ritorno preluda una nuova grande tradizione artistica dei film animati.

Rinviata la Presentazione-dibattito del libro “La Questione Immorale”.

Iniziativa del laboratorio di legalità e libera informazione "un'altra societ@" avviato dal Centro Studi Erasmo, Scuola di Formazione Socio Politica di Gioia del Colle in collaborazione con l'Associazione Cercasi un Fine – periodico di cultura e politica….

“la Piazza” di dicembre è in edicola!

30 novembre 2009 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Attualità, Leggi@mo & ...

Sommario di Gioia – Dicembre 2009

La Piazza di Dicembre 99pag. 30 – Le riqualificazioni urbane fanno acqua da tutte le parti

Pag. 31 – Museo della civiltà contadina a Gioia

  – "Otranto, il Mosaico, il viaggio di Seth" Film di Michele Fasano

Pag. 32 – Viaggio tra i quartieri gioiesi: Giù alle Croci

  – Lo scandalo della croce

Pag. 33 – Curiosando qua e là:

            – Per il Comune auto di rappresentanza da 25 mila euro

            – Il sindaco "promuove" le borse di studio della LUM

            – L'assessore all'ambiente "ricicla" le iniziative altrui… e se ne appropria

            – Alberi, prima li eliminano, poi li festeggiano

            – Gli appetibili e onerosi rimborsi dei consiglieri

            – Teatro: business e contraddizioni… tecniche

Pag. 34 – Influenza A – H1N1

            – Teatron

Pag. 35 – Maurizio Di Feo

 - I C.F.F. e il Nomade Venerabile – A 10 anni LUCIDINERVI

Pag. 36 – Valentina Chirico – Una giovane promessa del Canto lirico

            – E i virgiliani ritornano… e si raccontano

           – Al via il rimboschimento della macchia mediterranea

Pag. 37 – L'occhio della poesia di Giacomo Leronni

  – Il teatro e l'obesità infantile di Paola Sorrentino

Pag. 38 – L'Associazione Culturale Carano Donvito… premia ancora

  – Zapping

  – Auguri a Nicoletta Montanaro

Pag. 39 – Quando la privacy diventa di pubblico dominio

  – Immigrazione e razzismo

Pag. 40 – Cronache dal Passato: "Il maritaggio delle donzelle povere" di Domenico Paradiso

  – Era Natale… tanto tempo fa

Pag. 41 – Nava Volley tra alti e bassi

            – Se il Pro Gioia ride, il Calcio Gioia…

            – Politica e sport a… braccetto

Convocazione del Consiglio Comunale del 30 novembre 2009

28 novembre 2009 Autore: La Redazione  
Categorie: Attualità

Municipio di Gioia del ColleProt. n. 28645            Gioia del Colle, 25.11.2009

OGGETTO:  Convocazione Consiglio Comunale .

IL  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

VISTE le richieste del Sindaco prot. n. 27927 del 18.11.2009 e n. 28420 del 24.11.2009;SENTITA la Conferenza dei Capigruppo in data 24.11.2009;VISTO il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale;VISTO lo Statuto Comunale;

CONVOCA

il Consiglio Comunale di Gioia del Colle in seduta ordinaria ed in 1^ convocazione per il giorno 30 NOVEMBRE 2009 alle ore 09,30 e nel caso non si raggiunga il numero legale in 2^ convocazione per il giorno 2.12.2009 alle ore 16,00, nella sala consiliare di palazzo San Domenico, per la trattazione dei seguenti argomenti:

