Archivio della Categoria 'Gioia Nota'

Nov 19 2008

Stasera al Rossini “Concerto in ricordo di Pietro Argento”

Il Maestro Pietro ArgentoStasera, alle ore 20,30, "In ricordo di Pietro Argento" (Gioia del Colle 7/03/1909 - Roma 15/01/1994), si terrà un Concerto a quattro mani del duo pianistico Fedele Antonicelli - Francesca Tortora.

Prima del concerto il Sindaco scoprirà il busto del grande Maestro Pietro Argento all'ingresso del Teatro.

Dopo il concerto si avrà il conferimento della menzione d'onore ad eminenti musicisti gioiesi ed alla Banda di Gioia del Colle.

Giovedì 20 novembre alle ore 20,30, a cura della Associazione Mousiké verranno eseguite musiche della tradizione araba.

Leggi la biografia del maesto visitando l'articolo del Prof. Francesco Giannini "Pietro Argento". Continua la lettura »

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Ott 08 2008

Mimmo Milano - Metropolitane visioni notturne

Mimmo Milano"Il segno è il mio pensiero…la notte con il buio viaggio per scoprire la luce… il buio non è buio… c'è sempre una fonte di luce… può essere la vita!" (Mimmo Milano)

Viaggio, ricerca, linea che diviene percorso in cui incontrare "i pensieri della gente" da rielaborare tracciando un segno per poi trasmettere, attraverso quel segno, calma ed equilibrio, sedando ogni conflitto interiore.

Un viaggio in cui perdersi nei cosmici intrecci blu di una nebulosa, nelle surreali atmosfere di tramonti alieni, presagio di croci, distruzione, sofferenza, per poi ritornare su una rossa trama che pian piano si allarga, un bioritmo che inizia a pulsare di vita e penetra nelle architetture metropolitane. Un fluido palpitante che invade vetro e cemento, un antico ricordo di fiamme danzanti in focolari domestici che accende finestre di luce, mentre frenetici, isterici flash, imprigionati in allucinati frammenti di attualità, feriscono il buio sotto lo sguardo lunare eternamente sereno, preludio di un'aurora distante dalla notte. Continua la lettura »

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Ott 06 2008

Mastro Peppe Iacobellis - L’ultimo barbiere-cerusico di Gioia del Colle

Autore: La Redazione Categoria: Gioia Nota, In Primo Piano

Peppino IacobellisIn passato i barbieri, o coloro propriamente chiamati barbieri-cerusici, non si limitavano al taglio di barba e capelli, ma estendevano la loro attività all'esercizio di pratiche di bassa chirurgia quali il salasso e l'estrazione di denti; per questo, la figura del barbiere-cerusico rientrava a pieno titolo tra quelle di ambito sanitario, insieme al medico, allo speziale e alla levatrice.

Anche nel nostro comune operarono barbieri-cerusici, l'ultimo dei quali è stato mastro Giuseppe Iacobellis (classe 1910), meglio noto come Mastro Peppe il salassatore.

Egli iniziò ad apprendere il mestiere sin da quando frequentava la scuola elementare (completata fino alla 6^) da mastro Angelo Di Benedetto, barbiere-cavadenti-salassatore che aveva bottega in fondo a via Duomo; imparato il lavoro di barbiere e di flebotomo (l'attività del cavadenti negli anni trenta fu spazzata via dall'apertura dei primi studi dentistici), ancora diciannovenne rilevò l'esercizio del maestro e soltanto tre anni dopo aprì un nuovo salone a tre poltrone in corso Vittorio Emanuele 8. Continua la lettura »

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Set 03 2008

Sergio Recchia e Gianluca Sportelli, primi frutti per i due registi gioiesi

Sergio RecchiaAccomunati da un' unica grande passione: quella per il cinema. Sergio Recchia e Gianluca Sportelli, gioiesi doc, hanno cominciato a intravedere i primi frutti di un mestiere difficile, quello del regista cinematografico, la cui strada è lunga e tortuosa e in cui il "fare la gavetta" è essenziale, ma non sempre porta a risultati gratificanti. Sergio e Gianluca la loro "gavetta" la stanno facendo. e le prime soddisfazioni sono arrivate.

Sergio Recchia, grazie al suo cortometraggio "Tutto bene", ha trionfato al Festival Internazionale del cortometraggio d'autore, il "FILMBREVE" di Torino, ricevendo l'ambito premio per il miglior corto italiano dell'anno."Il premio è stato per me inaspettato - ha esordito l'autore - visto l'alto livello qualitativo, tra cui il David di Donatello dello scorso anno, presente nei nove film selezionati dalla giuria. E' il secondo riconoscimento per il mio corto. "Tutto bene" aveva già ricevuto il Premio Technicolor al Festival del Cinema Europeo Lecce 2008. Sono felice anche perché, grazie alla vittoria di Torino, avrò la possibilità di girare un corto nella città della Mole". 

