Piazza del Plebiscito o Plebiscito

21 Ottobre 2009 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo

Piazza PlebiscitoDopo aver constatato che Gioia aveva raggiunto gli 11.000 abitanti, il Decurionato nella seduta del 6 giugno 1824 ritiene che sia giusta  l'esigenza di costruire una piazza.

Gioia a quell'epoca aveva dei luoghi aperti, utilizzati per diverse finalità. Vi erano degli spiazzi che erano frequentati  nelle ore pomeridiane dai braccianti in cerca di lavoro, poichè lì incontravano i signori in cerca di manodopera per  le loro terre; vi erano degli spazi ampi, in cui si svolgevano le fiere e i mercati. Quelli più antichi erano situati di fronte alla Chiesa di San Francesco, di fronte al Castello normanno-svevo e alla periferia del paese, in direzione est verso Noci. In questi casi non si può parlare di una vera e propria piazza, essendo, quelli, luoghi privi di cura e di regolare manutenzione; spesso erano zone di accumulo  e di depositi vari e, quindi, anche in rilevato rispetto al livello della strade adiacenti. 

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Andrea Benagiano

1 Ottobre 2009 Autore:  
Categorie: Gioia Nota

 

A. BenagianoNasce a Gioia del Colle il 1° ottobre 1904 da Giuseppe Benagiano e da Crescenza Passiatore.

Frequenta a Gioia fino al V Ginnasio, poiché il nostro Liceo Comunale viene istituito più tardi, nel 1925. Completa gli studi liceali presso il R. Liceo Cagnazzi di Altamura. Si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna, dalla quale si trasferisce a Bari non appena qui  viene istituita l'Università ( 1925 ). Concluso il triennio un suo professore, il senatore Amedeo Perna, viene trasferito dall'Università di Bari a quella di Roma, per dirigere la cattedra di Odontoiatria; anche il nostro lo segue e  completa i suoi studi laureandosi in medicina, non ancora venticinquenne, nel mese di luglio del 1929.

Prosegue gli studi, conseguendo la specializzazione in Odontoiatria presso l'Università di Roma nel mese di luglio del 1931. 

Per due anni svolge servizio volontario presso la clinica odontoiatrica  dell'Università di Roma, finché nel 1933 inizia la sua carriera  come Assistente del reparto di Ortodonzia presso l'Istituto Superiore di Odontoiatria " George Eastman ", sempre a Roma, occupandosi di ortopedia dento-maxillo-facciale.

L'Ospedale Eastman, inaugurato il 21 aprile 1933 da Mussolini, è stato voluto dal filantropo americano Geoge

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Pasquale Favale

8 Settembre 2009 Autore:  
Categorie: Gioia Nota

Poche sono le notizie riguardanti questo benefattore gioiese. Di certo aveva fatto fortuna andando via da Gioia. Aveva Pasquale Favalesposato una ricca donna inglese, con la quale aveva effettuato numerosi viaggi per l'Europa. Per un periodo, dopo che la moglie è colpita da cecità,  abita a Gioia, ma successivamente si trasferisce a Napoli, dove termina la sua esperienza terrena.

Era un uomo amante delle arti; tra l'altro scrisse una commedia in cinque atti, compose una musica dal titolo Elzira, e una tragedia lirica in tre atti, estratta da una tragedia di Voltaire.

L'8 marzo 1882 Pasquale Favale muore a Napoli, strada Mergellina, palazzo Manette n.84, lasciando a sé superstite due fratelli: Pietro, domiciliato in Napoli e Giuseppe domiciliato in Gioia.

Con testamento pubblico del 24 marzo 1880 il signor Favale dispone della sua eredità  attraverso diversi legati a favore dei signori: Antonietta Ottieri, Donato Favale di Gioia del Colle, Berta Undelfinger dimorante in Riedersletten Wurthenhbergh, al Municipio di Napoli, di Bari, di Gioia del Colle, di Londra, di Parigi e nomina esecutore testamentario il signor Pietro Miletto.

Il Comune di Gioia, tramite il signor De Bellis, nominato come speciale procuratore, e il signor Susca, in qualità di assessore rappresentante il Comune di Gioia che si era recato a Napoli per accettare l'eredità del defunto Pasquale Favale, vengono a conoscenza di due legati: uno per il Comune e l'altro per l'Asilo Infantile. 