SEDUTA PUBBLICA

  • 1) Destinazione avanzo di amministrazione. Atto di indirizzo;
  • 2) Riconoscimento debito fuori bilancio per competenze professionali avvocato ai sensi dell'art. 194 – lett. e) – del D.Lgs. 267/2000;
  • 3) Riconoscimento debito fuori bilancio per competenze allo studio legale avvocati Di Cagno – Milani, ai sensi dell'art. 194 – lett. e) – D.Lgs. 267/2000. Variazione di bilancio. Utilizzo avanzo di amministrazione;
  • 4) Riconoscimento debito fuori bilancio per competenze professionali a collegio ingegneri, ex art. 194 – lett. e) – D.Lgs. 267/2000. Variazione di bilancio. Utilizzo avanzo di amministrazione;
  • 5) Assestamento del bilancio di previsione 2009 ed utilizzo di avanzo di amministrazione;
  • 6) Scioglimento e messa in liquidazione del Consorzio SV.E.V.O.. Riconoscimento parziale debito fuori bilancio;
  • 7) Declassificazione tronco strada comunale (ex SS 604) per assegnazione ai proprietari frontisti;
  • 8) Piano comunale per il diritto allo studio.
  • 9) Approvazione Ordine del Giorno in merito alla presenza del crocifisso negli Uffici Pubblici e nelle scuole.

   Il   Presidente del Consiglio

 Avv.  Filippo Gianfranco Tisci

 

Quinta lezione della Scuola di Formazione Socio Politica

Quinta lezione della Scuola di Formazione Socio Politica di Gioia del Colle Anno 2009/2010.

Riecco le antenne selvagge

 CarissimiAmici,
ancora una volta ci troviamo di fronte al problema delle Torri Faro con annesse antenne di telefonia. Ancora una volta dobbiamo denunciare l'installazione di tali strutture, dinanzi alle quali la scienza non si è ancora espressa in modo chiaro (l'Organizzazione Mondiale della Sanità si è però espressa con toni allarmanti e preoccupanti) e per le quali vige il cosiddetto "principio di precauzione" (ovvero l'invito a non installarle nei pressi di siti sensibili e nei centri ad alta densità abitativa).
Ancora una volta il Sindaco Piero Longo dimentica le promesse e gli impegni, come quello che aveva preso con il Consiglio Comunale e la Città durante il CC del 19/02/2009 quando, all'indomani del tentativo di installare due antenne nei pressi di scuole ed ospedale (Via Aldo Moro e Via Goito), suscitando lo sdegno e le proteste dei residenti e dei Comitati di quartiere, con una precisa Delibera, si impegnava a elaborare un Piano di Zonizzazione Elettromagnetica insieme ad un Regolamento Comunale, da presentare e far approvare in Consiglio Comunale. Continua la Lettura

Sommario “la Piazza” ottobre 2009

2 ottobre 2009 Autore: Dalila Bellacicco  
Categorie: Attualità, Leggi@mo & ...

La Piazza di Gioia in EdicolaPag. 33

  • Il centro-destra inizia a "traballare"

Pag. 34 

  • I luoghi ritrovati
  • Il moscerino e il cammello

Pag. 35

  • … A Scuola di politica
  • Luoghi ritrovati… e occasioni perdute

Pag. 36

  • Curiosando qua e là:
  • -Il sindaco succube della vanità
  • -Il comune (tar)tassa anche lo sport
  • -Pur di apparire ci si attacca anche al… bus
  • -Anche il letame e i liquami hanno il loro peso        
  • -Chi ha "scaricato" la Family Card?
  • -Le forniture di materiali… "pilotate"??!

Pag. 37

  • Notte di San Lorenzo… due occasioni perse             
  • Parliamo di "Frutti di Stagione"

Pag. 38

  • Dall'infinitesimo all'infinito
  • "Jubilate Deo" in "Preghiera a Maria"

Pag. 39

  • Roberta Pepe
  • Concetta De Libero

Pag. 40

  • L'occhio della poesia
  • Il mendicante di sogni

Pag. 41

  • Gioia nella mente e nel cuore
  • Show must go on?

Pag. 42

  • I giovani e la società di oggi
  • Perché i ragazzi non sanno più scrivere

Pag. 43

  • Carlo Colapinto alla presidenza del Lions Club
  • Il soccorso ad un falco

Pag. 45

  • Il difficile bilancio del 1932-33
  • Questione del Meridionalismo e questioni italiane oggi

Pag. 46

  • Volley Nava: l'anno della svolta?
  • Volley/ Nava Cup 2009
  • Calcio/ L'esordio delle compagini gioiesi

Curiosando qua e là … Zone a Traffico Limitato, dov’è la novità?