Gianluca SportelliGianluca Sportelli, invece, con il corto "Nonsostare", si è aggiudicato, durante il Festival Arcipelago a Roma, le sezioni dedicate alla miglior fotografia e al miglior montaggio. "Nonostante mi sia da poco diplomato - ha dichiarato il regista - questo è il mio sesto corto di fiction. I primi tre li ho autoprdotti, gli altri tre sono stati prodotti dal Centro Sperimentale di Roma. "Nonsostare", inoltre, è stato finalista al Nastro d'Argento, premio che assegna la stampa ai migliori film italiani dell'anno".

Due futuri registi, si spera di successo, nostri concittadini. Entrambi giovani, Continua la lettura »

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Ago 28 2008

Mimmo Castellano

02-01-mimmo-castellano1La percezione sensoriale può veicolare ma non dare risposte assolute in un primo approccio con la genialità pura di un grande artista, quale indiscutibilmente è Mimmo Castellano. Genialità per altro costruita su geometrie mentali che evocano neologismi comunicativi e sanno asservire il colore, pur riuscendo anche ad esprimersi con la sua assenza. Le sue creazioni dialogano "a pelle" con lo sguardo, regalano brividi, provocano e sfidano con beffarda logica, ipocrisie e idiosincrasie per poi sconvolgerne gli schemi ed incrinarne la sepolcrale, ingessata patina di perbenismo.

Non ha colori, né linee, né paesaggi la tredicesima foto di "IOHA Pillole di nostalgia", la percepisci come pura emozione, la ascolti… è il più bel canto d'amore che a Gioia sia mai stato dedicato. La sua storia, i suoi profumi, i suoi colori, la dignitosa, raccolta povertà delle sue case, messa a nudo dalla distruzione del mercato coperto, dotato "di un'armonia che la Scala non ha", sono il fermo immagine di un ricordo "a tinte forti", appassionato, intenso, gravido di nostalgia. Incredulità, disappunto, collera sono l'acido che nella camera oscura della memoria "impressionano", infiammano ed alimentano il sacro furore di chi vede stuprata la propria terra. Continua la lettura »

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Ago 18 2008

Antonio D’Aprile

Antonio D\'AprilePaesaggi interiori

Squarci di luce e colore esplodono, illuminano orizzonti intimi, percorsi irrisolti. Cieli chiari, siano essi albe, tramonti o terse mattine, accentuano il desiderio, l'anelito di infinito, di inesplorate emozioni verso cui proiettarsi in libero volo. Distese ritagliate tra scorci di intensa, zavorrante realtà dalle cromie solari, tra roventi tramonti che incendiano senza devastare la natura di un animo sensibile.

Tra zone d'ombra quasi sempre relegate in angolature estreme, in tronchi imprigionati dal buio su cui si infrange la luce di tanta bellezza, architetture di immaginifiche, antiche selve, anse dello spirito in cui rifugiarsi. Radure erbose, remoti sentieri, ombrose conche illuminate da un'intima, segreta, affannosa ricerca di serenità, luoghi di perfetta, silente, incontaminata armonia. Continua la lettura »

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Ago 16 2008

Lucia Tangorre - Un’atleta gioiese a Pechino

Lucia Tangorre con l'Oro Olimpico Pino Maddaloni e Erminia ZonnoLucia Tangorre porta lo sport gioiese nella storia. A 20 anni non ancora compiuti, la judoka farà parte come riserva della Nazionale Italiana che parteciperà alle Olimpiadi di Pechino al via il prossimo 8 agosto.

Non scenderà sul tatami cinese, a meno che non ci sia un infortunio di una delle 4 titolari, ma la Tangorre sarà a tutti gli effetti un rappresentante azzurro ai Giochi, il più importante appuntamento sportivo per un atleta.

Un sogno che si realizza a metà per Lucia, che inseguiva Pechino sin dal 2004, quando a soli 16 anni conquistò il bronzo agli Europei di Rotterdam. La convocazione come riserva-partner premia anni e anni di sforzi, di allenamenti, di sacrifici ed è premonizione, oltre che speranza, di una carriera ricca di successi. Continua la lettura »

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Ago 14 2008

Fortunato Matarrese

Fortunato MatarreseFortunato Matarrese nasce a Gioia del Colle il 26 febbraio del 1902 da una famiglia di commercianti. I suoi avi paterni, artigiani che esercitavano l'arte della tintoria, si distinsero come tenaci antiborbonici e sostenitori dell'indipendenza e dell'Unità d'Italia.