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Giuseppe Van Westerhout

ScansioneAppartenente ad una famiglia originaria dell'Olanda, terra famosa per aver dato i natali a illustri pittori fiamminghi, Giuseppe Van Westerhout, fratello minore di Raffaele, nasce a Gioia del Colle il 3 marzo 1929.

Dal 1939 al 1949 studia insieme al fratello Raffaele presso la Scuola di Disegno di Gioia del Colle sotto la direzione del prof. Enrico Castellaneta. Frequenta i corsi di disegno ornato, architettura tecnica e plastica.

Nel 1950 frequenta il IV Corso di disegno presso la Scuola d'Arte di San Giacomo in Roma  e il 1951, sempre a Roma, frequenta il corso libero di nudo all'Accademia di  San  Luca.

A Roma trascorre  i migliori anni della sua vita, trentacinque per la precisione, dedicandosi alla attività pittorica, compresa l'Arte Sacra.

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Dal primo Ospedale di Gioia ( 1346 ) all’Ospedale Paradiso

14 Ottobre 2008 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

ospedale ParadisoGioia è stata tra i primi paesi della Puglia a dotarsi di un Ospedale. Il più antico risale al 1346, praticamente 662 anni fa.

E',infatti, Luca D'Andrano   a far costruire un Ospedale e la Chiesa di S. Caterina fuori le mura, attorno al Convento di S. Francesco.

L'abate Francesco Paolo Losapio, nel canto III del suo Quadro istorico-poetico sulle vicende di Gioia, in Bari, detta anche Livia, afferma che a dovizia fondarono gli Andrani Ospedali, Cappelle e Monasteri… di tanti il Monaster di San Francesco restò: tutt'altro sparve…… Nel 1729 nel rifarsi la Chiesa del Convento,… il suolo del palagio ( dei D'Andrano ) e l'Ospedale, non men che le due Chiese ( Madonna Regina degli Angeli e S. Caterina ) incorporaro i Frati nel giardino,  e ‘l materiale formò il muro d'intorno ed il riparo. Di tutto non rimase orma o segnale: tutto scomparve allor.

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Fortunato Matarrese

14 Agosto 2008 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Fortunato MatarreseFortunato Matarrese nasce a Gioia del Colle il 26 febbraio del 1902 da una famiglia di commercianti. I suoi avi paterni, artigiani che esercitavano l'arte della tintoria, si distinsero come tenaci antiborbonici e sostenitori dell'indipendenza e dell'Unità d'Italia.

Dopo aver completato gli studi elementari e secondari nel suo paese, frequenta il Liceo Classico di Altamura.
Manifesta subito una varietà di interessi: compone versi, impara a suonare il pianoforte, tiene una conferenza nel Cinema Vittoria, nella quale commemora San Francesco nel VII centenario della morte, fonda e dirige una filodrammatica.

Volendo proseguire gli studi, in mancanza di un Ateneo in Puglia,  si iscrive alla facoltà di Lettere nella Università di Firenze, dove  segue i diversi corsi  sotto la guida  di insigni Maestri del tempo, come Guido Mazzoni, allievo prediletto del Carducci; Ernesto Giacomo Parodi; Giorgio Pasquali, il più valido grecista di quei tempi; Michele Barbi, principe dei dantisti; Pio Raina  e di altri importanti studiosi, seguaci del metodo storico- filologico.

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La Piazza Coperta ( Mercato Coperto )

14 Luglio 2008 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Mercato CopertoSembra l'inizio di una fiaba, ma è la narrazione documentata e… finita male, di un pezzo della nostra storia che si è irrimediabilmente perduto.

Correva l'anno 1898 quando il Consiglio comunale di Gioia delibera l'approvazione del progetto e la costruzione della " Piazza Coverta " a Piazza Palombella, uno spiazzo che si trovava di fronte al lato Nord di  Piazza Plebiscito.

Una tale decisione viene presa in quel momento perché in quell'anno il Comune era in floride condizioni e gli Istituti di credito offrivano prestiti ad un tasso interessante, pari al 5%. In realtà non era la prima volta che il Consiglio Comunale veniva convocato per trattare tale argomento.