30 agosto 2009 Autore: Donato Stoppini  
Categorie: Attualità

Zona  a traffcio limitato su Corso Vittorio EmanueleIn data 04 luglio 2009, sul sito "Gioialive", è stato pubblicato un articolo dal titolo: "A partire da oggi centro storico chiuso ai veicoli", a firma di Lucia Rizzi, in cui l'autrice, con la sua affermazione "sino ad adesso qualche esperimento è stato fatto di tanto in tanto. All'occorrenza venivano transennate alcune strade della zona", dimostra di essere alquanto disinformata in materia.

Era l'11 agosto del 1998 quando l'allora sindaco Sergio Povia, fra le proteste generali, inaugurò il provvedimento di chiusura con propria ordinanza n. 232. Una ordinanza in cui si invitavano i residenti a "ritirare la prevista autorizzazione che abilitava alla circolazione stradale nel centro storico". E se ciò può esserle perdonato, data la giovane età, altrettanto non si può dire per aver trascurato una ulteriore chiusura avvenuta nel 2004, quando, lo stesso sindaco, con una ordinanza sindacale del 19 aprile, istituì, "a partire dal 20 maggio e fino al 30 settembre, la Zona a Traffico Limitato nella porzione di centro storico compresa tra via Vittorio Emanuele – via Bernal – via Cavour e Piazza Plebiscito".

Una dimenticanza che diventa imperdonabile nel momento in cui si sostiene che "a partire dalle 21.00 di questa sera, tutto questo non sarà più episodico, ma giornaliero", senza menzionare Continua la Lettura

L’altro Tibet di Pechino – Chi sono gli Uiguri dello Xinjiang?

14 luglio 2009 Autore: La Redazione  
Categorie: Attualità

Uiguri Di FRANCESCO MOSCATELLI – La Stampa

Quali sono le cause delle violenze nello Xinjiang?
Lo Xinjiang, 20 milioni di abitanti e una superficie pari a cinque volte l'Italia, è una regione autonoma situata nel nord ovest della Repubblica Popolare cinese. È ricca di petrolio e gas naturale e già nel XIX secolo è stata al centro del «Great Game», la lotta fra la Russia, la Gran Bretagna e il moribondo Impero cinese per il controllo dell'Asia centrale. L'instabilità odierna deriva dai contrasti fra gli uiguri, nativi della regione, che vorrebbero l'indipendenza, e il governo di Pechino, interessato a mantenerne il controllo in chiave strategico-militare e come riserva di materie prime. Lo stesso nome Xinjiang, che in mandarino significa «Nuova frontiera», è ritenuto offensivo dagli uiguri che preferiscono chiamare il loro territorio Turkestan orientale.

Chi sono gli uiguri? Perché vogliono l'indipendenza?
Gli uiguri sono una minoranza di religione musulmana e turcofona che da secoli abita nello Xinjiang vivendo di pastorizia e di commercio lungo l'antica Via della Seta. Oggi rappresentano la maggioranza relativa della popolazione, il 46%, mentre il resto degli abitanti della regione sono cinesi di etnia Han (39%) e kazaki.

Quando iniziarono i contrasti con Pechino?
La cultura indipendentista nacque nei primi decenni del Novecento in opposizione ai signori della guerra che controllavano la regione in assenza di un governo stabile a Pechino. Negli Anni Trenta, durante la guerra civile cinese fra il Kuomintang di Chiank Kai Shek e l'esercito comunista di Mao Tse Tung, gli uiguri riuscirono a creare due stati indipendenti, la Prima (1934) e la Seconda Repubblica del Turkestan orientale (1944). Nel 1949, però, dopo la vittoria comunista costata la vita anche a Mao Tse Tan, fratello minore di Mao, il regime comunista riuscì a conquistare la regione e ad annetterla alla neonata Repubblica Popolare. Fra gli Anni Sessanta e gli Anni Settanta, in piena Rivoluzione culturale, Pechino ha rafforzato la sua politica coloniale favorendo l'insediamento di cinesi Han e provocando la reazione uigura. Continua la Lettura