Dopo aver completato gli studi elementari e secondari nel suo paese, frequenta il Liceo Classico di Altamura.
Manifesta subito una varietà di interessi: compone versi, impara a suonare il pianoforte, tiene una conferenza nel Cinema Vittoria, nella quale commemora San Francesco nel VII centenario della morte, fonda e dirige una filodrammatica.

Volendo proseguire gli studi, Continua la lettura »

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Ago 05 2008

Vito Antonio Lozito- Il Pensatore, Umanista e Scienziato

Autore: La Redazione Categoria: Gioia Nota, In Primo Piano

Antonio Lozito con Enzo VascoDurante una uggiosa mattinata dello scorso inizio di autunno l'ho incontrato a ridosso dell'istituto scolastico Mazzini, protetto dalla sua consueta sciarpa bianca e, come si addice ad un "pensatore", con la sua abbondante chioma al vento decisamente canuta. Annovera ben 70 primavere, pur non dimostrandole!

Ci siamo venuti incontro reciprocamente e mi ha donato una copia della sua ultima creatura "Poesia dalla storia e dalla strada" di Vito Antonio Lozito, edito da Suma, impreziosita dalla dedica personalizzata: "a Nicola di sempre, Antonio", memore della lunga comune militanza di 13 anni scolastici, sempre fianco a fianco, dalle elementari fino al liceo. Continua la lettura »

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Lug 31 2008

Il Palio di Gino Donvito: tra modernità e tradizione

Autore: La Redazione Categoria: Gioia Nota, In Primo Piano

 Un'autentica opera d'arte quella realizzata dal pittore pugliese Gino Donvito invitato a realizzare il "cencio" per l'edizione di agosto della Giostra della Quintana di Ascoli Piceno.

Il Maestro, da sempre appassionato di storia medievale tanto da dedicare gran parte della sua produzione pittorica ai personaggi e agli stili di vita propri di questo affascinante periodo storico, ha saputo, con la sensibilità e la maestria che lo contraddistinguono, coniugare pochi ma significativi elementi e realizzare un Palio insolito, spogliato dei tradizionali elementi decorativi ma ricco di luce. I colori primari, il giallo, il rosso e il blu, custodiscono ognuno il proprio significato e sottolineano lo stato d'animo del cavaliere giostrante immortalato nel momento in cui, al massimo della concentrazione, colpisce il centro del bersaglio fissato al saracino. Ma per Gino Donvito non è importante rappresentare il bersaglio. L'artista, con estrema empatia percepisce e vuole trasmettere quello che il fantino prova in quel preciso attimo: Continua la lettura »

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Lug 28 2008

Carmelo Preite - 3^ Parte

Carmelo Preite davanti alla Stazione ferroviariaNel concerto d'addio alla banda di Gioia… sotto un cielo più limpido del solito … potevano echeggiare gli strumenti della meravigliosa compagnia diretta dal maestro comm. Carmelo Preite. Assisteva una folla numerosa che dopo la fantasia dell'Andrea Chenier improvvisava al maestro una delirante manifestazione di simpatia gridando al suo indirizzo dei "bravo maestro" altisonanti. Il comm. Preite era veramente commosso.

Terminato il  programma … la banda … passando per via Roma… sempre diretta dal comm. Preite, intonava Inno al Piave… La serata terminava così in grande e perfetta allegria e armonia, quell'armonia che è dote preclara del magnifico corpo bandistico di Gioia del Colle, al quale ancora una volta auguriamo di poter mietere come ne è ben degno, nuovi allori ovunque si recherà. L'Eco della Riviera, 4 settembre 1932, Il saluto della banda di Gioia del Colle.

A settembre la Banda di Gioia suona anche a Camogli. Continua la lettura »

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Lug 24 2008

Carmelo Preite - 2^ Parte

Carmelo Preite immortalato da una foto all\'angolo di Via Roma con Via Armando CelibertiCon il maestro Preite la banda amplia il suo repertorio, grazie anche alle riduzioni che lo stesso aveva fatto di numerose opere, e si trasforma in vera e propria orchestra.

Poiché la popolazione gioiese era desiderosa di sentire la riduzione del 1° atto della Traviata, che il maestro Preite eseguiva in Piazza San Marco tra il delirio degli astanti con la eccellentissima banda musicale di Venezia, il Podestà di Gioia in data 16 marzo 1932  scrive al collega della città lagunare, chiedendo una copia delle singole parti dell'opera, essendo il maestro Preite molto occupato per poter fare una nuova riduzione.