Nel 1859 il Decurionato aveva rigettato la domanda di un proprietario, che voleva acquistare un suolo su cui doveva sorgere il Mercato ( Piazza Palombella, per l'appunto ), per costruirvi un fabbricato, poiché alcuni cittadini volevano che quel suolo rimanesse adibito a Piazza.

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Raffaele Van Westerhout

19 Maggio 2008 Autore:  
Categorie: Gioia Nota

raffaelevanwesterhout1Ha da poco compiuto 81 anni, ma il tempo per lui sembra essersi fermato ai migliori anni della sua vita. Egli, infatti,  continua ancora a svolgere la sua attività artistica e a  percorrere strade cittadine e di campagna, alla  ricerca di momenti e squarci della sua terra  da immortalare nelle sue tele, da esporre  in mostre non solo per essere ammirate, fruite e affidate  a potenziali acquirenti, ma per consegnarle idealmente anche a tutta Gioia.

Nasce a Gioia del Colle  l’1 marzo 1927; qui  trascorre gli anni della sua fanciullezza, della giovinezza e della maturità professionale. Vive a Gioia, proseguendo nel suo infaticabile impegno artistico.

 Manifesta sin da piccolo la sua passione per la pittura tanto che nel 1940 si iscrive alla Scuola di Disegno, diretta del pittore Enrico Castellaneta, dove segue tutti i corsi di disegno. Segue anche i corsi di plastica con lo scultore Giuseppe Jacobellis, distinguendosi sia per capacità di apprendimento e per delicatezza di espressione nell’arte che per uno squisito senso artistico.

Per tali requisiti, terminati gli studi, su designazione dello stesso Castellaneta, la Direzione Generale di Bari lo nomina insegnante nel corso di plastica ed assistente di disegno.

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Franco Belgiorno Nettis

3 Aprile 2008 Autore:  
Categorie: Gioia Nota

Nasce il 20 giugno 1915 a Cassano delle Murge, da Belgiorno-Nettis Giovanni, ferroviere, nativo di Gioia del Colle e da Teresa Massaro, originaria di Cassano, e muore nel 2006 per postumi da caduta, che mettono fuori uso il suo pace-maker, mentre nella sua villa di Portovenere si accingeva a completare l'allestimento di un museo di arte. Ha vissuto i primi anni della sua vita a Gioia del Colle, dove ha frequentato fino alla terza elementare; successivamente la sua famiglia si trasferisce dal nostro paese.

Dopo aver frequentato la Scuola di Avviamento Professionale  e un anno presso il laboratorio Scuola Thaon de Revel di Taranto, si iscrive al Liceo Scientifico di Taranto dove consegue il diploma di maturità.

Nel 1933, dopo aver superato un concorso nelle Ferrovie dello Stato, è nominato sottocapostazione a Trebisacce ( CS ).

Supera altresì il concorso di ammissione all'Accademia Militare di Torino, dalla quale esce con il grado di tenente, specializzazione Genio. Durante il secondo conflitto mondiale per atti di eroismo sul fronte africano ottiene una medaglia d'argento al valore  militare. Dopo la caduta di Tobruch nel 1942 è fatto prigioniero dagli inglesi e confinato in India fino al termine del conflitto mondiale.

Quei cinque anni di prigionia gli permettono di perfezionare la conoscenza e la pratica della lingua inglese, di coltivare gli studi di ingegneria e la sua passione per l'arte.

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Gioia, ricordato Tutuccio Castellana il gran patron della squadra di calcio

Don Tutucci Castellana (a destra), con il Sindaco Angelo LattaruloArticolo di Luigi Mongelli pubblicato su "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 22 gennaio 2007. 

Prima giocatore, poi allenatore. Morì tra le braccia del suo «allievo» Oronzo Pugliese

GIOIA DEL COLLE. Un vero e proprio parterre de roi è stato quello che ha fatto da cornice, nel salone del Circolo Unione, alla commemorazione di Tutuccio Castellana. Momento celebrativo organizzato dall'Unione Nazionale Veterani dello Sport, sezione gioiese guidata dal col. Carlo Maria Tangorra, che come è noto è stata intitolata proprio all'indimenticato calciatore gioiese.

Calciatore prima, allenatore dopo, finì per diventare il gran patron della S.S. Pro Gioia, società che don Tutuccio, soprattutto da tecnico, guidò con grande passione ed eccellenti risultati.

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