Dichiarazione IAI: protesta contro il colpo di Stato e solidarietà con l’Honduras

12 luglio 2009 Autore: La Redazione  
Categorie: Attualità

Colpo di Stato in HondurasInternational Alliance of Inhabitants insieme ai movimenti sociali dell'ALBA (Alianza Bolivariana para los Pueblos de nuestra América), e alle reti internazionali per un Altro mondo possibile, unisce la sua voce e il suo sforzo militante in segno di solidarietà con l'Honduras contro il colpo di Stato, e per la restituzione immediata e incondizionata del potere al Presidente Manuel Zelaya.

Appello alla Solidarietà e alla Mobilitazione permanente per il Ritorno Immediato del Presidente Legittimo Manuel Zelaya

Il complotto di politici, militari, giudici e di mass media, vuole annullare gli sforzi fatti dal governo honduregno per integrarsi nell'ALBA, ed evitare la convocazione prevista di un Referendum; i golpisti temono che la popolazione voti a favore di un approfondimento della democrazia, e con la complicità del Congresso Nazionale, si sono avventurati nel golpe militare.

Non riconosciamo il governo illegittimo frutto del Colpo di Stato. Facciamo appello ai movimenti sociali a rafforzare la lotta in tutti i paesi, in una battaglia che è fondamentale per evitare il consolidamento del governo golpista di fatto e perché vengano puniti i responsabili di questa azione reazionaria e illegale contro il presidente costituzionale, Manuel Zelaya Rosales, sequestrato ed espulso dal paese con le armi dai militari golpisti, nonostante sia il presidente riconosciuto dall'unanimità degli honduregni. Continua la Lettura

Poesie per Don Vito Marotta scritte dal prof. Gianni Vasco

Con Vito siamo cresciuti insieme, "dietro" la Chiesa Madre. Poi, ci siamo ritrovati da Insegnanti presso il Liceo Scientifico di Gioia del Colle. Ogni suo incontro ti lasciava , dentro, pace e serenità.   Ricchezze autentiche per la vita.

" VOCI "
(PER  DON VITO MAROTTA ) ( 3 APRILE 2009)

LEGGERO SORRIDEVI

A TUTTE LE PAROLE

POI LE VIVEVI DENTRO

PER CRESCERE CON LORO

CAPIVI I CUORI

NEL LAMPO

DI UNO SGUARDO

POI LI INVITAVI

ACCANTO

A DIALOGAR CON  DIO

TU CONOSCEVI  BENE

LA   CROCE DI GESU'

L'AVEVI GIA' BAMBINO

DENTRO L'  ANIMA

DA SOLO COME UN TEMPO

HAI FATTO LA TUA  LA STRADA

SENZA SCHIAMAZZI INTORNO

CERCANDO  SOLO "VOCI"

OGGI PAROLA

ETERNA NEI  TUOI SOFFERTI  LIBRI

RICANTI DELLA VITA

LA POESIA…

" SORRISO…INVITO "
(PER  DON VITO MAROTTA) (3 APRILE 2009)

SAPERE

DI UNA STELLA

GIA' INVOLATA IN CIELO

E UN POCO RIMANERE

A RIPENSARE IL TEMPO

SOSPESO TRA I RICORDI

DI   POCHI ANTICHI  INCONTRI

E OGGI  NEI PENSIERI  

DEL MATTINO

SEMPRE UN SORRISO

MI RITORNA AL CUORE

ED UN INVITO SEMPRE

APERTO E CALDO

IL RESTO SENSAZIONE

DI UNA FELICITA' COMUNQUE

E DI UNA PACE ETERNA

NELL'ATTIMO  PER SEMPRE

Prof. Giovanni Vasco

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