Il nome della Banda di Gioia, che ormai è all'apice con Falcicchio, con Preite ha fama e risonanza ancora maggiore.

Di ciò è data testimonianza da un invito fatto al maestro Preite dal sig. Luigi Prestini, de " La Voce del Padrone" di Milano, prestigiosa casa discografica del tempo, per incidere dei dischi con l'esecuzione del Concerto Municipale di Gioia del Colle. Continua la lettura »

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Lug 21 2008

Carmelo Preite - 1^ Parte

Carmelo PreiteIl nome di Carmelo Preite è legato a doppio filo a quello di Gioia del Colle.

La prima volta che si parla di lui a proposito di Gioia  è il 12 luglio 1924, giorno in cui il nostro Concerto Musicale Municipale  partecipa al Concorso bandistico di I° categoria a Venezia.

In quelle circostanza il Maestro Preite, in qualità di maestro della Banda di Venezia, era uno dei cinque membri della Giuria, che decretarono la vittoria del Complesso Musicale gioiese.

Lo ritroviamo legato a Gioia nel 1932, allorquando il Direttore amministrativo del Complesso musicale gioiese, Girardi, si reca a Bologna per contattarlo sulla sua disponibilità a dirigere la Banda.

Nasce a Presicce ( Lecce ) il 14-2- 1866. All'età di 8 anni, dopo l'esecuzione di un "pezzo variato" per tromba in un paese del Capo di Leuca conosce la prima gioia del consenso delle folle.                                                                                                              Era talmente bravo che a 12 anni vince uno dei 7 posti gratuiti nel convitto del Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli.                                                           A Napoli  è stato allievo del maestro Paolo Serrao e del maestro Martucci. Tra i suoi compagni di studio ricordiamo Mario Costa, Umbero Giordano e Francesco Cilea.                                                                                                                 Oltre che suonare la tromba  studia composizione  e strumentazione di banda.            Nel 1884, all'età di  18 anni è nominato, a seguito di vincita  di un  concorso, maestro di banda militare nel 45° Reggimento di Fanteria a Bergamo.                                        Nel 1886, appena ventenne, lo troviamo a Messina, al seguito della banda del 45° Fanteria, che si era lì trasferito. Continua la lettura »

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Lug 12 2008

Benito Tateo

Lo Scultore Benito TateoL'intensa e ambrata fragranza dell'abete rosso nato sulle Dolomiti, quella più aspra e muschiata del noce nostrano, i profumati trucioli di tiglio e l'essenza incensata dell'ulivo, trasformano il piccolo laboratorio di Benito Tateo in un resinoso bosco incantato. Qui il legno "vive", possiede un'anima, si sente quasi vibrare l'eterna scintilla di vita nascosta nei boschi, in ogni ramo, nei tronchi secolari. Le tavole raccontano un'antica storia, in paziente attesa che il maestro, finissimo intagliatore, le osservi per scoprire quale foggia è celata nel loro geometrico taglio e compiere il miracolo della "trasmigrazione", del "ritorno" alla vita in artistici manufatti dalle preziose architetture.

Benito, 80 anni ad ottobre, appartiene ad una famiglia numerosa, ha tanti fratelli, il suo papà è impiegato in tipografia. Dal 1938 per 14 anni lavorerà nella bottega di Carlo Curione, maestro d'Arte diplomato alle Belle Arti di Venezia, Continua la lettura »

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Lug 11 2008

Ricordo del prof. Enzo Vasco

Quinta sez. A Meccanica, dell’anno 1976­-1977 dell’Istituto Tecnico Industriale “Galilei” di GioiaL'11 luglio 2004 è venuto a mancare il professor Enzo Vasco.

Per noi i suoi ragazzi della Quinta sez. A Meccanica, dell'anno 1976-1977 dell'Istituto Tecnico Industriale "Galilei" di Gioia, quasi cinquantenni, ha rappresentato un punto di riferimento, una guida nel nostro cammino di maturazione culturale e umana.

Non capita spesso che gli alunni ricordino il loro insegnante di Italiano, specie se di un istituto tecnico, ma le doti umane e professionali del Professore erano così particolari, che tutti noi sentiamo il bisogno di ricordarlo.Ci ha insegnato che lo studiare non significa solo riuscire a strappare un buon voto alla fine dell'anno scolastico, ma deve essere innanzitutto una soddisfazione personale volta alla crescita culturale e morale, cosa questa da raggiungere anche attraverso lo studio di un sonetto leopardiano o, come spesso amava spiegarci, attraverso la musicalità di una terzina dantesca. Continua la lettura »

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